Fenoglio: Mai più solo trattori!

Non è cambiato Franco Fenoglio. L’entusiasmo che lo contraddistingue da sempre è ancora lì integro. Ci piace che in questo mondo di rutilanti e continui cambiamenti  qualcosa di costante  si riesca ancora a rintracciare.

La sua nuova avventura è appena cominciata, è infatti, quando lo incontriamo a Trento, il nuovo amministratore delegato di Scania Italia da qualche giorno, ma ha già le idee chiare come capirete  leggendo le prossime righe.

Partiamo da questo suo arrivo in quel di Trento che devo ammetterlo mi ha sorpreso ma credo come me molti degli osservatori delle cose di truck nel nostro Paese se mi passa l’espressione….

Non è la prima che me lo  fa notare. Sinceramente però sono a mia volta sorpreso da tutta questa agitazione relativa al mio arrivo a Trento. Scania è un’azienda  con dei prodotti di altissimo livello, premium per usare una terminologia cara al mondo dell’auto, e come tale rappresenta per me in queste circostanze  di mercato  un’autentica sfida. Non potevo quindi che cogliere l’occasione che mi è stata offerta con l’entusiasmo che merita e che ha suscitato in me anche per la possibilità di  lavorare in un’azienda che da sempre fa della centralità del rapporto umano a tutti i livelli il suo fiore all’occhiello. Come sono certo ricorderà io credo cghe le “risorse umane” siano il cardine imprescindibile di uan strategia  manageriale di successo.

Ecco questo è un buon assist. Che tipo di team ha trovato qui a Trento e come si sposa con la sua filosofia manageriale?

Ho trovato un team che mi calza a pennello. Adesso si tratta di vedere se io calzo altrettanto bene a loro. Naturalmente mi auguro di si. Ma quello che davvero mi ha colpito è che questi uomini e queste donne lavorano quasi tutti da alcune decine di anni in azienda. La conoscono dunque in ogni suo singolo e più riposto meccanismo come le loro  tasche. Alcuni ne sono addirittura la memoria storica vivente. Ma nonostante o forse in ragione di questo sono pieni di entusiasmo per le sfide che ci attendo in questo difficile periodo.

Concludiamo questa nostra chiacchierata dunque parlando delle strategie che intende metter in campo per questo biennio complesso e duro che ci aspetta?

Premesso che non credo vedremo segnali di cambiamento, quindi positivi prima del 2013 e anche in quel caso il mercato difficilmente tornerà a produrre i volumi a cui ci aveva abituato fino al 2008. Ed è per questa  ragione che ritengo che Scania che ha le qualità , il prodotto e i servizio migliori per supportarlo debba adottare anche in Italia le strategie che l’hanno resa vincente in altri contesti europei:  scendere in campo a 360 gradi. Entrare in ogni possibile trattativa, curare ogni cliente proponendo soluzioni su misura anche a chi fa distribuzione urbana, medio raggio, utility urbane o cava- cantiere. Dobbiamo  andare oltre il nostro attuale core , il trattore stradale, diventare player globali anche in Italia.

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