Iata: crescita della domanda compromessa dall’elevato prezzo del petrolio

Passeggeri in crescita del 7,6% rispetto al 2011 e domanda di trasporto merci che sale dello 0,3%. Sono i dati di marzo 2012 resi noti dalla Iata. Il confronto con marzo dello scorso è influenzati da eventi che hanno condizionato in negativo la domanda nel segmento passeggeri nel 2011, dalla primavera araba, al terremoto e tsunami in Giappone. Così il dato “depurato” stima che l’aumento del traffico passeggeri si possa comunque attestare sopra il 5%. La domanda nel segmento cargo, nel frattempo, si è vista influenzata dalle tempistiche del capodanno cinese, caduto a gennaio di quest’anno, con esportazioni forti nel mese di febbraio a causa della chiusura delle fabbriche nel mese precedente, dunque condizionando negativamente il mese di marzo.
Il trasporto aereo dunque continua a crescere ma rischia di non poter fare più profitti a causa dell’elevato costo del carburante. «Se scontiamo la crescita del settore di due punti percentuali a seguito degli eventi straordinari nel 2011 ” segnala il ceo della Iata Tony Tyler – le compagnie aeree sono ancora riuscite in un’espansione nel range del 5-6%. Tenuto conto delle condizioni economiche prevalenti, con alcuni paesi europei che si sono avviati verso la recessione, la domanda passeggeri tiene bene. Ma questo è un leggero sollievo, perché sono i ricavi che non tengono più il passo con il prezzo del petrolio, sempre più alto». Il prezzo del brent, segnala la Iata, è rimasto ostinatamente sopra i 100 dollari al barile negli ultimi 14 mesi. Facendo un paragone con il 2008, il prezzo allora passò da 90 dollari a gennaio ad un picco di 147 dollari a fine luglio. Ma a novembre il brent scese a meno di 50 dollari al barile. «Prezzi così alti come quelli di oggi non li abbiamo mai sostenuti in precedenza ” aggiunge Tyler – . Da gennaio il jet fuel è aumentato dell’8%. Considerando che il combustibile rappresenta ormai il 34% dei costi operativi medi, è un aumento che fa male».
Tornando ai dati di marzo, la capacità totale di passeggeri è aumentata del 4,4% rispetto allo stesso mese del 2011, con un load factor del 78,3%, in crescita di 2,4 punti percentuali. La capacità merci è invece cresciuta dell’1,7%, sopra il tasso della domanda, mettendo dunque pressione sui fattori di carico.
Guardando ai diversi mercati, nel settore passeggeri i voli internazionali sono risultati in crescita del 9,6%, bene anche capacità e load factor a +3,2 punti percentuali (77,7%).

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