T.I. ASSOTIR scrive all’UNATRAS: per l’unità dell’autotrasporto, nella piattaforma di rivendicazione deve esserci il DURT

Con una lettera della Presidente Anna Vita MANIGRASSO, inviata al Presidente dell’UNATRAS ed ai Presidenti di ciascuna delle Associazioni che, a tutt’oggi, ne fanno parte, TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR informa degli esiti del proprio Consiglio Direttivo Nazionale e indica quella che, per l’Associazione, appare la condizione imprescindibile per aderire ad una qualsiasi iniziativa di fermo dell’autotrasporto.

L’iniziativa di T.I. ASSOTIR, che avviene a poche ore dalla riunione del Parlamentino di UNATRAS che dovrà valutare se mantenere o annullare l’iniziativa di Fermo generale dell’autotrasporto programmata per il 23 gennaio, vuole essere, come è esplicitamente indicato nella lettera, un contributo ad un ulteriore passo in avanti nell’unità operativa della categoria.

TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR ricorda come “ pur criticando, fin dal 2008, l’impianto della attuale normativa sui costi minimi di sicurezza, ha ritenuto doveroso costituirsi presso il Tar del Lazio contro i ricorsi presentati, tra gli altri, da Confindustria e Confetra, avendo ben chiaro quale danno avrebbe potuto determinarsi da una sua cancellazione o da una sospensione degli effetti giuridici dei provvedimenti attuativi”.

Di qui la “soddisfazione per la mancata concessione della sospensiva da parte del medesimo Tribunale Amministrativo”, ma anche la consapevolezza di come “lo stesso impianto normativo per quanto rilevante sul piano del principio, risulti di scarsa efficacia applicativa nei confronti delle imprese di autotrasporto, data la situazione di grande debolezza contrattuale in cui le stesse si trovano nei confronti delle diverse committenze e della pletora di intermediari contrattuali che detengono, spesso senza camion, la stragrande percentuale delle commesse di trasporto”.

Transfrigoroute Italia Assotir,  ricorda come l’Associazione “nei mesi scorsi ha elaborato una proposta – sinteticamente indicata nel D.U.R.T. ( Documento di Regolarità del Trasporto) – utile, a nostro avviso, ad introdurre all’interno dell’attuale legislazione l’elemento del “contrasto di interesse” tra gli stessi committenti, tale da far emergere, nei più avveduti, la “convenienza” a rispettare i costi minimi di sicurezza posto che l’accesso ai benefici fiscali, previdenziali e finanziari fosse reso possibile solo previa verifica del rispetto, nella assegnazione delle commesse di trasporto, dei livelli minimi di sicurezza definiti da tali costi”.

E proprio la richiesta dell’istituzione del DURT, ovvero di un  meccanismo che trasferisca a carico della committenza l’onere della prova del rispetto della normativa sulla sicurezza, TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR ritiene il nuovo obiettivo cui dovrebbe sentirsi impegnato l’intero autotrasporto.

Dalla risposta che UNATRAS vorrà dare alla lettera di T.I. ASSOTIR dipende la possibilità di far compiere un ulteriore passo in avanti, non certo secondario, all’unità della categoria e alla ripresa dell’iniziativa sindacale unitaria nella nuova fase politico-istituzionale segnata dalla nascita del Governo Monti.

Vedremo, già domani, quale sarà la risposta che – anche alla luce dei rischi evidenti di sfilacciamento di una dimensione nazionale nell’iniziativa dell’autotrasporto, che la vicenda siciliana sta, proprio in queste ore, ad indicare – UNATRAS vorrà e saprà dare al passo compiuto oggi da TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR

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