Aerei ibridi: torna a solcare i cieli l’Airlander 10, il più grande velivolo al mondo

Dopo l’incidente dell’agosto dell’anno scorso che lo ha visto precipitare rovinosamente al suo secondo volo di prova, il più grande velivolo ibrido al mondo, l’Airlander 10 mercoledì sera è tornato a solcare i cieli, dall’ex-base della Royal Air Force a Cardington, Regno Unito, che sfrutta ancora il vecchio hangar per dirigibili della forza armata. Uno schianto al suolo dal quale si salvarono gli occupanti del mezzo, ma che causò la distruzione della parte anteriore della cabina di guida. L’incidente non ha evidentemente fermato il costruttore Hybrid Air Vehicles, che in passato aveva annunciato di voler costruire 12 “navi” di questo tipo nel 2018.
L’azienda ha reso noto ieri il successo del test di mercoledì 10 maggio: il mezzo è decollato alle 17:30 circa e dopo un volo durato 180 minuti è atterrato alle 20:15. Ai comandi il capo test-pilot David Burns, che si è detto entusiasta di come il dirigibile ha risposto.
Con questa prova dunque è ufficialmente ripreso il programma dei test in volo iniziato il 17 agosto dell’anno scorso, ed articolato in tre fasi che lo condurranno ad allontanarsi sempre più dalla sua base di Cardington per eseguire prove sempre più approfondite. Un colpo di spugna sul passato insuccesso, spiega la società, ed un nuovo entusiasmo che ha portato al ritorno nei cieli del più grande velivolo ibrido del mondo.
Se si esclude il volo effettuato nel 2012 dall’esemplare HAV-304 nell’ambito del programma “Multi-Intelligence Long Endurance Vehicle” dell’esercito americano il dirigibile ha volato in tutto tre volte. Dall’incidente dello scorso agosto il costruttore ha apportato diverse modifiche tra cui un più potente e più manovrabile sistema di ancoraggio e migliorie all’Als, il sistema di atterraggio ausiliario, due grandi airbag che vengono gonfiati in soli quindici secondi e su cui il velivolo si appoggia durante la fase di atterraggio.
Durante il test sono stati raccolti dati sui sistemi di volo e sull’aerodinamica del mezzo per la loro successiva analisi.
La struttura dell’Airlander 10 è realizzata impiegando fibre di carbonio per contenere il peso ed ottimizzare l’aerodinamica; la cabina di guida è posta al di sotto del veicolo ed il gas utilizzato è l’elio.
Uno schianto al suolo dal quale si salvarono gli occupanti del mezzo, ma che causò la distruzione della parte anteriore della cabina di guida. L’incidente non ha evidentemente fermato il costruttore Hybrid Air Vehicles, che in passato aveva annunciato di voler costruire 12 “navi” di questo tipo nel 2018.
L’azienda ha reso noto ieri il successo del test di mercoledì 10 maggio: il mezzo è decollato alle 17:30 circa e dopo un volo durato 180 minuti è atterrato alle 20:15. Ai comandi il capo test-pilot David Burns, che si è detto entusiasta di come il dirigibile ha risposto.
Con questa prova dunque è ufficialmente ripreso il programma dei test in volo iniziato il 17 agosto dell’anno scorso, ed articolato in tre fasi che lo condurranno ad allontanarsi sempre più dalla sua base di Cardington per eseguire prove sempre più approfondite. Un colpo di spugna sul passato insuccesso, spiega la società, ed un nuovo entusiasmo che ha portato al ritorno nei cieli del più grande velivolo ibrido del mondo.
Se si esclude il volo effettuato nel 2012 dall’esemplare HAV-304 nell’ambito del programma “Multi-Intelligence Long Endurance Vehicle” dell’esercito americano il dirigibile ha volato in tutto tre volte. Dall’incidente dello scorso agosto il costruttore ha apportato diverse modifiche tra cui un più potente e più manovrabile sistema di ancoraggio e migliorie all’Als, il sistema di atterraggio ausiliario, due grandi airbag che vengono gonfiati in soli quindici secondi e su cui il velivolo si appoggia durante la fase di atterraggio.
Durante il test sono stati raccolti dati sui sistemi di volo e sull’aerodinamica del mezzo per la loro successiva analisi.
La struttura dell’Airlander 10 è realizzata impiegando fibre di carbonio per contenere il peso ed ottimizzare l’aerodinamica; la cabina di guida è posta al di sotto del veicolo ed il gas utilizzato è l’elio.

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner