Elia: “la privatizzazione è un’opportunità”

La privatizzazione di FS Italiane è un’opportunità per tutti: l’azionista che incamera denaro e il Gruppo che riceve stimoli a migliorare”.

Una lezione sul business ferroviario agli studenti della facoltà di economia di Roma Tre è stata l’occasione per l’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, Michele Mario Elia, per fare il punto sulle principali sfide che attendono l’azienda: dalla storia centenaria delle Ferrovie che fanno muovere il Paese dal 1839 all’evoluzione tecnologica che ha permesso spostamenti sempre più comodi e veloci fino agli obiettivi futuri come il miglioramento continuo dell’infrastruttura e la privatizzazione.
Elia è partito dal ruolo di FS Italiane per il Sistema Italia: è la seconda azienda per investimenti nel Paese, quinta per numero dipendenti e decima per redditività, secondo i dati Mediobanca. “Questi risultati – ha affermato l’ad di FS Italiane – si ottengono lavorando con tanta passione e soprattutto avendo sempre in mente l’obiettivo: il cliente. Al quale ogni giorno dobbiamo fornire un servizio competitivo”.
Il Gruppo, ha sottolineato Elia, contribuisce da solo al 2% del prodotto interno lordo italiano. È leader nell’innovazione tecnologica: con Frecciarossa 1000, il treno più evoluto d’Europa e il sistema di controllo marcia treno (SCMT), standard adottato da Bruxelles per la sicurezza sui binari comunitari.

“Ormai la sicurezza di viaggio è totale con questo sistema: gli eventuali errori umani sono corretti automaticamente dalla comunicazione che la linea invia al treno. In caso di anomalie scatta la frenatura automatica”, ha precisato Elia.

FS Italiane è inoltre un volano di valorizzazione del know-how italiano all’estero: basti pensare ai progetti che Italferr, la società d’ingegneria ferroviaria, continua a sviluppare progetti in molti paesi del mondo. Tutto questo mantenendo un’attenzione costante alla sostenibilità ambientale: “oltre il 90% dei componenti del Frecciarossa 1000 sono di materiale riutilizzabile”, ha spiegato Elia.

E il futuro? L’amministratore delegato di FS Italiane ha insistito sull’importanza del traffico merci dove sono previsti investimenti sia sulle linee che sui porti. Rilancia l’espansione estera del Gruppo: “vogliamo arrivare sulla Parigi-Bruxelles con il Frecciarossa 1000 che è interoperabile e va soltanto omologato per andare sui binari francesi”.

Infine, sollecitato dalle domande degli studenti sulla competizione con l’operatore ferroviario Ntv, Elia sottolinea che “ci ha fatto soltanto bene come Gruppo e l’incontro ministro dei trasporti britannico Patrick McLoughlin serve a spiegargli come abbiamo fatto a creare un sistema così funzionante”.

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