Ce: un miliardo di Euro per massimizzare investimenti privati nell’infrastrutture europee dei trasporti

La Commissione europea inaugura un modo nuovo ed innovativo per finanziare progetti di infrastrutture di trasporto in Europa. L’invito a presentare proposte mira a combinare sovvenzioni per un importo di 1 miliardo di Euro (Meccanismo per collegare l’Europa — Trasporti) e finanziamenti erogati da istituti finanziari pubblici, dal settore privato e, per la prima volta, dal Fondo europeo per gli investimenti strategici, il fulcro del piano di investimenti per l’Europa e una priorità assoluta per la Commissione Juncker.
Questa nuova combinazione di fondi contribuirà a raggiungere il duplice obiettivo di rilanciare gli investimenti per finanziare potenziamenti dell’infrastruttura di trasporto in modo innovativo e sostenibile, agevolando nel contempo la creazione dei posti di lavoro necessari per realizzare tale infrastruttura. L’invito a presentare proposte contribuisce all’attuazione della strategia della Commissione per una mobilità a basse emissioni nel quadro dell’Unione dell’energia e sostiene gli investimenti nel “trasporto sostenibile” in vista delle prossime iniziative per la mobilità stradale che saranno avviate quest’anno.
La commissaria per i trasporti Violeta Bulc ha aggiunto: “Per realizzare in Europa la mobilità come noi la concepiamo, intelligente, sostenibile e omogenea servono investimenti che non possono essere sostenuti solo da fondi pubblici. Per questo motivo presentiamo una soluzione innovativa in grado di utilizzare al meglio le nostre risorse e sfruttare il potenziale non utilizzato degli investimenti privati, con particolare attenzione ai paesi beneficiari del Fondo di coesione. L’azione odierna rappresenta un progresso anche in termini di solidarietà”.
Per la prima volta l’invito a presentare proposte del meccanismo per collegare l’Europa (Cef) richiederà la combinazione di sovvenzioni e finanziamenti del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), della Banca europea per gli investimenti, di banche di promozione nazionali o investitori del settore privato. Per ricevere il sostegno del meccanismo per collegare l’Europa, i candidati dovranno provare che i loro progetti sono finanziariamente idonei ad ottenere fondi complementari da istituti finanziari pubblici o privati.
I progetti selezionati devono contribuire alla crescita sostenibile, innovativa ed omogenea lungo la rete transeuropea dei trasporti. L’accento sarà posto in particolare sui progetti intesi ad eliminare le strozzature, a sostenere i collegamenti transfrontalieri e ad accelerare la digitalizzazione dei trasporti, in particolare in settori con un elevato potenziale e lacune di mercato come ad esempio nei Paesi beneficiari del Fondo di coesione; l’accento sarà ugualmente posto sui sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti e sul rafforzamento dell’intermodalità e dell’interoperabilità della rete di trasporto, anche grazie a nuove tecnologie e sistemi di gestione del traffico, come il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario, i sistemi di trasporto stradale intelligenti o il programma Sesar (programma di ricerca per la gestione del traffico aereo nell’ambito del cielo unico europeo).
Il sostegno sarà concesso su base concorrenziale, a seguito di un approfondito processo di valutazione e selezione. Nell’invito saranno previsti due termini per la presentazione delle proposte, il 14 luglio 2017 ed il 30 novembre 2017.

Nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (Cef) saranno resi disponibili 24,05 miliardi di Euro provenienti dal bilancio Ue 2014-2020 per il cofinanziamento di progetti Ten-T d’interesse comune negli Stati membri dell’Ue. Di questi, sono stati finora giuridicamente impegnati 19,3 miliardi di Euro.
Il piano di investimenti mira ad aumentare gli investimenti europei in modo da promuovere la crescita e creare posti di lavoro attraverso un uso più intelligente delle risorse finanziarie sia esistenti sia nuove, la rimozione degli ostacoli agli investimenti, una maggiore visibilità ed assistenza tecnica ai progetti di investimento. Il piano di investimenti sta già producendo risultati. Si prevede che i progetti e gli accordi per cui finora è stato approvato il finanziamento del Feis mobilitino investimenti per un totale di oltre 168 miliardi di Euro in 28 Stati membri a sostegno di più di 387 000 Pmi. Il 14 settembre 2016 la Commissione europea ha proposto di estendere il Feis potenziandolo ed aumentandone la durata, nonché rafforzando i suoi punti di forza.
Trovare i modi per creare sinergie ed integrare il sostegno del Feis con altri fondi dell’Unione costituisce un elemento fondamentale di tale strategia. Simili combinazioni possono contribuire a sbloccare ulteriori progetti di investimento nell’Ue, in particolare nei Paesi che sinora hanno tratto meno benefici dal Feis rispetto ad alcuni loro pari.

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