Il torto e la ragione

Discutevo amabilmente con un amico, anche lui camionista, su quanto possa essere
importane o meno, interessarsi sia al mondo camion, sia al mondo in generale.
Entrambi con le loro poche virtù, entrambi con le loro grandi nefandezze. Ci siamo
trovati daccordo nel sostenere che, curare il proprio micro cosmo, sia la cosa
migliore. Almeno per noi due. Dieci minuti dopo, mentre curiosavo sulla rete le varie
notizie che riguardano l’autotrasporto, disattendendo subito i propositi di isolamento
dichiarati qualche minuto prima, mi sono imbattuto nella triste notizia del carabiniere
morto a Piacenza. Schiantatosi con l’auto d’ordinanza mentre era alle prese con un
inseguimento di un’auto, sul culo di un camion moldavo. Camionista subito indagato
per omicidio colposo e veicolo posto sotto sequestro. Come prevede la legge, in
questi casi. Al di là della legge, rimane che un uomo è morto, il suo collega è
gravemente ferito e, forse, la vita del camionista non sarà più la stessa. Camionista
che, purtroppo, ha le sue colpe perché come si può osservare dalle foto riportate nel
web e come si può notare leggendo l’articolo al riguardo, il camion è stato
parcheggiato in curva, contromano, con la sagoma che occupa quasi mezza corsia di
marcia. Capisco il ragionamento dell’autista: “mi metto qua, che sono vicino allo
scarico e mi metto contromano perché così, chi arriva di fronte mi vede bene e chi mi
arriva da dietro, non ha problemi.” Ragionamento comunque sbagliato, perché se due
auto arrivano assieme e contrarie, si trovano ugualmente in difficoltà col rischio
concreto di un frontale. Il fato ci ha messo del suo, con l’auto dell’Arma che in curva
sbanda, finisce sull’altra corsia, e centra in pieno il mezzo pesante.
Tutto è opinabile e tutte le idee hanno diritto di esistere ma, davanti a certi commenti,
continuo a stupirmi come se la disillusione che ci ha piegato un po’ le spalle, non
esistesse ancora (bei tempi quelli). Forse sbaglio eh, mica ho le verità in tasca per
carità. Ma in una situazione del genere, le dinamiche mi sembrano talmente chiare e
nette, che prendersela con la legge, affermare che l’autista è solo un capro espiatorio e
in genere, difendere l’indifendibile, solo perché siccome è camionista, bisogna stare
dalla parte dei camionisti sempre e comunque, lo trovo stupido e ingenuo. Anzi no,
ingenuo proprio no. Ecchecavolo, l’ingenuità è altra roba. Qua è questione di essere
tarati male e forse, in mala fede. E se qualcuno di voi si arrabbia leggendo questi
giudizi poco lusinghieri, beh che s’arrabbi. Se il camion lì non c’era, come sarebbe
andata a finire? E chi lo sa. Ma è un fatto che il camion, lì, non doveva starci e anche
il ragionamento che ha fatto l’autista, e che l’ha fatto decidere di parcheggiarsi lì, non
ci sta. Il moldavo insomma, ha sbagliato su tutta la linea, sia teorica che pratica. Ora,
per la sua impudenza, una famiglia piange un suo caro.
Buona strada.

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