…Tra Lavoro e Passione…

I Camion e con loro i Camionisti, da sempre, ovunque si trovino hanno il potere di attirare sguardi di ammirazione, di timore, di curiosità… li incontriamo ovunque, formano un possente e numeroso popolo che silenziosamente sia notte o giorno, pioggia o neve, con il sole piu cocente o la nebbia piu fitta,o quando gli “altri” sono in festa o con le loro famiglie,viaggiano per centinaia…migliaia di Km, perchè nei supermercati e nei centri commerciali come in tutti i negozi di qualsiasi tipo, non manchi nulla ….. in alcune occasioni “speciali” però, i camionisti e i loro compagni di lavoro si offrono in tutto il loro splendore, e si concedono anche loro del sano divertimento, facendo si che “quel” giorno diventi “speciale” “allegro” e “unico” per tutti… stò parlando dei molti raduni dei camionisti e delle sfilate organizzate in occasione di feste patronali varie.. Quella di cui vi voglio parlare in questo articolo, è…

“LA FESTA di S.ANTONIO ABATE” di ZAGAROLO (ROMA)

Zagarolo si trova alle estreme pendici dei Castelli Romani e dei Monti Prenestini a sud di Roma, in una zona verdeggiante, arroccata su un banco tufaceo lungo circa due chilometri. Secondo le ipotesi dei maggiori storici, la collina su cui oggi sorge il paese era il luogo dove vivevano e lavoravano i Sagarii, cioè gli artigiani specializzati nella confezione del sagum o saio, mantello dei soldati, da qui il nome Zagarolo. Le prime notizie certe sull’insediamento risalgono al 970 quando Papa Giovanni XIII donò questi territori a sua sorella Stefania dei Conti di Tuscolo, a questa famiglia succedettero i Colonna. Iniziano così le storiche contese tra questi ultimi e i papato che influirono nei secoli successivi sulla storia della cittadina, nel 1622 Pier Frencesco Colonna cede il Ducato di Zagarolo al Cardinale Ludovico Ludovisi per la somma di 860.000 scudi. Questo fu poi venduto ai Rospigliosi ai quali subentrò la Principessa Pallavicini che fece del Palazzo Ducale un centro di arte e di cultura. Non smentendo la sua vocazione culturale, nel 1985 è stata istituita a Zagarolo l’Orchestra Giovanile da Camera Goffredo Petrassi con l’intento di valorizzare giovani musicisti, la principale attività del paese è a tutt’oggi la produzione di vino. A tal proposito è in atto un interessante esperimento portato avanti da produttori privati che, reimpiantando vecchi vitigni ormai scomparsi, stanno puntando alla produzione di vini di altra qualità. Il 17 Gennaio ricorre la Festa di Sant’Antonio Abate, che tutti gli anni si svolge la domenica seguente, se la ricorrenza capita in un giorno infrasettimanale. Quest’anno si è svolta il 23 gennaio ed ha compiuto il 354° Anniversario. Dal lontano 1657, i cittadini di Zagarolo, onorano la festa del Santo con manifestazioni religiose, di culto e tradizionali , con la sfilata di animali e dei mezzi agricoli originaria . In tempi recenti, si è aggiunto il moderno corteo di camion e trattori di ogni tipo e grandezza, che sfila per le vie strette e tortuose del paese, fino ad arrivare al punto dove la Confraternita, impartisce la Benedizione a mezzi, animali e persone . La Confraternita che gestisce ed organizza ogni anno la manifestazione, è composta dal Priore, dal Camerlengo e da un Alfiere o Portabandiera. Gli animali da cortile e da lavoro , i mezzi agricoli dal carretto al trattore, dai piccoli motocarri all’autoarticolato indistintamente, vengono addobbati la mattina , con coloratissime ghirlande, festoni e campanelli. Quando prende il via la manifestazione, tra suoni di clacson, rombi di motori, l’allegria dei partecipanti e la voglia di stare tutti insieme, sono una forza contagiosa e positiva che coinvolge chiunque si trovi anche solo a passare per caso… Nel pomeriggio tradizionale “Asta della Bandiera del Santo” nella quale associazioni di fedeli concorrono per aggiudicarsi l’Effigie del Santo con sostanziose offerte economiche finalizzare alla realizzazione della festa, colui che si aggiudica la Bandiera del Santo, entra a far parte ufficialmente della Confraternita , Bandiera che dovrà custodire fino all’anno dopo, nella propria abitazione. E’ una giornata speciale per chiunque vi partecipi, una gioiosa manifestazione, che resta nel cuore. Un consiglio, se amate il silenzio e la tristezza, questa manifestazione non fa per voi, diversamente arrivederci al prossimo anno…

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