Perché scegliere il metano: tanti buoni motivi e le 10 auto usate più ricercate dagli Italiani

Coniugare interessi diversi e divergenti è sempre complesso. Quando si sceglie un’auto, è possibile unire esigenze di risparmio e responsabilità civica utilizzando il metano, un’alternativa sostenibile ed economica rispetto ad altri carburanti. È quanto emerge dall’infografica realizzata da automobile.it, sito di annunci di auto usate e nuove, che mette in evidenza i lati positivi del metano e stila la classifica delle 10 auto usate a metano più ricercate dagli Italiani nel 2018. Gli Italiani infatti si stanno orientando sempre più sulle auto a metano, le cui immatricolazioni nei primi cinque mesi del 2018 sono cresciute del 56% rispetto allo stesso periodo del 2017 (dati UNRAE).

L’infografica, disponibile sul portale a questo link, guida il consumatore nella scelta della propria auto a metano mostrando quali sono le 10 auto usate più cercate su automobile.it; la classifica è dominata dalla Fiat, con 4 modelli presenti: tre nelle prime cinque posizioni (Fiat Panda, Fiat 500L e Fiat Doblò) e un quarto in settima (Fiat Punto). L’auto più cercata in assoluto è però la Volkswagen Golf, seguita al secondo posto dalla Audi A3.

Se si guardano i costi di acquisto, l’auto usata più conveniente è la Fiat Punto, con un prezzo medio di 7.800 euro; all’estremo opposto, la più cara è la Audi A3, il cui prezzo medio è di 20.500 euro. Attraverso l’infografica è possibile approfondire quali sono i motivi che rendono conveniente la scelta del metano. Superata la spesa iniziale, infatti, un veicolo a metano consente un risparmio del 54% sul carburante rispetto a una vettura diesel e del 62% rispetto a un modello a benzina (a parità di chilometri percorsi). Ampio anche il risparmio che si ha nei confronti delle auto a GPL, pari al 24%. Le auto a metano possono inoltre usufruire di vantaggi fiscali e circolare all’interno delle zone a traffico limitato di alcune città italiane.

Un altro importante motivo per scegliere il metano è legato al fatto che quest’ultimo rappresenta una valida alternativa per chi vuole aiutare la salvaguardia dell’ambiente. Stando ai dati della Roadmap sulla mobilità sostenibile, elaborata nel corso del 2017, gli spostamenti in auto privata sono ancora il metodo di trasporto preferito in Italia, con oltre 600 vetture per 1.000 abitanti. Tuttavia, una crescita della percentuale di auto a metano aiuterebbe a raggiungere l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 30% entro il 2030 imposto dall’Unione Europea: il metano produce infatti il 20% di CO2 in meno rispetto alla benzina e non contiene PM10, le cosiddette polveri sottili.




“Infografica-classifica-10-auto-a-metano”

Infografica a cura di automobile.it.

MAN sviluppa il bus ibrido del futuro

Nell’ambito del progetto di ricerca dell’Unione Europea “Horizon 2020″, il consorzio EcoChamps (complesso acronimo di European COmpetitiveness in Commercial Hybrid and AutoMotive PowertrainS) si propone di sviluppare una tecnologia ibrida per veicoli commerciali e passeggeri. L’obiettivo di questo consorzio, costituito da un totale di 26 partner, è quello di sviluppare una trasmissione ibrida efficiente, compatta, robusta e conveniente per i vari scopi previsti. Tra i partner coinvolti, MAN sta realizzando un autobus ibrido che si propone di essere fino al 20% più efficiente nella driveline. “Nel segmento dei bus urbani ci sono enormi potenzialità per l’utilizzo di applicazioni eMobility, ma il Total Cost of Ownership riveste un ruolo particolarmente significativo per gli operatori”, spiega Götz von Esebeck, responsabile eMobile di MAN Truck & Bus. “Per questo stiamo lavorando senza sosta per trovare miglioramenti tecnici ed economici per le nostre soluzioni”. Per esempio, MAN sta promuovendo la standardizzazione dei componenti e lo studio su come gli sviluppi possano essere utilizzabili anche sui veicoli commerciali. Ciò permetterà che le soluzioni tecnologiche siano disponibili sia per i truck sia per gli autobus.

MAN vede in questo momento l’ibrido come un’implementazione significativa alla sua offerta di prodotto. I bus ibridi possono portare un prezioso contributo al traffico a basse emissioni, ma anche essere la tecnologia ponte fino a quando i bus saranno solo elettrici. Inoltre, possono essere introdotti sul mercato come aggiunta ai veicoli attualmente utilizzati, per esempio nei trasporti dalle aree extraurbane ai centri cittadini.

Infine, rispetto ai veicoli con motorizzazioni convenzionali, la tecnologia ibrida può contribuire in modo significativo sia alla protezione ambientale sia all’economia: per esempio, recuperando l’energia in frenata, risparmiandola e utilizzandola per servizi ausiliari.

Come parte attiva di questo progetto, MAN sta sviluppando un concept per un veicolo di base con driveline elettrica. A seconda delle esigenze del cliente, possono essere integrate diverse fonti di energia, per esempio un generatore Diesel o fuel cell. Ciò renderà inoltre più semplice installare un modulo di energia propulsiva aggiuntiva a un veicolo solo elettrico quando è in carica in deposito.

MAN presenterà ufficialmente questo bus ibrido, sviluppato nell’ambito del progetto EcoChamps, nel quarto trimestre del 2017.

Unrae: cresce il mercato dei veicoli rimorchiati nel 2017

Sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE ha elaborato – per i veicoli rimorchiati con massa totale a terra superiore alle 3,5 t – una stima del mercato in incremento, nel primo quadrimestre di quest’anno, del 19% rispetto allo stesso periodo del 2016, con 6.450 unità vendute contro 5.422.

“Il mercato si conferma ancora stabile – commenta Sandro Mantella, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE – e il recupero della stima del quadrimestre, in controtendenza rispetto a quella del trimestre, che registrava -1,2% sullo stesso periodo del 2016, è dovuto alla chiusura dei termini per gli incentivi 2016, che ha spinto in alto, come avevamo previsto, il dato di aprile.

Mentre ci si attende dal Governo una tempestiva emanazione delle norme e procedure per l’accesso ai fondi di investimento stabiliti per il 2017, il mantenimento degli incentivi a valere sulla Legge Sabatini e sul Superammortamento continuano a sostenere il mercato, anche se può essere  prevedibile un calo fisiologico della domanda”.

“Tra le nostre priorità – ricorda Sandro Mantella – c’è la necessita di fare chiarezza sulla lettura del mercato attraverso i dati statistici disponibili, che presentano ancora eccessive zone di indeterminatezza; occorre poi semplificare le procedure per l’immatricolazione dei veicoli allestiti con componenti omologati ed è necessario liberalizzare il noleggio dei veicoli trainati destinati al trasporto di merci, così come avviene negli altri Paesi dell’Unione Europea”.

Renault Kangoo Z.E.: verso la ricarica wireless dei veicoli elettrici?

Renault presenta oggi un sistema di ricarica dinamica dei veicoli elettrici che permette di ricaricare le batterie in movimento. Con i partner Qualcomm Technologies e Vedecom, Renault ha partecipato alla progettazione di un sistema in grado di ricaricare 20 kW ad una velocità di guida fino a 100 km/h. Nel circuito di prova, i due Renault Kangoo Z.E. possono ricaricarsi simultaneamente mentre sono in marcia, in entrambe le direzioni.

La dimostrazione di ricarica dinamica è avvenuta su una corsia di prova di 100 metri, costruita da Vedecom a Satory, Versailles, vicino a Parigi, nell’ambito del progetto FABRIC. Qualcomm Technologies e Vedecom hanno installato la prima parte del sistema di ricarica dinamica dei veicoli elettrici sulla pista di prova, mentre Vedecom e Renault sono intervenuti nella seconda parte su due Renault Kangoo Z.E. Vedecom lancerà a breve una nuova fase di test per valutare il funzionamento e l’efficacia del trasferimento di energia ai veicoli in una serie di scenari pratici, come l’identificazione e l’autorizzazione di accesso, la coerenza del livello di potenza tra la superficie stradale e il veicolo, la velocità e l’allineamento del veicolo rispetto alla corsia di marcia.

FABRIC* è un progetto che vale 9 milioni di euro, finanziato in parte dall’Unione europea, focalizzato sulla fattibilità tecnologica ed economica e sulla sostenibilità socio-ambientale della ricarica dinamica wireless dei veicoli elettrici. FABRIC è stato lanciato a gennaio 2014 e proseguirà fino a dicembre 2017. È organizzato da un consorzio di 25 partner provenienti da 9 Paesi europei e annovera Case automobilistiche, produttori di ricambi, fornitori di servizi e organismi di ricerca nei settori delle infrastrutture automobilistiche, stradali ed energetiche. L’obiettivo principale di FABRIC è effettuare un’analisi di fattibilità della ricarica dinamica in modalità wireless dei veicoli elettrici per estendere la gamma dei veicoli elettrici.

«Contribuire a questo appassionante progetto ci ha permesso di testare e proseguire la ricerca sulla ricarica dinamica sui nostri Kangoo Z.E.», afferma Eric Feunteun, Direttore del Programma Veicoli Elettrici del Gruppo Renault. «I nostri ingegneri specializzati nella ricerca hanno lavorato in stretta collaborazione con i team di Qualcomm Technologies e Vedecom per dimostrare l’integrazione del sistema di ricarica dinamica dei veicoli elettrici nell’ambito di FABRIC. Per noi la ricarica dinamica è un aspetto che consente di migliorare ulteriormente la fruibilità e l’accessibilità dei veicoli elettrici

«Siamo inventori. Ricarichiamo veicoli elettrici in modalità wireless. Questa dimostrazione di ricarica dinamica è la concretizzazione della nostra idea», spiega Steve Pazol, Vicepresidente e Direttore Generale di Wireless Charging, Qualcomm Incorporated. «Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo realizzato. L’associazione di un team di ingegneri esperti provenienti da tutto il mondo e della tecnologia Qualcomm Halo, che copre tutti gli aspetti dei sistemi WEVC, indipendentemente dal magnetismo utilizzato, ci ha permesso di scavalcare i limiti e tracciare la nostra visione del futuro della mobilità urbana.»

Sprinter record di vendite nel primo trimestre 2017

Le vendite di Sprinter fanno registrare un nuovo primato nei primi tre mesi dell’anno, con circa 45.000 esemplari venduti, pari a un incremento del 10%. Il numero di Sprinter venduti finora a livello mondiale sale così a circa 3,3 milioni. Volker Mornhinweg, Responsabile di Mercedes-Benz Vans, aggiunge: “Il merito dello straordinario successo ottenuto da Mercedes-Benz Vans in questo primo trimestre – sia in termini di volume di vendite, che di fatturato e di EBIT – va, pertanto, attribuito in primis a Sprinter, icona indiscussa dei nostri veicoli commerciali”.

Mercedes-Benz Sprinter ha inaugurato il 2017 con un nuovo record: da gennaio a marzo Mercedes-Benz Vans ha venduto circa 45.000 esemplari del grande van ai Clienti di tutto il mondo, il che rappresenta una crescita di circa 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sprinter ha fatto così segnare il primo trimestre di maggiore successo della sua ventennale storia. La crescita più consistente è stata ottenuta nella sua area strategica EU30 (+12%), in particolare nei mercati più rilevanti in termini di volume di vendite, ovvero Germania (+15%) e Regno Unito (+10%), dove le vendite di Sprinter sono aumentate in misura più elevata rispetto al mercato complessivo. Anche in altri mercati, tra cui Sud America e Russia, le vendite di Sprinter hanno evidenziato un netto miglioramento. Con un totale di circa 3,3 milioni di modelli venduti, Sprinter può essere considerato a pieno titolo uno dei veicoli commerciali di maggior successo di tutti i tempi nonché uno dei bestseller della gamma di prodotti Daimler.

Volker Mornhinweg, Responsabile di Mercedes-Benz Vans, aggiunge: “Con Sprinter offriamo sul mercato da oltre 20 anni un prodotto top di gamma, che definisce letteralmente un intero segmento. È la prima volta che un numero così elevato di Clienti decide di acquistare uno Sprinter. Il merito dello straordinario successo ottenuto da Mercedes-Benz Vans in questo primo trimestre – sia in termini di volume di vendite, che di fatturato e di EBIT – va, pertanto, attribuito in primis a Sprinter, icona indiscussa dei nostri veicoli commerciali.

Nuovi record anche in termini di vendite totali, fatturato ed EBIT

Nel primo trimestre Mercedes-Benz Vans ha ottenuto un nuovo record di vendite, anche rispetto a tutte le altre serie. Il settore veicoli commerciali di Daimler ha venduto complessivamente 86.800 esemplari (1° trimestre 2016: 76.600, +13%). Marzo è stato il mese di maggior successo in assoluto per la divisione con circa 38.000 veicoli consegnati ai Clienti (1° trimestre 2016: 32.700, +16%). Per quanto riguarda il fatturato si è assistito a una crescita del 6% rispetto allo scorso anno, per un totale di circa 3 miliardi di euro (1° trimestre 2016: 2,8 miliardi di euro), mentre l’utile operativo (EBIT) è aumentato del 19%, attestandosi su circa 357 milioni di euro, un valore nettamente superiore rispetto a quello dello scorso anno (301 milioni). L’utile sulle vendite è passato dal 10,7% all’11,9%.

Sprinter come beniamino di grandi Clienti e flotte

Un fattore che ha contribuito in misura significativa alla grande richiesta di Sprinter sono stati gli ordini ricevuti da grandi Clienti e flotte anche nel primo trimestre 2017. Per citare un esempio, Europcar – la principale società di autonoleggio in Europa – continua a prediligere Sprinter per il proprio parco veicoli. I primi esemplari relativi a un’importante commessa per il 2017 per un totale di oltre 2.100 veicoli commerciali Mercedes-Benz Vans, Sprinter compresi, sono stati consegnati a marzo per essere noleggiati sul mercato tedesco. La Bayerische Rote Kreuz (Croce Rossa Bavarese) ha ritirato in febbraio dodici ambulanze realizzate sulla base di Mercedes-Benz Sprinter. Questa consegna costituisce la prima parte di un nuovo contratto di fornitura per l’intero servizio di soccorso in Baviera, che copre un periodo fino al 2020 e comprende oltre 480 Sprinter. Lo Stato Federale della Baviera utilizza esclusivamente Sprinter come ambulanza, che si conferma indiscusso leader sul mercato per questo segmento.

Il futuro di Sprinter: always on ed elettrico

Mercedes-Benz Vans sta preparando il terreno per garantire il successo di Sprinter anche in futuro. Da sempre sinonimo di estrema versatilità, questo grande van offre ai Clienti soluzioni di trasporto altamente efficienti ed affidabili. Con l’introduzione della prossima generazione, Mercedes-Benz Vans intende ridefinire questo obiettivo, sull’onda dell’iniziativa strategica per il futuro della divisione adVANce. In futuro il Large Van sarà completamente connesso e disponibile anche in versione elettrica a batteria. Il primo Cliente di Sprinter a trazione elettrica sarà l’azienda di soluzioni logistiche Hermes. Entro la fine del 2020, Hermes Germany utilizzerà 1.500 van elettrici Mercedes-Benz delle serie Vito e Sprinter nelle zone a maggiore concentrazione urbana della Germania. Nei primi mesi del 2018 le due aziende avvieranno inizialmente una fase pilota a Stoccarda ed Amburgo, impiegando i veicoli elettrici a batteria per svolgere le normali attività dell’azienda di soluzioni logistiche.

LANCIATO IN EUROPA IL SERVIZIO UPS EXPRESS CRITICAL

È stato lanciato oggi il servizio UPS Express
Critical®<https://www.upsexpresscritical.com/cfw/> dedicato alle
spedizioni molto urgenti che necessitano una gestione particolare, come
il caso delle parti di ricambio di un aereo che deve partire o uno
strumento chirurgico necessario in sala operatoria. Un team UPS dedicato
valuterà le richieste di spedizione attraverso un contact center attivo
24 ore su 24, identificherà le alternative di trasporto e implementerà
soluzioni di spedizione che rispondono alle esigenze di urgenza e costo.

Le opzioni di UPS Express Critical®<https://www.upsexpresscritical.com/cfw/>
includono un corriere personale che può trasportare la spedizione a mano dal punto
di ritiro fino alla destinazione finale su un volo commerciale. Quale leader globale
delle spedizioni urgenti, UPS ha potenzialmente accesso a qualsiasi tipo di aereo o
veicolo nel mondo.

"Grazie al lancio del Servizio UPS Express Critical, i nostri clienti in Europa
possono facilmente trovare una soluzione per far arrivare le loro spedizioni
critiche a destino, bilanciando urgenza e costi," ha dichiarato Boris Dobberstein,
Vice President Logistics & Distribution di UPS in Europa, Africa, Subcontinente
Indiano e Medio Oriente. "Per molti nostri clienti, la velocità con cui arrivano al
mercato determina il grado di successo con cui possono raggiungere nuovi clienti e
accrescere il loro business."

Per far arrivare a destinazione in tempo le spedizioni urgenti, UPS Express
Critical®<https://www.upsexpresscritical.com/cfw/> in Europa offrirà i seguenti
servizi1:

·       Gestione di charter aerei, inclusi aerei cargo di grandi dimensioni per le
spedizioni fuori misura

·       Servizio door-to-door per spedizioni di quasi ogni dimensione

·       Servizio di intercettazione end-of-runway: la spedizione viene ritirata in
pista per velocizzare il trasporto verso la destinazione finale

·       Veicoli specializzati con trasporto via gomma door-to-door entro i confini
europei

·       Maggiore sicurezza e servizi assicurativi attraverso UPS
Capital<https://upscapital.com/>

Mantenere i clienti informati sulle tappe delle spedizione influisce sulla loro
capacità di reagire e prendere decisioni in tempi rapidi.

I clienti possono anche gestire la visibilità della loro supply chain attraverso un
team di spedizione dedicato, un call center 24/7/365, dashboard di trasporto, report
e avvisi personalizzabili, scansioni dei documenti di spedizione e previsioni sui
tempi di arrivo delle spedizioni.

1Tutti i servizi Express Critical sono soggetti ai Termini e Condizioni del
contratto Express Critical, disponibili su richiesta o all'indirizzo
http://ups-scs.com/tools/terms/ups_expresscritical_tc.pdf.

Nissan e-NV200 Electrip: il tour di 10.000 km a zero emissioni tra i paesaggi più suggestivi d’Europa

Nissan e-NV200 è protagonista di un tour elettrico di 35 giorni nel cuore dell’Europa per dimostrare come la mobilità 100% elettrica contribuisca ad una maggiore sostenibilità.

Considerato il sempre maggiore interesse verso i veicoli elettrici, Lionel Suissa e il team Electrip attraversano l’Europa continentale in un viaggio di 35 giorni a partire da maggio.

Lionel fa parte di un gruppo di artisti con sede in Francia ed è impegnato nella promozione della mobilità 100% elettrica, per trasmettere ai più giovani il piacere di guidare i veicoli a zero emissioni.

L’avventura del team prende il via a Barcellona e percorre l’intero “corridoio elettrico” europeo fino a Capo Nord, in Norvegia. Nel tratto francese, l’Electrip attraversa anche Wattway, la famosa strada fotovoltaica nei pressi di Le Mans.

Con un’autonomia fino a 170 km con una sola carica*, Nissan e-NV200 rappresenta una soluzione di trasporto efficiente e silenziosa.

Gareth Dunsmore, Direttore Veicoli Elettrici di Nissan Europe, ha dichiarato: “Le vendite di veicoli elettrici Nissan sono in continuo aumento così come le infrastrutture di ricarica. Con oltre 4.000 colonnine pubbliche in tutta Europa, gli automobilisti possono finalmente spostarsi senza doversi preoccupare dell’autonomia”.

Lionel Suissa, membro del team Electrip, ha commentato: “In qualità di sostenitore dei veicoli elettrici per migliorare la qualità dell’aria, credo sia fondamentale che le nuove generazioni capiscano com’è facile e divertente optare per un’auto di questo tipo. L’iniziativa Electrip è pensata espressamente per dimostrare le reali potenzialità della rete di ricarica europea e dei veicoli elettrici e Nissan e-NV200 è il mezzo ideale per portarla a termine”.

Sermafrut ha scelto un veicolo Scania CNG per trasportare dolcezza

Sermafrut, azienda con sede in provincia di Cuneo, ha da poco festeggiato i 40 anni di attività. Vanta attualmente una flotta di sei veicoli ed ha scelto Scania per fare un passo in più verso una mobilità maggiormente sostenibile, grazie all’acquisto di un nuovo veicolo alimentato a metano compresso. Il veicolo, agganciato ad un semirimorchio frigo, è da alcune settimane operativo presso la sede dell’azienda a Castellinaldo D’Alba.

“Il 15 marzo 2017 la nostra azienda ha festeggiato 40 anni di attività”, ha sottolineato Matteo Morello, amministratore unico di Sermafrut. L’azienda, fondata nel 1977 dal padre Sergio, attuale presidente della società, ha iniziato con la commercializzazione della frutta, da qui l’origine del nome, attività che continua ancora oggi ma che, negli anni, è stata affiancata dal trasporto merci. La diversificazione dell’attività aziendale ha permesso la collaborazione con veri e propri colossi del ramo alimentare e dolciario italiano come Balocco e Ferrero.

“Attualmente effettuiamo un servizio logistico per Ferrero trasportando le materie prime, come le nocciole, presso la loro sede produttiva. Successivamente ci facciamo carico del ritiro del prodotto finito, dello stoccaggio e della movimentazione. Una collaborazione con Ferrero che va avanti con reciproca soddisfazione da oltre 30 anni”.

L’azienda ha un passato ed un presente che la vede ben radicata nel territorio dove è nata e si è sviluppata, non solamente per quanto riguarda i clienti ma anche i fornitori. “Noi cerchiamo di servirci il più possibile del lavoro delle aziende della zona, instaurando un rapporto di fiducia e collaborazione”. Un esempio in questo senso è la scelta dei rimorchi e semirimorchi frigo ROLFO, allestitore con sede a Bra in provincia di Cuneo.

Il nuovo veicolo a metano compresso: un passo in più verso una mobilità sostenibile

“Da tempo eravamo curiosi di provare un carburante alternativo al gasolio. Inoltre Ferrero è sempre più interessata a promuovere la sostenibilità ambientale lungo la sua filiera produttiva e distributiva e quindi ha visto positivamente la nostra scelta. Ci siamo informati, abbiamo raccolto le opinioni di altri trasportatori che ci hanno parlato positivamente di questa alternativa sia in termini di consumo che di affidabilità. Ci siamo quindi affidati alla qualità Scania e contiamo di proseguire nel nostro operare, coniugando la tradizione con l’innovazione”.

“Il caso di Sermafrut dimostra ancora una volta come Scania rappresenti il partner ideale per le aziende che decidono di fare un importante passo verso un trasporto maggiormente sostenibile. Scania ha fatto ingenti investimenti fino ad arrivare ad offrire oggi la più ampia gamma di soluzioni a carburanti alternativi. Per quanto riguarda il metano, in particolare, riteniamo sia la soluzione ad oggi maggiormente interessante per il mercato italiano, forse la più immediata, in virtù delle minori emissioni di CO2. Scania è pioniera in questo campo, grazie all’offerta di veicoli sia CNG che LNG”, ha evidenziato Franco Fenoglio, Presidente e Amministratore Delegato di Italscania. “In termini generali, Sermafrut evidenzia come la scelta di soluzioni di trasporto sostenibili apra nuove opportunità di collaborazione con una committenza sempre più esigente e attenta ai livelli di emissioni dei veicoli”.

Il nuovo Scania R 450 è campione di sostenibilità e conquista il titolo “Green Truck 2017”

Il consumo medio di 23,7 litri di diesel per 100 chilometri e le emissioni di gas serra (CO2e) di 752 grammi per chilometro parlano chiaro e decretano lo Scania R 450 Highline di nuova generazione vincitore assoluto nella sua categoria, conquistando così il primo posto nella classifica 2017 per l’ambiente. Per valutare il rispetto dell’ambiente, sono stati presi in analisi in primo luogo i consumi di carburante e le emissioni di gas serra dei veicoli, calcolati sulla base di numerosi test effettuati da entrambe le testate di settore tedesche VerkehrsRundschau e TRUCKER. Le emissioni di anidride carbonica sono riportate come anidride carbonica equivalente (CO2e). In questo caso la classifica per l’ambiente tiene conto delle emissioni di CO2e inclusa la produzione di carburante (Well-to-Wheel = dal pozzo alla ruota), conformemente alla norma UNI EN 16258 relativa alla metodologia per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra e del consumo di energia dei servizi di trasporto.

“Il premio ottenuto in Germania è un’ulteriore conferma di come Scania sia alla guida del cambiamento verso un sistema di trasporto sostenibile”, ha evidenziato Paolo Carri, Direttore Business Support & Development di Italscania. “Con la nuova generazione di autocarri siamo riusciti a garantire una riduzione dei consumi di carburante di almeno il 5%, grazie alle innovazioni apportate alla catena cinematica e a un’aerodinamica ulteriormente migliorata. Abbiamo ulteriormente incrementato l’efficienza di tutti i nostri motori ed arricchito la gamma da 13 litri con l’introduzione del nuovo 500 CV puro SCR. Per quanto riguarda la trasmissione, abbiamo tagliato del 45% i tempi di cambiata attraverso l’introduzione di aggiornamenti sia sull’hardware del cambio che nel software di controllo del nostro Opticruise, giunto ormai alla quinta generazione. Sul fronte dell’aerodinamica, invece, abbiamo sviluppato una cabina totalmente rinnovata, mantenendo però gli elementi chiave del DNA Scania. Ogni superficie, sia frontale che laterale e persino la parte inferiore del veicolo, è stata ottimizzata in modo da ridurre il più possibile la resistenza aerodinamica per minimizzare il consumo di carburante e garantire una migliore silenziosità”.

La sostenibilità, sia per mezzo di soluzioni di trasporto a carburanti alternativi che per mezzo di veicoli a diesel efficienti dal punto di vista dei consumi, è un tema di primaria importanza sia per Scania, che per le aziende di trasporto. Una riduzione dei consumi di carburante, infatti, porta con sé importanti vantaggi sia dal punto di vista dell’economia operativa totale che delle emissioni di CO2. Un’ulteriore dimostrazione del fatto che sostenibilità economica e ambientale vanno perfettamente di pari passo.

Il primo MAN TGE esce dalla linea di produzione

Il lancio del TGE segna l’inizio di una nuova era per MAN. È la prima volta che MAN Truck & Bus commercializza un veicolo commerciale leggero, la risposta alla domanda di molti clienti di lunga data che operano nella logistica e nell’artigianato.

I motivi principali del crescente uso di maxi furgoni sono l’espansione dello shopping online, i limiti delle patenti di guida e la versatilità dei veicoli, in particolate la loro maneggevolezza e le prestazioni di tipo automobilistico. Gli impieghi urbani rafforzano ulteriormente la domanda di veicoli da 3 tonnellate in su.Le sinergie all’interno del Gruppo offrono altri buoni motivi. “Il nostro impianto recentemente costruito a Wrzesnia segna nuovi standard di qualità. I veicoli vengono sottoposti a una vasta gamma di controlli: la stabilità dimensionale della carrozzeria è ripetutamente controllata durante il processo di assemblaggio da laser automatizzati e fotocamere digitali su più stazioni. Sono quindi certo che un modello di così alto valore aggiunto come questo primo TGE possa far ulteriormente accrescere il prestigio del marchio MAN”, ha commentato Jens Ocksen. Dennis Affeld rilancia con entusiasmo: “Non vediamo l’ora di abbinare gli elevati standard di produzione del TGE con la rete vendita e il servizio professionale degli organizzati MAN. Non abbiamo alcun dubbio, i nostri clienti lo ameranno. Abbiamo in programma di vendere circa 20.000 veicoli all’anno”.Il veicolo numero 1 è un furgone argento con un passo corto e tetto alto. Il MAN TGE a tetto alto è lungo circa 6 metri e ha una capacità di carico di 10,7 metri cubi. Il furgone – del peso variabile fino a 5,5 tonnellate – è dotato di un motore Diesel di 1968 centimetri cubi, altamente efficiente, che sviluppa una potenza di 103 kW (140 CV). C’è già un sito dove il primo MAN TGE sarà subito utilizzato: nello stabilimento MAN di Monaco di Baviera.

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