Eolico off-shore, dal Mediterraneo al Mar Nero in rete

Eolico offshore

Una rete di piattaforme eoliche off-shore in grado di connettere il Mediterraneo e il Mar Nero. E di produrre una rilevante quantità di energia pulita. E’ il progetto CoCoNet, finanziato dall’Unione europea e presentato nei giorni scorsi a Roma da un pool di oltre 100 ricercatori, provenienti da 39 istituti di ricerca e 22 Stati distribuiti sulle sponde dei due mari.

L’idea di base è quella di dare vita ad una rete di tutela marina e capire se c’è la possibilità di installare dei parchi eolici a largo delle coste. Undici milioni di euro il costo complessivo dell’impresa, coordinata da Ferdinando Boero dell’università del Salento (in questo caso per il Cnr) insieme con Conisma (Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare) e l’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ismar).

Sul fronte delle piattaforme off-shore, in particolare, verranno studiate delle linee guida ad hoc. “Con questo progetto – spiega Boero – diventano tre gli ambiti di studio italiano sul mare: gli altri due sono ‘Perseus’ che si concentra sugli ambienti costieri e ‘Vectors’ sui fattori di cambiamento, specie climatici, nel Mediterraneo”.

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