Auto a Km 0: Jeep Renegade è la più ricercata

Auto KM 0

Auto a Km 0 - trend e consigli per risparmiare in un’infografica

Nell’infografica di automobile.it tutti i trend sulle auto in pronta consegna

Quali sono le auto a Km 0 più ricercate? A svelarlo è l’infografica sulle auto a Km 0 più ricercate in Italia a cura di automobile.it, il sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay. Sul podio dei mezzi più desiderati dagli utenti di automobile.it compare la Jeep Renegade, seguita dalla Fiat Panda e dalla Fiat 500X. Per avere il SUV compatto a Km 0 l’utente è disposto a spendere circa 20.700 , prezzo medio dell’auto.

Nel mercato totale delle auto, eccetto una lievissima flessione nel 2018 rispetto al 2017, la percentuale di auto a Km 0 venduta continua a crescere costantemente dal 2015. Negli ultimi tre anni sono state vendute oltre il 97% di auto a Km 0 in più, passando da 105 mila a ben 207 mila esemplari venduti annualmente.

Secondo l’infografica acquistare un’auto di questo tipo conviene quando viene lanciato un restyling di un modello, visto che i rivenditori decidono di svendere quello precedente, oppure in autunno inoltrato, quando i concessionari abbassano il prezzo della auto non ancora vendute. In questi casi il consumatore può arrivare a risparmiare in media il 20-25% rispetto al nuovo, con picchi di risparmio fino al 40%. Inoltre l’auto è in pronta consegna e con garanzia fino a 24 mesi.

Tuttavia ci sono anche dei piccoli svantaggi nell’acquistare un’auto a Km 0: non è possibile infatti personalizzare gli optional, essendo l’auto già allestita, e in caso di successiva rivendita, la doppia proprietà ne farà svalutare il prezzo.

L’infografica illustra infine una serie di accortezze da avere al momento dell’acquisto: verificare la vantaggiosità del prezzo, controllare la carrozzeria e accertarsi della provenienza per non incappare in tasse da pagare in seguito.

Wanted Talent in Automotive, la borsa di studio dedicata agli appassionati di automobili e innovazione

automobile.it del gruppo ebay offre a studenti meritevoli una borsa di studio di 1.000 euro

La ripresa dell’economia stenta, ma il mercato italiano dell’auto continua a crescere a due cifre ed inizia il 2017 con 171.556 immatricolazioni a gennaio ed un incremento del 10,1%.

In questo ambito la crescita delle nuove tecnologie ha inciso notevolmente sia su quello che viene definito processo decisionale di acquisto del consumatore sia sull’evoluzione del mercato di compravendita auto.

In questo contesto automobile.it, la piattaforma online di ebay, specializzata nel settore degli annunci di veicoli, sceglie di supportare un meritevole studente di Economia & Management, Marketing, Ingegneria Gestionale o Ingegneria Informatica ad inserirsi in questo settore in continua evoluzione ed apprenderne le dinamiche, mettendo in palio una borsa di studio del valore di 1.000€.

Il candidato verrà selezionato da un’apposita Commissione composta da addetti alle risorse umane di ebay che avranno il compito di valutare i profili dei candidati e le loro spinte motivazionali.

Il regolamento completo dell’iniziativa Wanted Talent in Automotive è consultabile all’indirizzo www.automobile.it/news/borsa-di-studio/.

E’ consentita la partecipazioni a studenti di Economia & Management, Marketing, Ingegneria Gestionale o Ingegneria Informatica, che durante il proprio percorso di studi abbiano mostrato una forte propensione e interesse per le tematiche legate alla gestione d’impresa, alla finanza e all’intermediazione finanziaria collegate all’innovazione digitale e tecnologica.

Per partecipare alla selezione è necessario inoltrare entro il 15/11/2017 all’indirizzo info@automobile.it il certificato di iscrizione all’Università in corso di validità, una lettera motivazionale che espliciti come si intende usufruire della borsa di studio e una lettera di presentazione scritta da un tutor o professore universitario che attesti l’interesse per i temi oggetto dell’iniziativa.

Wanted Talent in Automotive

Renault si associa all’evento “Driving Europe Forward: The Future of Mobility”, organizzato dal Parlamento Europeo.

Driving Europe Forward” si propone di coinvolgere decisori politici e cittadini nel dibattito sulla mobilità del futuro, in particolare sul tema del veicolo elettrico e autonomo. L’innovazione e la ricerca in questi due settori sono già una realtà e i parlamentari hanno avviato una riflessione sui necessari adattamenti per l’Europa. È, quindi, indispensabile coinvolgere fin d’ora i cittadini.

Pioniere e leader del veicolo elettrico in Europa, sulle strade ma anche sui circuiti, Renault condivide ovviamente questa volontà di associare il grande pubblico a questa discussione fondamentale. Presentando la sua Formula E, Renault illustra il modo in cui l’industria si adatta all’evoluzione della mobilità.

Mercedes-Benz Italia Trucks scalda i motori con l’arrivo dell’estate

Mercedes-Benz Italia Trucks, in collaborazione con la concessionaria Lodotruck dà appuntamento agli appassionati della Stella al Truck Raduno del XX° secolo l’uno ed il due luglio a Seriate (BG), un riferimento per chi desidera trascorrere una giornata in allegria tra i veicoli d’epoca e i coloratissimi truck dalle infinite tipologie di allestimento.

Per l’occasione, Lodotruck esporrà una limited edition creata ad hoc per il 20° Anniversario dell’Actros, completamente equipaggiata con elementi unici. Solo una delle tante possibilità di personalizzazione dei Veicoli Industriali Mercedes-Benz.

Sarà un inizio d’estate all’insegna del divertimento e della passione per i Truck che partecipano al Raduno del XX° secolo l’uno ed il due Luglio a Seriate (BG).

La concessionaria Lodotruck, da molti anni operante nell’area di Bergamo, sarà presente con la versione speciale realizzata in occasione del 20° Anniversario dell’Actros. Limitata a soli 200 esemplari è caratterizzata da una dotazione completa di equipaggiamenti per la Sicurezza, il Confort e l’Efficienza e da una serie di contenuti di design e funzionalità esclusivi.

HAVI e Scania: insieme per ridurre le emissioni di CO2 nella filiera di McDonald’s

L’obiettivo è quello di diminuire in modo sostanziale i veicoli diesel, trasformando circa il 70% della flotta di veicoli di HAVI in mezzi con motorizzazioni a carburanti alternativi, per esempio veicoli a gas e ibridi. Un obiettivo da raggiungere entro il 2021 in diversi Paesi Europei.

Le emissioni di CO2 nelle consegne di HAVI ai ristoranti di McDonald’s tramite i veicoli Scania di nuova generazione e le soluzioni operative verranno monitorate in tempo reale, portando la connettività della flotta attualmente in attività ad uno step successivo. Grazie a questa significante trasformazione della flotta, ci si attende una riduzione della CO2 in un range che va dal 15% al 40% per ogni chilometro effettuato, a seconda del percorso, del combustibile utilizzato e delle condizioni del traffico.“L’innovazione è un elemento cruciale nel nostro percorso verso la sostenibilità e, grazie alle dimensioni della nostra realtà, ci consente di dare un contributo al benessere generale della società. La nostra collaborazione con aziende quali HAVI e Scania nasce dalla volontà di mettere in atto un approccio proattivo nel ricercare ed implementare soluzioni di supply chain maggiormente sostenibili. Queste partnership sono inoltre un contributo importante alla nostra strategia globale in ambito supply chain e sostenibilità”, ha sottolineato Chris Yong, Global Logistics Director di McDonald’s.“Le aziende leader di mercato hanno la responsabilità di guidare il cambiamento. Grazie a questa partnership abbiamo fissato un nuovo standard nell’ambito delle consegne urbane. Non stiamo solo parlando di progetti ma mettendo in atto delle misure concrete proprio qui e ora, con importanti benefici per le comunità nelle quali ci troviamo ad operare”, ha evidenziato Haluk Ilkdemirci, President, Logistics, HAVI. “E’ innegabile il fatto che stia crescendo la domanda di soluzioni di trasporto sostenibili. Questa collaborazione dimostra chiaramente come, grazie a partnership strategiche, possiamo essere maggiormente innovativi e, insieme, accelerare il processo di cambiamento verso un sistema di trasporto sostenibile”, ha dichiarato Henrik Henriksson, President e CEO di Scania. I veicoli a gas e ibridi sono progettati per generare un inquinamento atmosferico pari quasi allo zero e per ridurre in maniera significativa le emissioni di anidride carbonica nelle città. Questi veicoli sono decisamente più silenziosi e, grazie a impianti frigoriferi con bassi livelli di rumorosità, contribuiranno a minimizzare l’impatto delle consegne effettuate nei centri urbani e in altre aree.  Inoltre, HAVI e Scania stanno sviluppando un veicolo con un allestimento particolare per la raccolta di rifiuti destinati al riciclo nei diversi ristoranti, per esempio olio da cucina esausto, materiali plastici e cartoni. Questo contribuirà ad incrementare i materiali riciclati e, al tempo stesso, consentirà di minimizzare il trasporto di altri rifiuti, diminuendo il numero di trasporti richiesti con un ulteriore impatto positivo sulla CO2.Grazie a questa partnership, HAVI e Scania fanno importanti passi avanti nel guidare il cambiamento verso un futuro sostenibile. Ma non solo, le due aziende stanno mettendo in atto azioni basate su soluzioni e tecnologie già disponibili e già pronte per essere implementate presso i propri clienti, come nel caso di McDonald’s.

L’Europa in movimento: iniziativa della Commissione per una mobilità pulita, competitiva e interconnessa

“L’Europa in movimento” racchiude varie iniziative ad ampio raggio che consentiranno di: rendere il traffico più sicuro; incoraggiare l’adozione di sistemi di pedaggio più equi; ridurre le emissioni di CO2, l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico; ridurre gli oneri burocratici per le imprese; combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati. I benefici a lungo termine si estenderanno ben oltre il settore dei trasporti, in quanto tali misure promuoveranno l’occupazione, la crescita e gli investimenti, rafforzeranno l’equità sociale, amplieranno le possibilità di scelta dei consumatori e porranno con decisione l’Europa sul binario della diminuzione delle emissioni.

Maroš Šefčovič, Vicepresidente per l’Unione dell’energia, ha dichiarato: “Il mondo dei trasporti si sta trasformando in modo radicale. L’Europa deve cogliere questa opportunità e plasmare il futuro della mobilità. Per noi è un’occasione unica per “reinventare la ruota”. Vorrei che la nostra industria non fosse soltanto coinvolta dal cambiamento globale, ma che ne fosse protagonista.”

Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha affermato: “La nostra impostazione riguardo al tema della mobilità va ben al di là del settore dei trasporti. Oggi assistiamo a un’evoluzione del settore dei trasporti che si inscrive nel quadro di tendenze economiche emergenti come l’economia collaborativa o l’economia circolare. Di conseguenza, è un’opportunità per modernizzare l’economia europea nel suo complesso e spingerla verso una maggiore sostenibilità.”

Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha aggiunto: “L’UE ha l’opportunità unica di modernizzare il trasporto su strada non soltanto in casa propria, ma anche a livello globale. Con le nostre riforme porremo le fondamenta per soluzioni stradali digitali standardizzate, condizioni sociali più eque e regole di mercato applicabili. Le riforme contribuiranno a ridurre i costi socio-economici dei trasporti, come il tempo perduto a causa del traffico, gli incidenti stradali mortali o con feriti gravi e i rischi per la salute derivanti dall’inquinamento e dal rumore, e andranno incontro alle esigenze dei cittadini, delle imprese e della natura. Con norme comuni e servizi transnazionali, inoltre, i viaggi multimodali potranno diventare realtà in tutta Europa.”

La mobilità ha un influsso importante sulla vita quotidiana dei cittadini europei e dà lavoro direttamente a oltre 11 milioni di persone. Si tratta tuttavia di un settore che sta attraversando una serie di trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali, il cui ritmo sta accelerando. Sfruttare tali trasformazioni è essenziale per realizzare un’Europa che protegge, dà forza e difende, obiettivo che costituisce una priorità politica della Commissione Juncker. A tale fine, la Commissione ha adottato oggi una strategia a lungo termine per trasformare queste sfide in opportunità e giungere entro il 2025 ad una mobilità intelligente, socialmente equa e competitiva. L’UE guiderà questa transizione con una legislazione mirata e misure di sostegno comprendenti investimenti nelle infrastrutture, nella ricerca e nell’innovazione. In questo modo, in Europa potranno essere sviluppati, offerti e prodotti i migliori veicoli, le migliori attrezzature per i trasporti e le migliori soluzioni per una mobilità pulita, interconnessa e automatizzata.

“L’Europa in movimento” prevede una prima serie di 8 iniziative legislative riguardanti in modo specifico il trasporto su strada. Si tratta di un settore di particolare importanza, sia perché impiega direttamente 5 milioni di europei, sia perché è all’origine di circa un quinto delle emissioni di gas serra dell’UE. Le proposte miglioreranno il funzionamento del mercato del trasporto delle merci su strada e le condizioni sociali e occupazionali dei lavoratori. Tale miglioramento sarà il frutto di una maggiore attenzione al rispetto delle normative, della lotta alle pratiche occupazionali illecite, del taglio degli oneri amministrativi per le aziende e della precisazione delle norme esistenti, ad esempio per quanto riguarda l’applicazione delle leggi nazionali relative al salario minimo.

La Commissione promuove inoltre le soluzioni di mobilità senza interruzioni che permettono ai cittadini e alle imprese di spostarsi più facilmente in tutta Europa. Va in questa direzione la proposta di migliorare l’interoperabilità tra i sistemi di telepedaggio, che consentirà agli utenti della strada di viaggiare nell’intera UE senza doversi preoccupare delle diverse formalità amministrative. Specifiche comuni per i dati relativi al trasporto pubblico, inoltre, permetteranno di pianificare meglio il viaggio e di seguire l’itinerario migliore anche quando questo comporta l’attraversamento di una frontiera.

Questa prima serie di 8 proposte sarà integrata nel corso dei prossimi 12 mesi da altre proposte, fra cui quelle relative alle norme sulle emissioni successive al 2020 per autovetture e furgoni, oltre alle prime norme in assoluto riguardanti le emissioni dei veicoli pesanti, che fanno seguito alla proposta odierna concernente il monitoraggio e la trasmissione di informazioni in tema di emissioni di CO2 e consumo di carburante dei veicoli pesanti. Tali proposte stimoleranno ulteriormente l’innovazione, oltre a contribuire ad aumentare la competitività, ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell’aria, la salute pubblica e la sicurezza dei trasporti.

Contesto

I trasporti e la mobilità sono fondamentali per l’economia e la competitività dell’Europa. Tale importanza è riflessa dall’ampia gamma di altri quadri politici dell’UE con un’influenza determinante sul settore. La Commissione Juncker si è data delle priorità, quali l’Unione dell’energia, il mercato unico digitale e l’agenda per l’occupazione, la crescita e gli investimenti, che si riverbereranno tutte positivamente sui trasporti e sulla mobilità. La strategia dell’Unione dell’energia del febbraio 2015 individuava uno dei suoi settori di intervento fondamentali nella transizione verso un settore dei trasporti efficiente dal punto di vista energetico e decarbonizzato. Saranno ora attuate le misure già delineate nella strategia per una mobilità a basse emissioni adottata nel luglio 2016. Gli investimenti nelle infrastrutture previsti dal piano di investimenti per l’Europa costituiscono un forte stimolo per lo sviluppo in Europa della mobilità pulita, competitiva e interconnessa del futuro.

Pubblico da tutta Italia a Trento per il primo grande raduno in casa Scania

La città di Trento ha accolto con grande calore i moltissimi decorati giunti da tutta Italia per partecipare all’evento “I giorni del re”. Il momenti clou della manifestazione è stato senza dubbio la parata dei veicoli che hanno sfilato per le vie del centro storico fino a Piazza Dante, dove in moltissimi sono arrivati attratti dalle luci, dai colori e dai suoni dei giganti della strada. Ma non solo, grande attenzione anche per il nuovo motore V8, un’eccellenza tecnologica che definisce nuovi standard in termini di efficienza, assicurando un risparmio di carburante del 7-10%.

“Un evento indimenticabile”, “Una due giorni che porterò sempre nel cuore”, “Erano anni che attendevo questo momento”, “Ho provato delle emozioni che non potrò mai scordare”, “Ho fatto tanti chilometri per essere qui ma ne è valsa sicuramente la pena”, questi alcuni dei commenti raccolti nel corso della manifestazione. Moltissimi i visitatori che hanno varcato i cancelli della sede di Italscania per ammirare i veicoli esposti, assistere alle decorazioni live e alle creazioni artistiche su strada e per trascorrere qualche ora di vero divertimento con Radio Studio Più e le musiche dei Radiottanta.

Gli appassionati del brand Scania hanno potuto, inoltre, conoscere dal vivo e scattarsi un selfie con i due ospiti d’eccezione, arrivati in Italia dalla Svezia: Kistofer Hansén, Responsabile del Design di Scania e padre dei nuovi veicoli e Sven-Erik “Svempa” Bergendahl, decoratore di fama mondiale.

“Abbiamo voluto organizzare questo evento proprio presso la sede di Italscania per dare una risposta concreta a tutti gli appassionati che da diversi anni attendevano questo evento”, ha evidenziato Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania. “L’evento è stata l’occasione inoltre per avvicinare il grande pubblico al mondo dei trasporti e portare all’attenzione di tutti temi quali la sicurezza, sostenibilità e grande innovazione che caratterizzano un settore di vitale importanza per il nostro Paese”.

Un evento divenuto realtà anche grazie al grandissimo supporto delle autorità locali, intervenute con uno stand informativo dedicato alla sicurezza stradale, e le istituzioni, che hanno partecipato attivamente all’organizzazione della manifestazione.

“Siamo onorati di aver ospitato questo evento a Trento: la città ha accolto con grande entusiasmo i moltissimi veicoli decorati provenienti da tutta Italia per potersi esibire al numeroso pubblico presente sia presso la sede di Italscania che per le vie di Trento durante la parata dei veicoli”, ha evidenziato Roberto Stanchina, Assessore con delega per le politiche economiche ed agricole, tributi e turismo intervenuto alla conferenza stampa di presentazione dell’evento e al taglio del nastro. “Credo sia stato importante coniugare un evento come questo con la diffusione di messaggi di più ampia portata legati al mondo dei trasporti, sottolineandone la centralità per l’intero comparto economico”.

Fare il pieno di carburante alternativo sul posto di lavoro? In Scania si può!

“L’approccio di Scania alla sostenibilità è radicato nei valori fondanti dell’azienda e va ben oltre l’offerta di prodotti e servizi. Dal 2015, l’HVO è entrato a far parte dei carburanti alternativi idonei ad alimentare i nostri veicoli industriali. È estremamente positivo che ora, grazie al suo utilizzo per le nostre autovetture aziendali, possiamo contribuire ad incrementare l’adozione di questo carburante da fonti rinnovabili”, ha evidenziato Kent Conradson, Executive Vice President e Head of Human Resources di Scania.

Il progetto nasce da una collaborazione tra Scania, l’azienda di stazioni di servizio Circle K e Volkswagen Group Sverige. Rappresenta il più importante progetto riguardante l’HVO a livello globale per quanto riguarda le autovetture dei brand del Gruppo Volkswagen.

“Il nostro successo si fonda sulla competenza e dedizione dei nostri dipendenti e sul loro impegno nei confronti dell’azienda. Con questo progetto chi lavora in Scania può contribuire in maniera determinante nel dare vita ad un sistema di trasporto maggiormente sostenibile, non solo attraverso il proprio lavoro ma anche grazie ad una scelta che riguarda la loro mobilità quotidiana. Confidiamo in una grande adesione al progetto da parte dei dipendenti Scania”, ha sottolineato Conradson.

I dipendenti impegnati presso la sede principale dell’azienda le cui vetture sono dotate di un motore diesel 4 cilindri dei brand Audi, Volkswagen, Skoda e Seat sono invitati a prendere parte al progetto. Il prerequisito fondamentale, inoltre, è che dispongano di un’auto aziendale o di una vettura che faccia parte del programma di leasing aziendale.

Scania è da sempre impegnata nel supportare i propri dipendenti affinché possano utilizzare dei mezzi di trasporto sostenibili per i loro tragitti da casa al lavoro. Dal 2012, Scania ha messo a disposizione lo Scania Job Express, un autobus che funziona al 100% con carburante alternativo e collega Stoccolma con la sede dell’azienda a Södertälje.

“L’HVO è un carburante da fonti rinnovabili al 100%, può essere ricavato da diverse materie prime: olio esausto, olio di colza, olio di palma o grasso animale. Presenta diversi vantaggi dal punto di vista ambientale, basti pensare che l’abbattimento di CO2 può arrivare fino al 90% quando per produrlo vengono utilizzati scarti alimentari. È indistinguibile dal diesel fossile poiché è molto stabile alle basse temperature, non deteriora le sue proprietà nel tempo ed ha un potere calorifico equiparabile. Tutto ciò lo rende un candidato ideale per l’utilizzo nelle molteplici applicazioni presenti sul mercato.”, ha evidenziato Alessandro Girardi, Responsabile Sales Engineering di Italscania. “Si tratta di un carburante diffuso soprattutto in Scandinavia. Scania, in particolare, crede moltissimo nello sviluppo e nelle potenzialità di questo carburante, motivo per cui ha fatto ingenti investimenti per arrivare a rendere tutti i propri motori Euro 5 ed Euro 6 idonei e certificati al suo impiego”.

MAN sviluppa il bus ibrido del futuro

Nell’ambito del progetto di ricerca dell’Unione Europea “Horizon 2020″, il consorzio EcoChamps (complesso acronimo di European COmpetitiveness in Commercial Hybrid and AutoMotive PowertrainS) si propone di sviluppare una tecnologia ibrida per veicoli commerciali e passeggeri. L’obiettivo di questo consorzio, costituito da un totale di 26 partner, è quello di sviluppare una trasmissione ibrida efficiente, compatta, robusta e conveniente per i vari scopi previsti. Tra i partner coinvolti, MAN sta realizzando un autobus ibrido che si propone di essere fino al 20% più efficiente nella driveline. “Nel segmento dei bus urbani ci sono enormi potenzialità per l’utilizzo di applicazioni eMobility, ma il Total Cost of Ownership riveste un ruolo particolarmente significativo per gli operatori”, spiega Götz von Esebeck, responsabile eMobile di MAN Truck & Bus. “Per questo stiamo lavorando senza sosta per trovare miglioramenti tecnici ed economici per le nostre soluzioni”. Per esempio, MAN sta promuovendo la standardizzazione dei componenti e lo studio su come gli sviluppi possano essere utilizzabili anche sui veicoli commerciali. Ciò permetterà che le soluzioni tecnologiche siano disponibili sia per i truck sia per gli autobus.

MAN vede in questo momento l’ibrido come un’implementazione significativa alla sua offerta di prodotto. I bus ibridi possono portare un prezioso contributo al traffico a basse emissioni, ma anche essere la tecnologia ponte fino a quando i bus saranno solo elettrici. Inoltre, possono essere introdotti sul mercato come aggiunta ai veicoli attualmente utilizzati, per esempio nei trasporti dalle aree extraurbane ai centri cittadini.

Infine, rispetto ai veicoli con motorizzazioni convenzionali, la tecnologia ibrida può contribuire in modo significativo sia alla protezione ambientale sia all’economia: per esempio, recuperando l’energia in frenata, risparmiandola e utilizzandola per servizi ausiliari.

Come parte attiva di questo progetto, MAN sta sviluppando un concept per un veicolo di base con driveline elettrica. A seconda delle esigenze del cliente, possono essere integrate diverse fonti di energia, per esempio un generatore Diesel o fuel cell. Ciò renderà inoltre più semplice installare un modulo di energia propulsiva aggiuntiva a un veicolo solo elettrico quando è in carica in deposito.

MAN presenterà ufficialmente questo bus ibrido, sviluppato nell’ambito del progetto EcoChamps, nel quarto trimestre del 2017.

TECNOLOGIA DELL’IDROGENO IN ALTO ADIGE. GIÀ PERCORSI UN MILIONE DI CHILOMETRI A EMISSIONI ZERO”

I traguardi raggiunti con la tecnologia ibrida nel mondo, l’esperienza di Mirai la prima berlina di serie a idrogeno, il lavoro con le Istituzioni italiane per l’adeguamento della normativa e la futura realizzazione di reti infrastrutturali adeguate.

Sono questi alcuni dei temi presentati da Andrea Saccone, Service Excellence & Innovation General Manager Toyota Motor Italia, durante il dibattito che si è svolto giovedì 18 maggio presso il Centro idrogeno H2 di Bolzano, alla presenza del Presidente della Provincia Arno Kompatscher, degli assessori Florian Mussner (mobilità) e Richard Theiner (ambiente), dei vertici di Autobrennero Spa, Alperia e SASA, dei rappresentanti di case automobilistiche e imprese altoatesine.

L’incontro, è stato l’occasione per fare un bilancio di tutte le attività svolte e dei progetti futuri che riguardano la regione che, al momento, ha all’attivo 10 macchine a idrogeno, 5 autobus con celle a combustibile ed oltre un milione di chilometri a emissioni zero percorsi.

“Toyota è impegnata da sempre sul fronte della mobilità sostenibile. Grazie all’ibrido, che nel 2017 compie 20 anni dalla sua introduzione, abbiamo rivoluzionato il modo di guidare, – ha dichiarato Andrea Saccone, Service Excellence & Innovation General Manager Toyota Motor Italia, – consentendo di risparmiare ben 77 milioni di CO2.

Nel 2016 abbiamo raggiunto l’importante traguardo di dieci milioni di auto ibride vendute nel mondo, con l’obiettivo di arrivare a quindici milioni nel 2020. Grazie all’ibrido abbiamo realizzato il miglior presente possibile e i numeri in Italia lo testimoniano: siamo arrivati a una quota del 3% del mercato. Con Mirai proseguiamo, adesso, il nostro lavoro sempre più a emissioni zero, perché crediamo nell’uso diffuso di una risorsa così importante come l’idrogeno. Per fare questo, abbiamo lavorato tanto e continuiamo a farlo, al fianco delle Istituzioni.

Grazie infatti al Governo e al Parlamento, l’Italia si sta adeguando agli altri Paesi europei nei quali l’uso dell’idrogeno è già una realtà consolidata. In recepimento della Direttiva per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi (DAFI), l’Italia ha deciso che entro il 2025 dovrà essere costruito un numero adeguato di stazioni di rifornimento nelle quali sarà possibile rifornire i serbatoi a 700 bar, in tutta sicurezza, come sulla Mirai. Ma questo sarà davvero possibile solo quando l’Italia aggiornerà l’obsoleta normativa tecnica di costruzione delle stazioni di rifornimento”

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