Enac su Qatar Airways
In merito alle notizie apparse in data odierna su alcuni organi di informazione relativamente alla richiesta di autorizzazione pervenuta da parte della compagnia Qatar Airways per il volo All cargo Dhoa/Milano/Chicago, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile precisa che le proprie strutture tecniche stanno tutt’ora valutando tale richiesta, anche in considerazione del fatto che che si tratta di diritti di traffico aggiuntivi non previsti dalle vigenti intese bilaterali tra i due Paesi, dal cui esercizio potrebbe derivare un danno per i vettori nazionali, e il cui riscontro sarà fornito nei tempi e nei termini di legge.
Peraltro, ferme restando le considerazioni tecniche dell’Enac, ogni decisione finale sarà assunta a seguito delle indicazioni che saranno impartite dal competente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla luce delle valutazioni che saranno effettuate dalla nuova compagine governativa sulla politica nazionale nel settore del trasporto aereo.
Al via la Conferenza mondiale ICAO a Montreal
Si è aperta nei giorni scorsi, a Montreal, una settimana di lavori sul trasporto aereo: dal 18 al 22 marzo, infatti, l’Icao (International Civil Aviation Organization), l’organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Paesi membri, ha organizzato la 6a Conferenza mondiale in tema di trasporto aereo, denominata Worldwide Air Transport Conference (ATConf).
Per l’Italia partecipa una delegazione guidata dal Direttore Generale dell’Enac, Alessio Quaranta, composta, tra gli altri, anche da rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
Questa 6a Conferenza mondiale, che fa seguito alla precedente svoltasi nel 2003, ha come obiettivo centrale la “Sostenibilità del Trasporto Aereo” da perseguire con raccomandazioni condivise sulle politiche guida e con un quadro di regole più armonizzato tra i vari Paesi membri.
Per affrontare le sfide del settore, infatti, è determinante lo sviluppo sostenibile del trasporto aereo mondiale da raggiungere con una serie di azioni programmatiche che devono essere messe in atto da parte sia dai singoli Stati membri, sia della stessa organizzazione Icao.
Durante i cinque giorni di lavori, numerosi temi verranno discussi dai delegati presenti per un’analisi approfondita delle varie novità intercorse dall’ultima analoga conferenza di dieci anni fa.
Tra gli argomenti in agenda vi sono lo sviluppo e la regolazione dell’industria, l’accesso al mercato, la protezione degli utenti, l’equa competitività, la tutela del settore, l’economia degli aeroporti e dei servizi di navigazione aerea, le alleanze tra compagnie aeree, la liberalizzazione dei servizi ausiliari, la capacità degli scali e dei vettori, le assegnazioni delle bande orarie e le restrizioni relative ai voli notturni
Ue: Antitrust proibisce fusione tra Ryanair e Aer Lingus
La Commissione europea ha vietato la fusione tra Ryanair e Aer Lingus. La decisione è stata presa dopo «un attento» esame delle proposte avanzate da Ryanair, che adesso potrà fare appello contro la deliberazione dell’esecutivo comunitario. Nel presentare le proposte e le azioni compensative, spiega il commissario europeo per la Concorrenza, Joaquin Almunia, «non sono stati affrontati i punti principali di questa transazione: la creazione di un monopolio». A Bruxelles si teme che un’eventuale fusione tra Ryanair e Aer Lingus alle condizioni proposte dalla stessa Ryanair «non sia sufficiente a colmare la situazione di posizione dominante» che si verrebbe a creare. Per questo motivo «non ho avuto alternativa che vietare questa fusione».
Tutto come previsto, dunque. Per quanto a Bruxelles si sia cercato di far rimanere tutto nella massima riservatezza nelle scorse settimane Ryanair aveva rotto il silenzio annunciando l’intenzione dell’Ue di respingere la richiesta di acquisto della compagnia aerea a partecipazione statale, minacciando il ricorso contro ogni eventuale bocciatura europea della transazione. Ora tutto è ufficiale: l’Ue vieta la fusione Ryanair-Aer Lingus, e la compagnia low cost annuncia il ricorso. «Ryanair conferma che ricorrerà contro la decisione annunciata della Commissione europea di proibire l’ultima offerta per Aer Lingus», recita una nota del gruppo diffuso subito dopo la comunicazione ufficiale di Almunia, il quale non si scompone. «In ogni caso le parti interessate possono fare appello, e se non sbaglio questa ipotesi era già stata annunciata in anticipo», dice riferendosi alle dichiarazioni di Ryanair delle precedenti settimane.
Bizzotto: No alla liberalizzazione dei servizi a terra negli scali aerei
“Una maggiore liberalizzazione dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti avrebbe causato solo un aumento del precariato, andando contro gli interessi delle quasi 60.000 persone impiegate in questo settore, mettendo a rischio i servizi stessi e senza oltretutto creare alcun vantaggio per i passeggeri: con il voto di oggi questo pericolo è stato, almeno per il momento, scongiurato”.
Così l’europarlamentare e responsabile federale del dipartimento Europa della Lega Nord, Mara Bizzotto, commenta la bocciatura da parte del Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, di una proposta della Commissione UE, che mirava a liberalizzare maggiormente i servizi di assistenza a terra negli aeroporti (dalla manutenzione delle piste e degli aerei, all’assistenza bagagli e passeggeri).
L’Italia con il decreto legislativo n.18/1999 ha recepito la Direttiva 96/67/CE, relativa alla liberalizzazione dei servizi di assistenza a terra negli aeroporti, fino ad allora affidati in esclusiva ad una sola impresa (lo stesso gestore dell’aeroporto) in una situazione di sostanziale monopolio. Oggi la Commissione ritiene che i presunti benefici ottenuti dalla liberalizzazione avviata nel 1996 non siano più sufficienti ad assicurare il buon funzionamento degli aeroporti, molto più trafficati rispetto a quindici anni fa.
In particolare, secondo l’esecutivo comunitario, il 70% dei ritardi sarebbe imputabile al malfunzionamento dei servizi di assistenza a terra: da qui la necessità di liberalizzare ulteriormente il mercato, aprendolo ad altri fornitori (minimo tre per i grandi aeroporti con più di 5 milioni di passeggeri l’anno) per ridurre i ritardi e la congestione degli aeroporti.
“Le stime della Commissione UE non trovano riscontro nella realtà – sottolinea la Bizzotto – Secondo indagini mirate svolte dalla commissione Occupazione e Affari sociali del Parlamento Europeo, i servizi di assistenza a terra sono responsabili dei ritardi solo in una percentuale davvero minima, che oscilla tra lo 0,6% e il 4%. Non si capisce quindi perché Bruxelles abbia voluto portare avanti questo progetto, senza disporre di alcun dato specifico sulla materia: evidentemente la pressione delle grandi compagnie aeree che pensano di sgravare il loro bilancio riducendo i costi di assistenza a terra ha sortito il suo effetto”.
Enac protagonista ad Eurocontrol
Nelle giornate del 4 e del 5 dicembre, a Bruxelles, si è svolta la 38a riunione del Provisional Council di Eurocontrol.
Numerosi inerenti l’aviazione civile e la navigazione aerea sono stati trattati durante la riunione. Tra questi, ricordiamo: il contributo offerto da Eurocontrol allo sviluppo del programma SESAR (Single European Sky Air Traffic Management Research), progetto che sviluppa un nuovo sistema integrato nell’ambito del “Cielo Unico Europeo” ed è finalizzato alla realizzazione di un’infrastruttura tecnologica di nuova generazione per la gestione del traffico aereo che superi l’attuale frammentazione a livello nazionale; temi di ricerca e sviluppo per l’aviazione oltre il 2016; un memorandum di cooperazione con l’EASA (European Aviation Safety Agency), l’Agenzia europea che si occupa di promuovere i massimi livelli la sicurezza e la protezione ambientale nel settore dell’aviazione civile; il programma di supporto e implementazione del “Single Sky”.
Eurocontrol è l’organismo intergovernativo fondato nel 1960 e l’Italia ne fa parte dal 1995. Sono trentanove i Paesi membri oltre la rappresentanza dell’Unione Europea. Eurocontrol gestisce la navigazione aerea sui cieli del continente europeo e ha un ruolo chiave anche nella gestione di situazioni di crisi che coinvolgono l’aviazione civile e che richiedono coordinamento e decisioni uniformi per tutti gli aderenti.
Autorità dei trasporti: entro il 28 settembre il Governo presenterà una nuova terna di nomi
Entro il 28 settembre il Governo individuerà una nuova terna di nomi per la composizione dell’Autorità dei trasporti da sottoporre al Parlamento. Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Guido Improta durante i lavori della commissione Trasporti che ieri era impegnata proprio nell’esame delle proposte di nomina, deliberate dall’esecutivo lo scorso giugno, che vedevano Mario Sebastiani presidente e Pasquale De Lise e Barbara Marinali come membri. Il Governo si è reso conto con il passare delle settimane ” ha spiegato Improta ” della difficoltà di raggiungere in Parlamento la maggioranza qualificata necessaria per ottenere la ratifica delle nomine e quindi ha ritenuto necessario «ripensare alla composizione della terna». Il risultato della votazione, ha detto ancora il sottosegretario, non sarebbe funzionale al buon esito della procedura. Da qui la decisione dell’esecutivo di presentare una nuova terna di nomi «per soddisfare al meglio l’ormai elevato grado di aspettativa per nomine che ritiene di particolare significato e valore per il settore del trasporto, così importante per l’economia del Paese».
Ets si alza il livello di scontro tra UE e Usa
Sull’ETS si alza il livello dello scontro tra Europa e Usa, con un nuovo ed incisivo intervento da parte del Parlamento a stelle e strisce. La Commissione per il Commercio del Senato degli Stati Uniti ha infatti approvato il 31 luglio scorso un disegno di legge che una volta concluso l’iter legislativo permetterebbe al Segretario dei Trasporti di vietare alle compagnie aeree statunitensi di sottostare alle norme previste dallo schema sulle emissioni Ue, in quanto lo stesso «viola la sovranità degli Stati Uniti e del diritto internazionale, imponendo una tassa onerosa per i vettori Usa e per i consumatori». Il provvedimento è stato adottato sulla forte spinta di Airlines for America (A4A), l’associazione delle compagnie statunitensi che totalizza il trasporto del 90% di passeggeri e cargo negli Usa, e che ovviamente ha elogiato la decisione della Commissione arrivata con un sostegno bipartisan di democratici e repubblicani e presentata proprio da due relatori, il senatore John Thune per i repubblicani e la senatrice Claire McCaskill per i democratici. Il disegno di legge S. 1956 è peraltro simile, anche se più perentorio, alla norma legislativa già approvata dalla Camera dei Rappresentanti Usa lo scorso. Sempre A4A, insieme ad altri 18 gruppi collegati all’industria Aviation, ha poi invitato gli Stati Uniti a presentare un ricorso all’Icao sulla base dell’articolo 84 della Convenzione di Chicago. L’obiettivo è quello di stoppare definitivamente l’applicazione dell’ETS e portare dunque l’Ue ad aprire un negoziato per una soluzione globale. L’Icao infatti ha l’autorità, di fronte a violazioni della Convenzione di Chicago, l’atto costitutivo dell’aviazione commerciale mondiale, per intervenire.
A4A ha anche invitato ogni altro Paese extra Ue ad opporsi allo schema sulle emissioni, evidenziando il rischio che «i fondi raccolti dall’ETS non vengano utilizzati per fini ambientali ma per interventi economici relativi alla crisi del debito in Europa».
2013: via libera al trasporto liquidi sugli aerei europei
L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, in qualità di Autorità competente sul territorio nazionale nel settore della sicurezza dell’aviazione civile, rende noto di aver avviato una serie di consultazioni con gli operatori del settore in vista della liberalizzazione del trasporto dei liquidi nella cabina degli aeromobili che, come previsto da appositi regolamenti europei, entrerà in vigore a partire dal 29 aprile 2013.
A seguito della liberalizzazione, infatti, i liquidi potranno di nuovo essere portati a bordo della
cabina degli aerei, ma solo dopo essere stati sottoposti a controlli attraverso macchinari
altamente specializzati nell’individuazione di liquidi non conformi al trasporto.
La Direzione Security dell’Enac ha avuto in questi giorni un primo
incontro con i rappresentanti di Assoaeroporti, di Assaereo e di Ibar, le associazioni
rappresentative degli operatori maggiormente interessati alla specifica problematica.
Durante l’incontro, in un clima di totale condivisione, sono stati individuati i punti nodali delle
procedure da adottare per rendere funzionali le operazioni di controllo, senza compromettere
operatività aeroportuali, e giungere quindi preparati alla scadenza indicata.
Dalla riunione è emersa la necessità di adottare dei percorsi sperimentali, presso aeroporti
che verranno presto individuati, in modo da testare sia l’efficacia delle procedure, sia le
tecnologie da impiegare.
Autorità Trasporti: Sebastiani presidente, De Lise e Marinali membri
Su proposta del Ministro per lo Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera il Consiglio dei Ministri ha designato il Prof. Mario Sebastiani a Presidente dell’Autorità dei Trasporti e il dott. Pasquale De Lise e la dott.ssa Barbara Marinali come membri della stessa Autorità.
A comunicare le nomine il presidente del Consiglio Mario Monti l’8 giugno al termine del Consiglio dei ministri. L’Autorità per i Trasporti ” istituita con il decreto-legge “salva Italia” e poi rafforzata con il dl sulle liberalizzazioni (n. 1/2012) che ne ha abbreviato i tempi di avvio ” è un organo collegiale composto dal presidente e da due membri scelti in base a criteri di professionalità, moralità e indipendenza. Il loro mandato dura 7 anni e non è rinnovabile. La designazione è arrivata con qualche giorno di ritardo rispetto al termine del 31 maggio stabilito dalle legge. Con riferimento al settore aeroportuale, l’Autorità è chiamata a svolgere tutte le funzioni di Autorità di vigilanza in attuazione della direttiva 2009712,/CE sui diritti aeroportuali.
Accordo Usa-Ue su misure sicurezza nel trasporto cargo
Siglato un importante accordo tra la Commissione europea e la US Transportation Security Administration per il reciproco riconoscimento dei rispettivi programmi sulla sicurezza nel trasporto aereo cargo. Grande soddisfazione è stata espressa dalla Iata, l’organizzazione mondiale dell’aviazione civile, che ha ricordato come l’accordo arrivi dopo sette anni di intenso lavoro svolto da parte degli organi regolatori e l’industriam per l’allineamento delle misure di sicurezza del cargo aereo. «Il trasporto aereo delle merci è vitale per l’economia globale ” ha detto il direttore generale e ceo della Iata Tony Tyler – e il 35% delle merci commercializzate a livello internazionale sono trasportate via aria. L’accordo tra Stati Uniti ed Unione europea nella sicurezza cargo segna un grande passo in avanti tra due dei più importanti mercati, è un grande esempio dei risultati che si possono raggiungere collaborando per obiettivi comuni. Speriamo che questo accordo rappresenti la pietra angolare di altri, specialmente nell’ambito della sicurezza dei passeggeri».
In sintesi Stati Uniti ed Unione europea, con il protocollo sul cargo, riconoscono l’equivalenza ed effettività delle misure in materia di sicurezza applicate nei 27 paesi dell’Unione e in Svizzera. Allo stesso tempo l’Europa riconosce la validità delle misure di sicurezza cargo statunitensi.








