La nautica, il mercato, il turismo e i saloni: il disgelo tra UCINA e Nautica Italiana inizia al MonteNapoleone Yacht Club?

La nautica e la sua percezione del paese, l’andamento del settore, il turismo nautico/costiero e il Salone di Genova: di questo e tanto altro si è parlato durante la tavola rotonda organizzata nell’ambito del programma di MonteNapoleone Yacht Club, l’evento organizzato dall’associazione MonteNapoleone con il patrocinio del Comune di Milano,

Per l’occasione alla tavola rotonda sono intervenuti alcuni degli attori più importanti del mondo del lusso e di quello della nautica: la Presidente di Ucina Confindustria Nautica Carla Demaria, il Presidente di Nautica Italiana Lamberto Tacoli, il Presidente onorario di Altagamma e titolare di Nautor’s Swan Leonardo Ferragamo, il Presidente dell’associazione MonteNapoleone Guglielmo Miani e l’avvocato e armatore Salvatore Trifirò.

Tanti i temi toccati dai relatori, con un punto di partenza preciso: la percezione della nautica nel nostro paese. Secondo Carla Demaria: Il percepito sta cambiando, anzi è già cambiato. Negli anni passati non siamo stati considerati come un settore industriale ma come una semplice nicchia e per questo abbiamo fatto molta più fatica di altri paesi negli anni più duri della crisi. Basta pensare che la manovra di Monti (le varie edizioni della Tassa) ha causato qualcosa come 800 milioni di euro di danno al settore. Adesso il percepito è cambiato e l’esecutivo ci considera in maniera diversa”.

Gli fa eco Lamberto Tacoli: “Concordo con Carla, il percepito sta cambiando. Ricordiamo anche che restiamo i numeri 1 al mondo per gli accessori, i megayacht, i gommoni, siamo i leaders della nautica. Certo sul percepito si deve ancora lavorare, ma basta guardare indietro, basta parlare di Monti, andiamo avanti. Mi auguro in questo senso uno sforzo trasversale, mi auguro che insieme con Ucina e agli altri soggetti potremo impegnarci su obbiettivi comuni”.

Su come viene percepita la nautica nel paese interviene anche Leonardo Ferragamo: “Dobbiamo trovare il modo per essere più propositivi, sensibilizzare ancora di più il governo. Dobbiamo iniziare a parlare di turismo a 360 gradi e soprattutto di turismo costiero che può generare un indotto enorme, come sostiene Altagamma dal 2006.”

Guglielmo Miani ha sottolineato invece quanto stretto sia il legame tra mondo del lusso e nautica:”Sono due settori vicinissimi. Molti brand del lusso hanno con clienti di riferimento gli armatori, e altri invece hanno un business che punta direttamente al mondo nautico. La nostra associazione, che organizza questo evento, ne è la dimostrazione”.

Il centro del dibattito poi inevitabilmente si sposta verso il mondo dei Saloni, prevedibile dato che quello a cui abbiamo partecipato è stato anche un momento di confronto tra le visioni spesso opposte di Nautica Italiana e UCINA. A lanciare l’assist è Tacoli, che ripropone il palinsesto di eventi presentato dalla sua associazione e apre pubblicamente ad Ucina: ” Voglio fare i complimenti a Carla ed Ucina per i tanti risultati tangibili ottenuti. Dobbiamo però anche guardare al domani, essere lungimiranti. C’è desiderio di nautica, soprattutto di una nautica che sia per tutti. Il mio augurio è che, insieme ad Ucina e agli altri soggetti del settore, si possa lavorare per qualcosa di innovativo su Genova e anche su altre location. In Francia nel 2016 faranno ben quattro saloni, perché dobbiamo subire tutto questo? Milano è un’opportunità per organizzare un evento particolare, per la piccola nautica. Fiera di Milano vuole collaborare ed è una grande risorsa”

La risposta di Carla Demaria è decisa: “Nelle ultime settimane si sono dette cose che possono dannegiare il Salone di Genova. Nel 2012 fu commissionato uno studio di fattibilità per altre location all’Universita di Genova e alla Bocconi, l’esito dello studio fu negativo, anche perché non esiste uno spazio come Genova, neanche negli altri paesi. Detto ciò noi siamo aperti a tutte le soluzioni ma occorre verificarne la fattibilità. Bisogna fare i conti con la realtà, manca la massa critica in Italia per fare 4 eventi come in Francia”

Inevitabile la replica, a chiusura della tavola rotonda, da parte di Lamberto Tacoli: ” Io nel 2012 ero in Ucina e fui tra coloro che votarono per Genova. Una cosa deve essere chiara e continuiamo a ripeterla in tutti i modi: noi abbiamo proposto Genova come evento nautico principale, rivedendo soltanto format e location. Fiera di Milano vuole investire a Genova con il maggior numero di soggetti possibili a partecipare nell’organizzazione di un grande evento. Milano non può essere l’alternativa a Genova, Milano è un’opportunità per aggiungere un evento, diverso da Genova”.

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