Consiglio Icao adotta nuovo standard emissioni C02 per gli aerei

Il consiglio Icao (International Civil Aviation Organization) di 36 Stati ha adottato un nuovo standard in termini di CO2 degli aerei che ridurrà l’impatto delle emissioni di gas serra del trasporto aereo sul clima globale.
Contenuta nel nuovo Volume III dell’allegato 16 della convenzione di Chicago (protezione dell’ambiente), la misura costituisce la prima certificazione standard di progettazione globale al mondo in materia di emissioni di CO2 per qualsiasi settore industriale.
La norma si applica ai nuovi modelli di velivoli a partire dal 2020, e per gli aeromobili già in produzione dal 2023. Quelli in fabbricazione che entro il 2028 non soddisfano lo standard non saranno più in grado di essere prodotti a meno che i loro progetti vengano sufficientemente modificati

Enac ha già sospeso i nove dipendenti della sede di Palermo oggetto indagine GdF

L’Ente nazionale per l’aviazione civile informa che come comunicato il  12 gennaio  scorso, ha già sospeso, con provvedimenti emessi nella stessa giornata di ieri, nove dipendenti della Direzione aeroportuale Sicilia occidentale, sede aeroporto di Palermo, che hanno ricevuto avvisi di garanzia da parte della Procura della Repubblica di Palermo per truffa aggravata, false attestazioni e peculato d’uso, a conclusione delle indagini preliminari condotte dalla Guardia di Finanza di Palermo.
Il direttore generale dell’Enac, Alessio Quaranta, per i nove dipendenti oggetto di indagine ha avviato contestualmente verifiche interne per l’accertamento delle illiceità segnalate e ribadisce fermamente la condanna di tali comportamenti che, se confermati, porteranno ad ulteriori e più gravi provvedimenti disciplinari, anche a livello amministrativo e civile.
L’Enac, che si costituirà parte civile nell’eventuale procedimento penale nei confronti dei nove dipendenti, continuerà ad assicurare la propria collaborazione agli organi inquirenti ed alla magistratura per l’accertamento dei fatti, a difesa dell’onorabilità, della professionalità e dell’immagine dell’Ente e di tutti i dipendenti che svolgono quotidianamente con onestà e dedizione il proprio lavoro”.

L’ENAC PRESENTA IL NUOVO SISTEMA DI SORVEGLIANZA SUGLI OPERATORI AERONAUTICI

Il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, nella mattinata di oggi, 5 dicembre 2016, ha aperto i lavori dell’incontro che si è svolto presso l’Aeroporto di Roma Fiumicino, per la presentazione del nuovo sistema per la sorveglianza dell’Ente sugli operatori aeronautici, sistema basato su indicatori di prestazione.
Ai lavori hanno partecipato le imprese titolari di certificato di operatore aereo (COA), cui era dedicata questa prima giornata di incontro. Altri incontri sono previsti il 6, 12, 13, 15 dicembre e fine gennaio, ciascuno di essi dedicato a una diversa tipologia di operatori.
Il programma di sorveglianza, basato su un approccio di maggiore vicinanza tra l’Autorità aeronautica e le organizzazioni sorvegliate. è sviluppato tenendo conto della natura specifica dell’organizzazione, della complessità delle sue attività, dei risultati delle attività di certificazione e/o di sorveglianza passate, nonché sulla valutazione dei rischi associati.
In questo modo l’ENAC affianca all’approccio prescrittivo, che prevede il controllo della rispondenza alla normativa tecnico-operativa, un approccio basato sulla prestazione (performance based oversight) dell’operatore.
Il nuovo metodo prevede indicatori che permettono all’ENAC di modulare l’intensità della sorveglianza, che potrà essere pianificata adeguando la frequenza e la tipologia delle verifiche in funzione della qualità della performance.
Per le certificazioni COA i cicli di verifica potranno essere estesi in caso di buona prestazione, ridotti in caso contrario, tenendo conto dei risultati dei precedenti periodi di sorveglianza. Alle organizzazioni più virtuose dal punto di vista prestazionale sarà, quindi, riconosciuta una maggiore affidabilità.
La nuova impostazione della sorveglianza ha riscosso molto interesse tra gli addetti ai lavori, che hanno apprezzato l’intenzione dell’ENAC di stabilire i rapporti con l’utenza in modo sempre più trasparente e collaborativo, nella convinzione che l’apporto degli stakeholder sia fondamentale per costruire un sistema di trasporto aereo sempre più sicuro, moderno ed efficiente.
“Pur essendo consapevoli del ruolo istituzionale dell’ENAC nel campo della sicurezza aerea, sono convinto che essa sia un patrimonio comune di tutti gli operatori del settore“ ha dichiarato Roberto Vergari, Direttore Centrale Vigilanza Tecnica ENAC a margine dell’incontro. “Per questo – ha continuato – tutti siamo chiamati, ENAC per primo, a dare il contributo alla crescita del settore, che dipende anche dalla fiducia nei rapporti tra Ente vigilante e gli operatori vigilati. Dal 2017 in poi, ciascuno avrà una sorveglianza ‘taylor made’, che terrà conto delle eccellenze, alleggerendo le ingerenze; una sorveglianza che interverrà a sostegno in caso di difficoltà, fermo restando il rispetto delle regole tecnico-operative. Tengo a sottolineare che la performance based oversight dovrà segnare anche un cambio di mentalità, passando dalla sorveglianza intesa come controllo volto alla sanzione, alla sorveglianza intesa come percorso comune di miglioramento degli standard di sicurezza”.

SODDISFAZIONE DELLE COMPAGNIE AEREE PER LA SOPPRESSIONE DELL’INCREMENTO DELLA TASSA D’IMBARCO*

*Le Associazioni del Trasporto Aereo* Airlines for Europe (A4E),
International Air Transport Association (IATA), Italian Board Airline
Representatives (IBAR), che insieme rappresentano quasi la totalità
dell’industria del trasporto aereo presente in Italia, *accolgono
favorevolmente la definitiva soppressione dell’incremento delle tasse di
imbarco aeroportuali* che fu introdotto nello scorso Gennaio ed ora
prevista dalla legge di bilancio 2017 attualmente al vaglio del Parlamento
Italiano. Per le Compagnie Aeree* la soppressione dell’incremento della
tassa addizionale comunale sugli imbarchi è un passo nella giusta direzione*.

“*Già in Agosto*, nell’occasione della sospensione di questa tassa – *dichiara
Araci Coimbra*, Presidente di IBAR – *avevamo espresso il nostro
apprezzamento per una decisione che a nostro avviso andava nella giusta
direzione*: quella di favorire piuttosto che scoraggiare la mobilità,
producendo al contempo effetti benefici sul PIL nazionale e sul numero
degli occupati nel settore. *Registriamo dunque con soddisfazione questo
secondo provvedimento del Governo* e ci impegneremo per incoraggiare le
Autorità Italiane a proseguire in questo percorso”.

“*Se il Governo ritira l’incremento della tassa di imbarco, *allora questa*
è una notizia fantastica per chi viaggia in aereo e per l’economia Italiana*.
Se fosse stato confermato, *l’aumento della tassa di imbarco avrebbe
ridotto la domanda di oltre 750,000 passeggeri all’anno e distrutto più di
9000 posti di lavoro entro la fine di questo decennio*. Abbiamo condotto
una campagna forte e chiara contro questa tassa, ed ora dobbiamo
riconoscere al Governo il merito di aver ascoltato, ponendo i posti di
lavoro e la connettività davanti ad modo facile di fare cassa a breve
termine. Incoraggiamo inoltre il Governo Italiano a voler continuare a
lavorare in questa direzione, cosi che ne beneficino sia l’economia che la
società nel suo complesso “ *ha commentato Rafael Schvartzman, Vice
Presidente Regionale Europa della IATA*.

“*Uno degli obiettivi principali della nostra associazione é la riduzione
della tassazione sul traffico aereo» conclude Thomas Reynaert, direttore
generale di Airlines for Europe (A4E)*. “Siamo contenti the il Governo
Italiano abbia intrapreso il giusto cammino per assicurare la massima
competitività al settore dei trasporti in Italia. Le recenti esperienze in
altri paesi europei dimostrano appieno i benefici sull’economia nazionale
che derivano da una riduzione della tassazione sul trasporto aereo. *Credo
fermamente che il Governo Italiano debba continuare il percorso intrapreso
nei mesi precedenti e rimuovere definitivamente l’addizionale municipale in
tutti gli aeroporti italiani*, al fine di assicurare ai consumatori
ulteriori benefici e promuovere il turismo nazionale, la crescita economica
e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Garante: legge su rappresentanza restituirebbe credibilità alla protest

In merito alla protesta di oggi in Italia, il garante degli scioperi ha dichiarato: “Premesso che questo sciopero generale è formalmente legittimo, il profilo problematico generale è determinato da una proliferazione di sigle sindacali poco rappresentative che, specie nel settore dei trasporti, tendono a legittimare sé stesse attraverso proprio l’effettuazione di scioperi nei servizi. Ciò comporta da un lato un aumento esponenziale delle astensioni dal lavoro (con i conseguenti disagi per i cittadini), dall’altro un indebolimento complessivo del fronte del sindacalismo che ricorre allo sciopero come extrema ratio.
In assenza di regole chiare in tema di rappresentanza, in particolare per quanto attiene al momento della proclamazione di scioperi, qualunque sigla può potenzialmente bloccare un servizio pubblico.
E’ noto che il tema è nell’agenda del Governo e del Parlamento che stanno da mesi discutendo alcune proposte di legge in tema di rappresentanza e rappresentatività sindacale. Una risposta in questo senso, credo, restituirebbe anche credibilità all’istituto dello sciopero e contribuirebbe a ridurre i costi, che ogni astensione collettiva comporta per la comunità”. Lo ha dichiarato il garante degli scioperi, Giuseppe Santoro Passarelli, in un’intervista ad “Il Sole 24 Ore” di oggi

39a Assemblea ICAO: L’Italia riconfermata in prima fascia tra le Nazioni leader dell’aviazione civile mondiale

Sabato 1° ottobre, a Montreal, in Canada, nell’ambito della 39a Assemblea Generale dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), l’organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Stati, i delegati hanno votato per il rinnovo dei Paesi membri del Consiglio e l’Italia è stata riconfermata in prima fascia, tra le Nazioni leader dell’aviazione civile mondiale con un risultato di grande rilievo: 166 voti su 170 votanti, ovvero 16 voti in più rispetto alle elezioni di tre anni fa.
L’Italia è arrivata seconda con un solo voto in meno del Brasile (che ha avuto 167 voti), ma prima tra le Nazioni europee.
L’Assemblea, che è in corso dal 27 settembre e terminerà il 7 ottobre p.v., si riunisce una volta ogni tre anni ed è convocata dal Consiglio dell’ICAO, l’organo esecutivo, per stabilire la politica dell’organizzazione per il successivo triennio, per esaminare il lavoro svolto, per approvare i bilanci ed eleggere i membri del Consiglio successivo.
Nel Consiglio dell’ICAO sono presenti 36 Paesi suddivisi in tre fasce: l’elezione in prima fascia è una riconferma dell’autorevolezza, nel settore aereo internazionale, dell’Italia e del lavoro svolto dall’ENAC, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla delegazione italiana che rappresenta permanentemente il nostro Paese presso Montreal, sede dell’ICAO.
L’Italia è membro del Consiglio dell’ICAO dal 1951. Da allora partecipa attivamente al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’Organizzazione contribuendo a promuovere un continuo miglioramento del trasporto aereo in termini di sicurezza, di efficienza, di sostenibilità e di sviluppo di un’equa concorrenza.
La rappresentanza italiana alla 39a Assemblea, come da decreto del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione, è guidata dal Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta il quale prende parte, insieme agli altri delegati nazionali, alle varie sezioni di lavoro finalizzate ad analizzare nel dettaglio i risultati delle attività che sono state svolte dalla precedente assemblea, a valutare il programma e il budget per il triennio successivo, fino alla prossima sessione prevista nel 2019.
I Capi delegazione alternati, individuati sempre attraverso decreto dalla Farnesina, sono il Direttore Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali MAECI, Min. Plen. Massimo Gaiani, il Rappresentante Permanente nel Consiglio ICAO, Cons. Amb. Marco Riccardo Rusconi e lo Special Advisor del Presidente ENAC Alessandro Cardi. Fanno parte della delegazione alcuni dirigenti e funzionari dell’ENAC, rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’Aeronautica Militare, dell’ENAV, dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV) e i componenti della rappresentanza permanentemente d’Italia presso l’ICAO.

Ispezioni del Programma SAFA effettuate in Europa e dall’ENAC nell’ultimo triennio

Con riferimento ad alcune notizie di stampa che, analizzando la recente sciagura del volo della compagnia egiziana Egyptair, richiamano la presunta mancata applicazione, in tutta Europa, delle regole previste dal Programma comunitario SAFA (Safety Assessment of Foreign Aircraft), l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile fornisce una sintesi delle ispezioni realizzate dalle autorità Europee dell’aviazione civile e dall’Ente nel corso dell’ultimo triennio.
Il programma SAFA consiste in ispezioni di rampa agli aeromobili in transito negli aeroporti europei e fa parte del programma di sicurezza dell’Unione Europea. È finalizzato al controllo delle condizioni di sicurezza del velivolo intesa come la capacità tecnica di intraprendere un volo sicuro.
La presenza di non conformità tecniche, documentali o sugli allestimenti dell’aeromobile riscontrate durante le ispezioni è classificata in gradi di severità che possono comportare il divieto della successiva partenza dell’aeromobile, fino a quando non siano state ripristinate le previste condizioni di sicurezza.
Inizialmente prevedeva la partecipazione volontaria degli Stati membri, mentre in una seconda fase, a seguito di alcuni provvedimenti legislativi comunitari e della creazione della Safety List Comunitaria (comunemente chiamata Black List), ha assunto un’importanza sempre maggiore fino a diventare determinante nella valutazione della sicurezza degli operatori che ricadono sotto la sorveglianza delle autorità dei Paesi terzi.
Inoltre, negli ultimi anni hanno aderito al Programma anche alcuni Stati extra UE, sia dell’area europea allargata (Albania, Armenia, Bosnia, Georgia, Macedonia, Moldova, Montenegro, Serbia, Turchia, Ucraina), sia extra europea (Canada, Emirati Arabi Uniti, Marocco, Singapore), facendo del SAFA un programma a livello planetario.

L’ENAC ALL’HIGH-LEVEL MEETING ICAO SU GLOBAL MARKET-BASED MEASURE

Il Direttore Generale dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Alessio Quaranta, con il Vice Direttore Generale, Benedetto Marasà e lo Special Advisor del Presidente, Alessandro Cardi, hanno partecipato all’High-level Meeting on a Global Market-Based Measure (MBM) organizzato dall’ICAO, International Civil Aviation Organization (organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Nazioni), che si è svolto a Montreal, in Canada, dall’11 al 13 maggio u.s.
L’High-level Meeting, che ha visto la partecipazione delle delegazioni provenienti dai Paesi membri e in cui l’ENAC rappresenta l’Italia, è stato organizzato a seguito della determinazione assunta nel corso della 38a Assemblea Generale dell’ICAO (del 2013) di costituire un gruppo di alto livello per l’elaborazione e la presentazione di una risoluzione che individui le misure armonizzate tra i vari Stati membri con il fine della riduzione dell’inquinamento e delle emissioni del settore dell’aviazione civile.
La risoluzione si propone di realizzare le condizioni affinché, a far data dal 2020, lo sviluppo del trasporto aereo possa avvenire con impatto neutro sulla produzione di CO2, mediante utilizzo di nuove tecnologie, procedure operative e carburanti alternativi.
È stata quindi discussa la proposta del Presidente dell’ICAO per un sistema obbligatorio di contabilizzazione dell’inquinamento prodotto dai vettori aerei al fine di definire il livello di CO2 massimo da non superare, un sistema di monitoraggio e controllo a livello globale e le regole per l’attribuzione dei crediti (Emissions Unit Criteria) a carico degli operatori aerei per le emissioni eccedenti il limite massimo. Tali misure sono contenute, appunto, in un sistema condiviso definito Global Market-Based Measure, da attuarsi in due fasi temporali.
Tra i temi maggiormente discussi e approfonditi nel corso dei lavori, vi sono stati proprio le modalità e i tempi di adesione alle fasi di attuazione dello schema Global Market-Based Measure, in particolare per il coinvolgimento nella seconda fase dei Paesi emergenti e per la necessità di individuare linguaggi e concetti comuni e concordati.
Particolare attenzione è stata posta nel confronto tra le delegazioni e l’ICAO per la definizione di un sistema globale internazionale che, in linea con le indicazioni e gli orientamenti emersi nella conferenza sul clima COP21 di Parigi e tenendo in giusto conto le differenti responsabilità e rispettive capacità da parte dei Paesi, consenta di porre un limite alle emissioni di CO2 e nel contempo sostenga lo sviluppo del trasporto aereo, senza introdurre distorsioni di mercato.
Le risultanze dei lavori svolti hanno visto una convergenza su molti punti della proposta di risoluzione e il mantenimento di punti di divergenza su alcuni importanti temi da parte di alcuni Stati, che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti per la finalizzazione di un testo da presentare nell’ambito della 39a Assemblea Generale che si svolgerà a Montreal dal 27 settembre al 7 ottobre 2016.

Aeroporti. Nuove misure di sicurezza, arriva un piano per ora riservato dell’Unione europea

Sono in arrivo nuove implementazioni nei controlli di sicurezza presso tutti gli aeroporti europei. A rivelarlo il “Corriere della Sera” oggi, che ha ottenuto l’indiscrezione da fonti dell’organo esecutivo dell’Unione europea e da diverse società private coinvolte nell’operazione. Le misure verranno applicate in tempi brevissimi, tanto che se ne presume l’operatività nelle prossime settimane. Verranno applicate con particolare attenzione a 29 Paesi considerati a rischio attentati, che fanno parte di un elenco stilato ad hoc i cui voli saranno sottoposti ad ulteriori controlli oltre a quelli previsti normalmente.
Nello specifico non vedremo nulla di troppo complesso e costoso, ma le novità interesseranno un sistema di monitoraggio affidato ad esperti del settore: detective profiler effettueranno uno screening dei passeggeri per valutarne eventuali comportamenti anomali. In tempo reale saranno collegati col database dell’Interpol e dei servizi segreti nazionali che analizzeranno i lineamenti facciali dei passeggeri sospetti.
Oltre ai detective comportamentali e telecamere hi-tech con sistema di riconoscimento, numerosi presidi verranno improvvisati sulle vie d’accesso ai terminal; si farà inoltre regolare ricorso ai cani antiesplosivo. Nello scalo francese “Charles De Gaulle” già sono state installate le telecamere e impiegati i detective.
Pare che il sistema di supporto sarà il Pnr, il Passenger name record, da poco approvato in via definitiva al Parlamento europeo

A ROMA L’8O MEETING EUROPEO DELLE ORGANIZZAZIONI CHE SI OCCUPANO DI FORMAZIONE IN CAMPO AERONAUTICO PRESIEDUTO DAL DIRETTORE GENERALE DELL’ENAC

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile informa che lo scorso 31 marzo 2016, si è svolto presso la propria Direzione Generale, l’8° meeting TRA-NET (Network of Training Organisations), ovvero le organizzazioni europee che si occupano di formazione in campo aeronautico.
L’incontro è stato presieduto dal Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, nella veste di Focal Point per il training nell’ambito del Comitato di Coordinamento dell’ECAC (European Civil Aviation Conference), l’organismo paneuropeo che riunisce 44 Paesi membri e che fa parte dell’ICAO (International Civil Aviation Organization).
Il TRA-NET è stato costituito dall’ECAC nel maggio 2011 con lo scopo di attuare la politica di formazione approvata dai Direttori Generali delle Autorità dell’Aviazione Civile dei vari Paesi membri e di promuovere la formazione al fine di implementare gli standard europei nel settore della safety e delle altre aree strategiche dell’aviazione civile.
Tra i lavori in calendario nella giornata di ieri, il TRA-NET ha approvato in particolare tre documenti con l’obiettivo di individuare i requisiti minimi per la qualificazione dei formatori dei docenti, la misurazione della qualità del training e gli sviluppatori di corsi formativi, ai fini del riconoscimento reciproco dei sistemi di formazione, nonché lo sviluppo di un piano di formazione europeo uniforme.
Nel perseguimento di tale obiettivo il TRA-NET è aperto a estendere la propria membership a nuovi fornitori di servizi formativi che condividano il desiderio di cooperare e scambiare le proprie esperienze migliori per la standardizzazione della qualità e dei contenuti della formazione indirizzata alla promozione dell’aviazione civile europea.
Il TRA-NET comprende attualmente 28 organizzazioni di training appartenenti a 19 paesi, e quattro Focal Point tematici: EASA (Agenzia Europea per la Sicurezza) e JAA-TO (Joint Aviation Authorities Training Organisation) per i temi relativi alla safety, EASTI (European Aviation Security Training Institute) per quelli relativi alla security, ed Eurocontrol, per quanto riguarda l’ATM, Air Traffic Management.
Uno dei principali obiettivi del TRA-NET è quello di identificare sia le necessità formative, esistenti o potenziali, derivanti dalla continua evoluzione del settore aeronautico europeo, sia le aree non regolamentate nelle quali non sussistano obblighi di training e per le quali possano essere utilmente sviluppati nuovi programmi di formazione.
L’aviazione civile italiana partecipa attivamente a diverse organizzazioni internazionali che si occupano di formazione per l’aviazione civile, nelle quali il Direttore Generale Quaranta rappresenta l’Italia attraverso diversi incarichi: il DG ENAC ha assunto provvisoriamente la carica di Direttore JAA-TO a dicembre 2015, è Presidente del Consiglio di Amministrazione JAA-TO dal settembre 2014, Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione
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