Il primo A320 dotato di Sharklet e assemblato in Cina consegnato a China Eastern

China Eastern Airlines, il più grande operatore cinese di aeromobili Airbus, ha ricevuto il suo primo Airbus A320 dotato di Sharklet, dispositivi alari che consentono di risparmiare carburante, diventando il primo vettore del Paese a possederlo. L’aeromobile è anche il primo A320 dotato di Sharklet a essere stato assemblato e consegnato a Tianjin.

L’Airbus A320, alimentato da motori IAE V2500, è dotato di una confortevole cabina a due classi in grado di accogliere 158 passeggeri, di cui 8 in classe business e 150 in classe economica. L’Airbus A320 opererà il suo primo volo di linea da Shanghai a Dalian il 18 maggio.

Emissioni sonore aeromobili: dal tributo la Regione Lazio stima di incassare 37 milioni nel 2013

Trentasette milioni di euro. Tanto conta di incassare nel 2013 la Regione Lazio dall’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili. Istituita 12 anni fa e rimasta per lo più lettera morta per la mancanza del decreto ministeriale applicativo, l’Iresa ” questo il nome dell’imposta ” è diventata, grazie al decreto legislativo 68/2011, tributo proprio regionale a partire dal 1° gennaio scorso. Dunque dall’inizio dell’anno le Regioni hanno la possibilità di legiferare in materia definendo le modalità di applicazione dell’imposta dovuta per ogni decollo e atterraggio negli aeroporti situati nel territorio regionale. E così ha fatto anche il Lazio che, nella finanziaria 2013 approvata il 28 aprile, all’articolo 5 ha disciplinato l’istituzione dell’Iresa come tributo proprio regionale. Un tributo da cui ci si attende un gettito per l’anno in corso di 37 milioni di euro che saliranno a 55 milioni a partire dal 2014. Un contributo non da poco alle casse regionali. Una quota pari al 10 per cento di tale tributo ” spiega la Regione ” è destinata al completamento dei sistemi di monitoraggio acustico e al disinquinamento acustico e all’eventuale indennizzo delle popolazioni residenti nelle zone vicine agli aeroporti.

Enac rilascia le nuove licenze di pilotaggio

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che dal 8 aprile 2013, vengono rilasciate le nuove licenze di pilotaggio europee.

Si tratta delle licenze introdotte dal Regolamento (UE) del 3 novembre 2011 n. 1178, modificato e integrato dal Regolamento (UE) del 30 marzo 2012 n. 290 per il personale navigante, regolamenti che contengono anche i nuovi requisiti per i centri di addestramento al volo.

Per il rilascio delle nuove licenze europee dei piloti, secondo la Parte FCL del Regolamento 1178/2011, l’Enac ha predisposto un nuovo applicativo informatico e ha formato il proprio personale che si occupa del rilascio delle licenze su tutto il territorio nazionale. Le licenze riguardano non solo i nuovi piloti, ma anche quelli già titolari di licenze di velivolo, di elicottero, di aliante, di mongolfiera e di dirigibile rilasciate in precedenza dall’Enac.

In previsione dell’entrata in vigore della nuova regolamentazione, già dallo scorso anno l’Enac ha organizzato una serie di workshop per il personale interno, per le organizzazioni di addestramento e per gli esaminatori che svolgono le prove in volo. Altri workshop sono in programma durante tutto il periodo di transizione. Il prossimo 19 aprile è previsto, infatti, un seminario indirizzato ai direttori e ai responsabili dell’addestramento.

Maggiori informazioni in materia, e in particolare sulle modalità con le quali verrà gestita la fase di transizione, possono essere reperite sul portale dell’Enac www.enac.gov.it, nelle Note Informative NI-2013-002 e NI-2012-005.

Aeroporto Brescia: Catullo SpA ottiene la gestione totale

La società Catullo SpA ha ottenuto con Decreto Interministeriale del 18 marzo 2013 la gestione totale dell’Aeroporto di Brescia Montichiari, con durata quarantennale, ai sensi dell’articolo 7 del decreto del Ministro dei Trasporti e della Navigazione 12 novembre 1997, n.521.
Il decreto è stato firmato dai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Economia e delle Finanze. La Catullo Spa gestisce con concessione totale anche l’Aeroporto di Verona. Il Presidente della Catullo Spa Paolo Arena ha così commentato: “Il rilascio della concessione per la gestione totale dell’aeroporto di Brescia Montichiari in capo alla Catullo Spa, attesa da 14 anni, supera l’ultimo empasse che impediva lo sviluppo di questa infrastruttura eccellente, dotata di una pista di 3.000 metri e di tecnologie e impianti per gestire fino a 150.000 tonnellate di merci l’anno. La concessione dà un forte segnale al mercato confermando la solidità del nostro piano industriale”.
Il rilascio della concessione è per l’intero Gruppo (la Catullo Spa gestisce in concessione totale anche l’aeroporto di Verona) – ha aggiunto il Presidente Paolo Arena – un risultato molto importante sia da un punto di vista finanziario che operativo. Con la concessione, la Catullo Spa, compie sul mercato un salto di categoria, passando da società che gestisce una concessione di un aeroporto a carattere regionale a gestore di un sistema aeroportuale con valenza strategica, sia a livello locale per il suo territorio di riferimento (per l’indotto, per i servizi potenziati che potrà offrire ai singoli e alle aziende) che a livello di Sistema Paese”.
“Dopo aver completato l’iter tecnico per il rilascio, abbiamo richiesto con forza la firma del decreto interministeriale – ha concluso il Presidente Arena – per il quale anche i rappresentanti politici e del mondo economico della nostra area si sono attivati. . Questa è la dimostrazione che la buona politica non urlata che lavora insieme per il bene del territorio esiste ancora. Ora coinvolgeremo tutti gli azionisti sul progetto di rilancio, perché attraverso la convergenza d’intenti si lavori insieme allo sviluppo”.
“Dopo 14 anni di attesa e più di 80 milioni investiti in infrastrutture aeroportuali, lo scalo di Brescia parte con le carte in regola per operare in un settore, come quello del trasporto delle merci, che da decenni rappresenta una fragilità peculiare del sistema produttivo italiano – ha commentato, il Direttore Generale della Catullo Spa, Carmine Bassetti – la strategia sarà quella di andare a recuperare le merci Made in Italy ‘in fuga’ verso i principali hub del Nord Europa, stimate in circa 600.000 tonnellate/anno. L’obiettivo per il breve termine è quello di recuperare il 25% delle merci in fuga nei prossimi 5 anni, portando la capacità operativa dell’aeroporto di Montichiari dagli attuali 45.000 tonnellate/anno alle 150.000 tonnellate/anno, compresa la gestione delle poste”

Lufthansa Technik Switzerland cessa le attività su Basilea

Lufthansa Technik Switzerland, la filiale elvetica con sede a Basilea della società di manutenzione del gruppo aeronautico tedesco , “non è più in grado di sostenere le sue operazioni e chiuderà le sue due linee di servizi maintenance e di logistica il 30 aprile 2013”. I dipendenti in esubero sono 31, mentre altri 29 sono stati integrati, sempre a Basilea, dalla Swiss. “A causa della caduta della domanda e il declino della nostra clientela sulla base ” ha detto il ceo di Lufthansa Technik, Rainer Lindau ” la chiusura è tristemente non più rinviabile”.

Aeroporti: Spagna, governo apre a privatizzazione Aena

Il governo spagnolo apre alla privatizzazione diAena (Aeropuertos Espanoles y Navegacion Aerea), l’ente pubblico che gestisce la quasi totalità degli aeroporti nel Paese, sulla quale pesa un debito di oltre 14 miliardi di euro. A rivelarlo è stato il ministro spagnolo allo Sviluppo Ana Pastor in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano El Mundo. ”La nostra idea – ha detto – e’ che, il prossimo anno, gli investitori privati possano partecipare al capitale di Aena visto che non e’ piu’ possibile mantenere il suo debito di 14 miliardi di euro”.

Perfezionato il contratto tra Enac e Save

Dopo la firma del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di approvazione del contratto tra l’Enac e la Save, società di gestione dell’Aeroporto di Venezia, il Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta ha firmato con Save l’atto di perfezionamento del contratto stipulato in ottobre.
I contratti di programma regolamentano il rapporto tra lo Stato, rappresentato dall’Enac, e la società a cui è stata affidata la gestione dello scalo. Da una parte assicurano alle società di gestione di avere certezza delle entrate necessarie allo sviluppo del piano degli investimenti, dall’altra permettono all’Enac di disporre di strumenti più incisivi per svolgere il proprio ruolo di vigilanza e controllo sull’attuazione degli investimenti stessi che le società di gestione si impegnano a realizzare durante il periodo contrattuale.
Il Commissario Straordinario dell’Enac Vito Riggio evidenzia: “Con il perfezionamento odierno del contratto con Save si dà completa attuazione alla deroga alla normativa vigente in materia di regolazione tariffaria, prevista dalla Legge n. 102 del 3 agosto 2009 e successive modifiche. Con la stipula dei contratti in deroga, infatti, le società di gestione dei più importanti scali italiani – Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Milano Malpensa, Milano Linate e Venezia – potranno rivitalizzare gli investimenti necessari per un efficace sviluppo del settore, anche in prospettiva dell’atteso incremento della domanda del trasporto aereo sul sistema nazionale dell’aviazione civile”.
Il contratto di programma con la società Save con il relativo aggiornamento tariffario sullo scalo di Venezia entreranno in vigore, secondo i termini di legge, dopo sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale.

Riaperto lo scalo di Palermo Boccadifalco

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che ieri, 20 dicembre 2012, è stato riaperto lo scalo di Palermo Boccadifalco, al termine dei lavori sulla pista di volo. Gli interventi hanno riguardato il rifacimento completo dello strato di collegamento e di usura della pavimentazione e la segnaletica orizzontale; due nuove vie di rullaggio per il collegamento della pista alle piazzole elicotteri in uso ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza; la riqualificazione delle altre vie di rullaggio al servizio dell’aviazione generale. La larghezza della pista di volo è stata portata da 23 metri a 30 metri, per una lunghezza complessiva di 1.164 metri, elevando ulteriormente la sicurezza aeroportuale. I lavori, di importo pari ad Euro 778.949,08, sono stati eseguiti dall’impresa L&C Lavori e Costruzioni e hanno comportato la chiusura della pista di volo per circa quaranta giorni. Il Commissario Straordinario dell‘Enac, Vito Riggio, sottolinea “Si tratta di lavori che hanno una grande valenza in quanto hanno ammodernato e reso ancora più sicure le infrastrutture di volo. In questo modo lo scalo potrà essere usato al meglio non solo per le operazioni legate all’aviazione generale, ma per tutte le attività al servizio della collettività attraverso le Forze dell’Ordine presenti sullo scalo. Boccadifalco potrà assumere quindi un ruolo importante nel contesto degli interventi istituzionali

Riapre Fontarossa nei tempi previsti

L’Aeroporto di Catania Fontanarossa è di nuovo in pista: sono terminati i lavori alle infrastrutture di volo e nel pomeriggio di oggi, 5 dicembre 2012, alle ore 18:30, con l’atterraggio del volo Alitalia Roma-Catania, viene riaperta la pista dello scalo etneo, nel rispetto dei tempi previsti.
Alla Conferenza Stampa, organizzata dall’Enac per fare un punto sull’operatività durante il periodo dei lavori e sulle opere realizzate, hanno partecipato il Commissario Straordinario dell’Enac Vito Riggio, il Vice Comandante del Comando Squadra Aerea dell’Aeronautica Militare Gen. S.A. Carlo Magrassi, il Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti Giuseppe Daniele Carrabba, il Direttore Generale della Sac Renato Serrano.
Negli ultimi due giorni è stato effettuato il collaudo, con voli prova sia in decollo, sia in atterraggio, che ha permesso all’Enac di rilasciare l’autorizzazione per la riapertura della pista.
Esattamente un mese fa, lo scorso 5 novembre, era entrato in vigore il piano denominato Sigonella 2012 che ha visto, grazie ad un accordo tra l’Enac, l’Aeronautica Militare e la Sac, società di gestione dello scalo di Catania, lo spostamento temporaneo delle attività dell’Aeroporto Fontanarossa sull’Aeroporto militare di Sigonella, per consentire i lavori di riqualifica della pista e della zona air side dello scalo etneo.
In questo modo, e per la prima volta in Italia per un periodo di tempo così prolungato, l’attività di aviazione civile di Catania è stata spostata sull’Aeroporto militare di Sigonella, garantendo la mobilità dei passeggeri della Sicilia Orientale. L’alternativa, infatti, sarebbe stata la chiusura dello scalo di Catania con il conseguente spostamento dei voli su Palermo e Reggio Calabria, situazione che avrebbe certamente comportato limitazioni e disagi maggiori rispetto a quelli che si sono verificati, soprattutto nei primi giorni, ma che sono stati gradualmente superati.
Il Commissario Straordinario dell’Enac, Vito Riggio, nel corso dell’incontro stampa ha commentato: “Desidero innanzitutto ringraziare le strutture dell’Enac che hanno contribuito alla riuscita dell’operazione, l’Aeronautica Militare, la società Sac, le compagnie aeree, tutti gli operatori e le Istituzioni coinvolti per aver permesso la buona riuscita di un’operazione così complessa e articolata, limitando i disservizi. Mantenendo, seppur parzialmente, operativo Catania, siamo riusciti a evitare a circa 220.000 passeggeri di rinunciare ai propri viaggi o di volare su altri scali. I lavori, infatti, non potevano essere

ASAV/Enav rinnovato protocollo d’intesa

L’agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), nella persona del presidente Bruno Franchi, e l’Enav, rappresentata dall’amministratore unico Massimo Garbini, hanno rinnovato, per un altro biennio, il protocollo tecnico d’intesa già sottoscritto il 3 agosto 2010.
Il rinnovo del protocollo, che definisce le modalità di segnalazione all’Ansv degli eventi di interesse per la sicurezza del volo, le procedure di interfaccia tra i due soggetti ed il reciproco scambio di informazioni, «conferma la volontà dell’Ansv e dell’Enav di continuare a collaborare concretamente nell’interesse della sicurezza del volo, anche alla luce di quanto previsto dal Regolamento UE n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 ottobre 2010», sottolinea una nota congiunta.
«Il protocollo in essere con l’Enav – ha dichiarato Bruno Franchi – «è di fondamentale importanza per l’Ansv per venire tempestivamente a conoscenza degli eventi di interesse per la sicurezza del volo ed assumere conseguentemente le decisioni di competenza. Rappresenta inoltre uno strumento efficace per contribuire al miglioramento dei livelli di sicurezza del volo e conferma il positivo rapporto di collaborazione istituzionale da anni esistente tra Ansv ed Enav». Per Massimo Garbini
«in una prospettiva di crescita e consolidamento di Enav nel panorama nazionale ed internazionale il rapporto di collaborazione da anni attivato con l’Ansv costituisce un fondamentale sostegno e facilitazione alla prevenzione applicata alla sicurezza del volo, in particolare nel dominio dell’aviazione civile, sulla base di una consapevole cultura della trasparenza e della sicurezza».

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