Attivato tavolo tecnico tra garante, Regione Sardegna ed Enac

Si è conclusa ieri l’audizione, convocata dall’Autorità di garanzia per gli scioperi, tra il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, l’assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, ed i vertici di Enac (Ente nazionale aviazione civile) e dei vettori aerei Alitalia e Meridiana.
L’incontro si è svolto in modo costruttivo e di piena collaborazione tra le parti ed ha avuto ad oggetto il miglior contemperamento tra il diritto di sciopero dei lavoratori ed il diritto alla mobilità dei cittadini utenti della Sardegna, in caso di sciopero nel settore del trasporto aereo.
Nel corso del confronto, attesa la piena disponibilità dimostrata sia da Alitalia che da Meridiana, sono state individuate talune soluzioni di natura tecnica che, senza modificare le fasce di garanzia in caso di sciopero, potrebbero garantire più efficacemente il principio della continuità territoriale.
Nel corso delle prossime settimane pertanto si attiverà un tavolo tecnico tra Autorità di garanzia, Regione Sardegna ed Enac volto alla soluzione di tali problematiche.

Aeroporto di Catania su stop nuova pista. Nico Torrisi (Sac)”: “Nessun freno allo sviluppo di Catania e della Sicilia”

In merito alla decisione del consiglio dei ministri relativamente al Def 2017 che avrebbe escluso il progetto della nuova pista dell’aeroporto di Catania fra quelli considerati “prioritari”, interviene l’amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi.

“In attesa – dichiara- di conoscere le valutazioni che hanno portato il Mit a questa decisione, ho parlato con il presidente Crocetta che, consapevole dell’importanza strategica dell’infrastruttura, ha garantito il suo immediato impegno con il Governo nazionale. E confidiamo altresì nell’iniziativa del sindaco Bianco che si è subito attivato fissando per questa settimana prossima una riunione con il ministro Delrio alla quale prenderà parte anche una delegazione di Sac”.
“Quest’opera –prosegue Torrisi- è indispensabile per il territorio: prova ne sia la continua crescita del traffico dei passeggeri sul nostro scalo da novembre 2016 ad oggi (media del +19%, con quasi 8 milioni di utenti nel 2016) e l’attenzione di storici e nuovi vettori aerei pronti ad investire su Catania”.
“Chi frena o dice no allo sviluppo dell’aeroporto di Catania, il più grande del sud Italia e scalo di riferimento di sette delle nove province siciliane, non solo condanna all’immobilità un territorio, ma si rende strumentalmente responsabile del mancato sviluppo sociale, culturale ed economico di una intera comunità, già gravata dalla marginalità geografica e dalla storica assenza di adeguati collegamenti ferroviari”.

Aeroporto Salerno. Il gestore: “pista funzionale all’aereo RJ-100. Infondate le notizie sull’assenza di standard di sicurezza”

Nota diffusa oggi dalla società di gestione dell’aeroporto di Salerno-Pontecagnano: ” Infondate le notizie sull’assenza di standard di sicurezza ”
“Con riferimento alle notizie, riportate da alcune testate giornalistiche, sulla presunta assenza di ‘standard di sicurezza della pista del durante la stagione estiva per aerei da 100 passeggeri’, incautamente diffuse nella giornata dell’11 aprile 2017, la società di gestione dello scalo precisa quanto segue:

- l’aereo utilizzato dalla compagnia rumena Aviro Air è un British Aerospace BAe 146-300 / Avro RJ-100, con capienza variabile dai 100 ai 112 passeggeri, che ha già operato dall’aeroporto di Salerno in occasione della recente trasferta a Trapani dei tifosi della Salernitana, trasportando al rientro anche la squadra di casa;
- tale velivolo ha regolarmente operato presso lo scalo salernitano da giugno a settembre 2008, e quindi in piena stagione estiva, sotto l’egida della compagnia aerea Orion Air, e nessuna osservazione è stata mai mossa alla funzionalità della pista;
- non sussiste, pertanto, alcun problema tecnico all’operatività di un British Aerospace BAe 146-300 / Avro RJ-100 presso lo scalo salernitano, d’estate o d’inverno, già nelle attuali condizioni infrastrutturali;
- la compagnia aerea Aviro Air non ha tuttavia sottoscritto alcun contratto con la società di gestione dello scalo per voli da tenersi nell’estate 2017, e pertanto nessuna operatività è mai stata annullata non essendo mai stata confermata;
- lo scalo salernitano è costantemente monitorato dall’Enac -Ente nazionale aviazione civile, NdR- ed è dotato di tutte le certificazioni necessarie all’operatività aeroportuale;
- le procedure tecniche finalizzate alla rapida cantierizzazione delle opere di potenziamento infrastrutturale proseguono senza sosta e con il convinto sostegno dei principali soci istituzionali;
- l’inizio dei lavori di consolidamento e allungamento della pista di volo resta fissato nell’anno 2018, allorquando
saranno concretamente resi disponibili i fondi della cd Legge Sblocca Italia.

‘Siamo disponibili a confronti costruttivi per portare avanti un’operazione verità sullo scalo salernitano ed auspichiamo -dichiara il presidente Antonio Ferraro- che l’intero territorio sostenga l’infrastruttura in un momento così decisivo per il suo definitivo sviluppo. Noi continueremo con accresciuto impegno e rinnovata determinazione a perseguire un obiettivo così ambizioso.
Esprimiamo, infine -conclude Ferraro

Enac revoca ad Air Romagna la gestione totale aeroporto Forlì

L’Ente nazionale per l’aviazione civile rende noto che con provvedimento datato 20 marzo 2017, ha revocato l’aggiudicazione della gara per la gestione dell’aeroporto di Forlì alla società Air Romagna.
Nel 2015 infatti la società Air Romagna era risultata aggiudicataria della procedura pubblica selettiva per l’affidamento della gestione totale dello scalo per la durata di trent’anni, ma non si sono mai consolidate le condizioni necessarie per l’affidamento della gestione dello scalo”.

I migliori aeroporti del 2017 resi noti ai “World Airport Awards”

L’aeroporto di Singapore-Changi è stato nominato quale “World’s Best Airport” dai viaggiatori aerei per il quinto anno consecutivo durante la cerimonia degli “Skytrax World Airport Awards 2017″, svoltasi ieri ad Amsterdam presso il Passenger Terminal Expo, alla presenza degli amministratori delegati, dei presidenti, e dei top management degli scali di tutto il mondo.

I dieci migliori aeroporti

1 Singapore-Changi
2 Tokyo-Haneda
3 Incheon
4 Munico
5 Hong Kong
6 Hamad
7 Chubu Centrair-Nagoya
8 Zurigo
9 Londra-Heathrow
10 Francoforte.

Francia: 6-10 marzo, sciopero controllori traffico aereo. Cancellazioni

Incrociano le braccia i controllori del traffico aereo francesi aderenti ai sindacati Unsa-Icna, da oggi al 10 marzo. Cinque giorni di sciopero che provocheranno la cancellazione dal 25 al 33% dei collegamenti aerei verso sud ed ovest del Paese, sia in arrivo che in partenza. Nello specifico è interessato il personale impiegato nei centri di navigazione aerea (Acc) di Brest e di Bordeaux. Ma l’agitazione è estesa anche a quelli di Aix-en-Provence dal 7 al 9 sempre di questo mese.
Dgac, Direzione generale dell’aviazione civile d’Oltralpe ha chiesto alle aviolinee di ridurre il loro programma di voli -secondo il flusso controllato dalle rimanenti Acc non interessate dallo sciopero-, del 25% quelli che servono o attraversano il sud del Paese, e del 33% quelli diretti ad occidente.
Particolari disagi dunque si prevedono per quelle tratte aventi destinazione-partenza gli aeroporti di Parigi (Roissy-”Charles de Gaulle” e Orly), e da/verso Beauvais. Ugualmente interessati gli scali del sud e dell’ovest della Nazione.
Come di consueto Dgac invita i passeggeri a consultare la propria compagnia sullo stato del volo, prima di recarsi in aeroporto

I Comuni confermano il loro impegno per l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi

I Comuni del trapanese scommettono ancora sull’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi e confermano l’impegno ad investire la somma necessaria per l’accordo di co-marketing con il vettore aereo Ryanair, nell’ottica di incrementare ulteriormente i flussi turistici nell’area servita dallo scalo siciliano.
Una parte consistente dei 6 milioni richiesti arriverà dall’Assemblea della Regione Sicilia che ha già destinato 4 milioni di Euro per il 2017 ed ha inserito nella legge finanziaria in fase di approvazione 5 milioni di Euro per il 2018 e 5,5 milioni per il 2019. Un’altra parte potrebbe arrivare dai 2,5 milioni di Euro attualmente nelle casse del Libero Consorzio Comunale di Trapani creato dopo la soppressione delle province.
Lo scorso anno un milione e mezzo di passeggeri è transitato all’aeroporto siciliano e confermando gli investimenti e la presenza della compagnia irlandese si prevede di crescere ulteriormente.

Aeroporto Lamezia Terme: per i prossimi tre anni oltre 38 milioni di investimenti in autofinanziamento

Dati positivi per Sacal (Società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme) vengono confermati dall’Enac (Ente nazionale aviazione civile) nel report 2017 “Stato di attuazione degli investimenti aeroportuali in Italia”. Nel documento tecnico finanziario, che analizza lo stato di avanzamento degli interventi previsti nel piano quadriennale degli investimenti 2016/2019, emerge lo sforzo economico finanziario della società di gestione per lo sviluppo infrastrutturale. Oltre gli aspetti tecnici, il documento analizza anche i dati di traffico dell’aeroporto di Lamezia Terme che, nell’arco temporale di dieci anni, dal 2005 al 2015, ha incrementato i volumi di traffico-passeggeri con una crescita media del 6% annuo. Nel 2015 lo scalo lametino ha raggiunto oltre 2.300.000 passeggeri e nel 2016 supera i 2.500.000 con un incremento del 7,7%, sebbene il report stesso evidenzi la scarsa accessibilità ai poli aeroportuali da parte dell’utenza per la carenza di mezzi di collegamento, criticità che limita fortemente lo sviluppo aeroportuale e dell’intera economia regionale.
Come viene evidenziato nel report, la spesa prevista dal piano quadriennale degli investimenti 2016/2019 per la costruzione del’aerostazione passeggeri, infrastrutture di volo, viabilità e parcheggi, reti ed impianti, manutenzione straordinaria, è di 63.921.000 Euro di cui 32.471.000 da finanziamento pubblico e 31.450.000 la quota spettante alla società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme. Nel corso del 2016, nel rispetto del Piano approvato da Enac ad ottobre 2015, il totale corrisposto è stato di 2.390.000 Euro in autofinanziamento, per interventi effettuati per l’aerostazione passeggeri, le infrastrutture di volo, la manutenzione straordinaria, le reti ed impianti.
“Un investimento importante messo in campo da Sacal -commenta il presidente della società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme- che, in linea con il timing e con le previsioni di spesa del piano quadriennale, ci ha consentito di assicurare lo sviluppo ed il mantenimento delle infrastrutture e garantire standard di qualità elevati ai nostri passeggeri. Siamo ancora all’inizio, nei prossimi tre anni il nostro impegno di spesa sarà considerevole. Per il 2017 prevediamo per Sacal un investimento di circa 2 milioni di Euro, nel 2018 di 24.500.000 di Euro e 11.925.000 nel 2019. Naturalmente -aggiunge il presidente Massimo Colosimo- la fetta più importante sarà impegnata per la costruzione della nuova aerostazione, per la quale Sacal parteciperà con un investimento del 67% rispetto al 33% di finanziamento pubblico. Con un impegno così importante in termini economici e di gestione, il finanziamento di Ryanair, ad oggi a totale carico di Sacal, e con importanti ricadute negative sul bilancio, richiederà per il suo mantenimento un’adeguata sinergia con i principali attori pubblici del sistema turistico calabrese”.

Enac consegna agli scali di Milano i certificati di aeroporto in base al nuovo regolamento europeo

Si conclude oggi, 26 gennaio 2017 con la consegna delle certificazioni ai due aeroporti di Milano la prima fase della procedura di conversione, secondo la nuova normativa europea, dei Certificati di aeroporto degli scali italiani, che erano dapprima stati rilasciati secondo la normativa nazionale.
Sin dal 2003 infatti i 46 principali scali italiani erano certificati sulla base di un Regolamento nazionale, il ‘Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti’, basato sulle disposizioni dell’annesso 14 dell’Icao (International Civil Aviation Organization). Il Certificato di aeroporto stabilisce i requisiti tecnici e amministrativi volti ad assicurare la sicurezza delle infrastrutture di volo degli scali.
Dopo gli aeroporti di Roma-Fiumicino, Venezia, Bergamo e Napoli, sono stati consegnati oggi nelle mani del direttore operativo della società di gestione Sea, i certificati europei degli scali di Milano-Malpensa e Milano-Linate.
La nuova certificazione attesta che l’organizzazione della società concessionaria, le procedure delle operazioni a terra, tutte le infrastrutture e gli impianti aeroportuali rispondono ai requisiti di safety come ridefiniti nel Regolamento comunitario.
Il transito dalla certificazione nazionale a quella europea ha comportato un rilevante impiego di risorse professionali dell’Enac, che ha realizzato, nell’ultimo biennio, uno specifico programma di addestramento sulla conversione di certificato rivolto ai professionisti dell’Ente.
L’Enac inoltre ha stabilito un cronoprogramma per le conversioni che sinora è stato seguito secondo le previsioni. L’approccio collaborativo tra l’Ente e le società di gestione, pur nel rispetto dei reciproci ruoli, ha consentito di affrontare le problematiche emergenti in un clima di cooperazione.
I nuovi Certificati di aeroporto per gli scali di Milano-Malpensa e di Milano-Linate sono stati consegnati oggi alla società Sea dal direttore Centrale Vigilanza tecnica dell’Enac, Roberto Vergari, che ha dichiarato: ‘Posso affermare con soddisfazione che, con gli scali milanesi, l’Enac ha convertito 6 Certificati di aeroporto, in anticipo rispetto a quanto previsto dal Regolamento comunitario che indica il termine delle conversioni entro il 2017. Dopo la certificazione di quattro importanti scali nazionali, quali Roma-Fiumicino, Venezia, Bergamo, Napoli, quella di Malpensa e Linate rappresenta un ulteriore passo avanti verso il completo allineamento degli scali italiani con le norme europee. Si tratta di un impegno notevole che l’Enac intende continuare ad adempiere con rigore, per mantenere alta in Europa l’autorevolezza dell’aviazione civile italiana’”.

Fiumicino chiude 1 mese per lavori la pista 1

L’operatività della pista 1 (denominata 16R/34L) dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma-Fiumicino sarà sospesa dalle 23 di stasera, venerdì 20 gennaio, alle 6 di venerdì 3 marzo per consentire interventi di manutenzione ed innovazione tecnologica dell’infrastruttura.
I lavori riguarderanno il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici adibite al rullaggio degli aerei. Verrà inoltre completamente sostituito e rinnovato l’intero impianto di illuminazione, sia attraverso l’impiego di innovative lampade a Led (in un’ottica di miglioramento della visibilità e di risparmio energetico) sia grazie all’installazione di un nuovo sistema di monitoraggio delle luci. Completeranno l’intervento i lavori sulla rete idraulica della zona ovest in area piste, con la realizzazione di un nuovo collettore per il deflusso delle acque piovane dalle superfici aeroportuali. L’investimento per questo slot di attività è di circa 5 milioni di Euro.
Al fine di ridurre al minimo eventuali impatti sull’operatività dello scalo, è stato svolto un importante lavoro di coordinamento tra AdR (società di gestione dello scalo), Enac (Ente nazionale aviazione civile), Enav (Società nazionale assistenza al volo), Assoclearance ed i vettori aerei che operano su Fiumicino. Il periodo scelto per i lavori, essendo il meno trafficato nella media annuale, minimizza la possibilità di riflessi sull’operatività dello scalo. I passeggeri saranno costantemente informati attraverso tutti i canali di comunicazione disponibili (monitor in aeroporto, sito, piattaforme social).

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