Tassa di sbarco, primi risultati positivi

Capri

Meglio la tassa di sbarco che quella di soggiorno. A dirlo non sono solo gli albergatori di Federalberghi, che hanno commissionato un apposito studio, ma i numeri. Secondo l’indagine svolta da Mercury Srl, l’imposta di soggiorno scoraggerebbe la permanenza nelle località turistiche, mentre la tassa di sbarco tassa non solo il turista, ma anche l’escursionista giornaliero.
Funziona così: i comuni che hanno sede giuridica nelle isole minori o sul cui territorio insistano isole minori possono istituire, in alternativa all’imposta di soggiorno, un’imposta di sbarco, da applicare fino ad un massimo di euro 1,50, da riscuotere, unitamente al prezzo del biglietto, da parte delle compagnie di navigazione che forniscono collegamenti marittimi di linea. La compagnia di navigazione è responsabile del pagamento dell’imposta e degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge e dal regolamento comunale. Finora si sono avvalsi di questo strumento (con successo) i due comuni dell’isola di Capri, Capraia, Giglio e Giannutri in Toscana, le isole Tremiti, Ponza, Santa Marina di Salina. Altre isole stanno valutando la possibilità di attivare l’imposta di sbarco, come ad esempio Lipari, Lampedusa, Linosa e Favignana.

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner