Iata: forte partnership per incrementare aviazione ed economie in America Latina

Iata, International Air Transport Association, ha invitato i governi e le parti interessate dell’aviazione in America Latina e nei Caraibi a lavorare insieme per sfruttare le potenzialità della connettività aerea per guidare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro nella regione.
Tony Tyler , direttore generale ed amministratore delegato dell’organizzazione internazionale del trasporto aereo, ha evidenziato quattro aree che sono mature per una maggiore collaborazione:

- tasse
- regolamentazione più snella
- infrastrutture redditizie
- ambiente.

Tasse

Iata ha invitato i governi a ridurre la pressione fiscale, che sta minando le prospettive di crescita della connettività nell’area, e dei benefici che potrebbero derivarne.

Regolamentazione più snella

La stessa organizzazione internazionale ha esortato i governi ad adottare principi di regolamentazione più intelligenti e ad allineare le norme di tutela dei consumatori con gli standard globali.
Nel chiedere un approccio più intelligente ail regolamenti, Iata sta esortando i governi a garantire affinché le regole siano atte a risolvere i problemi reali, allineate agli standard a livello mondiale, e che possano essere implementate in modo efficiente. Il modo migliore per raggiungere questo obiettivo è attraverso la consultazione con le principali parti interessate e la rigorosa analisi costi-benefici.

Infrastrutture a costi contenuti

Le carenze infrastrutturali sono state a lungo un problema nella regione. Aeroporti-chiave in Argentina, Colombia, Ecuador, Messico e Perù affrontano vincoli di crescita mentre il numero di passeggeri da, verso e all’interno dell’area si prevede che raddoppi fino a 525 milioni entro il 2034.
Iata sollecita i governi a seguire i principi per gli oneri infrastrutturali concordati con l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao, International Civil Aviation Organization). Questi includono la non discriminazione, interdipendenza costi, la trasparenza e la consultazione con gli utenti.

Ambiente

Infine Tyler ha richiamato ad una continua unità del settore nel gestire l’impatto ambientale del trasporto aereo. L’industria è impegnata a migliorare l’efficienza del carburante in media dell’1,5% all’anno fino al 2020, per raggiungere una crescita neutrale del carbonio dal 2020 e per ottenere una riduzione del 50% delle emissioni nette di CO2 entro il 2050, rispetto ai livelli del 2005. Per fare questo si segue una strategia consolidata su quattro pilastri: avanzamento della tecnologia; miglioramenti operativi; infrastrutture più efficienti e misure basate sul mercato globale.
L’istituzione di una azione mondiale del mercato è all’ordine del giorno della 39esima assemblea Icao prevista a settembre di quest’anno. L’ad e dg ha esortato i governi dell’America Latina e dei Caraibi a sostenere la richiesta del settore per un regime obbligatorio di compensazione globale del carbonio; inoltre ha incoraggiato la comunità a rimanere unita nel sostenere il piano basato sui quattro punti.

ENAC:​ ​Accordo all’ICAO sul contenimento delle emissioni di CO2 per gli aeromobili di ultima generazione

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che l’8 febbraio, a Montreal, nella sede dell’ICAO, International Civil Aviation Organization, organismo dell’ONU che riunisce le autorità per l’aviazione civile di 191 Nazioni, nell’ambito dei lavori del Committee on Aviation Environmental Protection (CAEP), il Comitato per la protezione ambientale nell’aviazione, è stato raggiunto un importante accordo per la definizione di uno standard internazionale che ponga un limite alle emissioni di CO2.
La decisione, che apre la strada al procedimento di adozione finale, è stata assunta dagli esperti internazionali del Comitato CAEP, di cui fa parte anche l’ENAC con una propria delegazione di specialisti.
La raccomandazione per l’adozione del nuovo standard di emissioni di CO2, sarà portata all’Assemblea Generale dell’ICAO nel prossimo mese di settembre, occasione in cui tutti gli Stati si esprimeranno, impegnando i propri Paesi a sostenere l’importante contributo che l’aviazione civile darà per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di pervenire alla crescita zero delle emissioni nel 2020.
Il nuovo standard sarà applicato ai progetti di nuovi aeromobili a partire dal 2020, mentre per quelli attualmente in produzione interesserà gli aeromobili in consegna già dal 2023. Lo standard approvato è particolarmente stringente e avrà un forte impatto soprattutto per gli aerei più grandi, incentivando l’uso delle migliori tecnologie e una maggiore efficienza nei consumi di carburanti.
L’obiettivo della raccomandazione è quello di garantire, nel momento dell’entrata in servizio degli aeromobili di ultima generazione, la riduzione globale delle emissioni di CO2 prodotte dal settore dell’aviazione civile

Incontro di inizio anno in ENAC con il settore aereo: Focus su sicurezza intesa come safety e come security

Il Presidente dell’ENAC Vito Riggio, affiancato dal Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti Giuseppe Daniele Carrabba e dal Direttore Centrale Attività Aeronautiche Fabio Nicolai, ha incontrato oggi, 2 febbraio 2016, gli operatori del settore aereo per il consueto bilancio sull’andamento durante le festività di fine e inizio anno e per la programmazione delle eventuali azioni migliorative da porre in essere nel corso del 2016, per continuare a garantire la sicurezza del volo, la qualità dei servizi e lo sviluppo equo e competitivo del trasporto aereo.
Il periodo analizzato, in linea con i livelli di sicurezza che emergono dai primi riscontri del 2015, non ha presentato problematiche particolari, in termini generali di efficienza ed efficacia del trasporto aereo.
Particolare attenzione è stata posta dal Presidente Riggio sui temi prioritari della safety e della security, richiamando tutti i presenti a continuare, ognuno per la propria parte di competenza, a seguire sempre le regole previste a livello internazionale, comunitario e nazionale su entrambe le accezione di sicurezza, operando, al contempo, preventivamente sulle possibili criticità.
Il Presidente, inoltre, ha comunicato la costituzione di due gruppi di lavoro con le principali associazioni del settore. Un gruppo è focalizzato sulla sicurezza, l’altro sugli investimenti aeroportuali. Obiettivo dei due tavoli costituiti è quello di coinvolgere le associazioni nell’analisi delle attività svolte per uno scambio di esperienze, per un coordinamento sui temi principali all’attenzione del settore a livello europeo, per individuare e sviluppare le eventuali soluzioni migliorative.
Hanno partecipato alla riunione odierna, tra gli altri, Enav, Assaeroporti, Assaereo, Ibar, Assohandlers, Assotravel, Assocatering, Assoclearance, CNCU per le associazioni dei consumatori, le società di gestione dei principali aeroporti nazionali, le compagnie aeree che operano in Italia, le maggiori società che forniscono i servizi di assistenza a terra.

ENAC EFFETTUA PRIMA VERIFICA SU DISSERVIZI VUELING SUL VOLO FIRENZE-PALERMO DEL 27 DICEMBRE SPOSTATO SU BOLOGNA PER NEBBIA E PARTITO CON NUMEROSE ORE DI RITARDO

In relazione ai disservizi che si sono verificati sul volo VLG 6522 della compagnia Vueling del 27 dicembre, Firenze – Palermo, spostato, a causa delle avverse condizioni meteo, sullo scalo di Bologna e partito solo il mattino successivo con un ritardo di circa 16 ore, l’ENAC ha effettuato, attraverso le proprie strutture territoriali, le prime verifiche sull’accaduto, riferite già nel pomeriggio di ieri dal Direttore Generale Alessio Quaranta al Presidente Vito Riggio.
L’accertamento è stato focalizzato sulla verifica dell’applicazione, da parte della compagnia Vueling, dei Regolamenti europei di riferimento (il 261 del 2004 e il 1107 del 2006) che tutelano, rispettivamente, i passeggeri in caso di ritardi, cancellazioni, overbooking e mancata informativa, e i passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta che utilizzano il mezzo aereo.
Il volo, infatti, a eccezione dell’iniziale dirottamento dallo scalo di Firenze a quello di Bologna per nebbia, ha subito un ritardo prolungato dovuto sia a cause tecnico-operative, sia a una non corretta gestione di quanto previsto dal Regolamento di Scalo.
Da quanto sino ad ora emerso, pertanto, il disservizio comporta la piena applicazione del Regolamento di tutela dei passeggeri con il conseguente obbligo a carico della compagnia di fornire tutta l’assistenza prevista dalla normativa comunitaria di riferimento.
Oltre a una prima relazione pervenuta dalle strutture territoriali dell’ENAC, il Direttore Generale ha ricevuto anche dalla compagnia Vueling un’informativa dettagliata sulla vicenda, nella quale viene riferito che il vettore ha garantito ai passeggeri le tutele previste dal Regolamento 261, compresa la possibilità di richiedere il rimborso integrale del biglietto o il cambio di prenotazione.
L’ENAC continuerà i propri accertamenti per una verifica completa sul rispetto del Regolamento nei vari aspetti previsti, compresi gli adempimenti della compagnia relativi alla compensazione monetaria a favore dei passeggeri coinvolti. In caso di mancata ottemperanza, l’ENAC avvierà il procedimento per l’erogazione delle sanzioni nei confronti della compagnia Vueling.

Terminata oggi la prima visita di studio dell’Autorità Aviazione Civile Egiziana prevista nel progetto di gemellaggio con l’ENAC

È terminata da pochi giorni, presso la sede centrale dell’ENAC, la prima visita di studio di una delegazione dell’Autorità dell’Aviazione Civile Egiziana (ECAA) in Italia, prevista nell’ambito del progetto di gemellaggio istituzionale (Twinning Project) fra ENAC e ECAA, avviato ufficialmente lo scorso 12 maggio al Cairo.
La delegazione egiziana, composta da 8 dirigenti e funzionari e guidata dal Vice Presidente dell’ECAA Hany El Adawy, è stata ospitata durante tutta la settimana, dal 25 al 29 maggio, presso la Direzione Generale dell’ENAC, per familiarizzare con l’organizzazione e con le attività svolte dall’Ente.
In varie sessioni di lavoro, coordinate dal Vice Direttore Generale Benedetto Marasà, sono state illustrate le attività, le normative e le procedure che consentono all’Ente di svolgere il ruolo di autorità dell’aviazione civile, in accordo agli standard internazionali e alle regole dell’Unione Europea. Nello specifico la visita ha coinvolto, oltre al Direttore Generale e al Vice Direttore Generale dell’ENAC, anche 4 Direttori Centrali, 14 Short Term Experts e circa 30 persone tra Direttori, Responsabili di Funzioni Organizzative e relatori che hanno illustrato 35 presentazioni alla delegazione egiziana.
Le visite di studio fanno parte integrante del progetto di gemellaggio finalizzato al conseguimento da parte dell’ECAA della piena indipendenza regolatoria e finanziaria, all’attuazione di norme, procedure e buone pratiche aeronautiche per armonizzarsi agli standard dell’Unione Europea in materia di safety, operazioni di volo, licenze di volo, spazio aereo, aeroporti, security, qualità, organizzazione interna e safety management system. Nel corso del progetto, che durerà fino al febbraio 2017, sono previste altre tre visite di studio presso istituzioni aeronautiche, aeroporti, operatori aerei e aziende aeronautiche italiane.
Il Direttore Generale Alessio Quaranta, all’inizio della visita, nel porgere il benvenuto alla delegazione egiziana, ha sottolineato gli ottimi rapporti con l’Autorità Egiziana ed evidenziato la vocazione alla cooperazione internazionale dell’ENAC che è sempre disponibile a diffondere il proprio know-how in particolare agli Enti omologhi dell’area mediterranea, a beneficio della crescita in sicurezza e nel regime di equa competitività del settore aereo nell’area.
A conclusione, il Vice Presidente Hany El Adawy ha ringraziato l’ENAC e il suo personale per l’impegno e la professionalità profusa nell’organizzazione e nello svolgimento della visita dichiarando che l’ENAC è il partner perfetto per accompagnare l’ECAA nel processo di sviluppo e armonizzazione delle regole e delle procedure aeronautiche a quelle Europee, fortemente voluto dal Governo Egiziano.

Il Direttore Quaranta partecipa alla 43a riunione del consiglio direttivo di Eurocontrol, agenzia europea per la navigazione aerea

Si è svolta il, 21 maggio scorso a Bruxelles la 43a riunione del Provisional Council di Eurocontrol, l’Agenzia intergovernativa che gestisce la navigazione aerea sui cieli del continente europeo, in seno alla quale il Provisional Council è l’organo responsabile dell’attuazione della politica generale e dell’implementazione e supervisione degli atti adottati.
Per l’ENAC hanno partecipato il Direttore Generale Alessio Quaranta, che ha ricoperto dal 2011 al 2014, per i due mandati consecutivi consentiti, il ruolo di Vice Presidente del Provisional Council, il Vice Direttore Generale Benedetto Marasà e il Direttore Centrale Regolazione Tecnica Alessandro Cardi, insieme ai delegati dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, dell’ENAV e della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea.
Eurocontrol è l’Agenzia intergovernativa fondata nel 1960 di cui l’Italia fa parte dal 1995. Sono quaranta i Paesi membri, oltre la rappresentanza dell’Unione Europea. Eurocontrol ha un ruolo chiave anche nella gestione di situazioni di crisi che coinvolgono l’aviazione civile e che richiedono coordinamento e decisioni uniformi per tutti gli Stati aderenti.
Vari i temi di rilievo sui quali si sono confrontati oggi i membri del Provisional Council. Tra questi ricordiamo:
 La gestione della rete del traffico condiviso e il raggiungimento dei target di riferimento
concernenti puntualità e capacità di traffico.
 La riforma di Eurocontrol e le discussioni in corso nell’ambito dello “Study Group of Alternates to the Permanent Commission” in merito alla Governance, i principali servizi, il ruolo e le attività dell’Agenzia, anche in relazione alla revisione del Regolamento sul Cielo Unico Europeo (Single European Sky II +).
 Il contributo fornito da Eurocontrol allo sviluppo e l’attuazione del programma SESAR (Single European Sky Air Traffic Management Research) con particolare riguardo alle prestazioni dell’Agenzia nell’area ambientale, finalizzate alla riduzione delle emissioni gassose e acustiche imputabili al trasporto aereo.
 Il futuro coinvolgimento del Comitato Permanente di Interfaccia Civile Militare (CMIC – Civil and Military Interface Standing Committee) nelle attività collegate ai sistemi aerei a pilotaggio remoto (RPAS – Remotely Piloted Aircraft System) e altre tematiche di coordinamento civile-militare discusse al MAB – Military Air Traffic Management Board.
 Diverse questioni amministrative concernenti: il Business Plan dell’Agenzia per il quinquennio 2016-2020 e le proposte dell’ANSB, Air Navigation Service Board, in merito alla definizione degli obiettivi strategici, le priorità e le fonti di finanziamento di Eurocontrol, inclusa l’estensione del principio UPP – User Pays Principle; le questioni finanziarie all’attenzione del Comitato SCF – Standing Committee on Finance,

Online sul portale Enac la nuova procedura per la presentazione delle istanze

L’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, rende noto che da oggi, 16 febbraio 2015 è on-line, sul proprio portale, una nuova procedura informatizzata per la presentazione delle istanze relative alla valutazione degli ostacoli.
L’ENAC e l’ENAV S.p.A., infatti, in base a un’intesa tecnica hanno avviato un rapporto di
collaborazione per gli aspetti legati alla procedura di valutazione della compatibilità di nuovi manufatti e impianti con la sicurezza del volo.
Sulla base di tale intesa è stata elaborata una nuova procedura per la presentazione delle istanze da parte dell’utenza. ENAC ed ENAV, infatti, hanno definito attraverso il nuovo accordo le competenze reciproche per quanto riguarda modi, tempi e strumenti, anche informatici, utili per offrire un servizio tempestivo, efficace ed efficiente all’utenza.
La nuova procedura per la presentazione via web delle istanze, che trova ispirazione dall’Agenda Digitale promossa dal Governo Italiano e, in particolare, dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e dal piano di e-government 2012, permette la digitalizzazione del procedimento amministrativo consentendo nuove modalità di comunicazione e interazione con cittadini e imprese attraverso l’erogazione di servizi on-line e la realizzazione di un unico punto di accesso ai servizi stessi.
I principali vantaggi che l’utenza potrà riscontrare dall’uso della nuova procedura riguardano in primo luogo la dematerializzazione della documentazione cartacea legata al procedimento, visto che ogni documento utile alla valutazione sarà prodotto in formato digitale e inviato via PEC. Il secondo vantaggio è rappresentato dalla possibilità di verificare in tempo reale l’effettiva esigenza della valutazione di competenza dell’ENAC attraverso un applicativo informatico sviluppato da ENAV S.p.A. e messo on-line a disposizione dell’utenza. Riservando pertanto una vera e propria istruttoria alle sole richieste che effettivamente ne presentano la necessità, si persegue l’obiettivo di ottenere un calo del numero delle pratiche in ingresso con una conseguente riduzione della durata del procedimento.
La nuova procedura per la presentazione delle istanze è on-line da oggi, 16 febbraio 2015, e va a sostituire l’attuale “protocollo tecnico” pubblicato sulle pagine dedicate agli ostacoli e
pericoli alla navigazione aerea del sito istituzionale dell’ENAC.

L’ENAC in merito all’indagine della Guardia di Finanza sui piloti in cassa integrazione che lavoravano all’estero

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile conferma che, interessato dalla Guardia di Finanza di Ciampino circa un’indagine sul personale di volo che pur percependo il trattamento di Cassa Integrazione prestava opera professionale in società estere, ha fornito sin dall’inizio dell’indagine le informazioni di propria competenza e continua a collaborare con l’attività inquirente per il buon esito dell’inchiesta.

L’ENAC alla seconda Conferenza ICAO di Alto Livello sulla Sicurezza Aerea – La partecipazione italiana e i risultati raggiunti

Si è conclusa lo scorso, 5 febbraio 2015, a Montreal, in Canada, la seconda High Level Safety Conference sulle tematiche della sicurezza aerea che ha visto la partecipazione di oltre 800 delegati provenienti dai 191 Stati aderenti all’ICAO (International Civil Aviation Organization).
La Delegazione Italiana, guidata dal Vice Direttore Generale dell’ENAC Benedetto Marasà e dal Console Generale Italiano a Montreal, nonché rappresentante permanente dell’Italia presso l’ICAO, Enrico Padula, comprendeva, da parte ENAC, il Direttore Centrale Regolazione Tecnica Alessandro Cardi, il Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti Giuseppe Daniele Carrabba, il responsabile dell’Ufficio Safety Rosario Concilio, il membro alternato Italiano presso il Consiglio ICAO Antonino Bardaro, nonché rappresentanti dell’Agenzia Nazionale Sicurezza Volo (ANSV), dell’Aeronautica Militare e dell’ENAV.
La Delegazione Italiana ha partecipato attivamente ai lavori contribuendo, in coordinamento con le Delegazioni della Commissione Europea e degli Stati membri dell’Unione e dell’ECAC, alla presentazione delle tematiche sui programmi di sicurezza, sull’individuazione, ricerca e soccorso degli aeromobili a seguito di incidente aereo, sulla raccolta analisi e condivisione dei dati degli eventi aeronautici. Inoltre, come da precedente Comunicato Stampa, l’Italia ha presentato a margine della conferenza il Piano nazionale di assistenza alle vittime di incidenti aerei e la relativa normativa emessa dall’ENAC.
L’Italia ha presentato anche, insieme all’Irlanda e alla Danimarca, un progetto di utilizzo della tecnologia satellitare per il rilevamento della posizione degli aeromobili lungo la rotta percorsa, in particolare nelle tratte oceaniche e in regioni inospitali. Il progetto denominato ALERT, sviluppato dal consorzio Aireon, fra vari fornitori di servizi di controllo del traffico aereo fra cui l’ENAV, prevede la messa in orbita di 66 satelliti che riceveranno i segnali trasmessi dagli aeromobili in volo e li convoglieranno ad una stazione di terra in Irlanda che li registrerà e diffonderà ai vari centri di controllo delle compagnie aeree. Il sistema in fase di sviluppo utilizzerà la tecnologia ADS-B (Automatic Dependance Surveillance – Broadcasting) e consentirà di ottenere dati a scansione molto ravvicinata (anche di pochi secondi) in modo che sarà possibile seguire da terra senza soluzione di continuità la posizione degli aeromobili in volo, garantendo quindi la loro tracciabilità.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ENAC DEL 21 GENNAIO 2015

L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che durante il Consiglio di Amministrazione che si è svolto oggi, 21 gennaio 2015, tra i vari punti all’ordine del giorno sono state assunte le seguenti determinazioni e delibere e trattati i temi qui riportati.
• COMUNICAZIONI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN MERITO ALLE PRIVATIZZAZIONI DEGLI AEROPORTI E AL RUOLO DELL’ENAC
Il Direttore Generale ha presentato al Consiglio una relazione in merito al tema delle privatizzazioni delle società di gestione e al ruolo dell’Ente.
L’ENAC, infatti, è chiamato ad assolvere funzioni istituzionali di monitoraggio e controllo sull’attività dei gestori che, in qualità di concessionari di aeroporti, sono tenuti a garantire l’efficiente e ottimale utilizzo di un bene di pubblica utilità.
L’intento del legislatore, infatti, è quello di promuovere la progressiva privatizzazione degli aeroporti trasferendo dallo Stato ai gestori l’onere della realizzazione e della manutenzione delle infrastrutture aeroportuali.
In questo contesto relativo al ruolo dell’Ente nelle privatizzazioni, il Consiglio ha focalizzato l’attenzione sull’Aeroporto di Catania Fontanarossa, la cui convenzione di affidamento della gestione totale, stipulata tra l’ENAC e la società SAC S.p.A. in data 22/05/2007, prevede espressamente, tra gli adempimenti della concessionaria sui quali l’Ente è tenuto a vigilare, l’obbligo di comunicare, ai fini di preventiva valutazione di compatibilità con la normativa afferente le gestioni aeroportuali, le modifiche dell’assetto organizzativo della società.
Ne discende pertanto che qualunque mutamento che intervenga nella compagine sociale e/o nella natura pubblica o privata degli azionisti della società di gestione aeroportuale, deve essere tempestivamente comunicato all’Ente di vigilanza, ai fini della verifica della compatibilità di tali mutamenti con il complesso di obblighi derivanti dal rapporto concessorio.
A ciò si aggiunga quanto previsto dall’art. 4 punto 4 della medesima Convenzione che, nel ribadire la necessità di prevedere l’espletamento di procedure a evidenza pubblica per le privatizzazioni di quote, anche di minoranza, del capitale, richiama l’art. 2 del DM 521/1998, che al comma 4 prevede la trasmissione dello schema della procedura di selezione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la relativa approvazione.
Inoltre, la legge n. 190 del 23/12/2014 (legge di stabilità 2015) ai commi da 611 a 613 prevede la graduale riduzione delle società partecipate dagli Enti pubblici al fine di assicurare il coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa, il buon andamento dell’azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato, stabilendo inoltre che entro il 31 marzo 2015 i vertici delle amministrazioni definiscano un piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni possedute da trasmettere alla competente sezione regionale Corte dei Conti e pubblicato sul sito Internet dell’Amministrazione interessata.

Il quadro normativo in materia di assetto societario dei gestori aeroportuali sembra orientarsi, nell’attuale fase storica, affinchè le amministrazioni favoriscano e agevolino la privatizzazione delle società di gestione consentendo un utilizzo delle limitate risorse pubbliche nei settori indispensabili alle esigenze della collettività.
A riprova del favore del legislatore verso la privatizzazione delle società occorre segnalare che il Piano Nazionale degli aeroporti, in corso di approvazione, prevede che la sua adozione è finalizzata, tra l’altro, all’individuazione delle priorità infrastrutturali su cui concentrare gli investimenti ai fini di una maggiore allocazione delle risorse disponibili “attivando altresì capitali privati”.
Alla luce di quanto emerso e, come già realizzato in passato con le convocazioni di varie società di gestioni, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di avviare un nuovo calendario di audizioni delle società gestione, estendendo la partecipazione anche agli azionisti delle stesse e, ove possibile, anche ai Sindaci delle città di riferimento dello scalo, azioniste o meno, per il ruolo determinante che l’aeroporto riveste all’interno delle comunità.
Il Consiglio ha disposto, pertanto, per il prossimo Consiglio di Amministrazione fissato per il 26 febbraio, di invitare la SAC, società di gestione dell’Aeroporto di Catania, e di estendere l’invito agli azionisti e al Sindaco di Catania Enzo Bianco.

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