L’Europa in movimento: iniziativa della Commissione per una mobilità pulita, competitiva e interconnessa

“L’Europa in movimento” racchiude varie iniziative ad ampio raggio che consentiranno di: rendere il traffico più sicuro; incoraggiare l’adozione di sistemi di pedaggio più equi; ridurre le emissioni di CO2, l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico; ridurre gli oneri burocratici per le imprese; combattere il fenomeno del lavoro nero e garantire ai lavoratori condizioni e tempi di riposo adeguati. I benefici a lungo termine si estenderanno ben oltre il settore dei trasporti, in quanto tali misure promuoveranno l’occupazione, la crescita e gli investimenti, rafforzeranno l’equità sociale, amplieranno le possibilità di scelta dei consumatori e porranno con decisione l’Europa sul binario della diminuzione delle emissioni.

Maroš Šefčovič, Vicepresidente per l’Unione dell’energia, ha dichiarato: “Il mondo dei trasporti si sta trasformando in modo radicale. L’Europa deve cogliere questa opportunità e plasmare il futuro della mobilità. Per noi è un’occasione unica per “reinventare la ruota”. Vorrei che la nostra industria non fosse soltanto coinvolta dal cambiamento globale, ma che ne fosse protagonista.”

Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha affermato: “La nostra impostazione riguardo al tema della mobilità va ben al di là del settore dei trasporti. Oggi assistiamo a un’evoluzione del settore dei trasporti che si inscrive nel quadro di tendenze economiche emergenti come l’economia collaborativa o l’economia circolare. Di conseguenza, è un’opportunità per modernizzare l’economia europea nel suo complesso e spingerla verso una maggiore sostenibilità.”

Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha aggiunto: “L’UE ha l’opportunità unica di modernizzare il trasporto su strada non soltanto in casa propria, ma anche a livello globale. Con le nostre riforme porremo le fondamenta per soluzioni stradali digitali standardizzate, condizioni sociali più eque e regole di mercato applicabili. Le riforme contribuiranno a ridurre i costi socio-economici dei trasporti, come il tempo perduto a causa del traffico, gli incidenti stradali mortali o con feriti gravi e i rischi per la salute derivanti dall’inquinamento e dal rumore, e andranno incontro alle esigenze dei cittadini, delle imprese e della natura. Con norme comuni e servizi transnazionali, inoltre, i viaggi multimodali potranno diventare realtà in tutta Europa.”

La mobilità ha un influsso importante sulla vita quotidiana dei cittadini europei e dà lavoro direttamente a oltre 11 milioni di persone. Si tratta tuttavia di un settore che sta attraversando una serie di trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali, il cui ritmo sta accelerando. Sfruttare tali trasformazioni è essenziale per realizzare un’Europa che protegge, dà forza e difende, obiettivo che costituisce una priorità politica della Commissione Juncker. A tale fine, la Commissione ha adottato oggi una strategia a lungo termine per trasformare queste sfide in opportunità e giungere entro il 2025 ad una mobilità intelligente, socialmente equa e competitiva. L’UE guiderà questa transizione con una legislazione mirata e misure di sostegno comprendenti investimenti nelle infrastrutture, nella ricerca e nell’innovazione. In questo modo, in Europa potranno essere sviluppati, offerti e prodotti i migliori veicoli, le migliori attrezzature per i trasporti e le migliori soluzioni per una mobilità pulita, interconnessa e automatizzata.

“L’Europa in movimento” prevede una prima serie di 8 iniziative legislative riguardanti in modo specifico il trasporto su strada. Si tratta di un settore di particolare importanza, sia perché impiega direttamente 5 milioni di europei, sia perché è all’origine di circa un quinto delle emissioni di gas serra dell’UE. Le proposte miglioreranno il funzionamento del mercato del trasporto delle merci su strada e le condizioni sociali e occupazionali dei lavoratori. Tale miglioramento sarà il frutto di una maggiore attenzione al rispetto delle normative, della lotta alle pratiche occupazionali illecite, del taglio degli oneri amministrativi per le aziende e della precisazione delle norme esistenti, ad esempio per quanto riguarda l’applicazione delle leggi nazionali relative al salario minimo.

La Commissione promuove inoltre le soluzioni di mobilità senza interruzioni che permettono ai cittadini e alle imprese di spostarsi più facilmente in tutta Europa. Va in questa direzione la proposta di migliorare l’interoperabilità tra i sistemi di telepedaggio, che consentirà agli utenti della strada di viaggiare nell’intera UE senza doversi preoccupare delle diverse formalità amministrative. Specifiche comuni per i dati relativi al trasporto pubblico, inoltre, permetteranno di pianificare meglio il viaggio e di seguire l’itinerario migliore anche quando questo comporta l’attraversamento di una frontiera.

Questa prima serie di 8 proposte sarà integrata nel corso dei prossimi 12 mesi da altre proposte, fra cui quelle relative alle norme sulle emissioni successive al 2020 per autovetture e furgoni, oltre alle prime norme in assoluto riguardanti le emissioni dei veicoli pesanti, che fanno seguito alla proposta odierna concernente il monitoraggio e la trasmissione di informazioni in tema di emissioni di CO2 e consumo di carburante dei veicoli pesanti. Tali proposte stimoleranno ulteriormente l’innovazione, oltre a contribuire ad aumentare la competitività, ridurre le emissioni di CO2 e migliorare la qualità dell’aria, la salute pubblica e la sicurezza dei trasporti.

Contesto

I trasporti e la mobilità sono fondamentali per l’economia e la competitività dell’Europa. Tale importanza è riflessa dall’ampia gamma di altri quadri politici dell’UE con un’influenza determinante sul settore. La Commissione Juncker si è data delle priorità, quali l’Unione dell’energia, il mercato unico digitale e l’agenda per l’occupazione, la crescita e gli investimenti, che si riverbereranno tutte positivamente sui trasporti e sulla mobilità. La strategia dell’Unione dell’energia del febbraio 2015 individuava uno dei suoi settori di intervento fondamentali nella transizione verso un settore dei trasporti efficiente dal punto di vista energetico e decarbonizzato. Saranno ora attuate le misure già delineate nella strategia per una mobilità a basse emissioni adottata nel luglio 2016. Gli investimenti nelle infrastrutture previsti dal piano di investimenti per l’Europa costituiscono un forte stimolo per lo sviluppo in Europa della mobilità pulita, competitiva e interconnessa del futuro.

Presentato lo studio CNR sugli autisti internazionali al Parlamento europeo. ANITA soddisfatta, guarda al pacchetto stradale UE

Il Comitato nazionale stradale francese (CNR) ha presentato
al Parlamento europeo lo studio sulla comparazione delle condizioni di occupazione e
retribuzione degli autisti internazionali in Europa, che qualche mese fa era stato
illustrato in Italia in un convegno organizzato da ANITA.

L’Associazione pertanto esprime la propria soddisfazione per l’iniziativa del CNR
che, da un lato conferma la sensibilità di ANITA sul problema dei costi e che,
dall’altro lato, allarga la platea degli interlocutori ai codecisori legislativi
europei, fornendo loro gli strumenti adatti per esprimersi con una conoscenza più
approfondita e una maggiore consapevolezza su uno degli aspetti tra i più dibattuti.

“ANITA ha fortemente creduto nella presentazione dello studio e non può che
esprimere il proprio plauso al CNR per aver portato all’attenzione del Parlamento
europeo i risultati dell’indagine” ha commentato Thomas Baumgartner, Presidente di
ANITA. “Il costo del lavoro è un aspetto nevralgico nel settore dell’autotrasporto
che, stando ai dati relativi al 2015, in Italia ha registrato un’ulteriore battuta
d’arresto specialmente nei traffici internazionali”.

“L’auspicio è che nella stesura del pacchetto stradale, il quale dovrà essere varato
ufficialmente dalla Commissione europea entro il 31 maggio prossimo, si tenga conto
dell’ampio divario tra i diversi Paesi, messo in evidenza dallo studio e, in tal
senso, che sia dato impulso all’armonizzazione legislativa” ha concluso Baumgartner.

ANITA è impegnata a seguire gli sviluppi delle proposte legislative con la consueta
tenacia.

LEGALITA’, CNA-FITA: UN MANIPOLO DI 19 OPPOSITORI BOCCIA CON UN BLITZ L’ARTICOLO SULLA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE NEI PROCESSI DI MAFIA NEL NUOVO STATUTO

A pochi mesi dall’assemblea elettiva per il rinnovo delle
cariche, la storica minoranza che ha da sempre contrastato il percorso di
rinnovamento avviato, a partire dal 2011 in CNA-Fita l'associazione degli
autotrasportatori artigiani, con la presidente modenese Cinzia Franchini, ha di
fatto utilizzato il Consiglio nazionale, convocato ieri a Bologna, per
l’approvazione del nuovo Statuto, per colpire al cuore il percorso fin qui fatto
sulla legalità. Nello statuto proposto in votazione era stato inserito un articolo
che stabiliva quanto segue: CNA-Fita garantisce la funzione sociale dell’impresa che
contrasta con le condotte delle organizzazioni criminali e con gli elementi a base
dell’impresa mafiosa. Sussiste quindi un interesse specifico e diretto a costituirsi
parte civile ogni qualvolta, nei processi giudiziari, dai reati contestati agli
imputati, derivi la lesione della personalità dell’Unione, offendendo in maniera
diretta ed immediata lo scopo sociale della stessa, le finalità proprie del
sodalizio e col conseguente discredito derivato alla sfera sociale che lei
garantisce.
I componenti presenti che da sempre hanno osteggiato le politiche di CNA-Fita nonché
le proposte di rilancio e cambiamento all’interno dei consorzi di servizio, hanno
con voto palese dichiarato il loro dissenso all’articolo proposto, in tema di
legalità e infiltrazioni mafiose nell'autotrasporto e nella logistica attraverso la
costituzione di parte civile, bocciandolo. I territori in questione sono parte
dell’Emilia-Romagna, della Lombardia, della Toscana e  del Veneto. Su 60 componenti
il Consiglio nazionale i presenti erano 38. A votare contro i 19 della storica
opposizione. Durante la riunione del Consiglio gli stessi oppositori hanno diffidato
la Presidente Franchini dal rivelare i loro nomi. Dichiara Cinzia Franchini: “Ieri
si è consumata una delle più brutte pagine di questa storica associazione che
evidentemente più di qualcuno non vuole sia rinnovata e rilanciata. Da un paio di
anni ho apertamente denunciato gli attacchi striscianti che più volte ho ricevuto
all’interno della mia stessa associazione anche con l’avvallo della Confederazione.
- Prosegue la Franchini - A ferirmi oggi però non sono quei colpi bassi quanto
invece l’ostinata e complice repellenza che alcuni apparati sclerotizzati nella CNA
come nella FITA vivono rispetto al necessario rilancio dell’intera rappresentanza di
impresa su temi come quelli della legalità e del contrasto al crimine organizzato.
Un rilancio che non può più passare per mere dichiarazioni di principio ma sempre
più da un recupero di credibilità nelle scelte come nei comportamenti. Chi ha voluto
evidentemente screditare il percorso fin qui fatto dalla mia Presidenza,
trasformando un voto per il rinnovo dello Statuto in un stroncatura pre-elettorale,
si è accorto solo tardivamente di come, così facendo, si sia oscurato il risultato
più importante sul tema della legalità (CNA-Fita è stata la prima e unica
associazione dell’autotrasporto in Italia a costituirsi parte civile in processi di
mafia, esemplare il caso di Aemilia sulle infiltrazione della ‘ndrangheta in
particolare nelle province di Modena e Reggio Emilia). Conclude la presidente
nazionale FITA - Non mi sono arresa difronte alle querele, archiviate, di storici
dirigenti, che anche ieri erano presenti, non mi sono abbattuta quando difronte a
simili condotte la mia Confederazione è rimasta inerme, e di certo prenderò in seria
considerazione, come ho sempre fatto, quanto è accaduto ieri convinta però che sia
giunto il momento di fare chiarezza affinché tutti in CNA-Fita possano avere una
piena consapevolezza”.

Alla guida del camion anche 15 ore. In pericolo c’è l’incolumità di tutti»

«Abbiamo scelto di trasformare lo sciopero in un momento di discussione, tra i lavoratori e le sigle sindacali, con l’obiettivo di creare una opportunità concreta di cambiamento». A margine dello sciopero regionale indetto per la giornata di ieri dalla categoria degli autisti, dopo l’incidente del 3 marzo alla Fratelli Elia che ha visto coinvolto un 61enne di Mantova, è stato diffuso un documento unitario – fimato dalle sigle Filt Cgil, Uiltrasporti Livorno e Pisa, Fit Cisl – che marca le difficoltà del momento storico declinate all’attesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, che dura già da un anno. «Spesso davanti a incidenti simili si fanno scioperi, si scende in piazza ma poi si va avanti e si dimentica continuando a lavorare quasi come se nulla fosse accaduto – ha detto Giuseppe Gucciardo, Fit Cgil – Quello dei lavoratori è un mondo complicato da rappresentare, un mondo in sofferenza dove troppo spesso il tema della sicurezza diventa elemento secondario». L’obiettivo è scatenare, grazie a questo documento ad oggi di natura locale, un’onda emotiva nazionale che non si esaurisca in breve tempo ma che faccia da spinta costruttiva e miri a dare indicazioni preziose per il rinnovo contrattuale del settore. «Gli autisti stanno sulla strada alla guida di mezzi imponenti a lungo, con nastri lavorativi che vanno dalle 13 alle 15 ore – ha precisato Andrea Tonsa, Fit Cisl – Un rebus pesante a livello nazionale, che corre in parallelo alla riforma pensionistica. L’infortunio dello scorso 3 marzo, infatti, ha riguardato un uomo di 61 anni: per persone di una certa età si dovrebbe pensare a ridurre il carico di lavoro». «Oltre alla solidarietà nei confonri del collega vittima dell’incidente, ancora in pericolo di vita (è caduto da due metri, riportando trauma facciale e cranico, ndr) vorrei sottolineare una volta di più come la sicurezza sia un diritto e un dovere – ha concluso Daniele Lelli, Uiltrasporti Livorno e Pisa – Soprattutto in una categoria come la nostra, continuamente a contatto con il pubblico: sulle strade circolano tutti, famiglie e lavoratori. Gli autisti guidano mezzi che vanno dalle 44 ai 46 tonnellate di peso, sottoposti a uno stress anche psicologico e a nastri lavorativi pesanti».

Dal confronto tra i lavoratori sono emerse alcune criticità, riportate nel documento unitario: «Il riconoscimento del lavoro usurante per il personale viaggiante e andare in pensione prima del 60esimo anno di età – si legge – Contrattualmente dobbiamo cambiare prospettiva, è ormai residuale la definizione di lavoratore discontinuo: i ritmi di lavoro richiesti al personale viaggiante, sempre più serrati, con nastri lavorativi dalle 13 alle 15 ore, rendono inadeguato il modello contrattuale della forfettizzazione del lavoro straordinario. I lavoratori chiedono un’ accelerazione sulla trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, che tenga conto delle criticità emerse. La selvaggia deregolamentazione dell’orario di lavoro, poi, oltre a mettere in pericolo l’incolumità di tutti/e, incide fortemente sulla questione di genere, mettendo in seria difficoltà il ruolo familiare».

L’elettrico per la logistica del centro città

Finanziata dalla Commissione Europea, la sperimentazione vuole rispondere agli obiettivi del “2011 European White Paper for Transport” e, in particolare, a quello di liberare i grandi centri urbani dalle emissioni causate dal trasporto merci. Infatti, le applicazioni europee di Fr-Evue mostrano soluzioni tecnologiche e politiche atte all’accettazione e alla diffusione dei veicoli elettrici, concentrandosi proprio sulle consegne dell’ultimo miglio nei centri urbani.

Il caso specifico di Milano vede protagonista la consegna di farmaci in Area C, con l’utilizzo del veicolo elettrico NISSAN NV 200, appositamente allestito per il trasporto di prodotti farmaceutici, insieme ad Eurodifarm, società del Gruppo Deutsche Post DHL, specializzata in logistica distributiva di prodotti farmaceutici, diagnostici e biomedicali a temperatura controllata. Si tratta di una sperimentazione particolare in virtù dei vincoli specifici legati al mondo farmaceutico, primo tra tutti la refrigerazione a bordo dei veicoli, con un sistema di monitoraggio della temperatura interna durante il trasporto e la necessità di ricarica simultanea dell’impianto di refrigerazione e di trazione del veicolo.

Il furgone elettrico Nissan, dotato di box isotermico a piastre eutettiche (1,30 m3 con gruppo frigorifero 2-8 °C), ha un’autonomia di 135 km ed equipaggia batterie che possono essere ricaricate velocemente in 30 minuti o in 4 ore da un punto di ricarica pubblica o in 10 ore da una ricarica domestica.

Il veicolo – spiega Paolo Gagliardi La Gala, Quality Assurance di Eurodifarm – utilizza come base la piattaforma logistica di Eurodifarm, situata a Casalmaiocco (circa 22,5 km dal centro di Milano) ed è entrato in esercizio il 4 novembre 2015. Servendo 119 attori tra farmacie, ospedali, cliniche veterinarie, informatori medici scientifici e privati, di cui l’87% è all’interno di Area C, riesce a soddisfare il 20% delle esigenze logistiche di Eurodifarm. Tirando le somme, i costi sostenuti fino ad ora per la gestione del furgone elettrico sono inferiori del 45% rispetto a quelli di un mezzo tradizionale”.

Tra gli altri progetti che mirano a rendere sostenibile la consegna dell’ultimo miglio nelle città ci sono OPTILOG e URBELOG.

Il primo, sviluppato in partnership con il Politecnico di Milano, ha disegnato e sviluppato un’applicazione software per la gestione e il monitoraggio di un modello di logistica urbana a due livelli, applicabile a piccole e grandi città lombarde (Bormio, Cremona, Lecco e Milano). Il modello di OPTILOG si basa sull’utilizzo di piattaforme logistiche urbane che, introducendo una rottura di carico, abilita l’utilizzo di biciclette e veicoli leggeri per la consegna di ultimo miglio.

I siti pilota del progetto URBeLOG, invece, sono le città di Torino e Milano e le funzionalità rese disponibili permettono di sviluppare i processi, i servizi e le applicazioni di City Logistics, aggregando l’ecosistema degli stakeholders e semplificando la gestione e il monitoraggio in tempo reale dei processi logistici dell’ultimo miglio, sia per la Pubblica Amministrazione che per gli operatori del settore. Tra gli obiettivi della sperimentazione c’è la volontà di definire e gestire dinamicamente e in tempo reale le policy di accesso alla Green Area e l’individuazione delle tecnologie da utilizzare per la dotazione infrastrutturale delle piazzole di carico e scarico, come sensoristica all’interno del veicolo e a bordo strada.

Bollino ecologico dal 1° maggio per chi viaggia in Austria

Dal 1° maggio 2017 i veicoli che viaggiano in Austria lungo la A12 tra Kufstein e Zirl, dovranno dimostrare a quale classe di inquinamento ambientale appartengono.  A tal fine, le autorità austriache hanno predisposto un bollino ecologico che esonera i veicoli Euro 6 dal divieto settoriale e, almeno fino al 30 aprile 2017, anche gli euro 5.

All’interno delle “aree IG-L-ban” delle classi Euro3, 4, 5 e 6 dal 1° maggio tutti i veicoli dovranno avere il bollino posto sulla parte destra del parabrezza, di colore variabile a seconda della classe Euro del veicolo:

- giallo Euro 3

- verde Euro 4

- azzurro Euro 5

- viola Euro 6

Chi circola senza bollino sarà soggetto ad una sanzione dell’importo fino a circa 2.200 euro.

Sarà possibile acquistare il contrassegno in Austria direttamente presso enti autorizzati e per la classificazione dei veicoli è necessario presentare documenti quali carta di circolazione, certificato di omologazione, annex CEMT.

Sempre sulla A12 tra Kufstein e Zirl è in vigore anche un divieto notturno di circolazione per i mezzi pesanti oltre le 7,5 t con le seguenti modalità:

- dal 1° maggio al 31 ottobre: dalle ore 22,00 alle ore 05,00;

- dal 1° novembre al 30 aprile: dalle ore 20,00 alle ore 5,00;

- le domeniche e i giorni festivi – durante l’intero anno – dalle ore 23,00 alle ore 5,00.

Hanno l’obbligo del bollino ecologico anche i veicoli Euro 6 esentati dal divieto notturno, sempre dal 1° maggio 2017.

Fronte comune dei paesi europei contro la cooncorrenza sleale

Nei giorni scorsi è stata firmata a Parigi la “Road Alliance”. Nove sono i Paesi firmatari, tra i quali figura anche l’Italia. Gli altri sono: Francia, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Lussemburgo, Norvegia e Svezia.

Il documento propone di regolare l’autotrasporto in Europa, mirando a promuovere una politica integrata per la tutela dei diritti sociali dei lavoratori e della sicurezza stradale. La Road Alliance, oltre a dedicare una particolare attenzione alla problematica del cabotaggio, si pone l’obiettivo di combattere il dumping sociale promuovendo la concorrenza leale attraverso diverse azioni. Tra queste, l’implementazione del E-CmR elettronico che agevola i controlli sulla corretta esecuzione dei trasporti, oltre a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese e l’adozione di nuove pratiche che permettano una giusta alternanza tra periodi di guida e periodi di riposo. Tutti i paesi firmatari hanno preso l’impegno di favorire la cooperazione per una migliore qualità dei controlli nel trasporto su strada.

“L’Italia ha fatto da apripista in Europa per la regolamentazione dei veicoli leggeri avendo già disciplinato la materia nel 2012” ha affermato il Sottosegretario ai Trasporti, Simona Vicari, firmataria insieme agli altri otto rappresentanti delle diverse nazioni.

“Quella italiana è stata una visione – ha continuato il sottosegretario – lungimirante che ha posto le condizioni per una sana concorrenza tra le imprese e ha gettato le basi per la definizione di un’azione he rappresenta uno degli aspetti più innovativi della legislazione di settore”. Nei termini dell’accordo è prevista anche una nuova regolamentazione per i veicoli leggeri, ancora oggi esentati a livello europeo dalle regole per l’accesso alla professione.

Recupero delle accise sul gasolio consumato nel quarto trimestre 2016 entro fine mese

Le aziende di trasporto possono presentare entro fine mese, la richiesta per recupero delle accise sostenute sul gasolio consumato nell’ultimo trimestre del 2016.

La dichiarazione necessaria per fruire di questo beneficio fiscale è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Dogane, dove è anche possibile scaricare il software per la compilazione. In generale possono recuperare le accise:

a) gli esercenti l’attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate;

b) gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al D.Lgs. 422/1997, e relative leggi regionali di attuazione;

c) le imprese esercenti autoservizi interregionali di competenza statale di cui al D.Lgs. 285/2005, le imprese esercenti autoservizi di competenza regionale e locale di cui al citato D.Lgs. 422/1997, le imprese esercenti autoservizi regolari in ambito comunitario di cui al Regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo;

d) gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone.

Attenzione: dal 1° gennaio 2016, non possono fruire del beneficio i mezzi di trasporto di categoria Euro 2 ed inferiori, in seguito ad una maggiore restrizione operata dalla Legge di Stabilità 2016.

La misura del beneficio riconoscibile è pari a:

- € 214,18609 per mille litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra il 1° ottobre ed il 2 dicembre 2016, in attuazione dell’art. 61, comma 4, del D.L. n. 1/2012, convertito, con modificazioni dalla Legge n. 27/2012;

- € 214,18 per mille litri di prodotto, in relazione ai consumi effettuati tra il 3 dicembre ed il 31 dicembre 2016, in attuazione dell’art. 24-ter, comma 1, del D.Lgs. n. 504/95 e del Punto 4-bis della Tabella A.

Cartello camion: accordo quadro tra Assopetroli-Assoenergia, CNA-Fita e Antitrust Litigation Investment S.r.l. per risarcimento danni

Assopetroli-Assoenergia ha stipulato, a favore dei propri associati, un accordo
quadro congiunto con CNA-Fita e la Società Antitrust Litigation Investment S.r.l.
(A.L.I.), finalizzato ad aderire all'iniziativa da loro promossa per ottenere il
risarcimento dei danni causati dal "cartello camion". Una recente sentenza della
Commissione Europea, infatti, ha riconosciuto a tutti coloro che hanno acquistato
camion di medie (da 6 a 16 tonnellate) e/o grandi dimensioni (oltre 16 tonnellate)
delle case costruttrici DAF, Daimler/Mercedes-Benz, Iveco, MAN/Volkswagen,
Volvo/Renault e Scania, nel periodo dal 1997 al 2011, la possibilità di avviare
un'azione legale per ottenere un indennizzo, entro il termine del 31 gennaio 2017.
L'accordo quadro congiunto, promosso dai Presidenti Rossetti
(Assopetroli-Assoenergia) e Franchini (CNA-Fita), permetterà quindi a tutti gli
associati interessati di partecipare all'azione legale facilmente e con condizioni
agevolate.

Logistico dell’anno 2016, ancora riconoscimenti ai soci del FLC: premiato l’Interporto di Novara, menzione speciale per Trenitalia Cargo e Interporto di Bologna

CIM, la società che gestisce l’Interporto di Novara e socio del Freight Leaders Council, ha ricevuto il premio di Logistico dell’anno 2016, l’importante riconoscimento assegnato da Assologistica. Menzione speciale anche a Trenitalia Cargo e per l’interporto di Bologna, altri soci del FLC.

“Siamo molto contenti per gli importanti riconoscimenti ricevuti dai nostri soci – ha detto il presidente del FLC, Antonio Malvestio –. Un impegno che dimostra come il FLC e i suoi componenti siano sempre all’avanguardia nel mondo della logistica.  Questi premi riconoscono un grande lavoro sull’intermodalità, sostenibilità ed innovazione, da sempre cavalli di battaglia della nostra associazione”.

L’Interporto di Novara si è aggiudicato il premio “per l’originale opera di divulgazione di cultura logistica  con la pubblicazione del fumetto “Stockalper-Spirito Errante”. Nelle motivazioni di Assologistica si legge che Cim “ha trovato un modo intelligente e creativo di avvicinare un territorio (l’area novarese) al suo interporto. Il testo, sotto forma di fumetto storico (distribuito ai ragazzi delle scuole della provincia di Novara), narra del rocambolesco e immaginario viaggio (nel tempo e non solo nello spazio) del barone Kaspar Jodock von Stockalper, rampollo di una famiglia svizzera (ma di origini milanesi) esistito realmente nel 1600 e tra i cui meriti vi è anche quello di avere rivitalizzato i traffici commerciali che passavano dal passo del Sempione, sistemando e rendendo più sicura la vecchia mulattiera che valicava il passo, poi ribattezzata in suo onore “Stockalperweg”.  Tra rimandi storici, descrizione di eventi realmente accaduti e facili spiegazioni di termini tecnici, il fumetto arriva fino ai giorni nostri, spiegando (o meglio illustrando) cosa sia e quali attività svolga l’interporto di Novara. Il tutto con una chiave di lettura accattivante, capace di suscitare interesse anche nei lettori più giovani”.

Trenitalia Cargo e l’Interporto di Bologna, invece, condividono la menzione speciale con Sanpellegrino, CAMST-La Ristorazione Italiana e l’Interporto  di Padova per il progetto “Sostenibilità insieme”, realizzato da un produttore (Sanpellegrino), tre operatori logistici (Trenitalia Cargo, Interporto Bologna e Padova) e un distributore (CAMST-La Ristorazione Italiana) uniti insieme per rendere un flusso logistico veramente sostenibile: un treno a settimana in partenza dall’Interporto di Padova destinato all’Interporto di Bologna, eliminando dalla strada 500 mezzi anno (su una tratta di 120 chilometri). Questi i numeri del progetto: un plant di partenza a S.Giorgio in Bosco (Padova), un deposito del cliente all’interno dell’Interporto di Bologna, distanza di 140 chilometri (fuori standard per la modalità ferro), volumi totali pari a 16.500 pallet/anno = ovvero 500 mezzi.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner