Caro-traghetti e crisi, i porti sardi perdono il 18% dei passeggeri

A soffrire di più il porto di Olbia

Meno 176mila passeggeri, una perdita di circa il 18% rispetto al 2010. E’ crisi per i porti del nord della Sardegna.

A soffrire maggiormente è l’”Isola Bianca” di Olbia: da gennaio a maggio il calo del traffico ammonta al 22% (132.445 passeggeri in meno rispetto allo stesso periodo del 2010). La perdita riguarda anche i movimenti delle navi, ridotti di circa 690 corse, anche a causa della sospensione di linee strategiche e della cancellazione, all’ultimo momento, di numerose corse da e per il continente.

In leggera ripresa, invece, lo scalo di Golfo Aranci che, dopo il trimestre nero febbraio-aprile, a maggio cresce dello 0,68% rispetto al 2010. Chiude in negativo anche Porto Torres (-10% dei passeggeri).

Alla base del trend negativo, secondo Paolo Piro, presidente dell’autorità portuale del Nord Sardegna, “la crisi economica generale, unita alla risposta anacronistica dell’aumento dei prezzi dei biglietti”. “Ho, purtroppo, il timore – afferma Piro – che questa sarà una stagione buia per il turismo e, quindi, per l’intera economia isolana. Non ci resta che aspettare i dati del mese di giugno, per capire il reale andamento della stagione e i risultati che la compagnia di bandiera potrà portare”.

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