Venezia: il 18 giugno Referendum popolare No Grandi Navi

Navi da crociera fuori dalla laguna e blocco di nuovi scavi devastanti: sono i temi del referendum popolare che No Grandi Navi ha indetto per il 18 giugno. “In queste settimane – spiega Renato Mazzolin, portavoce del comitato – verranno distribuiti in migliaia di copie in diverse parti del territorio del Comune di Venezia i volantini e i manifesti che spiegano l’opposizione al transito delle navi da crociera in laguna”. Il quesito scelto per la consultazione è: “Vuoi che le Grandi Navi da crociera restino fuori dalla laguna di Venezia e che non vengano effettuati nuovi scavi all’interno della laguna stessa?

Delrio, portualità e logistica riducono i costi delle imprese

L’Italia deve pensare tutte insieme portualità, logistica, interporti, collegamenti e destinazioni, per avere efficienza, far risparmiare alle imprese un mucchio di costi e, per i porti italiani, in particolare quelli della Liguria, intercettare le merci che oggi vanno nel nord Europa e che non usano i porti italiani e liguri come porta di ingresso per tutto il sud dell’Europa”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio a Genova agli stati generali della logistica per lo sviluppo delle infrastrutture del Nord Ovest promosso dalla Regione Liguria insieme con il Piemonte e la Lombardia. All’incontro sono presenti i presidenti Sergio Chiamparino, Roberto Maroni e Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Doria. “Pensare tutto insieme è una questione che l’Italia ha sempre sottovalutato – ha aggiunto Delrio -. Sono molto felice che questo anno di lavoro si sia concluso positivamente con tanti passi avanti. Oggi ne facciamo altri e quindi c’è una rinnovata centralità della portualità italiana, e questa è una grande soddisfazione”.

D’Amico, adesioni al 99,2% ad aumento capitale

D’Amico International Shipping ha chiuso con adesioni pari al 99,2% la fase di offerta ai soci dell’aumento di capitale, raccogliendo 34,7 milioni di euro. Lo comunica la società in una nota.
“Siamo molto felici della forte partecipazione all’aumento di capitale” ha commentato l’a.d Marco Fiori. “Questa operazione – sottolinea – rafforza il nostro bilancio permettendoci di trarre il massimo vantaggio dall’attesa ripresa di mercato”

A Moby l’Italia Travel Awards, miglior compagnia di traghetti

Moby vince per il secondo anno consecutivo l’Italia Travel Awards, prestigioso riconoscimento nel settore dei viaggi e del turismo. Il premio come “Migliore Compagnia di Traghetti” è stato attribuito in virtù del voto dato dalla categoria dei viaggiatori chiamati a comunicare la loro preferenza, in particolare sulla qualità dei servizi offerti alla clientela.

“Questo premio è molto importante per Moby e per tutto il nostro Gruppo, e testimonia l’impegno che ogni giorno i dipendenti profondono per garantire la massima soddisfazione dei nostri clienti – afferma Roberto Patrizi, della direzione commerciale di Onorato Armatori – Il nostro obiettivo è andare avanti in questa direzione e migliorare ulteriormente lo standard di qualità dei servizi che offriamo ai passeggeri”.

Un altro importante riconoscimento per la compagnia della Balena Blu: pochi mesi fa aveva ricevuto il Primo posto Oro, attestato che l’Istituto tedesco Qualità e Finanza ha conferito a Moby per la qualità del servizio offerto.

Gentiloni, L’Italia può essere protagonista nella ‘Via della Seta

“L’Italia può essere protagonista in questa grande operazione a cui la Cina tiene molto: per noi è una grande occasione e la mia presenza qui significa quanto la riteniamo importante”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni arrivando a Pechino dove da oggi partecipa al Forum ‘One Belt one Road’, il progetto di interconnessione terrestre e marittimo voluto fortemente dalla Cina che punta a una nuova ‘Via della Seta’, diplomatica e commerciale. “Per ragioni storiche e geopolitiche e le relazioni che abbiamo con Pechino possono aiutare a far sì che questa occasione venga colta”, ha aggiunto il premier sottolineando che “ci sono infrastrutture da realizzare insieme e grandi opportunità per i nostri porti nella via della seta marittima”. “Un investimento che può portare conseguenze importanti per l’Italia: porti, infrastrutture e commercio in genere. E’ una storia che va avanti da secoli”, ha proseguito. “La capacità di trasporto dei container via terra è limitato, servono i porti per collegare rapidamente l’Europa e credo che nessuno ne abbia come l’Italia in questo momento. “I cinesi credo abbiamo chiarissimo che bisogna arrivare nel mediterraneo e la maggiore facilità a collegarsi con l’Europa direttamente arriva in particolare, dai porti italiani e greci”, ha aggiunto Gentiloni. “Abbiamo un’ offerta fortissima che viene soprattutto da Trieste e Genova che sono collegati con i corridoi ferroviari all’Europa. Ma anche di Venezia per ragioni culturali e turistiche. Non dobbiamo dare l’impressione che ci siano sempre molte tappe ulteriori da fare. La nostra capacità portuale – ha concluso il premier – è lì”

PORTO DI VENEZIA E GRIMALDI AL TRANSPORT LOGISTIC MONACO – NUOVI SERVIZI INTERMODALI PER MEDITERRANEO, CENTRO EU E BALTICO

Il porto di Venezia è protagonista a Monaco di Baviera alla fiera internazionale “Transport Logistic”, il principale evento del settore a livello mondiale.

Massiccia la presenza degli operatori veneziani che da sempre considerano Monaco un appuntamento immancabile perché raccoglie tutti i player del settore, totalizzando oltre 2.000 espositori e 55.500 visitatori in media.

In occasione della fiera, il Porto di Venezia e il Gruppo Grimaldi, l’operatore multinazionale leader nella logistica integrata e specializzato nel trasporto marittimo di merci rotabili (auto, van, camion, ecc.), hanno presentato i servizi intermodali mare/ferro offerti da e per Venezia con origine e destinazione il Mediterraneo Orientale, il Centro Europa e l’area del Baltico

I servizi Ro-Ro e Ro-Pax  da e per Venezia hanno mostrato un forte incremento nel 2016 e vanno ad aggiungersi al recente ritorno della linea container diretta con il Far East e al consolidamento dei servizi Intra-Med che fanno di Venezia il primo porto italiano in Adriatico per la movimentazione dei container (610mila TEU nel 2016). Ma Venezia è anche riconosciuto come il gateway perfetto per gli operatori del settore break bulk (in particolare per import/export siderurgico a servizio delle industrie della Pianura Padana) e per i colli eccezionali, che oggi da Venezia vengono esportati in più di 50 paesi nel mondo.

“Oggi come ieri, il porto di Venezia è crocevia di rilevanza internazionale per diverse tipologie di merci grazie alle rotte marittime percorse dalle 39 compagnie che scalano il nostro porto, e ai servizi intermodali con i mercati più dinamici d’Europa supportati dalle 6 imprese ferroviarie che operano nel nostro scalo. Un insieme di operatori e infrastrutture che fanno di Porto Marghera il cuore pulsante dell’import/export del Veneto e del Nord Est da/per tutto il mondo. L’attivazione dei nuovi servizi si va ad aggiungere a quelli, interamente intermodali, che già oggi collegano la Grecia (via mare) con i mercati del Nord Europa (via ferrovia), potremo così continuare ad incrementare la nostra leadership nel settore delle Autostrade del Mare che nel corso del 2016 ha fatto segnare un +30% e prospetta una crescita a doppia cifra anche per il 2017”, ha dichiarato Pino Musolino, Presidente dell’Autorità di sistema Portuale dell’Adriatico Settentrionale.

Appena due anni fa in questa occasione abbiamo annunciato l’ingresso del Porto di Venezia nella rete di Autostrade del Mare del Gruppo Grimaldi con il lancio della linea per Patrasso. Il bilancio di questo biennio è più che positivo, tant’è che il Gruppo ha incrementato la propria presenza estendendo ed arricchendo i propri servizi. Sono lieto di annunciare in quest’occasione che è allo studio un servizio shuttle per collegare il terminal ferroviario di Verona al Terminal Ro-Port di Venezia dando la possibilità agli operatori del settore di utilizzare i diversi collegamenti con la Germania e con l’Europa orientale e creando un vero e proprio ponte con la Grecia e i Balcani. Tutte le attività da noi sviluppate a Venezia hanno un chiaro obiettivo: l’integrazione dei trasporti marittimi con quelli ferroviari al fine di espandere i percorsi intermodali alla nostra clientela”, ha dichiarato Guido Grimaldi, Corporate Short Sea Shipping Commercial Director, Grimaldi Group.

Nautica: l’ Italia è il primo esportatore mondiale

L’Italia è primo esportatore mondiale della cantieristica nautica con una percentuale del 16,6% dell’export globale (equivalente a 1,9 miliardi di euro) seguito da Olanda, Stati Uniti e Germania. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato al mondo per l’export di unità da diporto e, quindi, lo sbocco ideale per il ‘Bello e ben fatto’ a vela e a motore. E’ uno degli aspetti sottolineati dal report del Centro studi di Confindustria e Prometeia, ‘Esportare la dolce vita’. Il mercato della nautica statunitense, spiega il rapporto, ha mostrato ripresa dopo la crisi, con un tasso di crescita annuo del 6,7% nel periodo 2011-2015. Anche negli Usa l’Italia si aggiudica la fetta di mercato più ampia con un 23,3% davanti a Canada, Francia e Messico, conquistando in otto anni il ruolo di leader sul mercato Usa, a discapito del Canada (nel 2007 la quota italiana era del 14,7%, mentre quella canadese era del 24,4%). “Oggi la nautica da diporto è stata citata come esempio di eccellenza del Made in Italy nell’export negli Usa e nel mondo. Questo per Ucina è motivo di riconoscimento e di grande orgoglio” ha commentato Carla Demaria, Presidente di Ucina Confindustria Nautica. Dall’analisi dei contenuti e dei numeri della pubblicazione emerge come il prodotto barca sia unico e rappresenti una vera e propria “vetrina mobile” in grado di veicolare nel mondo una grande varietà di prodotti del BBF, come il design e lo stile del made in Italy, la tecnologia, gli arredi, gli elementi tessili, e gli accessori. Leader in Europa e nel mondo, il settore della nautica made in Italy assume, perciò, un ruolo di rilievo strategico per la diffusione del Bello e Ben Fatto a livello globale.

Porto Genova: sì a proroghe per tre terminal, no a Rinfuse

“Abbiamo sbloccato il dossier sulle concessioni che da lungo tempo aspettava una soluzione” annuncia il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini al termine della riunione del Comitato di gestione. Approvata l’estensione delle concessioni dei terminal Sech (fino al 2045), Spinelli (2054) e San Giorgio (2030) e anche le linee guida per l’assegnazione al Consorzio Bettolo (65% Msc e 35% Gip) della concessione per il terminal di Calata Bettolo che sarà pronto nel 2019 per 33 anni. L’unico “no” è arrivato per il Terminal Rinfuse, che chiedeva una proroga a partire dal 2020. “Abbiamo negato la proroga a causa del precario stato di salute gestionale finanziaria del terminal e di un parziale utilizzo di queste aree” sottolinea Signorini.

L’80% della società Terminal Rinfuse Genova che gestisce il terminal è appena stato ceduto da Italiana Coke per l’80% a Spinelli e Msc, ma L’Autorità portuale non è stata informata in anticipo e anche per evitare che avvengano simili episodi in futuro, nel nuovo regolamento concessorio approvato oggi “si prevede che ogni mutamento negli assetti di controllo di un terminalista debba essere autorizzato dall’Autorità di sistema portuale” sottolinea Signorini, mentre finora l’ente è stato “spettatore”. Ufficializzata anche la nomina a segretario generale di Marco Sanguineri, 55 anni, attuale direttore pianificazione dell’ente, che dal 15 maggio prenderà il posto di Sandro Carena.

Tornando ai rinnovi che hanno ottenuto il via libera “il messaggio di fondo è sbloccare celermente gli investimenti dei privati con le proroghe e mettere a valore un grosso investimento pubblico su Calata Bettolo, dove poi ci saranno gli investimenti dei privati” dice Signorini. In tutto gli investimenti privati ammontano a 350 milioni di euro, di cui 121 milioni Sech, 182 milioni Spinelli, 29 milioni Terminal San Giorgio, investimenti in infrastrutture, gru, armamento piazzali, impianti fissi. Per realizzare Bettolo l’Autorità di sistema ha già investito 230 milioni, compresi i dragaggi, inoltre ci sono altri 71 milioni di euro previsti per la messa in funzione.

D’Amico: torna in utile nel primo trimestre dopo il rosso nel 2016

D’Amico International Shipping ha chiuso il primo trimestre 2017 con un un utile netto di 1,8 milioni di dollari, ricavi a 91,93 milioni di dollari ed un ebitda a 16,5 milioni di dollari: risultati in forte calo se confrontati allo stesso periodo del 2016 ma che segnano una inversione di rotta rispetto alla perdita per 12,8 milioni di dollari dell’esercizio 2016 (su cui ha pesato un quarto trimestre in rosso per 18,9 milioni di dollari). “Sono felice di annunciare i risultati relativi al primo trimestre 2017″, commenta quindi l’ad Marco Fiori, sottolineando che “in particolare, l’ebitda ottenuto nel corso del primo trimestre 2017 è 1,7 milioni di dollari più alto di quello ottenuto nel corso dei precedenti due trimestri messi assieme”. Un “risultato positivo” dovuto “a un mercato delle navi cisterna in miglioramento”.

GENOVA DA RECORD PER MSC CROCIERE: 22 NAVI E 83MILA PASSEGGERI AD APRILE-MAGGIO 2017

Genova si conferma l’hub strategico di Msc Crociere per il Mediterraneo. Ad aprile e fino al 1 maggio sono infatti stati movimentati oltre 83mila passeggeri dalle 22 navi presenti nello scalo ligure che, da sempre, rappresenta per MSC Crociere il primo porto in termini di movimentazione passeggeri.

Nel dettaglio: durante le vacanze di Pasqua sono giunti in città 33 mila passeggeri, per il solo ponte del 25 Aprile i passeggeri sono stati 25mila (con 5 navi in 4 giorni) e nel ponte del Primo maggio sono arrivate 6 navi da crociera con oltre 25.5mila passeggeri per un totale da record di oltre 83 mila passeggeri, +27% rispetto allo stesso periodo del 2016.

MSC Crociere, la più grande Compagnia crocieristica a capitale privato e leader di mercato in Europa, Sud America e Sud Africa, nel 2017 porterà a Genova 885mila crocieristi con 178 toccate. Numeri importanti, possibili grazie all’efficienza dei servizi che in questi anni il territorio e le istituzioni hanno saputo mettere a disposizione del crocierista e della nave.

Leonardo Massa, Country Manager Italia di MSC Crociere “I numeri testimoniano il nostro impegno verso il porto e la città, abbiamo creduto in questo connubio e Genova per noi si conferma un punto di riferimento strategico in Italia e nel Mediterraneo. Parlare di crociere durante tutto l’anno alcuni anni fa era un’assurdità, oggi invece a Genova è una realtà; ci siamo impegnati per essere presenti in città 12 mesi l’anno, questa è una sfida che assieme siamo riusciti a vincere.”.

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