La perdita di un sogno

Da ragazzo scalpitavo, sognavo il giorno che avrei preso la patente del camion per poter fare lo stesso lavoro che faceva mio padre, mi affascinava, nonostante fossi sacrificato tutti i sabati e le domeniche per fare la manutenzione al 684 Fiat bisarca di mio padre, padroncino presso la Zust Ambrosetti, era tale il mio entusiasmo che già a 13 anni guidavo l’autotreno andandolo a caricare di auto nei piazzali della Zust, da solo. La cosa che mi faceva imbestialire era che mio padre non voleva che in seguito facessi quel mestiere, non riuscivo a comprendere il perchè, ma ahimè, quando anche io e mio fratello decidemmo di fare lo stesso lavoro in società, ci rendemmo conto del perchè non avrebbe voluto seguissimo le sue orme. Sacrifici e ancora sacrifici, si lavorava e si incassavano i fatturati solo per pagare le spese: la rata artingiancassa,  il gasolio, l’autostrada, le officine, e le tasse, e inoltre contribuivi solo a fare arricchire le committenze, e alcuni mesi all’annopoi , come se non bastasse, dovevi tirare la cinghia.Questo accadeva negli anni 80 oggi la situazione è peggiorata, lavori solo per creare debiti!

Questa è una lettera che Roberto Grande , autotrasportatore da sempre per passione , ha diffuso su FB e che noi   dopo avergliene chiesto il permesso riportiamo qui perchè è importante riflettere su cosa non la crisi , non la recessione , non la congiuntura economica sfavorevole , ma l’igniavia di chi ci Governa a tutti i livelli , ci sta togliendo. Stiamo perdendo i nostri sogni . Di più stiamo  perdendo al voglia di sognare. Siamo privi di futuro. E il grave è che non lo siamo solo noi . Ma lo sono e lo saranno i nostri figli. Io credo davvero che dobbiamo riappropiarci di ciò che è nostro. Dobbiamo riprenderci la passione per ciò che facciamo , l’orgoglio per i sogni che ci portiamo dentro e che ci spingono un passo più avanti ogni giorno. Dobbiamo restiture il sorriso ai nostri figli e per farlo non abbiamo che una strada: smettere di avere paura. Rinunciare al quieto  vivere. Lottare perchè questa casta di igniavi  ci lasci campo libero e ci permetta di eleggere qualcuno dotato di senso dello stato , coraggio dell’impopolarità e onestà intellettuale. Ci sono e ci provano . Riconosciamoli, sosteniamoli e torniamo a sognare!

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