Les Gazelles e l’Amarok: avventura in rosa!

All’insegna del  motto “Tutti per uno, uno per tutti” le gazzelle tedesche del team “Move the world – AIDS awareness expedition”, Steffi Edelhoff, pilota, e Sandra Wukovich, navigatore, hanno concluso felicemente la loro prima esperienza al Rally Aisha des Gazelles.

Le due attiviste del movimento “Move the world – AIDS awareness expedition”, che fa capo a Joachim Franz (una nostra vecchia conoscenza…),

a bordo del Volkswagen Amarok doppia cabina, messo a disposizione di Volkswagen France, si sono piazzate alla 42/ma posizione in classifica finale e quarte nella speciale classifica dedicata all’Amarok. Insomma niente male per essere alla prima partecipazione a questo durissimo Rally. Per chi ancora nutrisse qualche dubbio sull’effettiva difficoltà di questa competizione riservata a soli equipaggi femminili, la documentazione fotografica dovrebbe chiarire le idee.

Steffi e Sandra, inoltre, sono estremamente soddisfatte dei fondi, raccolti durante la manifestazione, destinati al progetto “Saarhome” per la costruzione di un orfanotrofio in Sud Africa, avviato qualche tempo fa dallo stesso Joachim Franz.

La gara

18 giorni a combattere con la sabbia del deserto che si infila dappertutto. Lo stesso giubbino rosa indossato sin dalla partenza a Parigi che, a fine gara, si trasforma in un vero e proprio incubo. Buona parte del tempo trascorsa a sbloccare i veicoli insabbiati armate di sola pala e tanta pazienza. Condizioni igieniche precarie. Partenze all’alba dopo notti passate in tenda in bivacchi di fortuna. Chilometri e chilometri macinati tra cielo e deserto alla ricerca dei check-point con il solo aiuto di una bussola e di una cartina topografica. La vera vittoria del Rally Aisha des Gazelles è l’arrivo a prescindere dalla classifica.

Il tracciato e la sua storia

A differenza dei ralli tradizionali, il Rally Aïcha des Gazelles è una gara di orientamento vera e propria dove le “Gazzelle” devono raggiungere i punti di controllo predefiniti lungo il percorso nel minor numero di chilometri, piuttosto che nel minor tempo possibile, senza l’ausilio di navigatori satellitari. Ogni equipaggio viene fornito di un road book contenente esclusivamente indicazioni relative alle coordinate geografiche e la distanze tra i vari punti di controllo e dal traguardo. Gli unici aiuti consentiti sono una bussola e una cartina in scala 1:100.000. Le partenze avvengono distanziate tra un veicolo e l’altro in modo che i concorrenti evitino di seguirsi a vicenda (pena la squalifica).La durata media di una tappa giornaliera varia dalle 10 alle 13 ore. Le classifiche si basano sul calcolo dei chilometri percorsi tra i punti di controllo sommati ai  chilometri di penalità assegnati per un eventuale punto di controllo mancato. Ovviamente la tappa se l’aggiudica chi avrà percorso il minor numero di chilometri.

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner