I Comuni confermano il loro impegno per l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi

I Comuni del trapanese scommettono ancora sull’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi e confermano l’impegno ad investire la somma necessaria per l’accordo di co-marketing con il vettore aereo Ryanair, nell’ottica di incrementare ulteriormente i flussi turistici nell’area servita dallo scalo siciliano.
Una parte consistente dei 6 milioni richiesti arriverà dall’Assemblea della Regione Sicilia che ha già destinato 4 milioni di Euro per il 2017 ed ha inserito nella legge finanziaria in fase di approvazione 5 milioni di Euro per il 2018 e 5,5 milioni per il 2019. Un’altra parte potrebbe arrivare dai 2,5 milioni di Euro attualmente nelle casse del Libero Consorzio Comunale di Trapani creato dopo la soppressione delle province.
Lo scorso anno un milione e mezzo di passeggeri è transitato all’aeroporto siciliano e confermando gli investimenti e la presenza della compagnia irlandese si prevede di crescere ulteriormente.

Aeroporto Lamezia Terme: per i prossimi tre anni oltre 38 milioni di investimenti in autofinanziamento

Dati positivi per Sacal (Società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme) vengono confermati dall’Enac (Ente nazionale aviazione civile) nel report 2017 “Stato di attuazione degli investimenti aeroportuali in Italia”. Nel documento tecnico finanziario, che analizza lo stato di avanzamento degli interventi previsti nel piano quadriennale degli investimenti 2016/2019, emerge lo sforzo economico finanziario della società di gestione per lo sviluppo infrastrutturale. Oltre gli aspetti tecnici, il documento analizza anche i dati di traffico dell’aeroporto di Lamezia Terme che, nell’arco temporale di dieci anni, dal 2005 al 2015, ha incrementato i volumi di traffico-passeggeri con una crescita media del 6% annuo. Nel 2015 lo scalo lametino ha raggiunto oltre 2.300.000 passeggeri e nel 2016 supera i 2.500.000 con un incremento del 7,7%, sebbene il report stesso evidenzi la scarsa accessibilità ai poli aeroportuali da parte dell’utenza per la carenza di mezzi di collegamento, criticità che limita fortemente lo sviluppo aeroportuale e dell’intera economia regionale.
Come viene evidenziato nel report, la spesa prevista dal piano quadriennale degli investimenti 2016/2019 per la costruzione del’aerostazione passeggeri, infrastrutture di volo, viabilità e parcheggi, reti ed impianti, manutenzione straordinaria, è di 63.921.000 Euro di cui 32.471.000 da finanziamento pubblico e 31.450.000 la quota spettante alla società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme. Nel corso del 2016, nel rispetto del Piano approvato da Enac ad ottobre 2015, il totale corrisposto è stato di 2.390.000 Euro in autofinanziamento, per interventi effettuati per l’aerostazione passeggeri, le infrastrutture di volo, la manutenzione straordinaria, le reti ed impianti.
“Un investimento importante messo in campo da Sacal -commenta il presidente della società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme- che, in linea con il timing e con le previsioni di spesa del piano quadriennale, ci ha consentito di assicurare lo sviluppo ed il mantenimento delle infrastrutture e garantire standard di qualità elevati ai nostri passeggeri. Siamo ancora all’inizio, nei prossimi tre anni il nostro impegno di spesa sarà considerevole. Per il 2017 prevediamo per Sacal un investimento di circa 2 milioni di Euro, nel 2018 di 24.500.000 di Euro e 11.925.000 nel 2019. Naturalmente -aggiunge il presidente Massimo Colosimo- la fetta più importante sarà impegnata per la costruzione della nuova aerostazione, per la quale Sacal parteciperà con un investimento del 67% rispetto al 33% di finanziamento pubblico. Con un impegno così importante in termini economici e di gestione, il finanziamento di Ryanair, ad oggi a totale carico di Sacal, e con importanti ricadute negative sul bilancio, richiederà per il suo mantenimento un’adeguata sinergia con i principali attori pubblici del sistema turistico calabrese”.

Enac consegna agli scali di Milano i certificati di aeroporto in base al nuovo regolamento europeo

Si conclude oggi, 26 gennaio 2017 con la consegna delle certificazioni ai due aeroporti di Milano la prima fase della procedura di conversione, secondo la nuova normativa europea, dei Certificati di aeroporto degli scali italiani, che erano dapprima stati rilasciati secondo la normativa nazionale.
Sin dal 2003 infatti i 46 principali scali italiani erano certificati sulla base di un Regolamento nazionale, il ‘Regolamento per la costruzione e l’esercizio degli aeroporti’, basato sulle disposizioni dell’annesso 14 dell’Icao (International Civil Aviation Organization). Il Certificato di aeroporto stabilisce i requisiti tecnici e amministrativi volti ad assicurare la sicurezza delle infrastrutture di volo degli scali.
Dopo gli aeroporti di Roma-Fiumicino, Venezia, Bergamo e Napoli, sono stati consegnati oggi nelle mani del direttore operativo della società di gestione Sea, i certificati europei degli scali di Milano-Malpensa e Milano-Linate.
La nuova certificazione attesta che l’organizzazione della società concessionaria, le procedure delle operazioni a terra, tutte le infrastrutture e gli impianti aeroportuali rispondono ai requisiti di safety come ridefiniti nel Regolamento comunitario.
Il transito dalla certificazione nazionale a quella europea ha comportato un rilevante impiego di risorse professionali dell’Enac, che ha realizzato, nell’ultimo biennio, uno specifico programma di addestramento sulla conversione di certificato rivolto ai professionisti dell’Ente.
L’Enac inoltre ha stabilito un cronoprogramma per le conversioni che sinora è stato seguito secondo le previsioni. L’approccio collaborativo tra l’Ente e le società di gestione, pur nel rispetto dei reciproci ruoli, ha consentito di affrontare le problematiche emergenti in un clima di cooperazione.
I nuovi Certificati di aeroporto per gli scali di Milano-Malpensa e di Milano-Linate sono stati consegnati oggi alla società Sea dal direttore Centrale Vigilanza tecnica dell’Enac, Roberto Vergari, che ha dichiarato: ‘Posso affermare con soddisfazione che, con gli scali milanesi, l’Enac ha convertito 6 Certificati di aeroporto, in anticipo rispetto a quanto previsto dal Regolamento comunitario che indica il termine delle conversioni entro il 2017. Dopo la certificazione di quattro importanti scali nazionali, quali Roma-Fiumicino, Venezia, Bergamo, Napoli, quella di Malpensa e Linate rappresenta un ulteriore passo avanti verso il completo allineamento degli scali italiani con le norme europee. Si tratta di un impegno notevole che l’Enac intende continuare ad adempiere con rigore, per mantenere alta in Europa l’autorevolezza dell’aviazione civile italiana’”.

Fiumicino chiude 1 mese per lavori la pista 1

L’operatività della pista 1 (denominata 16R/34L) dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma-Fiumicino sarà sospesa dalle 23 di stasera, venerdì 20 gennaio, alle 6 di venerdì 3 marzo per consentire interventi di manutenzione ed innovazione tecnologica dell’infrastruttura.
I lavori riguarderanno il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici adibite al rullaggio degli aerei. Verrà inoltre completamente sostituito e rinnovato l’intero impianto di illuminazione, sia attraverso l’impiego di innovative lampade a Led (in un’ottica di miglioramento della visibilità e di risparmio energetico) sia grazie all’installazione di un nuovo sistema di monitoraggio delle luci. Completeranno l’intervento i lavori sulla rete idraulica della zona ovest in area piste, con la realizzazione di un nuovo collettore per il deflusso delle acque piovane dalle superfici aeroportuali. L’investimento per questo slot di attività è di circa 5 milioni di Euro.
Al fine di ridurre al minimo eventuali impatti sull’operatività dello scalo, è stato svolto un importante lavoro di coordinamento tra AdR (società di gestione dello scalo), Enac (Ente nazionale aviazione civile), Enav (Società nazionale assistenza al volo), Assoclearance ed i vettori aerei che operano su Fiumicino. Il periodo scelto per i lavori, essendo il meno trafficato nella media annuale, minimizza la possibilità di riflessi sull’operatività dello scalo. I passeggeri saranno costantemente informati attraverso tutti i canali di comunicazione disponibili (monitor in aeroporto, sito, piattaforme social).

Aeroporto di Lamezia Terme: un anno di crescita

L’aeroporto di Lamezia Terme chiude il 2016 con 2.521.781 passeggeri pari al +7,7% rispetto al 2015. Un risultato positivo che si somma agli importanti obiettivi raggiunti dalla Sacal, la società di gestione dello scalo lametino, che hanno riguardato sia gli aspetti societari che le infrastrutture di volo. Aumento del capitale sociale, societarizzazione dell’handling, completamento del lungo iter per la costruzione della nuova aerostazione, prolungamento pista di volo, incremento dell’offerta voli, le tante le iniziative portate a termine per lo sviluppo del sistema aeroportuale di Lamezia.
Per l’aeroporto arriva a fine dicembre 2016 la conferma della costante crescita dei volumi di traffico passeggeri. A partire dal mese di gennaio (+5,7%) con picchi a febbraio (+16,63%), marzo (+9,7%), maggio (11%), giugno (+7,4%), luglio (+11%), lo scalo diLamezia ha visto aumentare in maniera progressiva le percentuali dei volumi di traffico. Rispetto all’anno precedente, infatti, il 2016 si chiude con 2.521.781 passeggeri, che consentono di superare la soglia di 2.500.000. Anche il numero dei voli presenta un incremento pari al 3,70%; voli che passano da 16.880 del 2015 a 17.505 del 2016. Ragguardevoli anche le percentuali dei voli di linea che aumentano +3,13% e i voli charter 7,29%.
L’anno appena concluso è stato decisamente positivo per Sacal non solo per i confortanti dati di traffico ma anche per gli ottimi risultati raggiunti grazie a un intenso lavoro di consolidamento dei rapporti con le compagnie esistenti e ricerca nuovi vettori. Dopo la conferma del volo per Toronto, operato dall’AirTransat, per far fronte alla richiesta dei passeggeri di nuove tratte, nel mese di ottobre si è concretizzato l’accordo triennale stipulato con la compagnia Wizz Air che consente l’incremento dell’offerta voli con le destinazioni per Budapest, Bucarest e Varsavia.
A fine luglio invece si concludono due importanti eventi per l’aeroporto, il completamento del lungo iter burocratico per la costruzione della nuova aerostazione, che avrà una superficie di circa 20 mila metri quadrati e una capacità di 3.500.000 passeggeri, e l’inaugurazione del prolungamento pista testata 28 passata da 2400m a 3000m grazie al quale lo scalo di Lamezia diventa così il terzo aeroporto del Sud, dopo Palermo e Brindisi, con una pista capace di agevolare gli aeromobili durante le manovre di decollo e atterraggio a pieno carico di passeggeri e carburante. Un risultato dai risvolti positivi per Sacal spa non solo per lo sviluppo delle sue infrastrutture di volo ma anche per una maggiore capacità di attrarre nuove compagnie aeree e, dunque, un incremento dei volumi di traffico e fatturato.
Infine, sul fronte prettamente societario, Sacal ha conseguito pienamente l’obiettivo di adeguamento alle prescrizioni normative in materia di capitale sociale minimo con la sottoscrizione dell’aumento di capitale avviato nel dicembre 2015.
Con il rafforzamento della centralità dell’aeroporto di Lamezia e della sua concorrenzialità, Sacal è pronta ad affrontare la sfida della gestione unica degli aeroporti calabresi complementare, non concorrenziale ma sinergica, con valorizzazione delle specificità di ciascuno scalo e con la garanzia della continuità territoriale con i principali hub nazionali e del beneficio dell’intera utenza.

Enac ha già sospeso i nove dipendenti della sede di Palermo oggetto indagine GdF

L’Ente nazionale per l’aviazione civile informa che come comunicato il  12 gennaio  scorso, ha già sospeso, con provvedimenti emessi nella stessa giornata di ieri, nove dipendenti della Direzione aeroportuale Sicilia occidentale, sede aeroporto di Palermo, che hanno ricevuto avvisi di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Palermo per truffa aggravata, false attestazioni e peculato d’uso, a conclusione delle indagini preliminari condotte dalla Guardia di Finanza di Palermo.
Il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, per i nove dipendenti oggetto di indagine ha avviato contestualmente verifiche interne per l’accertamento delle illiceità segnalate e ribadisce fermamente la condanna di tali comportamenti che, se confermati, porteranno ad ulteriori e più gravi provvedimenti disciplinari, anche a livello amministrativo e civile.
L’Enac, che si costituirà parte civile nell’eventuale procedimento penale nei confronti dei nove dipendenti, continuerà ad assicurare la propria collaborazione agli organi inquirenti ed alla magistratura per l’accertamento dei fatti, a difesa dell’onorabilità, della professionalità e dell’immagine dell’Ente e di tutti i dipendenti che svolgono quotidianamente con onestà e dedizione il proprio lavoro”.

Aeroporto di Pace del Mela (Messina). La Regione siciliana vuole procedere

Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ha incontrato ieri l’imprenditore indiano Mahesh Panchavaktra -presidente della holding Panchavaktra Group- per discutere il progetto di un nuovo aeroporto vicino Messina  All’incontro erano presenti gli assessori alle Attività produttive -Mariella Lo Bello- ed all’Agricoltura -Antonello Cracolici-, i sindaci dei tanti comuni interessati ed i rappresentanti del comitato che promuove la costruzione del nuovo scalo.
Le parti interessate avrebbero individuato l’area industriale Asi (Area di sviluppo industriale) di Giammoro a Pace del Mela (Messina) come luogo idoneo al nuovo aeroporto -in precedenza si pensava di realizzarlo tra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto-. Il porto di Milazzo verrebbe potenziato: il progetto è rilanciare l’intera area come snodo per i traffici commerciali tra l’Asia ed il Mediterraneo.
Il sindaco di Pace del Mela Pippo Sciotto si è dichiarato interessato ad investimenti privati, ma ha anche ricordato le diffuse preoccupazioni sull’impatto ambientale che l’opera potrebbe avere sul territorio.
Per chiarezza e mettere fine alle molte polemiche dei giorni scorsi con diversi esponenti politici siciliani sulla realizzabilità del progetto , il presidente Enac Vito Riggio ha rilasciato proprio ieri una seconda dichiarazione ufficiale

Enac: inaugurazione nuova aerostazione aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari

“L’Ente nazionale per l’aviazione civile rende noto che oggi, 25 novembre 2016, alla presenza delle istituzioni centrali e territoriali, dell’Enac, dei vertici della società di gestione, degli operatori e della stampa, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della nuova aerostazione dell’aeroporto di Trieste-Ronchi dei Legionari.
I lavori si sono svolti nell’arco di circa sei mesi, per un importo di appalto di circa 2 milioni e mezzo di Euro, comprensivo degli oneri per la sicurezza (di 56.300 Euro circa), previsto dal Piano degli interventi, della qualità e della tutela ambientale contenuto nel Contratto di Programma in essere tra l’Enac e l’Aeroporto Friuli Venezia Giulia SpA, la società di gestione dello scalo di Trieste-Ronchi dei Legionari.
Le opere hanno riguardato la riqualifica strutturale, funzionale e logistica delle zone partenze ubicate al piano terra ed al piano intermedio dell’aerostazione passeggeri. Nel contesto dei lavori sono stati eseguiti anche interventi di miglioramento sismico delle strutture, che erano state costruite negli anni ‘70, e di adeguamenti impiantistici conseguenti all’entrata in vigore di nuove normative.
L’intero intervento riguarda una superficie totale di 5700 metri quadrati, di cui oggi ne sono stati aperti all’utenza circa 2600 posti al piano terra dell’aerostazione. Entro la fine del mese di dicembre è prevista la conclusione dei lavori e la totale disponibilità delle aree per i passeggeri.
L’obiettivo della riqualifica dell’Enac e della società di gestione, è quello di consegnare al passeggero una struttura moderna ed efficiente sotto il profilo della qualità dei servizi offerti all’utenza e della logistica, grazie anche all’analisi dei flussi operativi, migliorando al contempo gli standard di sicurezza e contribuendo a ridurre l’impatto ambientale con l’inserimento di sistemi di illuminazione a Led e di gestione automatica di alcuni servizi presenti negli edifici”

Aeroporto Helsinki: piano di sviluppo ha già creato occupazione per 3000 persone l’anno

Lanciato nel 2013 il programma di sviluppo di Finavia presso l’aeroporto di Helsinki ha già offerto nuovi posti di lavoro eguagliando a 3000 persone-anni. Gli investimenti hanno un impatto significativo sull’economia finlandese, già durante il periodo di costruzione. Nel 2020 lo scalo ampliato sosterrà ancora di più la competitività della Finlandia.
L’effetto del lavoro del programma di sviluppo dell’aeroporto di Helsinki che si estende fino al 2020 ammonta a circa 14.000 persone negli anni. Entro l’inizio del mese di novembre 2016, il piano ha già offerto nuovi posti di lavoro eguagliando 3000 persone-anni. Il programma è stato implementato utilizzando prevalentemente del lavoro finlandese.
E’ previsto che aumenti il volume di passeggeri dagli attuali 16 a 20 milioni entro il 2020. Il programma di sviluppo creerà circa 5000 nuovi posti di lavoro permanenti nello scalo. Al momento questo impiega direttamente o indirettamente circa 20.000 persone in più di 1500 aziende.
In aggiunta all’aeroporto di Helsinki, Finavia ha investito circa 100 milioni di Euro nel suo network degli scali nel periodo 2013-2015. L’effetto sull’occupazione regionale di questi investimenti è stimato in 1600 persone-annue.
Il traffico aereo conta per circa il tre per cento del Pil finlandese e direttamente o indirettamente dà lavoro a 100.000 persone. Il settore dell’aviazione paga allo Stato 2,5 miliardi di Euro in imposte dirette ed indirette.
Nel giro di pochi anni una delle più importanti aree di business in Finlandia è cresciuta attorno all’aeroporto di Helsinki. La serie di voli ed il collegamento ferroviario con il centro della città attirano sia le aziende nazionali che internazionali.
Helsinki Airport è il principale scalo di transito nel Nord Europa e si è classifico come il quinto più grande in Europa per il numero di connessioni asiatiche. Secondo Aci Europe offre i migliori collegamenti di transito provenienti da Paesi nordici in diverse parti del mondo.
L’obiettivo del programma di sviluppo di Finavia (900 milioni di Euro) è quello di rafforzare la posizione dello scalo nordico tra quelli internazionali e come un importante snodo tra Europa ed Asia.

AEROPORTO DI PESCARA CHIUSO PER LAVORI DI MANUTENZIONE E RIQUALIFICA INFRASTRUTTURE DI VOLO DAL 15 AL 24 NOVEMBRE

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che dal 15 al 24 novembre 2016 l’Aeroporto di Pescara resterà temporaneamente chiuso per consentire l’esecuzione di lavori di riqualifica e di manutenzione della pista di volo. In particolare, i lavori riguarderanno il rifacimento della pavimentazione bituminosa della pista di volo, della via di rullaggio, dei raccordi e la riqualificazione superficiale di pavimentazione (in calcestruzzo) per circa 11.000 metri quadrati. L’ammontare totale degli interventi è di circa 4,4 milioni di Euro. Tali opere sono ricomprese in una specifica convenzione sottoscritta tra l’ENAC, la Regione Abruzzo e la società di gestione SAGA S.p.A. Le compagnie aeree operative sullo scalo di Pescara hanno già riprogrammato la propria attività in base al periodo di chiusura. Per ulteriori informazioni in merito alla programmazione dei voli, l’ENAC invita i passeggeri interessati a contattare preventivamente le compagnie aeree di riferimento e la società di gestione SAGA S.p.A.

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