Buon viaggio, Patrizia!

Ho iniziato un’indagine personale sulle mistificazioni e sulle falsità, che girano in rete. Che condizionano il pensare comune e che distorgono eventi storici bene precisi. Ci vorrà del tempo ma alla fine, ne scoprirò e ne scopriremo delle belle. Il campo sociale e politico italiano è il terreno in cui mi muoverò. E’ un senso del corretto che mi è dentro che mi spinge a farlo e già un paio di cose le ho messe in riga. C’è troppa roba inesatta che va ricomposta perché, altrimenti, si rischia di ragionare e si ragiona, si rischia di decidere e si decide, su basi effimere, del futuro dei nostri figli. Sì perché per quanto convinti che certe scelte vengano fatte per noi che siamo l’oggi o il presente, in realtà vengono fatte per il domani. Noi siamo quelle generazioni di mezzo che pagano lo scotto dei turbolenti cambiamenti di questo periodo storico, ma i nostri figili e i nostri nipoti? A cui tutte le persone normali tengono più che a se stessi? Potranno stare meglio o peggio, in base a quello che viene fatto o che non viene fatto, da noi, oggi. La verità storica è quanto meno dovuta. Non per promuovere o condannare questo o quel personaggio, questo o quell’evento, ma per scegliere, ripeto, su basi vere.
Intanto la scorsa settimana, ha registrato sulle nostre patrie strade, ennesimi eventi tragici di morti bianche sul lavoro, catalogati come incidenti stradali. Lo sappiamo bene che uno dei rischi che corriamo è quello. Forse, in un’esaltazione epica del ruolo, viene anche da pensare che per uno che vive di strada, è fin onorevole morirvici sopra. Anche se poi, essere schiacciati come un’arancia o pestati come uno straccio, sono brutture che hanno poco di epico. Soprattutto a quarantaquattro o trendadue, anni.
La collega Patrizia Bauducco invece, che in punto di morte ha pensato agli altri, mettendo in sicurezza il camion ed evitando di coinvolgere veicoli terzi nel suo personale dramma, ha fatto sì, un gesto eroico. Ci penso… cazzo, stai morendo, lo sai, lo hai capito. E tiri fuori la forza, pensando che il camion amato e la gente innocente per strada non devono subire conseguenze. Te ne stai andando di là, ma allora deve succedere senza rompere le palle agli altri? Quasi in silenzio, in mezzo al traffico? Sei un’eroina, sì. Una pietra miliare del buono di questo mondo e ora, dell’altro. Fai buon viaggio Patrizia.
Buona strada.

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