Abrogata la scheda che accompagnava la merce

Con la Legge di Stabilità 2015 sono state introdotte diverse novità per il settore dell’autotrasporto.

Per quanto di interesse delle imprese committenti riteniamo significativa la libera determinazione del corrispettivo del servizio di trasporto, l’abolizione della scheda di trasporto, l’introduzione di una nuova disciplina della sub-vettura e l’introduzione della responsabilità solidale fra committente e vettore.

Nel S.O.G.U. n. 300, del 29.12.2014, è stata pubblicata la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge di stabilità 2015), in vigore, per gli aspetti che qui interessano, dall’1.1.2015, che ha apportato alcune modifiche al d.lgs. 21 novembre 2005, n. 286 (disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasportatore.

In particolare, si segnala che la predetta disposizione normativa ha soppresso l’art. 7 bis del d.lgs. 21 novembre 2005, n. 286, riguardante la redazione e l’obbligo di avere a bordo dei veicoli adibiti al trasporto di cose in conto terzi una scheda di trasporto o un documento equivalente.

La disposizione ha inoltre previsto che sia parimenti soppresso ogni riferimento alla scheda di trasporto contenuto nello stesso d.lgs. n. 286/2005.

La Direzione Centrale Polizia Stradale del Ministero dell’Interno ha emanato, lo scorso 31/12/2014, una prima Circolare n. 300/A/9221/14/108/44 del 31/12/2014 , per dare disposizioni operative alle pattuglie di operatori di polizia stradale in merito all’avvenuta soppressione – determinata dalla previsione contenuta nel comma 247 della  Legge 190/2014,  della Legge di Stabilità 2015 .

Al decreto  legislativo 21 novembre 2005, n. 286, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 2, comma 1:

1) alla lettera b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « Si considera vettore  anche  l’impresa  iscritta  all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi associata a una cooperativa, aderente a un consorzio o parte di una rete di imprese, nel caso in cui esegua prestazioni di trasporto ad  essa affidate  dal  raggruppamento  cui aderisce»;

2) alla lettera c) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « Si considera committente anche l’impresa iscritta all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi che  stipula contratti scritti e svolge servizi di deposito, movimentazione e lavorazione della  merce, connessi o preliminari all’affidamento del trasporto»;

3) dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:

«e-bis) sub-vettore, l’impresa di autotrasporto iscritta all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi, ovvero l’impresa non stabilita in Italia, abilitata a eseguire attività di  autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale nel territorio italiano, che, nel rispetto del regolamento (CE) n. 1072/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, svolge un servizio di trasporto su incarico di altro vettore»;

b) dopo l’articolo 6-bis è inserito il seguente:

«Art. 6-ter. – (Disciplina della sub-vettura)

1. Il  vettore incaricato della prestazione di un servizio di trasporto può avvalersi di sub-vettori nel caso in cui le  parti concordino, alla stipulazione del contratto o nel corso nell’esecuzione dello  stesso, di ricorrere alla sub-vettura. Il vettore  assume gli oneri e le responsabilità gravanti sul committente connessi alla verifica della regolarità del sub-vettore, rispondendone direttamente ai sensi e per gli effetti del   comma 4-ter dell’articolo 83-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni.

2. In mancanza dell’accordo di cui al comma 1, in caso di affidamento da parte del vettore di eventuale sub-vettura il contratto può essere risolto per inadempimento, fatto salvo il pagamento del compenso pattuito per le prestazioni già eseguite.

3. Il sub-vettore non può a sua volta affidare ad altro vettore

lo svolgimento della prestazione di trasporto. In caso di violazione di tale divieto il relativo contratto è nullo, fatto salvo il pagamento del compenso pattuito per le prestazioni già eseguite. In tal caso il sub-vettore successivo al primo ha diritto a percepire il compenso già previsto per il primo sub-vettore il quale, in caso di giudizio, è tenuto a esibire la propria fattura a semplice richiesta. Inoltre, nel caso di inadempimento degli obblighi fiscali, retributivi, contributivi e assicurativi, il sub-vettore che  affida lo svolgimento della prestazione di trasporto assume gli oneri e le responsabilità connessi alla verifica della regolarità, rispondendone direttamente ai sensi e per gli effetti del comma 4-ter

dell’articolo 83-bis  del  decreto-legge 25 giugno  2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni.

4. All’impresa di trasporto che effettua trasporti di  collettame mediante raggruppamento di più partite e spedizioni, ciascuna di peso non superiore a  50  quintali, con servizi  che implicano la rottura del carico, intesa come scarico delle merci dal  veicolo per la loro suddivisione e  il  successivo  carico  su  altri mezzi, è concessa la facoltà di avvalersi per l’esecuzione, in tutto o in parte, delle prestazioni di trasporto di uno o più sub-vettori dopo ogni rottura di carico»;

c) l’articolo  7-bis è abrogato e sono, conseguentemente, soppressi tutti i riferimenti alla scheda di trasporto contenuti  nel medesimo decreto legislativo.

La Circolare dopo aver ribadito che a far data dal 01 gennaio 2015 non sussiste più l’obbligo dell’esibizione dalla scheda di trasporto o dei documenti ad essa equiparati come dal dispositivo contenuto all’art. 7bis del d.lgs. 286/2005, si è riservata di approfondire questa decisione, annunciando che è in fase di realizzazione di una direttiva che terrà conto anche di altri provvedimenti sull’autotrasporto merci

In sintesi la circolare del Ministero ha fornito le seguenti puntualizzazioni:

1. dal 1 gennaio 2015, per chi svolge servizio di polizia stradale non possono più chiedere al conducente di esibire la scheda di trasporto o i documenti ad essa equipollenti. Si deve puntualizzare che l’eliminazione della scheda di trasporto non ha coinvolto tuttavia la documentazione che deve trovarsi sul veicolo per finalità fiscali, di sicurezza o per altri scopi (documenti per trasporto rifiuti, animali vivi, carburanti, merci pericolose, ecc..).

2. nonostante l’abrogazione della scheda di trasporto, le sanzioni per la sua mancanza che sono state applicate entro il 31 dicembre scorso restano pienamente valide ed efficaci, anche se non ancora notificate o estinte per pagamento.

3. ai fini dell’accertamento delle responsabilità condivise per le infrazioni al C.d.S. richiamate all’art. 7, del d.lgs. 286/2005, gli agenti potranno identificare il committente dalle istruzioni scritte che devono continuare a trovarsi sul mezzo, così come prescritto dal comma 4 del predetto art. 7 (in materia di contratti non scritti, che non è stato abrogato). Pertanto, in presenza di un contratto di trasporto non stipulato in forma scritta, qualora al conducente vengano contestate le violazioni previste nella citata disposizione (eccesso di velocità – art.142 C.d.S., e inosservanza dei tempi di guida e di riposo – art.174 C.d.S.), l’assenza a bordo delle istruzioni (o la loro incompatibilità con il rispetto della norma del C.d.S. violata) continua a determinare la corresponsabilità del vettore e del committente per le predette infrazioni; inoltre, il vettore sarà invitato a fornire le generalità del committente, con la procedura prevista all’art. 180, comma 8 del C.d.S.

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