I BUSINESS LEADER DEI ROYAL DOCKS: “LONDRA SI MUOVE VERSO EST”

Oltre al London City Airport (LCY) che ha lanciato il suo piano di sviluppo, altri importanti business player stanno avviando consistenti investimenti sull’area dell’East London per  realizzare una serie di progetti che, nel prossimo decennio, creeranno fino a 50.000 nuovi posti di lavoro. Allargando l’orizzonte verso Canary Wharf e il quartiere internazionale di Stratford i soli posti di lavoro mantenuti in queste zone chiave dell’East London saranno 300.000 entro il 2030. L’insediamento di nuove attività nell’area dei Docks attirerà più di 12 milioni di visitatori l’anno, contribuendo all’economia britannica per un ammontare di quasi 75 miliardi di sterline entro il 2023, e di un minimo annuo di 7 miliardi di sterline, per gli anni successivi. Quasi la metà delle nuove abitazioni in costruzione si trova nell’East London, dove è previsto il maggior tasso di crescita della popolazione della città  e si registra il più alto numero di start-up aziendali.

Declan Collier, Chief Executive del LCY ha dichiarato: “ Sia il nostro sistema Paese, sia gli investitori esteri stanno riponendo una grande fiducia nel futuro dei Royal Docks londinesi. Non è un caso, quindi, che l’aeroporto stia registrando ottime performance e che sia sulla buona strada per raggiungere il suo record annuo di passeggeri. Londra si muove verso est e i business player devono far squadra per afferrare le opportunità che si presentano. È arrivato il momento di agire non più singolarmente, ma di mostrare la nostra forza come una squadra unita.”

Un tempo cuore pulsante del commercio marittimo londinese, i Royal Docks oggi ospitano l’università di East London e il distretto del turismo d’affari con l’ ExCeL – centro espositivo e congressuale – di cui  il LCY rappresenta il principale collegamento.

Grazie agli importanti investimenti della Silvertown Partnership – società di sviluppo immobiliare – sorgerà lungo il fiume un nuovo insediamento urbano con residenze e luoghi per lo svago di pregio, con edifici all’avanguardia che hanno l’ambizione di ospitare sedi di importanti marchi globali e società tecnologiche. Elliot Lipton della Silvertown Partner sottolinea che il progetto creerà più di 9000 posti di lavoro e avrà un ritorno per l’economia britannica di 6,5 miliardi di sterline.

La società cinese ABP realizzerà, invece, un progetto multi miliardario per la costruzione di un distretto economico asiatico sul lato opposto della pista del LCY. Il collegamento sarà migliorato grazie alla Crossarail, la nuova linea ferroviaria suburbana in costruzione che, dal 2018, servirà anche l’East London. Tom Keady di ABP rivela che ci sono già più di 50 società asiatiche che hanno manifestato interesse nei confronti del progetto.

Non molto tempo fa l’idea che i Royal Docks potessero diventare luogo ideale per vivere, studiare, lavorare e fare affari sembrava impossibile a molti. L’area sta attraendo cospicui investimenti  che garantiranno la completa riqualificazione urbana dei Docklands. “L’East London, beneficiando anche degli importanti investimenti infrastrutturali realizzati con le Olimpiadi del 2012, ha l’occasione unica di trainare lo sviluppo economico della città di Londra nel prossimo decennio”, ha dichiarato Sara Parker di CBI, società di business lobbying anch’essa parte dell’alleanza strategica.

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