Un nuovo modello di mobilità e unica governance per sostenere il turismo in Italia

In una recente intervista all’ANSA, lei ha parlato di trasporto e turismo come combinazione vincente: il turismo diventa industria solo se si garantisce l’accessibilità delle mete. Ci spiega quale è il progetto di mobilità su cui si muove Trenitalia?

Concorrenza, competizione e mercato ci hanno permesso di raggiungere eccellenti risultati nell’AV. Abbiamo guidato un cambiamento epocale nel mondo. Lavoriamo ogni giorno per offrire treni sempre più veloci, comodi e puntuali per accorciare le distanze. Adesso aggiungiamo al nostro progetto altre due parole chiave: capillarità e accessibilità. Vuol dire che dobbiamo concentrarci nell’offrire maggiore capillarità nei collegamenti. Solo così si garantisce accessibilità ai luoghi e il turismo in Italia può diventare una vera e propria industria.

In concreto?
La visione strategica di Trenitalia punta sempre più a integrare, in una piattaforma globale, il sistema dei trasporti, le imprese private e le istituzioni pubbliche. È solo coniugando le politiche dei trasporti a quelle del territorio e alle esigenze di un turismo sostenibile e moderno che si possono creare le condizioni di sviluppo di un sistema davvero attrattivo. I risultati di questa estate dimostrano che ci stiamo muovendo nella giusta direzione, verso un turismo sostenibile, coerente a una sempre maggiore coscienza ambientale, favorito dal sistema delle Frecce: comode, convenienti e, soprattutto, capaci di ridurre ogni anno le emissioni di CO2 nell’ambiente.

Ci dia qualche numero.
Accordi di co-marketing, nuove rotte turistiche, fermate speciali in occasione di eventi, ma anche offerte e promozioni ad hoc per tutte le età oltre a tante idee di viaggio ci hanno portato ad una estate da record: 25 milioni di passeggeri sulle Frecce Trenitalia e gli altri treni a percorrenza nazionale.  Parliamo del più tre per cento rispetto al 2015. Vuole sapere quali sono state le mete più gettonate? Riviera Romagnola, Puglia, Sicilia e Trentino Alto Adige. Abbiamo avuto una crescita anche per i flussi turistici nelle città d’arte, in particolare a Roma, Venezia, Firenze e Napoli.
Ma quest’anno abbiamo avuto una grande novità che ci rende orgogliosi soprattutto per gli apprezzabili risultati.

Cioè?
Quella capillarità nei collegamenti di cui parlavamo all’inizio che garantisce l’accessibilità può realizzarsi solo con una mobilità sempre più integrata. Ci siamo chiesti: quali sono quelle mete turistiche, quelle bellezze italiane apprezzate da tutto il mondo che non possono non essere collegate al sistema dell’alta velocità? Ci siamo così inventati il Freccialink. Un servizio integrato (Frecce AV + Bus) e un unico biglietto per collegare Siena, Perugia, L’Aquila, Matera e Potenza con Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno grazie all’alta velocità. In tre mesi abbiamo dato la possibilità a 12mila persone di raggiungere queste città. Grazie a Freccialink Perugia ha registrato quattromila presenze in più e Matera cinquemila.

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