TrasporTiamo al Gran Finale!

“Trasportiamo. Guidati dalla passione”, la quarta campagna di sensibilizzazione a favore della categoria degli autotrasportatori,  promossa dal Comitato Centrale dell’Albo si è conclusa ufficialmente con un convegno a cui hanno partecipato Bruno Amoroso, il Presidente del Comitato Centrale dell’Albo, Simone Mazzarelli (Tcommunication), Francesco Gallo (Accademia delle Belle Arti di Roma), Yari Selvetella (Uomini&Camion, RadioRaiuno), Fabio Severino (Università La Sapienza di Roma), Umberto Cutolo, (Sistemi di logistica) e Rocco Giordano (Università di Salerno).

I Truck presenti alla Stazione Marittima di Napoli griffati TrasporTiamo

Sono, ormai, dieci anni che l’Albo degli Autotrasportatori è impegnato nella promozione di un’immagine “pulita” e nel rilancio della categoria: dalla formazione alla certificazione di qualità, dagli studi e ricerche statistiche alla rappresentanza istituzionale, fino alle campagne di comunicazione e sensibilizzazione come “Trasportiamo”. L’obiettivo è quello di sfatare i luoghi comuni che troppo spesso – e al di là dei dati reali – connotano negativamente la categoria e promuovere gli autotrasportatori come professionisti della sicurezza.

L’incontro finale è stata l’occasione per fare un riepilogo generale sulla Campagna Trasportiamo che ha visto e vede impegnati 300 semirimorchi brandizzati e 30 semirimorchi allestiti con opere d’arte contemporanee di altrettanti giovani artisti. Al di là degli aspetti tecnici riguardanti la Campagna pubblicitaria affrontati da Simone Mazzarelli, Francesco Gallo e Fabio Severino, il professore Rocco Giordano, docente di Economia dei Trasporti, ha descritto i risultati ottenuti grazie ai dieci anni di iniziative di sensibilizzazione a favore del settore, riscontrando una maggiore condivisione di dati e statistiche tra Albo, Istat, ACI, ecc. Dati e statistiche che, in realtà, hanno sempre sfatato il luogo comune del camionista “brutto e cattivo”, ma in passato era molto più difficile diffonderli ed estrapolarli.

Ad Alessandro Gassman piace la campagna TrasporTiamo

“Bisogna ancora ottenere, tuttavia, che l’Istat distingua tra tipologie di trasporto: conto proprio o conto terzi, sotto o sopra le 3,5 t, cabotaggio o nazionale” ha commentato Giordano spiegando che è necessario lavorare ancora e meglio sulla raccolta dei dati, indagando, ad esempio, sulle cause degli incidenti. Rispetto al 1991, nel 2010, il numero di incidenti mortali in cui è coinvolto un mezzo pesante è diminuito del 46,6%, mentre tra il 2000 e il 2010 il numero di sinistri è diminuito del 17,9%, la maggior parte di questi incidenti, oltre il 50%, avviene tra l’altro nelle aree urbane, sull’ultimo miglio.

Per migliorare la sicurezza stradale c’è ancora molto da fare, sempre secondo Giordano, anche se in Italia possiamo vantare l’eccellenza tecnologica dei CRM, negli altri Paesi europei come la Germania all’interno della polizia stradale esistono vere e proprie strutture specializzate sul trasporto professionale. Il controllo di sicurezza, però, dovrebbe essere routine, non dovrebbe far sentire vessato chi è controllato e dovrebbe, quindi, rispettare il lavoratore e l’azienda di

TrasportTiamo valori l'opera di Gabriella Kuruvilla on the road

trasporto interessati. Sempre in Germania sono previsti addirittura degli indennizzi quando il fermo ha esito negativo dopo aver arrecato danno (ritardo) all’operatore. Ma l’altra faccia della medaglia della sicurezza è la professionalità degli autisti, professionalità su cui si può intervenire attraverso la formazione, ma anche – ha sottolineato ancora il professor Giordano – indagando i contesti aziendali che possono condizionare i lavoratori, “ora abbiamo una radiografia, ma dobbiamo fare una TAC per andare ancora più in profondità all’interno delle varie dinamiche del trasporto in conto terzi”.

Il professore Francesco Gallo, docente di storia dell’arte, nel presentare la valenza artistica della Campagna Trasportiamo ha ricordato un suo vecchio amico che gli diceva sempre “bisogna saper fare, ma bisogna anche far sapere”. Ed è così che Trasportiamo è stata anche e soprattutto un’occasione per coinvolgere, condividere e divulgare quelle tematiche dell’autotrasporto che altrimenti, al grande pubblico, non sarebbero mai arrivate. I 330 semirimorchi Trasportiamo continueranno a circolare nei prossimi mesi, percorreranno, alla fine, 33 milioni di chilometri, tutti potranno incontrarli sulle autostrade italiane o potranno vederli, come opere d’arte, su qualche rivista generalista (dove mai sarebbe arrivato un camion), e chi non li ha ancora visti, facendosi sfuggire anche gli spot televisivi programmati su 22 emittenti nazionali, potrà sempre andare al cinema e trovarli in “Viva l’Italia” di Massimiliano Bruno e in “Roman e il suo cucciolo” di Alessandro Gassman.

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