L’Antitrust da l’ok alla fusione ATC/FER
La fusione tra Fer e Atc non viola la concorrenza e non avrà effetti negativi sul mercato. L’antitrust dà il via libera all’operazione che dovrebbe portare alla nascita della nuova società di trasporto pubblico locale già dagli inizi di febbraio. Nella riunione del 21 dicembre scorso, l’autorità garante per il mercato e la concorrenza ha preso in esame l’operazione e ha stabilito che la fusione Atc-Fer «non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sui mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza». Anzi, sostiene l’Antitrust, «la realizzazione di una sinergia stabile e strutturata tra Atc e Fer potrebbe incentivare nuovi investimenti, suscettibili di tradursi in un miglioramento della qualità dei servizi, a potenziale beneficio dell’utenza». Già adesso, le due società gestiscono insieme i servizi di trasporto pubblico locale nei bacini provinciali di Bologna e Ferrara, attraverso due società consortili. L’Antitrust rileva, a proposito, che «i contratti di servizio stipulati con le amministrazioni provinciali di Bologna e di Ferrara, in scadenza rispettivamente il 28 febbraio 2017 e il 31 dicembre 2013, definiscono l’entità e la tipologia dei servizi che si intendono rendere disponibili agli utenti». Dunque, sottolinea il garante, «già prima della realizzazione dell’operazione, i mercati nelle province interessate risultavano inevitabilmente caratterizzati da una situazione di sostanziale stabilità e non contendibilità». Anche per questo, valuta l’antitrust, la fusione potrebbe «favorire il conseguimento di economie di scala e di gamma, fornendo carattere strutturale alle alleanze già realizzate in sede di partecipazione alle gare».








