Febbraio: in calo (-4,4%) le emissioni di CO2 da benzina e gasolio per autotrazione

Secondo un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro
Febbraio: in calo (-4,4%) le emissioni di CO[2] da benzina e gasolio per autotrazione
A febbraio in Italia le emissioni di CO[2] derivate dall’uso di benzina e gasolio
per autotrazione sono diminuite di 334.062 tonnellate rispetto allo stesso mese del
2016. Tale calo corrisponde ad una diminuzione percentuale del 4,4%. Il calo delle
emissioni di CO[2] registrato a febbraio compensa il lieve aumento fatto registrare
a gennaio. Infatti in base ai dati di gennaio e febbraio le emissioni di CO[2] da
benzina e gasolio nei primi due mesi del 2017 sono diminuite di quasi 300.000
tonnellate (e cioè del 2%) rispetto allo stesso periodo del 2016. Questi dati
emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci.
L’elaborazione consente anche di determinare l’entità del calo delle emissioni dei
due carburanti considerati separatamente. Nello specifico, le emissioni da benzina
sono calate sia a gennaio che a febbraio, arrivando nei due mesi considerati a
diminuire del 4,8% rispetto al 2016. Le emissioni da gasolio, invece, ad un aumento
registrato a gennaio hanno fatto seguire un calo e febbraio. Il saldo dei due mesi
vede un calo dell’1,1%.
Sebbene non sia una sostanza inquinante e pericolosa per l’uomo, la CO[2] deve
essere in ogni caso tenuta sotto controllo perché è un gas serra e quindi
contribuisce ad alimentare l’effetto serra che sta innalzando la temperatura del
nostro pianeta. Per questo è importante monitorare l’andamento delle emissioni,
soprattutto di quelle che provengono da attività umane e che quindi possono essere
tenute sotto controllo. “Diminuire l’impatto ambientale dei trasporti su strada
anche attraverso la riduzione delle emissioni di CO[2] – sostiene Alessandro De
Martino, amministratore delegato di Continental Italia – è uno degli obiettivi su
cui lavoriamo più intensamente. Proprio per questo proponiamo alle aziende di
trasporto soluzioni di servizio che consentono di tenere sotto controllo i costi di
gestione delle loro flotte di veicoli ed allo stesso tempo di contenere le emissioni
di sostanze nocive per l’ambiente. Allo stesso tempo mettiamo in commercio prodotti
all’avanguardia,
come la nuova linea di pneumatici Conti EfficientPro per asse sterzante e asse
trattivo”. Ottimizzati in termini di resistenza al rotolamento e sviluppati
appositamente per il trasporto a lunga distanza su autostrade e superstrade, gli
pneumatici Conti EfficientPro sono il risultato dell'ulteriore sviluppo delle
tecnologie di provata efficacia già impiegate nella linea Conti EcoPlus. “Grazie a
speciali mescole per la struttura multistrato del battistrada – sottolinea Enrico
Moncada, responsabile della business unit Truck Replacement di Continental Italia -
è stato possibile ridurre ulteriormente la resistenza al rotolamento. Rispetto ai
pneumatici Conti EcoPlus, un camion da 40 tonnellate equipaggiato con pneumatici
Conti EfficientPro su asse sterzante e asse trattivo risparmia fino a 0,64 litri di
carburante ogni 100 chilometri. In caso di una percorrenza chilometrica annua di
120.000 chilometri, si ottiene in questo modo un risparmio di emissioni di CO[2] di
oltre 2
tonnellate all'anno”.

l Freight Leader Council sale in cattedra: al master dell’Università di Parma per spiegare l’importanza della sostenibilità ambientale nella supply chain

La collaborazione tra industria e distribuzione è l’unico modo possibile per ottenere risultati nell’area della sostenibilità. Questa consapevolezza sta portando il tema ambientale sui tavoli della negoziazione commerciale: una sensibilità che si sta diffondendo presso tutti gli operatori della supply chain”.  L’evoluzione dei rapporti tra committenti e vettori è stata al centro dell’intervento di Antonio Malvestio, Presidente del Freight Leaders Council, al Master dell’Università di Parma su Retail & Brand Management che si è tenuto lo scorso 6 aprile presso la sede di GS1 a Milano.

Il Presidente del FLC, con una lunga esperienza nella logistica di P&G, è stato chiamato per fornire una testimonianza sull’evoluzione dei rapporti tra produzione e distribuzione nella supply chain. Come testimonia anche il Quaderno #25 sulla sostenibilità dei trasporti e della logistica, pubblicato lo scorso anno dal Freight Leaders Council, il tema ambientale sta influenzando sempre più le scelte della committenza in tema di trasporto.

Indicazioni in questo senso sono arrivate anche da diversi studenti partecipanti al Master che hanno svolto tesi di laurea su temi ambientali, testimoniando l’importanza di questo aspetto anche in ambito universitario.

IVECO si aggiudica il premio “NGV Global Industry Champion”

IVECO ha conquistato il premio “NGV Global Industry Champion” 2017 per il suo impegno nel settore del gas naturale e per gli sforzi tesi a sviluppare i mercati del gas naturale compresso (CNG) e liquefatto (LNG).

Il premio è sponsorizzato da NGV Global, l’associazione internazionale dei veicoli a gas naturale, che rappresenta questo settore in tutto il mondo e che si impegna per la promozione del gas naturale e del biometano nelle applicazioni di trasporto, mirando ad aumentare l’efficienza e la sicurezza dei veicoli in ogni ambito.L’annuncio ufficiale è stato comunicato da Diego Goldin, Executive Director di NGV Global che, in occasione della cena di gala che si è svolta ieri, mercoledì 22 marzo a Rotterdam, ha affermato:L’impegno di IVECO verso il gas naturale, dimostrato dall’offerta di un’intera gamma di veicoli commerciali alimentati a gas naturale (compreso il biometano), contribuisce notevolmente alla riduzione delle emissioni legate ai trasporti. Ci auguriamo che questo premio non venga soltanto considerato un riconoscimento dei traguardi raggiunti, ma anche l’inizio di un nuovo capitolo per incoraggiare ulteriormente l’adozione e lo sviluppo delle tecnologie a gas naturale in futuro”.Il premio biennale riconosce le iniziative e i programmi implementati dalle aziende al fine di sviluppare e migliorare il settore del gas naturale in tutto il mondo. Il board di NGV Global ha scelto IVECO basandosi su vari criteri, tra cui i progressi raggiunti nell’impiego del gas naturale come combustibile alternativo e il contributo all’espansione del mercato dei veicoli a gas naturale a livello mondiale. La giuria ha considerato l’impatto delle attività del brand a livello nazionale, regionale e globale.

MOBILITAZIONE AUTOTRASPORTO, UNA PROTESTA CIVILE CHE MERITA RISPOSTE

Soddisfazione per l'ampia adesione alla mobilitazione
nazionale dell'autotrasporto organizzata oggi da CNA-Fita e dalle sigle aderenti al
coordinamento unitario Unatras. Gli autotrasportatori sono scesi nelle principali
piazze d'Italia per chiedere risposte al Governo. Una manifestazione civile e
composta che merita di essere ascoltata e che, in caso contrario, rappresentera'
solo la prima di una serie di iniziative”. Ad intervenire sulla mobilitazione di
oggi è la presidente nazionale CNA-Fita, Cinzia Franchini. “Da Milano a Roma, da
Trieste a Genova, da Ancona a Venezia e ancora a Parma, Piacenza e in molte altre
città le aziende di autotrasporto hanno fatto sentire la propria voce al Governo -
continua Cinzia Franchini -. I nodi irrisolti sono noti. Penso in particolare alla
necessità di stabilire sanzioni precise per far rispettare i tempi di pagamenti per
le aziende di trasporto. Penso alle nostre richieste sulla presenza di regole certe
nel settore a partire da politiche, condivise con gli altri Paesi europei, in grado
di fermare la concorrenza sleale estera e l’abusivismo, oppure ai tagli delle
risorse per il settore, primo fra tutti quello relativo alle cosiddette “deduzioni
forfettarie” fondamentali per la sopravvivenza delle aziende artigiane; alle risorse
economiche promesse e mai stanziate per favorire l’intermodalità e il trasporto
merci via mare come il “mare-bonus”. E ancora, abbiamo Motorizzazioni Civili sotto
organico incapaci di svolgere le più normali mansioni, dalle revisioni dei veicoli
in tempi consoni ai controlli sulla normativa per il trasporto di merci pericolose
ADR che ad oggi non ci risulta siano mai stati effettuati, a discapito della
sicurezza di tutti. Chiediamo venga sostanzialmente modificata la normativa sui
trasporti eccezionali prima che accadano nuove disgrazie per crolli di altri ponti”.
Ora attendiamo che il Governo passi dalle parole ai fatti”.

Scania: al via le sperimentazioni di autobus elettrici a batteria

“Östersund, con il suo clima caratterizzato da inverni freddi e estati moderatamente calde, è il luogo ideale per testare le performance di questi veicoli”, ha evidenziato Anna Carmo e Silva, Resposabile di Scania Buses and Coaches. “Le sperimentazioni costituiranno la fase iniziale dello sviluppo degli autobus elettrici a batteria”.

Scania offre attualmente la gamma di bus e coaches a carburanti alternativi più ampia del mercato, tra cui veicoli a biogas, bioetanolo, biodiesel e autobus elettrici ibridi. “Con l’aggiunta di autobus elettrici a batteria, rafforziamo ulteriormente il nostro impegno nell’ambito del trasporto sostenibile e completiamo la nostra già ampia gamma grazie ad autobus appositamente pensati per il trasporto nei centri urbani”, ha aggiunto Anna Carmo e Silva.

A Östersund verranno costruire due nuove stazioni di ricarica, per l’alimentazione dei sei autobus ai due capolinea della principale linea urbana lunga 14 chilometri. Con una ricarica di 10 minuti, gli autobus effettueranno una corsa ogni 15 minuti per un totale di 100 tragitti al giorno. “L’introduzione di autobus elettrici a batteria rappresenta una novità davvero importante”, ha evidenziato Anne Sörensson, Project Manager della città di Östersund. “Questi veicoli sono un contributo prezioso nel raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti: arrivare ad avere un sistema di trasporto privo di combustibili fossili entro il 2030”.

Le sperimentazioni saranno effettuate in collaborazione con le autorità pubbliche, incluse la città di Östersund e l’autorità per il trasporto pubblico della regione di Jämtland Härjedalen oltre che Jämtkraft, il fornitore di energia a partecipazione pubblica,. I bus saranno gestiti da Nettbuss, azienda controllata dalle Ferrovie dello Stato Norvegese, NSB, il secondo più grande operatore di autobus nei paesi del Nord.

Alla guida del camion anche 15 ore. In pericolo c’è l’incolumità di tutti»

«Abbiamo scelto di trasformare lo sciopero in un momento di discussione, tra i lavoratori e le sigle sindacali, con l’obiettivo di creare una opportunità concreta di cambiamento». A margine dello sciopero regionale indetto per la giornata di ieri dalla categoria degli autisti, dopo l’incidente del 3 marzo alla Fratelli Elia che ha visto coinvolto un 61enne di Mantova, è stato diffuso un documento unitario – fimato dalle sigle Filt Cgil, Uiltrasporti Livorno e Pisa, Fit Cisl – che marca le difficoltà del momento storico declinate all’attesa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, che dura già da un anno. «Spesso davanti a incidenti simili si fanno scioperi, si scende in piazza ma poi si va avanti e si dimentica continuando a lavorare quasi come se nulla fosse accaduto – ha detto Giuseppe Gucciardo, Fit Cgil – Quello dei lavoratori è un mondo complicato da rappresentare, un mondo in sofferenza dove troppo spesso il tema della sicurezza diventa elemento secondario». L’obiettivo è scatenare, grazie a questo documento ad oggi di natura locale, un’onda emotiva nazionale che non si esaurisca in breve tempo ma che faccia da spinta costruttiva e miri a dare indicazioni preziose per il rinnovo contrattuale del settore. «Gli autisti stanno sulla strada alla guida di mezzi imponenti a lungo, con nastri lavorativi che vanno dalle 13 alle 15 ore – ha precisato Andrea Tonsa, Fit Cisl – Un rebus pesante a livello nazionale, che corre in parallelo alla riforma pensionistica. L’infortunio dello scorso 3 marzo, infatti, ha riguardato un uomo di 61 anni: per persone di una certa età si dovrebbe pensare a ridurre il carico di lavoro». «Oltre alla solidarietà nei confonri del collega vittima dell’incidente, ancora in pericolo di vita (è caduto da due metri, riportando trauma facciale e cranico, ndr) vorrei sottolineare una volta di più come la sicurezza sia un diritto e un dovere – ha concluso Daniele Lelli, Uiltrasporti Livorno e Pisa – Soprattutto in una categoria come la nostra, continuamente a contatto con il pubblico: sulle strade circolano tutti, famiglie e lavoratori. Gli autisti guidano mezzi che vanno dalle 44 ai 46 tonnellate di peso, sottoposti a uno stress anche psicologico e a nastri lavorativi pesanti».

Dal confronto tra i lavoratori sono emerse alcune criticità, riportate nel documento unitario: «Il riconoscimento del lavoro usurante per il personale viaggiante e andare in pensione prima del 60esimo anno di età – si legge – Contrattualmente dobbiamo cambiare prospettiva, è ormai residuale la definizione di lavoratore discontinuo: i ritmi di lavoro richiesti al personale viaggiante, sempre più serrati, con nastri lavorativi dalle 13 alle 15 ore, rendono inadeguato il modello contrattuale della forfettizzazione del lavoro straordinario. I lavoratori chiedono un’ accelerazione sulla trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale, che tenga conto delle criticità emerse. La selvaggia deregolamentazione dell’orario di lavoro, poi, oltre a mettere in pericolo l’incolumità di tutti/e, incide fortemente sulla questione di genere, mettendo in seria difficoltà il ruolo familiare».

In cinque anni (2012-2016) gli autocarri a metano in circolazione sono cresciuti del 29,2%

Dal 2012 al 2016 il parco circolante di autocarri a metano per il trasporto merci in Italia è cresciuto del 29,2%, passando da 66.088 a 85.381 unità. Nello stesso periodo il parco circolante di autocarri per il trasporto merci in generale è aumentato solo dello 0,74%. Questi dati, elaborati dall’Osservatorio Federmetano, testimoniano come nel corso degli ultimi anni l’interesse degli utenti nei confronti degli autocarri a metano per il trasporto merci sia molto cresciuto, andando anche a occupare una fetta di mercato che finora era stata appannaggio delle alimentazioni tradizionali.
Di autocarri a metano si parlerà ad Autopromotec (manifestazione biennale dedicata all’aftermarket automobilistico che si svolgerà a Bologna dal 24 al 28 maggio), in un convegno previsto per venerdì 26 maggio dalle 10:00 alle 13.00. Questo convegno, organizzato da Federmetano ed Autopromotec, vuole essere l’occasione in cui tutti i protagonisti di questo mercato (aziende di autotrasporto, associazioni di categoria, case produttrici di autocarri, società energetiche, ecc.) si possano ritrovare e discutere di quali siano le condizioni ed i provvedimenti da mettere in atto perché la crescita riscontrata negli ultimi anni possa continuare in maniera ancora più vigorosa apportando benefici concreti all’intero settore dell’autotrasporto.
A cosa è dovuto il rinnovato interesse degli utenti nei confronti degli autocarri a metano per trasporto merci? La cause sono diverse. In primo luogo, vi è sicuramente la convenienza economica garantita dai veicoli alimentati a metano. Una recente elaborazione dell’Osservatorio Federmetano ha permesso di quantificare il risparmio che è possibile ottenere grazie all’uso di un autocarro pesante a metano (invece di uno diesel) in 5.000 euro all’anno su una percorrenza di 100.000 km. E’ importante specificare che in questo caso si sta parlando di metano compresso (CNG) e non di metano liquido (LNG).
Al risparmio economico, il metano abbina un altro importante vantaggio, e cioè la diminuzione delle emissioni di sostanze nocive nell’ambiente. A questo proposito sono da citare alcuni interessanti dati emersi dalle esperienze di aziende di trasporto italiane che hanno in uso autocarri pesanti a metano, come ad esempio HAVI. La riduzione delle emissioni di CO2 possibile con l’uso di autocarri pesanti a metano gassoso (CNG), rispetto a quelli diesel convenzionali, è di circa il 16%, a fronte di un tempo medio di rifornimento che si aggira intorno ai 15 minuti (e quindi perfettamente comparabile al tempo necessario per fare rifornimento agli autocarri diesel) e ad un’autonomia che raggiunge i 520 km. Questi dati già positivi possono essere ancora migliorati nel caso in cui si usi un autocarro alimentato a metano liquido (LNG), soprattutto per ciò che riguarda la percorrenza chilometrica. In Italia ci sono già aziende di trasporto che usano autocarri alimentati a metano liquido, come LC3 Trasporti (prima azienda italiana ad aver utilizzato questi mezzi), che oggi dispone di 70 mezzi a LNG e che si è posta l’obbiettivo di arrivare a quota 70% di mezzi a LNG sul totale della flotta. “Oggi – sottolinea la presidente di Federmetano Licia Balboni – la rete di distributori di CNG presenti in Italia, che conta più di 1.100 punti sull’intero territorio nazionale, è perfettamente in grado di supportare le attività delle aziende di trasporto, come dimostrano le esperienze delle società che sono già passate ad utilizzare autocarri a metano traendone importanti vantaggi economici e riducendo drasticamente le loro emissioni. Per ciò che riguarda i distributori di metano liquido (LNG) il recente decreto legislativo num. 257 del 16 dicembre scorso, che recepisce la direttiva europea Dafi, fissa gli obiettivi obbligatori in tema di distributori di metano (CNG e LNG) per poter al più presto disporre di una rete di rifornimento che consenta la circolazione sull’intero territorio di mezzi alimentati a metano liquido.

Biometano: una filiera con un potenziale da 1,5 miliardi di fatturato e 4.000 addetti

L’Italia è pronta per il biometano per autotrazione, ma quando arriverà il momento
in cui i possessori di auto a metano nel nostro Paese potranno fare il pieno con
biometano? “E’ dalla fine del 2013, cioè dalla pubblicazione del decreto
interministeriale del 05.12.2013 – ha sottolineato Stefano Franciosi, responsabile
del reparto carri bombolai e vicepresidente di Federmetano, nel suo intervento al
Biometano Day che si è svolto a Tortona il 3 marzo scorso - che aspettiamo che il
decreto sul biometano trovi applicazione e possa dare, finalmente, l’avvio
all’intera filiera, che conta un potenziale stimato pari a 1,5 miliardi di fatturato
e circa 4.000 addetti. Il settore è però fermo da 3 anni”.

Le stime sul fatturato potenziale e sul numero di addetti coinvolti nell’intero
settore forniscono un’idea del contributo assolutamente rilevante che l’uso di
biometano nell’autotrazione potrebbe portare alla crescita economica ed
occupazionale del nostro Paese. Ma i benefici del biometano non si esauriscono qui.
Infatti vi sono ulteriori vantaggi che sarebbero garantiti dall’uso di biometano
come carburante: azzeramento della CO[2] emessa, rilancio e sviluppo per il settore
agricolo coinvolto, riduzione della dipendenza energetica dai paesi esteri e forti
investimenti destinati al settore industriale coinvolto nella progettazione e nella
realizzazione di impianti di biometano.

“In Italia - continua Franciosi - il mercato del biometano è maturo e disponibile:
siamo il Paese con il maggiore parco macchine d’Europa, circa 1 milione di veicoli
circolanti a metano, dotato di una rete infrastrutturale presente su tutto il
territorio nazionale. Siamo esportatori di componentistica industriale in tutto il
mondo e non mancano sul mercato i modelli di autovetture a metano. La filiera è
pronta ma è necessario che i decisori politici diano l’input necessario affinché sia
possibile che il biometano, fonte totalmente rinnovabile, abbia il suo sviluppo come
declinazione del metano per autotrazione; insomma un vero e proprio vettore
energetico e di trasporto ad emissioni zero”

Malvestio: “Interventi urgenti contro emergenza Co2”

“Agire subito per invertire il trend delle emissioni nocive prodotte dai trasporti. La logistica deve seguire immediatamente la strada della sostenibilità riducendo i consumi e passando a combustibili alternativi”. L’appello di Antonio Malvestio, Presidente del Freight Leaders Council è arrivato durante il convegno “Logistica sostenibile: misurare per migliorare” organizzato oggi a Milano da Ecr/Gs1 (#ecologistico).

Il Presidente Malvestio ha ricordato l’impegno sul fronte della sostenibilità dell’Associazione che raggruppa i maggiori operatori logistici italiani. Il Freight Leaders Council lo scorso anno ha pubblicato il Quaderno #25 sulla sostenibilità del trasporto e della logistica (scaricabile gratuitamente dal sito www.freightleaders.org) e dal 2012 gestisce in esclusiva l’edizione italiana del premio Lean&Green assegnato alle imprese che si impegnano a ridurre le emissioni inquinanti.

“Per la riduzione dei consumi, il Quaderno #25 spiega – continua Malvestio -  come intervenire sulla scelta dei motori, sull’uso di combustibili meno impattanti come LNG, sull’aerodinamica dei mezzi, sulla scelta degli pneumatici, sugli stili di guida, sullo shift modale verso la rotaia e le autostrade del mare e sulla costruzione e gestione dei magazzini. Per i combustibili bio, esiste già una tecnologia compatibile con la maggior parte dei motori diesel in circolazione: si tratta dell’HVO. Inoltre, ridurre i consumi e le emissioni si traduce in un’ottima opportunità di risparmio: non genera extracosti, ma può apportare benefici nei bilanci aziendali. Per accelerare il processo, il FLC ha proposto alle autorità nazionali 6 azioni da attuare subito, in grado di dare impulso al cammino verso la sostenibilità del trasporto e della logistica”.

L’elettrico per la logistica del centro città

Finanziata dalla Commissione Europea, la sperimentazione vuole rispondere agli obiettivi del “2011 European White Paper for Transport” e, in particolare, a quello di liberare i grandi centri urbani dalle emissioni causate dal trasporto merci. Infatti, le applicazioni europee di Fr-Evue mostrano soluzioni tecnologiche e politiche atte all’accettazione e alla diffusione dei veicoli elettrici, concentrandosi proprio sulle consegne dell’ultimo miglio nei centri urbani.

Il caso specifico di Milano vede protagonista la consegna di farmaci in Area C, con l’utilizzo del veicolo elettrico NISSAN NV 200, appositamente allestito per il trasporto di prodotti farmaceutici, insieme ad Eurodifarm, società del Gruppo Deutsche Post DHL, specializzata in logistica distributiva di prodotti farmaceutici, diagnostici e biomedicali a temperatura controllata. Si tratta di una sperimentazione particolare in virtù dei vincoli specifici legati al mondo farmaceutico, primo tra tutti la refrigerazione a bordo dei veicoli, con un sistema di monitoraggio della temperatura interna durante il trasporto e la necessità di ricarica simultanea dell’impianto di refrigerazione e di trazione del veicolo.

Il furgone elettrico Nissan, dotato di box isotermico a piastre eutettiche (1,30 m3 con gruppo frigorifero 2-8 °C), ha un’autonomia di 135 km ed equipaggia batterie che possono essere ricaricate velocemente in 30 minuti o in 4 ore da un punto di ricarica pubblica o in 10 ore da una ricarica domestica.

Il veicolo – spiega Paolo Gagliardi La Gala, Quality Assurance di Eurodifarm – utilizza come base la piattaforma logistica di Eurodifarm, situata a Casalmaiocco (circa 22,5 km dal centro di Milano) ed è entrato in esercizio il 4 novembre 2015. Servendo 119 attori tra farmacie, ospedali, cliniche veterinarie, informatori medici scientifici e privati, di cui l’87% è all’interno di Area C, riesce a soddisfare il 20% delle esigenze logistiche di Eurodifarm. Tirando le somme, i costi sostenuti fino ad ora per la gestione del furgone elettrico sono inferiori del 45% rispetto a quelli di un mezzo tradizionale”.

Tra gli altri progetti che mirano a rendere sostenibile la consegna dell’ultimo miglio nelle città ci sono OPTILOG e URBELOG.

Il primo, sviluppato in partnership con il Politecnico di Milano, ha disegnato e sviluppato un’applicazione software per la gestione e il monitoraggio di un modello di logistica urbana a due livelli, applicabile a piccole e grandi città lombarde (Bormio, Cremona, Lecco e Milano). Il modello di OPTILOG si basa sull’utilizzo di piattaforme logistiche urbane che, introducendo una rottura di carico, abilita l’utilizzo di biciclette e veicoli leggeri per la consegna di ultimo miglio.

I siti pilota del progetto URBeLOG, invece, sono le città di Torino e Milano e le funzionalità rese disponibili permettono di sviluppare i processi, i servizi e le applicazioni di City Logistics, aggregando l’ecosistema degli stakeholders e semplificando la gestione e il monitoraggio in tempo reale dei processi logistici dell’ultimo miglio, sia per la Pubblica Amministrazione che per gli operatori del settore. Tra gli obiettivi della sperimentazione c’è la volontà di definire e gestire dinamicamente e in tempo reale le policy di accesso alla Green Area e l’individuazione delle tecnologie da utilizzare per la dotazione infrastrutturale delle piazzole di carico e scarico, come sensoristica all’interno del veicolo e a bordo strada.

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