Medio Oriente alla Rovescia

Buona sera Amici e colleghi , nel mio continuo ” navigare ” in questi giorni di molla assurda, mi imbatto spesso in pensieri e opinioni di colleghi di volante e di lavoro o logistica .uno su tutti questo week end mi ha commosso .e lo voglio condividere con voi , le parole sono di EDO VAN AXEL un giovane rampante che si occupa di logistica . ecco i suoi pensieri :

Edo van Axel
Il Medioriente cosi come l’abbiamo sempre inteso non esiste più.

Adesso è cambiato. E’ alla rovescia.

Dopo guerre, regimi, e menate varie il baricentro tra l’ovest europeo ed il far-east asiatico si è spostato.

L’Iraq, dopo tre guerre consecutive, è l’ombra della nazione che era.

L’Iran, forse una tra le maggiori mete ed astro nascente di quella che era la Mesopotamia dei nostri libri di scuola è chiusa nella sua ideologia, ma allo stesso tempo ha deciso di scegliersi da solo i propri partner commerciali.

Gli Emirati Arabi, beh, sappiamo come sono evoluti e migliorati negli anni.

E poi c’è la Turchia, a parte. Un ponte tra due mondi, simbolo perenne di equilibrio tra sviluppo e tradizioni, dove il verde è il colore dei soldi e dell’Islam.

La vedo tutti i giorni, tra cartine stradali e documenti. Tante città nelle poche righe degli XAB che mi passano per le mani. La vedo negli occhi di Ender, appena arrivato in ufficio, si pulisce la mano sui jeans prima di darmela e salutandomi mi dice ” Ciao Arkadas, papir per laden, dopo subito zoll poi Trieste, ferry e Istanbul casa!” …8.000 km in cinque parole.

La Turchia, un paese che sto imparando ad amare e a conoscere, che negli anni sta conoscendo uno sviluppo economico incredibile, crescita del pil a botte del 10% su base annua, ogni giorno una sua parte è nel mio piazzale. Guardo i rimorchi in attesa di carico, 34,34,34, cristo ma tutti i rimorchi han la stessa targa? no, è il dipartimento di Istanbul.

Tutto diverso adesso. Strade nuove, autostrade, collegamenti rapidi e sicuri.

Camion uguali,moderni, forse fin troppo uguali agli altri, ma le regole del gioco sono queste volenti e nolenti, e va bene cosidevo cambiare l’essicatore dell’aria ad un mio FH va bene ad Erzerum, come a Mersin o a Goteborg, Milano e Monaco.

Questa nazione sta vivendo quello che è stato per noi il medioriente, facendolo al contrario, portando i suoi beni oltre Fernetti ed il Brennero, con più esperienza, soldi e flotte, ed una determinazione incredibile.

Si è proposta come base logistica per tutto il medioriente, non vedi più bilici iraniani, iracheni in giro per l’europa.

Tutto passa di li, dai porti di Adana, Izmir, si fa dogana li e si riparte, e tanti saluti all’embargo.

Hanno saputo, cosi come le flotte dell’est, cavalcare la crisi aggredendo un mercato saturo e fin troppo sicuro di se, e non è una sola questione di prezzi. I mezzi hanno una vita media di 3 anni, circa la metà rispetto a quella italiana.

Turchia e Ungheria sono in testa come poli intermodali da e per l’Asia.

… Guardo l’orologio, è ora di caricare Ender. Metti in doppia quello, poi gli altri la dietro che sono pesanti, ok, aspetta che mette la cinghia, passa il tempo. Le etichette sui bancali parlano di un mercato che va oltre le nostre possibilità.

I pregiudizi non esistono, Business is Business, e dove tu puoi arrivarci con uno, loro ce ne mettono il triplo di camion. Autisti preparati (checchè se ne dicano io reputo gli autisti turchi tra i più validi), che percorrono al contrario le strade he i primi europei fecero anni fa con spirito da avventurieri.

Carico finito, controllo tutto, Ender è felice, va a pregare, ma prima di ripartire, beviamo il the assieme dal cassone del rimorchio.

E’ sera, giornata normale di un normale uffico di spedizioni internazionali.

I camion sono pronti per partire alla volta di Trieste: l’Izmir e due IStanbul

Mi concedo l’ennesimo caffè.

Sento una voce che mi chiama. Mi giro e nella penombra dell’ufficio oramai deserto vedo un uomo e un bambino.

Mi chiede ” Buonasera e scusi il disturbo. So che potrà sembrarle strano, ma mio figlio Riccardo vorrebbe chiederle una cosa”. E io ” Certo, dimmi pure” . E lui ” posso fare una foto dei suoi camion signore?”

Un Commento a “Medio Oriente alla Rovescia”

  • jurgen zuraw scrive:

    io quando leggo di queste storie e pensieri di persone che vanno ben oltre i miei km mi incanto e cerco di immaginare come se stessi guardando un video. e bello che paesi come la turchia con il suo modo di essere sta prendendo in mano questo lato della propria economia e sopratutto questi colleghi turchi che vengono in europa con i loro camion senza problemi o timori (se si puo dire cosi).

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