Porti: Pireo terzo nel Mediterraneo per traffico container

Grazie ad una crescita annuale maggiore del previsto, lo scorso anno il porto greco del Pireo è diventato il terzo più grande del Mediterraneo in termini di traffico container. Come riferisce oggi il quotidiano Kathimerini, la Piraeus Container Terminal (Sep), la filiale locale del gigante cinese Cosco, nel 2013 ha gestito un volume di 2.520.000 Teu (ovvero ‘Unità equivalenti ad un container da 20 piedi’) nei terminali II e III nel Pireo a fronte di un movimento stimato di 2,4 milioni di Teu. Se a questi si aggiungono i 644.000 container movimentati al Terminal I, gestito dalla Piraeus Port Authority (Olp), l’anno scorso il maggiore porto della Grecia ha gestito un traffico totale di oltre 3.160.000 container. Nel 2013 la Sep ha registrato un aumento di attività del 20% a fronte del massiccio 77% di incremento ottenuto nel 2012, anno in cui ha gestito 2,1 milioni di Teu e, insieme con i 626.000 container movimentati al Terminal I, ha contribuito a fare del Pireo il porto in più rapida crescita al mondo. Le banchine gestite dall’Olp l’anno scorso hanno registrato solo un incremento del 3%. Ma una volta che i nuovi investimenti della Cosco nelle infrastrutture della sezione occidentale del Terminal III saranno completati, la capacità totale annua del porto del Pireo passerà dall’attuale 4,2 milioni di Teu a 6,2 milioni di Teu, cifra che – secondo gli esperti – potrebbe fare del terminal ateniese il più grande porto commerciale nel Mediterraneo entro il 2016. Nel 2012 il Pireo era al quarto posto dopo quelli spagnoli di Valencia (primo) e Algeciras (secondo) e quello turco di Ambarli (Istanbul, terzo), con la movimentazione di 4.460.000 Teu. La vicinanza del Pireo a Suez, che è il punto di ingresso per i prodotti asiatici diretti in Europa, e i suoi ottimi collegamenti ferroviari alle reti nazionali e continentali, consente a tali prodotti di risparmiare circa sei giorni nel loro tragitto verso l’Europa centrale, fatto che rende il porto ateniese particolarmente attraente per il commercio asiatico. Ciò, inoltre, sta avvenendo in un periodo in cui il traffico in tre grandi porti del Nord Europa – Rotterdam, Amburgo e Anversa – è in forte declino. Un secondo vantaggio che ha il Pireo rispetto agli altri porti è il terminal automobilistico che sta già mostrando una forte crescita. Il Mediterraneo è un ingresso chiave all’Europa per i veicoli provenienti da Giappone, Corea del Sud e India, e così è naturale che il Pireo sia divenuto anche un punto di transito di prima scelta per le auto in un periodo in cui sta crescendo l’import europeo di veicoli dal Giappone attraverso il Mediterraneo orientale e il Mar Nero. Negli anni successivi al 2010, il Pireo è riuscito a registrare tassi di crescita positivi nella gestione del traffico delle auto nonostante l’imperversare della crisi economica e in un periodo in cui i porti concorrenti in Italia hanno cessato di funzionare (Gioia Tauro) o stanno registrando un declino (Livorno). Nel 2012 il terminal auto dell’Olp ha registrato un incremento del 9,8% del traffico rispetto al 2011 e del 66% rispetto al 2009.

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