Adr 2013: le modifiche attualmente in vigore

Il trasporto stradale di merci pericolose è regolamentato dall’ADR.

L’ADR è un “Accordo Europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada”.

L’ edizione ADR attualmente in vigore è quella del 2013.

Si riepilogano di seguito le principali modifiche introdotte con l’ADR 2013, in vigore nel territorio nazionale in via definitiva dal 1 luglio 2013.

Si ricorda che la dittaICA sud srl, esperta nel settore in materia di sicurezza e consulenza “ADR-RID-ADN”, autorizzata ad effettuare revisioni dei veicoli, collaudi per tutti i tipi di cisterne, (liquidi infiammabili, gpl, criogenici, ecc…), in grado di offrire ai propri clienti un servizio completo anche dal punto di vista delle verifiche periodiche (metriche) a cui sono sottoposti i veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose, sarà presente al Traspo Day di Pastorano – Capua (CE) con un proprio stand e un momento di workshop , diretto dalla DGSA Giannicola Anna, sull’importante materia evidenziando gli obblighi di sicurezza degli operatori nonché l’utilizzo corretto dei dispositivi atti a facilitare lo stivaggio e la movimentazione delle merci pericolose.

Ecco di seguito le maggiori novità introdotte nell’ADR 2013

SEZIONE 1.1.3

ESENZIONI – Introduzione di 9 casi (dalle sottosezioni numerate dalla 1.1.3.1 fino alla nuova 1.1.3.9) relativi all’utilizzo di merci pericolose come agenti di raffreddamento o di condizionamento durante il trasporto (gas).

SEZIONE 1.1.4

APPLICABILITÀ DI ALTRE REGOLAMENTAZIONI – Semplificazione, nel paragrafo 1.1.4.3, delle condizioni di utilizzo delle cisterne mobili tipo IMO approvate per i trasporti marittimi.

Contributo alla risoluzione del problema dell’imbarco in navi (su tratte internazionali) delle cisterne mobili tipo IMO 1, 2, 5 e 7 che non soddisfano le disposizioni dei Capitoli 6.7 o 6.8 ADR, ma che sono state costruite e approvate prima del 1° gennaio 2003 conformemente alle disposizioni del Codice IMDG (Emendamento 29-98).

SEZIONE 1.1.5

Introduzione di una nuova sezione 1.1.5 che recita testualmente: “Quando è richiesta l’applicazione di una norma e vi è un qualsiasi tipo di conflitto tra questa norma e le disposizioni dell’ADR, le disposizioni dell’ADR prevalgono”.

Questa è la conferma giuridica di un principio evidenziato in un procedimento penale del 2004 in materia ADR (Sentenza n. 1368/2004 del Tribunale di Ravenna).

SEZIONE 1.2

DEFINIZIONI – Introduzione del “recipiente a pressione di soccorso” con una capacità in acqua non superiore ai 1000 litri nel quale sono situati recipienti a pressione danneggiati o non conformi.

SEZIONE 1.4.2.1

RESPONSABILITÀ DELLO SPEDITORE – Lo speditore deve fornire al trasportatore informazioni e dati in una maniera tracciabile e, se necessario, deve fornire anche i documenti di trasporto e i documenti di accompagnamento richiesti con particolare riguardo alle disposizioni del capitolo 5.4 e delle tabelle della parte 3.

SEZIONE 1.8

MISURE DI CONTROLLO (DGSA)- Nel paragrafo 1.8.5.1 viene specificato che la trasmissione all’autorità competente, la Motorizzazione, della cosiddetta “Relazione di incidente” di competenza del Consulente ADR deve avvenire entro un 1 mese dall’avvenuto incidente. A livello nazionale (D.lgs.35/2010) tale termine è, invece di 45 giorni.

SEZIONE 1.9

TUNNEL STRADALI – Ad oggi, l’Italia non ha comunicato la classificazione delle gallerie presenti sul territorio nazionale, le quali sono da considerarsi tutte di categoria A (salvo casi specifici).

SEZIONE 2.2.2

GAS – Vengono introdotti i nuovi “Prodotti chimici sotto pressione”: materie liquide, pastose o pulverulenti sotto pressione alle quali viene aggiunto un gas propellente che risponde alla definizione di un gas compresso o liquefatto e le miscele di queste materie.

SEZIONE 2.2.3

LIQUIDI INFIAMMABILI – Vengono introdotti gli “Oggetti contenenti liquidi infiammabili”:

UN 3269 – KIT DI RESINA POLIESTERE;

UN 3473 – CARTUCCE PER PILE A COMBUSTIBILE.

CAPITOLO 3.2.1

Istituzione di nuove rubriche e cancellazione di altre nella Tabella A.

Nuove rubriche:

UN 3497 FARINA DI KRILL (alimento per pesci polverizzato)

UN 3498 MONOCLORURO DI IODIO, LIQUIDO

UN 3499 CONDENSATORI ELETTRICI A DOPPIO STRATO

UN 3500-3501-3502-3503-3504-3505 PRODOTTI CHIMICI SOTTO PRESSIONE

UN 3506 MERCURIO CONTENUTO IN OGGETTI FABBRICATI

Rubriche cancellate: UN 1169 PG I, UN 1197 PG I, UN 1266 PG I, UN 1286 PG I, UN 1287 PG I.

Sono state modificate e aggiunte delle disposizioni speciali.

SEZIONE 3.4

Revisione della sezione 3.4.13 – Se un’unità di trasporto (carro ferroviario, veicolo stradale, container) contiene contemporaneamente merci pericolose che richiedono una segnalazione arancio (o placche di pericolo) e merci pericolose in quantità limitata che richiedono una marcatura conforme al 3.4.15 (l’etichetta bianconera cm 25 x 25 prevista per l’esenzione totale), questa può essere segnalata attraverso:

a) Solo pannelli arancioni per i veicoli;

b) Solo le placche di pericolo per i container;

c) Contemporaneamente i pannelli arancioni (o placche di pericolo) e la marcatura di quantità limitata (esenzione totale).

CAPITOLO 4

Le novità che interessano la parte 4 del manuale riguardano:

1. la modifica e l’introduzione di alcune nuove istruzioni di imballaggio;

2. l’introduzione dei nuovi RECIPIENTI DI SOCCORSO A PRESSIONE;

3. l’introduzione di nuovi imballaggi (fusti/casse) costruiti in altro metallo (Es. Titanio) che non sia alluminio o acciaio (fusti 1N e casse 4N ).

SEZIONE 5.1

Nei “sovrimballaggi” dovrà essere riportato il marchio di materia

pericolosa per l’ambiente quando richiesto sui colli contenuti, salvo quando sia

visibile la marcatura riportata sui colli stessi.

SEZIONE 5.2

Modifica relativa alle dimensioni minime della marcatura (n. ONU e lettere UN). Questa nuova norma entra in vigore dal 1° gennaio 2014 per gli

imballaggi e al successivo controllo periodico (comunque non oltre il 30 giugno

2018) per le bombole con una capacità in acqua non superiore a 60 litri.

12 mm Superiore a 30 litri capacità (colli)Superiore a 30 kg massa netta (colli)
Superiore a 60 litri capacità in acqua (bombole)

0,6 mm Massimo 30 litri capacità (colli)Massimo 30 kg massa netta (colli)
Massimo 60 litri capacità in acqua (bombole)

Dimensioni appropriate Massimo 5 litri capacità (colli)Massimo 5 kg massa netta (colli)
SEZIONE 5.3

Revisione della sezione 5.3.2.1.1 precisando che anche nel caso in cui, durante il trasporto, un rimorchio (o semirimorchio) contenente merci pericolose viene staccato dalla sua motrice (o trattore) un pannello di colore arancione deve rimanere fissato sul retro di tale rimorchio (o semirimorchio).

SEZIONE 5.4

DOCUMENTO DI TRASPORTO – In caso di trasporto di materie pericolose per l’ambiente, è prescritto che il documento di trasporto rechi l’indicazione supplementare:

• PERICOLOSO PER L’AMBIENTE o

• INQUINANTE MARINO / PERICOLOSO PER L’AMBIENTE.

SEZIONE 5.5.3

Nuova sezione 5.5.3 che fornisce le disposizioni speciali applicabili ai colli e ai veicoli e container contenenti materie (gas) che presentano un rischio di asfissia quando vengono utilizzate per scopi di refrigerazione o condizionamento:

UN 1845 – GHIACCIO SECCO

UN 1977 – AZOTO LIQUIDO REFRIGERATO

UN 1951 – ARGON LIQUIDO REFRIGERATO

Queste norme si applicano ai veicoli ed ai container che contengono nei colli, materie utilizzate per il solo scopo di refrigerazione o condizionamento durante la fase di trasporto.

Essendo in regime di esenzione si applicano soltanto le norme di questa sezione.

• I colli sottoposti a refrigerazione, contenuti nel veicolo, devono essere marcati con l’indicazione del nome del gas utilizzato, come indicato nella Colonna (2) della Tabella A, seguito da “agente refrigerante” o “agente di condizionamento”, secondo il caso, in una lingua ufficiale del paese d’origine ed inglese, francese o tedesco.

• Tali colli, inoltre, devono essere trasportati in veicoli e container ben ventilati.

• I veicoli ed i container devono anche recare un apposito segnale di attenzione che deve essere collocato su ogni punto d’accesso ed in una posizione facilmente visibile a coloro che aprono o entrano nel veicolo o container, sino a quando il veicolo sia stato ventilato e le merci refrigerate o condizionate siano scaricate.

Infine, è richiesto che i documenti che accompagnano il trasporto devono riportare:

- Il numero ONU preceduto dalle lettere “UN”;

- La designazione ufficiale di trasporto della materia (gas) utilizzato seguita dall’indicazione “agente refrigerante” o “agente di condizionamento” nella lingua del paese d’origine ed inglese, francese o tedesco;

- Es. UN 1845, DIOSSIDO DI CARBONIO, SOLIDO, AGENTE REFRIGERANTE

SEZIONE 6.2.3.11

RECIPIENTI A PRESSIONE DI SOCCORSO – È stata introdotta la nuova sezione che disciplina questo tipo di imballo di soccorso.

SEZIONE 6.8

CISTERNE SMONTABILI – Revisione della sezione 6.8.2.5 con l’introduzione di nuove norme sulla marcatura delle cisterne smontabili che ora devono prevedere:

- Il nome del proprietario o esercente;

- L’indicazione cisterna smontabile;

- La tara della cisterna;

- La massa lorda massima autorizzata;

- La designazione ufficiale di trasporto per le materie indicate al 4.3.4.1.3

per le quali figura il segno (+) dopo il codice cisterna nella colonna (12),

Tabella A;

- Il codice cisterna;

- I codici alfanumerici di tutte le disposizioni speciali.

SEZIONE 7.5.2

DIVIETO DI CARICO IN COMUNE – Introduzione della nuova sottosezione 7.5.2.4 con la quale si precisa che anche per le materie pericolose imballate in quantità limitata è proibito il carico in comune con materie ed oggetti esplosivi, ad eccezione di quelli della divisione 1.4 e dei numeri ONU 0161 e ONU 0499.

SEZIONE 7.5.7

MOVIMENTAZIONE E STIVAGGIO – Modifica della norma del capitolo 7.5.7.1, che prescrive i criteri per la movimentazione e lo stivaggio di colli di merci pericolose, con un riferimento alla nuova norma tecnica EN 12195-1:2010.

Nello specifico, è indicato che le prescrizioni della sezione 7.5.7.1 si considerano rispettate se il carico viene stivato conformemente alla norma EN 12195-1:2010.

La disposizione di cui sopra si applica altresì al carico, allo stivaggio ed allo scarico dei container, container-cisterna, cisterne mobili e CGEM verso, da e sopra i veicoli.

La norma tecnica EN 12195-1:2010 fornisce precise istruzioni circa l’ancoraggio sicuro delle merci nei veicoli e nei container, per i carichi con massa totale maggiore di 3500 kg, stabilendo:

- le modalità di fissaggio del carico;

- il numero di cinghie, catene, funi da utilizzare;

- le loro specifiche in termini di resistenza e funzionalità.

CAPITOLO 8.1.4

DOTAZIONI DI BORDO/ESTINTORI – La sezione 8.1.4 è stata modificata.
Massa max. unità di trasporto n. minimo Capacità minima totale Estintori per motore /cabina Estintori Supplementari
Fino a 3,5 ton 2 4 kg 2 kg 2 kg
Sopra 3,5 ton e fino a 7,5 ton 2 8 kg 2 kg 6 kg
Sopra 7,5 ton 2 12 kg 2 kg 6 kg

CAPITOLO 8.6

RESTRIZIONI IN TUNNEL STRADALI – Revisione della sezione 8.6.4 con la prescrizione che le restrizioni in galleria si applicano anche ai veicoli che trasportano merci pericolose in quantità limitata (marcati secondo la nuova sezione 3.4.13) per le gallerie di categoria (E).

CAPITOLO 9

LA PARTE 9 dedicata alle prescrizioni relative ai veicoli ADR non ha subito variazioni.

La redazione di motorioggi.it e icasud vi attendono alla manifestazione campana per davi ulteriori informazioni e consulenze nel settore, ma soprattutto per maggiore sicurezza nel trasporto di queste importanti materie.

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