Dove il prossimo G7 trasporti? Il sindaco di Alghero tira l’acqua al suo mulino…

Alghero candidata ad ospitare il prossimo G7 sui trasporti. Lo prospetta il primo cittadino Mario Bruno, per il quale la città “sarebbe strategica come sede del prossimo G7 sui trasporti”, dice il sindaco. Polemico: “Negli ultimi mesi questa parte della Sardegna ha condotto una dura battaglia sui trasporti, unendo territori lontani in nome del diritto alla mobilità; grazie anche a lei, il nostro aeroporto guarda al futuro con ottimismo, ma c’è grande incertezza sul futuro”. Con queste parole si è rivolto in una lettera al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, al quale ha lamentato l’ennesimo atto di disattenzione nei confronti di Alghero, a fronte della vociferata papabilità di Cagliari quale sede ospitante il summit tra i sette Paesi più industrializzati al mondo.
“Dopo dopo il mancato vertice a La Maddalena, il G7 sarebbe un’occasione di rilancio straordinaria, tanto più che sui trasporti Alghero paga più di tutti le discutibili scelte degli ultimi anni” si legge fra l’altro nella missiva.
Cagliari dovrebbe essere oggetto di un sopralluogo proprio in vista del summit.
Tornando alla lettera e al suo contenuto, questa prosegue: “Nel 2007 abbiamo ospitato il vertice tra i premier di Italia e Algeria, cui seguirono gli incontri tra ministri, funzionari governativi, rappresentanti politici e imprenditori. Abbiamo mostrato di saper accogliere eventi di questa portata e di avere caratteristiche imprescindibili, come il sistema dell’ospitalità, la posizione strategica e la presenza degli aeroporti militare e civile, a garanzia di elevati standard di sicurezza”.

Bruno non si è fermato; “carta e penna”, ed ha scritto anche al presidente della Regione Francesco Pigliaru: “Qesto non è argomento da divisioni territoriali, ma le aspettative di riscatto del nord-ovest Sardegna sono legittime e vanno accolte”.
E’ giusto. Ma che ne pensa il sindaco di Cagliari?

Si riducono gli utili di Ryanair nel terzo trimestre

Il terzo trimestre del periodo fiscale 2016-2017 del vettore aereo Ryanair si è chiuso con una riduzione dell’8% dell’utile netto che si attesta a 95 milioni di Euro. La flessione è dovuta alla riduzione delle tariffe e alla contestuale perdita di valore della sterlina sui mercati finanziari. L’amministratore delegato di Ryanair Michael O’Leary si è dichiarato comunque soddisfatto dei risultati conseguiti: l’aviolinea nel periodo che si è concluso lo scorso 31 dicembre ha continuato a crescere, investire -sono state lanciate 95 nuove rotte, raggiunti 5 nuovi aeroporti e la flotta è aumentate di 10 aeromobili- e allo stesso tempo ridurre i costi di esercizio e le tariffe ai passeggeri.
L’obiettivo dichiarato per l’anno fiscale è raggiungere un profitto compreso tra 1,30 e 1,35 miliardi di Euro, ma i dati impogono cautela e non si fa mistero che nei due mesi rimanenti ci possa essere un calo del 15%.
Intanto in mattinata è prevista a Roma una conferenza stampa con la presenza di Michael O’Leary.

Decreto Trump e contratto Boeing-Iran Air: non può essere annullato, dice Teheran

Un’intesa siglata a dicembre scorso che prevede la consegna spalmata in 10 anni a partire dal 2018, di un totale di 80 aerei-passeggeri Boeing dei quali 50 narrow-body B-737 e 30 wide-body B-777. Valore totale all’incirca 16,6 miliardi di dollari secondo quanto annunciò a suo tempo la stessa industria di Seattle. Un impegno che potrebbe portare fino a 100.000 nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti, ed insieme ai 100 velivoli ordinati all’europea Airbus, svecchiare rinnovando completamente la flotta aerea di Iran Air.
Annullare un’intesa di questa portata non sarebbe conveniente per nessuno.
Questo in sostanza è quanto afferma l’Iran in queste ore, nonostante i motivi di attrito fra i due Paesi e le dichiarazioni al fulmicotone che stanno congelando le relazioni diplomatiche fra Teheran e Washington. Un importante accordo commerciale con il gigante dell’aerospazio Boeing che non può essere gettato alle ortiche per ordine del neo-presidente Trump, si legge sui media nazionali iraniani. A dichiararlo alla stampa Abbas Akhoundi, ministro delle strade e dello sviluppo urbano. “E’ un accordo commerciale, e questo non può accadere”.
Ma non è così semplice. Perché fra dichiarazioni vere e presunte, comunicati e falsi ripensamenti i termini esatti del decreto con cui Donald Trump ha dato il via a questi scontri per ora solo verbali non sono ancora ben chiari. Se non che sospende i visti di ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di sette Paesi musulmani, e cioè Siria, Iraq, Iran, Yemen, Somalia, Sudan e Libia. E non è chiara l’applicazione della misura rispetto alle mille sfaccettature che può avere la richiesta d’ingresso. Fermo restando che l’accordo con Boeing ha incontrato l’opposizione dei repubblicani del Congresso, per come è formulato ora, il decreto firmato da Trump rende impossibile che i piloti, il personale di cabina e gli addetti alla manutenzione degli aerei oggetto del contratto, si rechino in America per la dovuta formazione.
Una preoccupazione simile anima in questi giorni anche le compagnie aeree che effettuano collegamenti verso gli Usa, costrette a rivedere l’imbarco a bordo del loro personale la cui nazionalità rientra fra le famigerate 7

Nebbia al “Vespucci”: è caos fra ritardi e cancellazioni dei voli

La visibilità è ridotta fin da ieri sera quando una fitta nebbia è calata sull’aeroporto “Amerigo Vespucci” di Firenze, e stamattina non era ancora dissolta. A fine mattinata i voli decollati dallo scalo erano ridotti a 5, e solo due gli aerei atterrati. Tanti i voli cancellati o dirottati verso altri aeroporti fra quelli in arrivo a Peretola. Comprensibili i disagi per i passeggeri in attesa di partire.
Sul sito internet in tempo reale di Toscana Aeroporti, sezione partenze, dalle 06:15 alle 15:45 su 20 collegamenti programmati risultano 7 partenze, 7 cancellazioni. due aerei imbarcati in attesa di decollo, e 4 i voli dirottati

Le compagnie britanniche potrebbero essere costrette a trasferimenti di quote

Le compagnie aeree britanniche sanno da tempo che l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea comporterà problemi alle loro attività commerciali in Europa. Lo spazio aereo comune -European Common Aviation Area- potrebbe infatti essere loro precluso. Il regolamento comunitario richiede che la proprietà e il controllo dei vettori siano a maggioranza europei, ma a causa della futura nazionalità extra-europea di molti azionisti questa condizione potrebbe non essere più soddisfatta.
Ryanair, easyJet ed anche Iag -International Consolidated Airlines Group, unione di British Airways e Iberia- dovranno quindi trovare delle soluzioni. Al momento diversi sembrano gli scenari possibili: rinegoziare con l’Unione europea un nuovo accordo e nuove licenze, trasferire quote azionarie verso fondi di investimento con sedi in Europa, oppure spingere parte degli azionisti a cedere le proprie quote a membri dell’Ue. Sembra che le tre compagnie stiano valutando seriamente quest’ultima ipotesi, anche se tutte e tre negano o non commentano e affermano che è ancora troppo presto per prendere simili decisioni.

Aereo cargo precipitato sulle case in Kirghizistan: salite a 43 le vittime

Iac, Interstate Aviation Committee, l’organo che gestisce e sovrintende l’aviazione civile nella Comunità degli Stati Indipendenti (ex-Unione Sovietica), rende noto in queste ore che è salito a 43 (da 39) il numero delle vittime soprattutto a terra, provocate dall’incidente occorso ad un aereo cargo B-747/412F di ACT Airlines, precipitato il 16 gennaio scorso su un agglomerato di case nei pressi dell’aeroporto di Biškek, in Kirghizistan. Nello schianto sono deceduti anche tutti gli occupanti del velivolo, ovvero i 4 membri d’equipaggio.

Aereo Mrj: rimandate di due anni le prime consegne

Mitsubishi Heavy Industries ha annunciato oggi che insieme a Mitsubishi Aircraft Corporation rischedulerà le prime consegne dell’aereo Mitsubishi Regional Jet (Mrj) da metà del 2018 alla metà del 2020. La variazione è dovuta alla revisione di alcuni sistemi e configurazioni elettriche sul velivolo onde soddisfare i requisiti più recenti richiesti per la certificazione.
Mhi ha istituito recentemente l’Mrj Business Promotion Committee (Bpc): presieduto da Shunichi Miyanaga , presidente e amministratore delegato, ha lo scopo di sovrintendere al costante sviluppo e al business di lungo termine del mezzo, comparto attivo dal 28 novembre scorso.
“Dal primo storico volo nel mese di novembre 2015 abbiamo fatto progressi significativi sia nella progettazione che nel collaudo del velivolo, ed ora sono tre gli esemplari sottoposti a test di volo negli Stati Uniti”, si legge in una nota dell’industria.

Embraer sigla ordine con Widerøe fino a 15 aerei E2

Embraer ha firmato un contratto con Widerøe, la più grande compagnia aerea regionale in Scandinavia, per un massimo di 15 jet della famiglia E2. L’accordo comprende tre ordini fermi per l’E-190E2 e diritti di acquisto per 12 ulteriori aerei della stessa famiglia. Questo mix flessibile dei diritti di acquisto per i tre modelli (E-175, E-190, ed E-195, tutti E2) darà alla compagnia la possibilità di far crescere la propria flotta con una famiglia di velivoli da 80 a 130+ posti, la giusta capacità e dimensione per soddisfare le esigenze del mercato.
La commessa ha un valore potenziale al prezzo di listino fino a 873 milioni di dollari americani, se tutti gli ordini saranno convertiti. I tre fermi per l’E-190E2 sono stati inclusi nel retroattivo dell’industria relativo al quarto trimestre 2016.
Widerøe configurerà gli aeromobili E-190E2 in una sola classe da 114 posti a sedere. Le consegne sono previste per il 2018. Questa intesa porta a 275 (ordini fermi più lettere di intenti) il backlog E-Jet E2, opzioni e diritti di acquisto riguardano altri 415 velivoli per un totale di 690 impegni provenienti da vettori aerei e da società di leasing

Airbus: 688 consegne e 731 ordini netti nel 2016

Il numero di aerei per il trasporto-passeggeri consegnati da Airbus nel 2016 è aumentato per il 14esimo anno consecutivo raggiungendo un nuovo record di 688 aeromobili consegnati a 82 clienti. Questo numero di consegne è superiore di oltre l’8% rispetto al record precedente di 635 velivoli raggiunto nel 2015 e comprende 545 a corridoio singolo della famiglia A-320 (di cui 68 A-320neo), 66 A-330, 49 A-350 XWB e 28 A-380. Gli A-321, di maggiore capacità, costituiscono oltre il 40% delle consegne di aeromobili a corridoio singolo.
L’industria ha inoltre registrato 731 ordini netti da parte di 51 clienti (8 dei quali nuovi). Queste commesse comprendono 607 aerei a corridoio singolo e 124 widebody. Alla fine del 2016 il libro ordini (backlog) contava 6784 aeromobili per un controvalore di 1,018 miliardi di dollari a prezzi di listino.
“Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti nonostante un ambiente operativo difficile, confermando per il futuro la nostra capacità di incremento dei ritmi di produzione. Desidero ringraziare tutti i nostri team di lavoro che hanno permesso di raggiungere questo ambizioso obiettivo”, ha commentato Fabrice Brégier, presidente di Airbus Commercial Aircraft e Chief Operating Officer dell’industria. “La nostra robusta performance operativa unita a un mercato solido che continua a siglare ordini ed a ricevere aeromobili di tutte le dimensioni costituiscono un’eccellente piattaforma per i nostri prossimi passi: aumentare notevolmente le consegne, utilizzare i vantaggi derivanti dalla digitalizzazione e allargare il nostro portafoglio di servizi a livello globale”.
Tra i principali traguardi raggiunti vi sono la consegna dell’aereo numero 10.000 – un A-350XWB ed il primo volo dell’A-350/1000, l’aeromobile più grande della famiglia. Il colosso industriale ha inoltre iniziato le consegne dell’A-320neo, l’aereo a corridoio singolo più venduto al mondo, nelle due motorizzazioni. L’A-321neo con motorizzazione Pratt & Whitney ha ricevuto la certificazione mentre il primo aeromobile assemblato presso la Fal (Final Assembly Line) di Mobile in Alabama -un A-321- è stato consegnato al primo cliente.
Altri importanti traguardi raggiunti nel 2016 includono l’entrata in servizio del primo A-330 regional, l’avvio in Cina della costruzione della linea di assemblaggio finale e consegna per l’A-330 e l’inizio della fase di assemblaggio dell’A-330neo. Inoltre è stato lanciato il brand di cabina “Airspace by Airbus”, una nuova esperienza di volo per i passeggeri a bordo degli aerei dei programmi A-330neo ed A-350 XWB. Airbus ha inoltre presentato il sito Ifly A-380 che permette ai passeggeri di prenotare direttamente i voli operati nel mondo con aeromobili A-380.

Airbus ha incrementato di una media dell’1% i prezzi di listino dell’insieme dei propri aeromobili a partire dal 1° gennaio 2017. L’aumento è stato calcolato secondo la formula standard di indicizzazione di Airbus per il periodo che va da gennaio 2016 a gennaio 2017 e tiene conto dell’evoluzione dei prezzi dei materiali e dei prodotti di base.
“Il nuovo listino 2017 trasmette i valori della famiglia completa di aeromobili avanzati ed a ridotto consumo di carburante di Airbus”, ha dichiarato John Leahy, coo clienti di Airbus Commercial Aircraft. “L’aumento dei prezzi riflette anche la soddisfazione dei nostri clienti rispetto alla combinazione vincente che unisce performance, redditività operativa e comfort dei passeggeri”, ha concluso.

Calc completa consegna di 3 A-320 a Sichuan Airlines

China Aircraft Leasing Group Holdings, Calc, uno dei più grandi locatori indipendenti di velivoli ad operare in Cina, annuncia oggi di aver completato lo scorso dicembre la consegna di tre aerei A-320 a Sichuan Airlines.
Il trasferimento segue a transazione per tre aerei avvenuta nel 2015, e la firma di un ulteriore accordo a inizio 2016 per gli altri tre esemplari consegnati appunto nello stesso anno.
Obiettivo di Calc è espandere la sua flotta, e il Gruppo conta di avere un parco-macchine di 173 unità entro il 2022

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