Progettiamo… un futuro ecosostenibile

Sostenibilità è un termine ormai entrato nell’uso comune , ne sono pieni i titoli dei giornali e le dichiarazioni delle Autorità. Spesso però quando si parla di sostenibilità lo si fà in un’unica direzione quella legata all’impatto ambientale, e dal mio punto di vista, è un limite forte che rischia di diventare un handicap nel momento in cui si cerca di concretizzare sul piano produttivo progetti che sulla carta parevano perfettamente ” sostenibili “. Per spiegarmi meglio userò le parole dell’architetto Giulio Ceppi, che si è guadagnato con il suo Concept “Kmzeroroad”( Concept di cui potete farvi un’idea più chiara guardando il filmato inserito nella nostra sezione video e a cui dedicheremo nei prossimi giorni la nostra inchiesta) l’attenzione di diverse aziende del settore produttivo: “Kmzero road” è un concept , – ci spiega Ceppi -  un concept con la caratteristica fondamentale della sostenibilità in almeno due direzioni differenti. La prima certamente è quella del ridotto impatto ambientale . La seconda è invece è  quella, forse più importante, della logica economica. Il nostro progetto è essenzialmente più costoso di un tratto stradale ordinario ma ha una redditività  e una resa nel tempo ovviamente  più alta perchè si pone anche come un oggetto di investimento immobiliare”. Ecco nelle parole di Ceppi  c’è  il focus del mio ragionamento.

Credo sarebbe più corretto oggi da parte di tutti i soggetti coinvolti, dalle autorità competenti, alle aziende produttrici non solo di veicoli, agli operatori dei servizi fino agli utenti, parlare di ecosostenibilità. Di una sostenibilità cioè che oltre ad essere economicamente  pregnante sia anche ecologicamente compatibile. E’ necessario cioè cambiare il punto di vista. Invertire  il percorso logico che fino ad ora ha guidato gli interventi nella filiera.

I finanziamenti dovrebbero essere destinati dalla comunità europea non tanto e non solo alla realizzazione di veicoli che  abbiano un impatto ambientale pari allo 0 ma a veicoli che a fronte dell’essere prodotti vincenti sul piano commerciale siano anche ecologicamente interessanti. Questo paese ha bisogno di fare sistema. Ha bisogno di comprendere che senza una logica che metta insieme le competenze invece di separare e frammentare gli ambiti di azione non sarà possibile essere davvero pronti a cogliere le sfide che la ripresa economica mondiale porterà con se.

Un’opportunità davvero interessante in questo senso è quella offerta dal Premio Energethica 2011,  un premio riservato appunto ai giovani progettisti (under 35), che propongano soluzioni innovative per la mobilità, in particolare quella elettrica, con particolare riferimento al rapporto dei veicoli con l’ambiente esistente e le infrastrutture necessarie. La commissione di valutazione sarà composta da docenti del Politecnico di Torino e dai vertici della Fondazione Telios: al primo classificato andrà un assegno di 3.500 euro.
Il termine ultimo per la consegna è previsto entro l’11 marzo 2011.
A questo link potete trovare i moduli e i dettagli: www.energethica.it/index_EE_premio_it.htm

Buon lavoro!

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