Il biocombustibile? Nasce sul fondo del mare della Sicilia

In fondo al mar...

Ci salveranno le alghe. Dall’inquinamento, dal caro prezzi di benzina e diesel, dalla tirannia del petrolio: ci penseranno loro, i micro-organismi che nascono e crescono sul fondo del mare. Il progetto, il primo di questo tipo in Italia, è appena stato avviato in Sicilia. Qui, nella rada di Augusta, sarà realizzato l’impianto industriale dimostrativo: 5mila metri quadri di vasche destinate all’allevamento di alghe alimentate con CO2 industriale proveniente dai fumi di due generatori di vapore già presenti nell’area.

Sarà la fermentazione delle alghe a produrre il combustibile eco, il biometano. Coordinatore e vice coordinatore del progetto sono rispettivamente il prof. Silvano Simoni e il prof. Andrea Cappelli del Dipartimento di Ingegneria Chimica e dei Materiali dell’Università La Sapienza di Roma. L’investimento previsto è di 3,9 milioni di euro, di cui 2,9 erogati direttamente dalla Commissione Europea.

Il costo del carburante estratto dalle alghe non è ancora competitivo rispetto ai carburanti tradizionali: secondo un recentissimo studio pubblicato si aggirerebbe intorno ai 53,2 euro per megajoule contro i 15,8 del petrolio. Ma nell’arco di 15 anni, con l’ottimizzazione del processo produttivo, il valore potrebbe abbassarsi notevolmente.

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