Informatica: la 5° modalità di trasporto che ancora latita!

In Italia è “ancora latitante” una cultura logistica nel trasporto delle merci.

Scarseggia in Italia l’impiego dell’informatica nel trasporto delle merci. Eppure porterebbe a un’importante riduzione dei costi, oltre che all’aumento di produttività e all’innalzamento della sicurezza nella circolazione soprattutto delle merci pericolose. L’informatica rappresenta la quinta modalità di trasporto ma nel nostro Paese fatica non poco a farsi spazio e a sviluppare il suo potenziale di strumento competitivo per le imprese.

Il freno principale a questo sviluppo è dato non tanto dall’arretratezza delle tecnologie, in realtà disponibili anche se sottoutilizzate, ma da una cultura logistica “ancora latitante”, un mercato logistico “estremamente frammentato” e dall’assenza di una governance che gestisca e coordini i processi.

Quaderno 21 del Freight Leaders Council.

Il Quaderno 21 del Freight Leaders Council è dedicato all'informatica nella logistica.

“C’è da superare – prima ancora dell’handicap tecnologico – un handicap culturale: la difficoltà per i soggetti protagonisti di questo mondo, ad uscire dal proprio “particulare”, ed affacciarsi al mondo esterno; il timore di condividere informazioni, ancora considerate un patrimonio da custodire gelosamente anziché un bene di scambio la cui circolazione arricchisce tutti”. Questo il quadro tratteggiato nel Quaderno 21 del Freight Leaders Council titolato “Informatica nella logistica. La 5° modalità di trasporto”, che si colloca all’interno del ciclo di studi sui nodi e gli snodi del sistema logistico italiano, avviato nel 2008 con il Quaderno 18.

Il Quaderno 21, realizzato da un gruppo di studio dell’associazione che riunisce aziende leader della filiera della logistica (produttori, caricatori, operatori, trasportatori, gestori di infrastrutture per tutte le modalità) descrive lo stato dell’arte, elenca alcune best practice e avanza una serie di proposte per rendere più efficace l’apporto dell’informatica nei trasporti.

Promuovere l'uso del Telepass: una delle proposte del FLC per rendere più efficace l’apporto dell’informatica nei trasporti.

Le proposte.

Prima di tutto si tratta di interventi semplici ed economici tra i quali una maggiore diffusione nell’utilizzo del Telepass attraverso l’obbligo di installazione sulle auto a noleggio, incentivi sotto forma di riduzione di pedaggi o accostamento ai benefici della rottamazione. Allargando il campo tecnologico, si potrebbe pensare anche a pagamenti tramite telefono cellulare. Altro mezzo di facile utilizzo è poi Isoradio, che però dovrebbe coprire tutta la rete autostradale dato che gran parte del Sud oggi non ha ricezione. Sul fronte controlli, l’informatica potrebbe inoltre combattere abusivismo e irregolarità nell’autotrasporto incrociando i dati relativi all’iscrizione all’albo con quelli in possesso dell’Inps e Inail.

Una seconda linea d’intervento è la necessità di una cultura logistica in Italia, dove purtroppo questa rappresenta ancora per lo più “un costo da tagliare” piuttosto che “una possibile arma per andare sul mercato”.

Il terzo settore su cui intervenire identificato dal Freight Leaders Council, quello più strategico, è infine quello della standardizzazione dell’infrastruttura telematica nella consapevolezza – si legge nel Quaderno 21 – che “nel mondo moderno le infrastrutture virtuali sono importanti come quelle reali, le strade sono importanti quanto le autostrade per i bit”.

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