Canter protagonista anche OFF ROAD

Prodotto presso gli stabilimenti Mitsubishi Fuso Trucks Europe S.A. a Tramagal in Portogallo, il nuovo Fuso Canter, nel 2011 è stato profondamente rinnovato sia dal punto di vista tecnico che estetico. Ora la nuova gamma dispone, a richiesta, del nuovo cambio a doppia frizione Duonic, di un carico utile maggiore, di un telaio adattabili a numerosi allestimenti e trasformazioni e, non da ultimo, di intervalli di manutenzione più lunghi (40.000 km) che lo pongono ai vertici della categoria.

Da oggi il “camioncino” più venduto del Gruppo Daimler è disponibile in versione 4×4. Pensato per l’impiego su fondi accidentati o sdrucciolevoli, il Fuso Canter 4X4 è l’ideale per le imprese edili, i vigili del fuoco, le amministrazioni comunali montane (come mezzo spazzaneve o spandisale) e tutte quelle situazioni di lavoro su terreni disagiati e impervi.

Le note caratteristiche che hanno decretato il successo internazionale di questo veicolo, anche in versione 4×4, ne risaltano l’efficienza come: carico utile elevato per lo specifico segmento, buona maneggevolezza (diametro di volta pari a 13,5 m con passo di 3.415 mm), cabina avanzata dal minimo ingombro,

scarsa usura dei freni grazie al freno motore, disponibile di serie. Nella nuova versione 4×4 la trazione integrale non è permanente, agevolando i consumi in condizioni di marcia normali, ma inseribile elettronicamente dopo il preventivo bloccaggio manuale dei mozzi. Il bloccaggio del differenziale posteriore è di serie. Anche sul Canter 4×4 è disponibile a richiesta la funzione Start&Stop tanto utile per il portafoglio. Ora andiamo a conoscerlo meglio.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Il Fuso Canter 4×4, identificato con la sigla 6C18, è disponibile con PTT da 6,5 tonnellate. Proposto con due tipi di cabina (modello comfort da 2 mt di larghezza), singola o doppia (3 o 7 posti) e due passi, corto, da 3.415 mm, e lungo da 3.865 mm, il Canter 4×4 dispone di portate che variano dai 3.500 ai 3.735 kg. Interessanti le caratteristiche off-road con angoli di attacco di 35° all’anteriore e  25° al posteriore.

Unica la motorizzazione disponibile: un quattro cilindri a corsa lunga Diesel denominato 4P10, Euro V e conforme ai severi standard EEV, di 3.000 cc, bialbero, trasmissione a catena (che consente intervalli di manutenzioni più lunghi), 4 valvole per cilindro, sovralimentato mediante turbocompressore a geometria variabile, common rail con iniettori piezoelettrici, da 175 CV raggiungibili a 3.500 giri/min e 430 Nm disponibili in un regime compreso tra i 1.600 e i 2.900 giri/min.

Quest’unità motrice è dotata di post-trattamento delle emissioni mediante SCR con iniezione di AdBlue (soluzione ampliamente collaudata dal Gruppo Daimler), ricircolo dei gas di scarico e filtro antiparticolato Diesel.

Il serbatoio di AdBlue del Canter è alloggiato sul lato sinistro, direttamente a fianco del serbatoio di carburante, e ha una capienza di dodici litri che consente un’autonomia di 8.000 km.

Il filtro antiparticolato si rigenera automaticamente, però, nel caso di intenso utilizzo su brevi tragitti, la bassa temperatura d’esercizio del motore potrebbe rendere necessaria la rigenerazione manuale del filtro, prerogativa comune a tutti questi tipi di dispositivi: in questi casi un indicatore sul display multifunzione segnala al conducente la necessità di procedere alla rigenerazione manuale, attivabile con un tasto.

ESTERNI

In versione 4×4 la cabina del Canter mantiene le stesse caratteristiche del 4×2  con il tipico design a V della mascherina del radiatore che contraddistingue tutta la nuova serie. Il paraurti in tre parti, realizzato in acciaio, dotato di spigoli rivestiti in resistente materiale plastico color antracite ingloba fendinebbia e luci di marcia diurna (di serie). Una nuova tecnica di verniciatura della cabina, cataforetica ad immersione (KTL), introdotta con il modello 4×2, e la verniciatura a polvere del telaio assicurano una protezione anticorrosione ad altissimo livello. La cabina è disponibile in circa 100 colori, di cui vari metallizzati e con effetto perlato, o con specifiche livree richieste dalla clientela.

INTERNI

Gli interni sono caratterizzati da una plancia bicolore dal disegno armonico e gradevole che ingloba il pratico joystick del cambio: questa soluzione consente anche passaggi agevoli all’interno della cabina. La strumentazione, di tipo misto analogico/digitale bene leggibile, è costituita da due strumenti circolari, tachimetro (che include anche il livello del carburante) e contagiri, e display rettangolare del computer di bordo. Intorno al volante sono distribuiti, a portata di mano, vari pulsanti di comando. La pancia, inoltre, offre numerosi e pratici vani portaoggetti, tra i quali: due vani a norma DIN nella consolle centrale; uno scomparto con coperchio; un portabevande estraibile per due contenitori; un vano aperto e un box portaoggetti con serratura lato passeggero; uno scomparto portadocumenti; un vano per il cellulare o piccoli oggetti. Altri scomparti si trovano sul tetto e nei vani nelle porte, inoltre, sia dietro che fra i sedili trovano posto vari ripiani.

Tutti i sedili sono dotati di poggiatesta. Il sedile del conducente, regolabile anche in altezza, dispone di supporto lombare (anche questo regolabile) di serie. A richiesta si può ottenere il sedile tipo Comfort a sospensione meccanica e bracciolo. La seduta centrale del sedile doppio del passeggero dispone di poggia testa “a telaio”, per favorire la visibilità posteriore. Escamotage che ritroviamo anche ne i sedili posteriori della versione a doppia cabina. Anche il sedile centrale offre un ampio spazio per le gambe come il sedile passeggero esterno. Il comfort in cabina è assicurato, inoltre, da un efficacie sistema di riscaldamento e climatizzazione a regolazione manuale, di serie, caratterizzato da un forte afflusso d’aria nel vano piedi e nella zona della testa, e da un efficace scambiatore di calore. A richiesta si possono ordinare climatizzatori ad alte prestazioni e climatizzatori completamente automatici.

UN TELAIO IDEALE PER GLI ALLESTIMENTI

Il Canter 4×4, come i “fratelli” 4×2 presenta uno schema di fori standardizzato del telaio che facilita notevolmente il lavoro agli allestitori. Tutti gli autotelai vengono forniti  a richiesta con mensole di allestimento che agevolano il montaggio delle sovrastrutture. Non è quindi necessario procedere alla perforazione del telaio. Il serbatoio di compensazione dell’acqua di raffreddamento è collocato sotto la cabina, permettendo in tal modo di ridurre ulteriormente gli ingombri ed avvicinare maggiormente le sovrastrutture alla cabina. Il veicolo, di primo equipaggiamento, dispone di due diverse prese di forza, con o senza flangia della potenza di 31 kW. Inoltre, sempre di primo equipaggiamento, è disponibile un regolatore del numero di giri esterno, posizionabile liberamente, per il quale è prevista un’interfaccia sul retro della cabina. A richiesta, è possibile ottenere un trasformatore di tensione che consente il collegamento dell’impianto elettrico di bordo da 12 V con uno da 24 V, come per gli autocarri di medie dimensioni. A seconda del tipo di impiego viene fornito un alternatore adeguato.

SICUREZZA

A livello di sicurezza la solida struttura della cabina, comune a tutti i Canter, costituisce di per se una garanzia, inoltre gli sportelli sono dotati di protezioni laterali di serie e, a richiesta, è possibile dotare il veicolo di airbag lato guida e passeggero. Anche il Canter 4×4, come i 4×2, propone il sistema Fuso RISE che, grazie alla cosiddetta tecnica Break Override, dà la priorità al comando del freno se questo viene azionato inavvertitamente insieme all’acceleratore.

Come tutti i Fuso Canter, anche il 4×4 è dotato di freno motore di serie. Questo dispositivo, in grado di raggiungere una potenza frenante di 50 kW, si aziona tramite una levetta sul piantone dello sterzo. Il freno motore, oltre ad aumentare il livello di sicurezza, limita l’usura del freno di esercizio, allungando   la durata delle guarnizioni con conseguente risparmio sui costi d’esercizio.

MINI TEST DRIVE

Durante la presentazione del veicolo, avvenuta presso il centro di Ötigheim, dove vengono collaudati gli UNIMOG, per intenderci, è stato possibile effettuare dei Mini test drive sia con i Canter 4×4 a passo corto che con quelli a passo lungo. La differenza tra i due veicoli è tantissima. Mentre con il passo corto si percepisce l’uso hard a cui il veicolo è destinato, con il passo lungo la guida è molto più confortevole. Marciando con la trazione integrale inserita e il differenziale posteriore bloccato, con il Canter 4×4 passo corto si ha la sensazione di cavalcare un canguro se non si dosa bene la velocità (consigliata 20 km/h su terreni accidentati), nonostante la zavorra. Il discorso cambia con il passo lungo che, sulle asperità del terreno, è molto più morbido, specie sull’asse posteriore. Tuttavia, il passo corto è in grado di superare pendenze molto più ripide e di manovrare in spazi molto più ristretti, quasi a livello di un fuoristrada. La manovrabilità del cambio, a nostro giudizio, è migliorabile mentre, per il resto, la facilità di guida offerta dal Canter 4×4 è paragonabile ad un’autovettura. Il blocco manuale dei mozzi è molto semplice e non richiede sforzi. Questo sistema, che in un mondo dominato dall’elettronica potrebbe sembrare arcaico, in realtà è molto richiesto dai mercati asiatici dove la priorità è rappresentata dall’affidabilità del veicolo e dall’assioma: “meno elettronica, meno possibilità di rotture”. Eccellente l’impianto di climatizzazione che risulta molto confortevole, specie con le temperature esterne di questa pazza primavera, inaspettate in Germania, di 22-24°.

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