C’è la crisi, ma il bilancio di Anas è ok!

“Crisi”, questa è la parola che abbiamo sentito ripetere più volte durante la Conferenza Stampa della Giornata del Cantoniere organizzata da Anas S.p.A. a Roma, presso la Scuola Superiore di Polizia, con la partecipazione del Direttore della Scuola, Roberto Sgalla, e il Direttore Centrale Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti speciali, Prefetto Santi Giuffrè. “Crisi economica”, “Crisi internazionale”, ma anche “crisi generale” che si declina fin dentro il vissuto di ogni singola famiglia e di ogni singolo individuo, come il Presidente di Anas S.pA., Pietro Ciucci, ha voluto ribadire più di una volta nel suo discorso di fine anno.

“Nonostante la crisi mondiale e la riduzione del traffico – ha proseguito, poi, Ciucci – Anas prevede un sostanziale pareggio di bilancio con un utile di circa 0,5 milioni di euro”, confermando un trend positivo che dura da quattro anni e riuscendo a corrispondere un dividendo all’azionista unico, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per il secondo anno consecutivo.

Bilancio positivo, insomma, per la partecipata statale che, nel 2012, ha avviato 23 nuovi cantieri (per un valore di quasi 1,8 miliardi di euro), ha aperto al traffico 17 opere stradali e 3 autostradali (700 milioni di euro), ha aggiudicato 13 gare (1,2 miliardi di euro) e sta per aggiudicare altre 21 gare (2,2 miliardi di euro), mentre riguardo alla manutenzione straordinaria sono attivi o in fase di attivazione 282 interventi (510 milionidi euro).

“L’Anas – ha aggiunto il Presidente Ciucci – è pronta a cambiamenti straordinari per il 2013”. Dallo scorso 1° ottobre, infatti, il controllo e la gestione di 5.700 km della rete autostradale sono stati trasferiti direttamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il futuro di Anas S.p.A. sarà, quindi, quello di gestire direttamente una rete viaria di oltre 25mila chilometri dei quali 1.300 di autostrade e raccordi autostradali in una nuova veste “di mercato” che, come indicato dal Governo, dovrà coinvolgere il capitale privato.

Un Commento a “C’è la crisi, ma il bilancio di Anas è ok!”

  • Luchino scrive:

    Mi compiaccio per ANAS, ma se il bilancio è in positivo, non altrettanto si può dire dello stato delle autostrade italiane. Se le due cose andassero di pari passo sarebbe davvero meglio. Auspico davvero un coinvolgimento del capitale privato nella gestione.

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