IL LONDON CITY AIRPORT PIANIFICA LA CRESCITA

Il London City Airport (LCY) ha presentato la domanda per ampliare l’attuale infrastruttura al fine di ospitare fino a 120mila movimenti (tra decolli e atterraggi) l’anno, limite per cui ha già ricevuto il permesso nel 2009. Il piano di espansione permetterà inoltre di raddoppiare il numero dei passeggeri da 3 a 6 milioni nell’arco dei prossimi 10 anni, continuando ad attrarre investimenti su East London e agendo da catalizzatore per la rigenerazione dell’area.

Il London City Airport si trova nell’area dei Royal Docks, un tempo parte del porto di Londra e serve principalmente i distretti economici e politici di Canary Wharf, della City e di Westminster. Attualmente gestisce 70mila movimenti per un totale di 3 milioni di passeggeri all’anno. Un’espansione è resa necessaria per le seguenti ragioni:
· Liberare capacità sulla pista esistente è l’unico modo per soddisfare la domanda dei passeggeri più frequenti dell’aeroporto: i viaggiatori d’affari che hanno bisogno di volare durante le ore di punta della mattina e della sera.
· Nel 2016 saranno operativi al LCY aerei di nuova generazione, più silenziosi ed efficienti, ma anche più grandi. Sarà pertanto necessario ampliare gli spazi per la sosta.
· Il previsto aumento di passeggeri richiede un adeguamento infrastrutturale che consenta all’aeroporto di mantenere i suoi standard in termini di efficienza dei servizi offerti e velocità nei controlli.

Il piano per l’ampliamento dell’aeroporto da 200 milioni di sterline (236 milioni di euro) prevede un’espansione del terminal, spazi più ampi per la sosta degli aerei, una corsia per i taxi parallela alla pista per i viaggiatori dei jet privati al fine di sfruttare al massimo la capacità dell’aeroporto durante le ore di picco. Il piano non prevede una seconda pista né l’ampliamento di quella esistente.

Declan Collier, CEO del London City Airport, ritiene che l’ampliamento dell’aeroporto sia cruciale – non solo per soddisfare la domanda crescente dei voli d’affari, ma anche per lo sviluppo, già in corso, dei Royal Docks e di East London. “L’aeroporto al momento impiega meno di 2.100 persone, di cui il 60% residenti nell’area circostante. La proposta di sviluppo ha il potenziale di creare 1.500 nuovi posti di lavoro, offrendo maggiori opportunità d’impiego nella zona est di Londra”.

“L’area dei Royal Docks attrae sempre più investitori stranieri”, ha aggiunto Collier. “Lo dimostra il recente annuncio della società cinese ABP con un progetto multi miliardario per un terzo distretto economico nell’area del Royal Albert Dock. Il futuro dell’aeroporto sta inoltre nella sua capacità di sviluppare collegamenti con i nuovi centri economici in Europa dell’Est e Medio Oriente, oltre a quelli già esistenti con il resto d’Europa”.

Il piano è stato presentato al London Borough of Newham. L’aeroporto ha inoltre presentato il piano alla Commissione Aeroporti guidata da Sir Howard Davis (che si occupa di valutare le proposte per mantenere lo status di hub aereo internazionale di Londra) sottolineando il ruolo che il London City Airport potrebbe avere nel levare pressione dagli altri aeroporti assorbendo i voli a corto raggio.

“L’aeroporto contribuisce all’economia britannica con 750 milioni di sterline l’anno. Quando

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