Muoversi domani

Un blog sulla mobilità sostenibile può essere a rischio noia o esasperato tecnicismo; vorrei riuscire a evitarlo presentando un punto di vista diverso; non tecnico, non mercatistico; ma visionario.

Il lascito di Steward Brand divenuto famoso grazie a Steve Jobs nel suo discorso alla Stanford University: “Stay hungry, stay foolish”, in fondo è un inno al voler essere fuori dagli schemi, anticonformisti, saper immaginare il futuro andando oltre la visione che l’oggi concede, sapendo organizzare la composizione degli elementi della realtà in un ordine diverso, tale da far intravedere nuovi orizzonti e nuove opportunità.

Il mercato automotive di domani sarà molto diverso da quello che conosciamo: premierà i visionari, gli innovatori, gli entusiasti; in tal senso il titolo dell’editoriale di Carlo Cavicchi di questo mese su Quattroruote è emblematico: “Quando ibrido era un temine imbarazzante”.

Sono passati solo 15 anni e Toyota ha venduto oltre 4.6 milioni di veicoli ibridi nel mondo.

I manager di Toyota sono andati oltre l’onanismo ingegneristico ed hanno trasformato la visione in business dimostrando che l’innovazione non è rivoluzione ma richiede impegno, determinazione, pervicacia: ovvero capacità di leadership.

Sono certo che tra 10 anni su Quattroruote ci potrà essere un altro editoriale con un titolo pressochè identico: “Quando elettrico era un termine imbarazzante”.

Ed anche allora ricorderemo i detrattori, gli sfiduciati, i denigratori di una forma di mobilità oggi embrionale nei numeri ma che ha tutte le caratteristiche per diventare la frontiera della mobilità urbana.

Esistono tanti tipi di PM

“Urbana ed elettrica” sono parole imprescindibili per muovere persone e merci nei prossimi anni; non importa se sarete a Shangai, a New Dheli, a Los Angeles, Parigi, Saigon o Milano, ma dovrete pensare che gli amministratori locali dovranno perseguire un bene primario: la salute pubblica.

E per ottenere ciò saranno costretti a delle forme di restrizione della mobilità oggi inusuali e forse impensabili.

Lascio alcuni numeri su cui, se avete voglia potrete esercitarvi, e che saranno fondamentali per capire quali fattori esogeni modificheranno rapidamente in Italia l’approccio verso la mobilità a zero emissioni: 328; 433; 589; 590. Vediamo chi indovina.

Unica raccomandazione non giocateli al lotto!

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