Scania: al via le sperimentazioni di autobus elettrici a batteria

“Östersund, con il suo clima caratterizzato da inverni freddi e estati moderatamente calde, è il luogo ideale per testare le performance di questi veicoli”, ha evidenziato Anna Carmo e Silva, Resposabile di Scania Buses and Coaches. “Le sperimentazioni costituiranno la fase iniziale dello sviluppo degli autobus elettrici a batteria”.

Scania offre attualmente la gamma di bus e coaches a carburanti alternativi più ampia del mercato, tra cui veicoli a biogas, bioetanolo, biodiesel e autobus elettrici ibridi. “Con l’aggiunta di autobus elettrici a batteria, rafforziamo ulteriormente il nostro impegno nell’ambito del trasporto sostenibile e completiamo la nostra già ampia gamma grazie ad autobus appositamente pensati per il trasporto nei centri urbani”, ha aggiunto Anna Carmo e Silva.

A Östersund verranno costruire due nuove stazioni di ricarica, per l’alimentazione dei sei autobus ai due capolinea della principale linea urbana lunga 14 chilometri. Con una ricarica di 10 minuti, gli autobus effettueranno una corsa ogni 15 minuti per un totale di 100 tragitti al giorno. “L’introduzione di autobus elettrici a batteria rappresenta una novità davvero importante”, ha evidenziato Anne Sörensson, Project Manager della città di Östersund. “Questi veicoli sono un contributo prezioso nel raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti: arrivare ad avere un sistema di trasporto privo di combustibili fossili entro il 2030”.

Le sperimentazioni saranno effettuate in collaborazione con le autorità pubbliche, incluse la città di Östersund e l’autorità per il trasporto pubblico della regione di Jämtland Härjedalen oltre che Jämtkraft, il fornitore di energia a partecipazione pubblica,. I bus saranno gestiti da Nettbuss, azienda controllata dalle Ferrovie dello Stato Norvegese, NSB, il secondo più grande operatore di autobus nei paesi del Nord.

In cinque anni (2012-2016) gli autocarri a metano in circolazione sono cresciuti del 29,2%

Dal 2012 al 2016 il parco circolante di autocarri a metano per il trasporto merci in Italia è cresciuto del 29,2%, passando da 66.088 a 85.381 unità. Nello stesso periodo il parco circolante di autocarri per il trasporto merci in generale è aumentato solo dello 0,74%. Questi dati, elaborati dall’Osservatorio Federmetano, testimoniano come nel corso degli ultimi anni l’interesse degli utenti nei confronti degli autocarri a metano per il trasporto merci sia molto cresciuto, andando anche a occupare una fetta di mercato che finora era stata appannaggio delle alimentazioni tradizionali.
Di autocarri a metano si parlerà ad Autopromotec (manifestazione biennale dedicata all’aftermarket automobilistico che si svolgerà a Bologna dal 24 al 28 maggio), in un convegno previsto per venerdì 26 maggio dalle 10:00 alle 13.00. Questo convegno, organizzato da Federmetano ed Autopromotec, vuole essere l’occasione in cui tutti i protagonisti di questo mercato (aziende di autotrasporto, associazioni di categoria, case produttrici di autocarri, società energetiche, ecc.) si possano ritrovare e discutere di quali siano le condizioni ed i provvedimenti da mettere in atto perché la crescita riscontrata negli ultimi anni possa continuare in maniera ancora più vigorosa apportando benefici concreti all’intero settore dell’autotrasporto.
A cosa è dovuto il rinnovato interesse degli utenti nei confronti degli autocarri a metano per trasporto merci? La cause sono diverse. In primo luogo, vi è sicuramente la convenienza economica garantita dai veicoli alimentati a metano. Una recente elaborazione dell’Osservatorio Federmetano ha permesso di quantificare il risparmio che è possibile ottenere grazie all’uso di un autocarro pesante a metano (invece di uno diesel) in 5.000 euro all’anno su una percorrenza di 100.000 km. E’ importante specificare che in questo caso si sta parlando di metano compresso (CNG) e non di metano liquido (LNG).
Al risparmio economico, il metano abbina un altro importante vantaggio, e cioè la diminuzione delle emissioni di sostanze nocive nell’ambiente. A questo proposito sono da citare alcuni interessanti dati emersi dalle esperienze di aziende di trasporto italiane che hanno in uso autocarri pesanti a metano, come ad esempio HAVI. La riduzione delle emissioni di CO2 possibile con l’uso di autocarri pesanti a metano gassoso (CNG), rispetto a quelli diesel convenzionali, è di circa il 16%, a fronte di un tempo medio di rifornimento che si aggira intorno ai 15 minuti (e quindi perfettamente comparabile al tempo necessario per fare rifornimento agli autocarri diesel) e ad un’autonomia che raggiunge i 520 km. Questi dati già positivi possono essere ancora migliorati nel caso in cui si usi un autocarro alimentato a metano liquido (LNG), soprattutto per ciò che riguarda la percorrenza chilometrica. In Italia ci sono già aziende di trasporto che usano autocarri alimentati a metano liquido, come LC3 Trasporti (prima azienda italiana ad aver utilizzato questi mezzi), che oggi dispone di 70 mezzi a LNG e che si è posta l’obbiettivo di arrivare a quota 70% di mezzi a LNG sul totale della flotta. “Oggi – sottolinea la presidente di Federmetano Licia Balboni – la rete di distributori di CNG presenti in Italia, che conta più di 1.100 punti sull’intero territorio nazionale, è perfettamente in grado di supportare le attività delle aziende di trasporto, come dimostrano le esperienze delle società che sono già passate ad utilizzare autocarri a metano traendone importanti vantaggi economici e riducendo drasticamente le loro emissioni. Per ciò che riguarda i distributori di metano liquido (LNG) il recente decreto legislativo num. 257 del 16 dicembre scorso, che recepisce la direttiva europea Dafi, fissa gli obiettivi obbligatori in tema di distributori di metano (CNG e LNG) per poter al più presto disporre di una rete di rifornimento che consenta la circolazione sull’intero territorio di mezzi alimentati a metano liquido.

Biometano: una filiera con un potenziale da 1,5 miliardi di fatturato e 4.000 addetti

L’Italia è pronta per il biometano per autotrazione, ma quando arriverà il momento
in cui i possessori di auto a metano nel nostro Paese potranno fare il pieno con
biometano? “E’ dalla fine del 2013, cioè dalla pubblicazione del decreto
interministeriale del 05.12.2013 – ha sottolineato Stefano Franciosi, responsabile
del reparto carri bombolai e vicepresidente di Federmetano, nel suo intervento al
Biometano Day che si è svolto a Tortona il 3 marzo scorso - che aspettiamo che il
decreto sul biometano trovi applicazione e possa dare, finalmente, l’avvio
all’intera filiera, che conta un potenziale stimato pari a 1,5 miliardi di fatturato
e circa 4.000 addetti. Il settore è però fermo da 3 anni”.

Le stime sul fatturato potenziale e sul numero di addetti coinvolti nell’intero
settore forniscono un’idea del contributo assolutamente rilevante che l’uso di
biometano nell’autotrazione potrebbe portare alla crescita economica ed
occupazionale del nostro Paese. Ma i benefici del biometano non si esauriscono qui.
Infatti vi sono ulteriori vantaggi che sarebbero garantiti dall’uso di biometano
come carburante: azzeramento della CO[2] emessa, rilancio e sviluppo per il settore
agricolo coinvolto, riduzione della dipendenza energetica dai paesi esteri e forti
investimenti destinati al settore industriale coinvolto nella progettazione e nella
realizzazione di impianti di biometano.

“In Italia - continua Franciosi - il mercato del biometano è maturo e disponibile:
siamo il Paese con il maggiore parco macchine d’Europa, circa 1 milione di veicoli
circolanti a metano, dotato di una rete infrastrutturale presente su tutto il
territorio nazionale. Siamo esportatori di componentistica industriale in tutto il
mondo e non mancano sul mercato i modelli di autovetture a metano. La filiera è
pronta ma è necessario che i decisori politici diano l’input necessario affinché sia
possibile che il biometano, fonte totalmente rinnovabile, abbia il suo sviluppo come
declinazione del metano per autotrazione; insomma un vero e proprio vettore
energetico e di trasporto ad emissioni zero”

NISSAN E-NV200 100% ELETTRICO E THE JAPANESE HOUSE: QUANDO LAVORO, MOBILITÀ E SOSTENIBILITÀ SI INTEGRANO

Abitazione e lavoro rappresentano due bisogni primari dell’individuo. Il modo di soddisfare questi bisogni cambia però in funzione del tempo e del mutare della società e delle città in cui si vive.
Nella società moderna e nella smart city di domani i clienti sono sempre più urbani, digitali, propensi alla condivisione e le nuove tecnologie sono sempre più veloci, immersive, accessibili e in grado quindi di offrire soluzioni innovative ed originali che consentano di ripensare in chiave assolutamente nuova il rapporto tra luogo di lavoro e abitazione.
Nissan, da sempre all’avanguardia nella progettazione e leader in tecnologia, ha interpretato queste esigenze e ha sviluppato il primo ufficio mobile al mondo 100% elettrico su base e-NV200, che coniuga innovazione e design in favore di un’ottimizzazione dello spazio e del tempo, presentando nuove forme di impiego professionale della mobilità.
Il progetto è inserito all’interno della mostra The Japanese House in esposizione al MAXXI di Roma che vede lo spazio muoversi con l’individuo in una prospettiva sempre più legata al lavoro in movimento. Così lavoro, movimento e sostenibilità si integrano: “il mio luogo cammina con me”.

Lavoro in movimento – Nel corso del 20151, il numero delle postazioni di co-working e hot-desking nel mondo è aumentato del 36%, con oltre 500.000 persone che lavorano in condivisione in oltre 8.700 postazioni di lavoro di coworking, in risposta alla ricerca delle piccole imprese e liberi professionisti di una maggiore mobilità e di un’alternativa più economica ai tradizionali uffici in centro città.
Oggi il pendolare medio spende 43 euro al mese per gli spostamenti casa-lavoro e l’affitto annuo di uno spazio adibito a ufficio a Milano costa 490 euro al metro quadro, cifra destinata ad aumentare del 2,1 percento nel corso del prossimo anno2.
Alla luce dei ridotti costi di esercizio dei veicoli elettrici, pari ad appena 4 euro per 100 chilometri3, l’e-NV200 primo ufficio mobile 100% elettrico rappresenta una postazione di lavoro economica, che permette di accedere gratuitamente in centro città nelle zone a traffico limitato e di avvalersi a costo zero dei parcheggi con strisce blu.

Innovazione e design – Nissan e-NV200 inoltre presenta caratteristiche di progettazione all’avanguardia, connettività e comfort, come scrivania ribaltabile integrata, computer con touch-screen, accesso wireless a Internet, luci led azionate via smartphone, sistema di ricarica telefono wireless, impianto audio Bluetooth®, mini frigo e macchina per caffè di qualità professionale.
La Mostra “The Japanese House” dopo il MAXXI di Roma sarà al Barbican di Londra e al MOMAT di Tokyo.

Goodyear svela EfficientGrip Cargo per veicoli commerciali leggeri

Goodyear annuncia il lancio di EfficientGrip Cargo in Italia, il nuovo pneumatico da trasporto leggero che risponde alle principali esigenze degli utilizzatori di veicoli commerciali: l’efficienza nei consumi e l’aumento del chilometraggio.

Guidare più a lungo con lo stesso treno di pneumatici

Per offrire un maggiore chilometraggio, EfficientGrip Cargo sfrutta due innovazioni:

·         ExtraMile Technology, che prevede un battistrada con una nuova mescola a base di silice, che aumenta la resistenza all’usura, anche su superfici abrasive, e migliora l’aderenza su fondo bagnato.

·         Un disegno del battistrada ottimizzato per garantire una distribuzione più uniforme della pressione, con conseguente aumento della superficie a contatto con la strada.

Grazie a queste caratteristiche, il pneumatico consente ai veicoli commerciali di percorrere fino a 10.000km in più3 con lo stesso treno di pneumatici.

Minore consumo di carburante

Un’altra tecnologia incorporata in EfficientGrip Cargo è la FuelSaving Technology, che prevede uno strato interno di mescola (Cool Cushion Layer) in grado di migliorare la dissipazione di calore e ridurre la resistenza al rotolamento del 18%.

Il nuovo EfficientGrip Cargo offre ciò che le flotte di veicoli commerciali leggeri richiedono con maggiore insistenza: un pneumatico efficiente dal punto di vista dei costi e in grado di durare più a lungo. Considerando la lunghezza dei tragitti degli autisti, l’efficienza dei consumi è essenziale per soddisfare le loro esigenze in termini di costi e di rispetto dell’ambiente. In funzione delle loro richieste, siamo stati in grado di creare la ExtraMile Technology, che non solo migliora il chilometraggio del pneumatico, ma anche le sue prestazioni sulle strade bagnate, la sua durata e quindi il costo totale di gestione,” dichiara Matteo Castelli, Direttore Marketing Consumer.

Entro Maggio 2017 saranno disponibili 28 misure, che copriranno l’82% del mercato.

RENAULT SUPPORTA PROGETTI DI SVILUPPODI INFRASTRUTTURE DI RICARICA RAPIDA: LANCIATO EVA+

È stato lanciato ufficialmente oggi, a Bruxelles, EVA+ – ElectricVehiclesArteries-  progetto di sviluppo di un’infrastruttura di ricarica veloce per veicoli elettrici lungo le principali strade ed autostrade in Italia e Austria, che vede Renault tra i principali partner. Al progetto,coordinato da Enel,collaborano Verbund, la principale utility austriaca, ed alcuni tra i principali costruttori automobilistici di veicoli elettrici a livello mondiale.Per il progetto EVA+è stato firmato un accordo di finanziamento, per un valore massimo di 4,2 Milioni di € con INEA (agenzia incaricata dalla Commissione Europea).

Saranno 200 le stazioni di ricarica veloce “multi-standard” installate nei tre anni del progetto, in grado di offrire tutti gli standard di ricarica veloce (ricarica in AC, CSS Combo 2, CHAdeMO) in una sola stazione. Di tali 200 stazioni di ricarica, 180 del tipo Fast Recharge Plus saranno installate in Italia da Enel. Inoltre, saranno sperimentate soluzioni tecnologiche innovative e saranno analizzate le necessità dei clienti per individuare i migliori punti in cui installare le stazioni di ricarica. EVA+, collegando i grandi centri urbani e assicurando la ricarica veloce dei veicoli elettrici secondo gli standard tecnici internazionali, garantirà l’interoperabilità del servizio di ricarica nei Paesi europei, consentendo così ai possessori di veicoli elettrici di effettuare viaggi di lunga percorrenza in maniera sostenibile sia in Italia che in Austria.

Il progetto EVA+ riveste un’importanza strategica per il futuro della mobilità sostenibile su tutto il territorio italiano, consentendo alla mobilità elettrica di varcarel’ambitourbano in cui è stata limitata in questi anni.

Renault, pioniere dei veicoli elettrici in Europa, promuove l’implementazione di punti di ricarica elettrica, in luoghi privati e pubblici. Affiancando le istituzioni ed altri player della mobilità elettrica, tra cui i produttori di energia, Renault supporta, in particolare, numerosi progetti di installazione di punti di ricarica rapida lungo i corridoi autostradali ed i principali assi di circolazione, come il progetto EVA+. Tali colonnine consentono ad esempio aNuova Renault ZOE di recuperare da 80 a 120 km di autonomia durante una pausa di 30min[1].

Ipunti di ricaricarapidasonocirca 2.300in una quindicina di Paesi europei.Per svilupparli, Renaultpartecipa, in particolare, ad alcuni progetti dell’Unione europea, tra cui: il progetto pilota “Corri-Door”,che ha permesso di installare in Francia circa 200punti di ricaricarapida, equivalenti ad una colonnina ogni 80km; il progetto “Fast-E”, cheprevede l’installazione di 241 punti di ricarica in Germania a metà 2017, e di 37 in Belgio entro la fine del 2016 e un progetto simile per aggiungere 30 punti di ricarica in Repubblica Ceca e Slovacchia entro la fine del 2017.

L’implementazione di punti di ricaricaaccessibili al pubblico svolgerà un ruolo essenziale nel cambiamento di scala del mercato del veicolo elettrico. Anche se la ricarica principaleviene realizzata soprattutto a domicilio, il moltiplicarsi dei punti di ricaricapubblici rappresenta, al tempo stesso, una soluzione per estendere il raggio d’azione del veicolo elettrico ed un fattore di tranquillità supplementare per gli automobilisti che esitano ad optare per il veicolo elettrico.

Con 25.648 veicoli elettrici venduti nel 2016 (Twizy esclusa), la Marca Renaultha confermato anche nel 2016 la leadership nel mercato del veicolo elettrico in Europa.Con una quota di mercato del 25%, in Europa 1 veicolo elettrico su 4 è Renault.ZOE resta leader del mercato delle autovetture, con 21.735 immatricolazioni nell’anno (+16%), e Kangoo Z.E. leader tra i veicoli commerciali elettrici, con 3.901 unità.

Renault resta, a tutt’oggi, l’unico costruttore a proporre una gamma completa di veicoli 100% elettrici ad un prezzo accessibile. Chiunque potrà trovare il modello adatto alle proprie esigenze: dalla city car ZOEche offre oggi un’autonomia di 400 km NEDC (la migliore autonomia fra le auto elettriche per il grande pubblico oggi sul mercato), al veicolo commerciale KangooZ.E.,presto disponibile con un’autonomia di 270 km NEDC (la migliore autonomia  fra i veicoli professionali sul mercato)passando per il quadriciclo urbanoTwizy. Renault ha, inoltre, annunciato l’arrivo di Master Z.E. entro fine 2017.

Renault Pro+ presenta due anteprime mondiali: Nuovo Kangoo Z.E. e Master Z.E.

Nuovo Kangoo Z.E.: Kangoo Z.E., furgonetta elettrica, leader in Europa da 6 anni, adotta oggi una nuova batteria e un nuovo motore. Nuovo Kangoo Z.E. offre, così, un’autonomia maggiorata di oltre il 50%, pari a 270 km NEDC1 invece dei 170 km della precedente versione, e vanta la maggiore autonomia disponibile sul mercato dei veicoli commerciali elettrici.

Master Z.E.: la competenza di Renault, leader europeo del veicolo elettrico, presto disponibile nel segmento dei grandi furgoni. Master Z.E. mantiene tutte le qualità di Master, riferimento su questo segmento.

Renault Pro+ amplia così la sua gamma di veicoli commerciali elettrici proponendo 4 veicoli: Twizy Cargo (quadriciclo lanciato nel 2014), Nuova ZOE Van (declinazione di Nuova ZOE con 400 km di autonomia NEDC, lanciata a settembre 2016), Nuovo Kangoo Z.E. e Master Z.E.

Con questa gamma, unica al mondo, Renault Pro+ si adegua alle attese degli operatori professionali e alle sfide ambientali con una proposta elettrica su misura. Renault Pro+ continua, inoltre, ad accompagnare questa proposta con numerosi servizi, in particolare servizi connessi, dedicati ai clienti di veicoli commerciali

«Renault Pro+ è leader del veicolo commerciale elettrico in Europa. Con Nuovo Kangoo Z.E. e Master Z.E., Renault Pro+ continua ad arricchire la propria proposta su misura per soddisfare al meglio le aspettative dei nostri clienti professionali, proponendo sempre più servizi connessi. Siamo convinti che la nostra offerta di veicoli commerciali elettrici e i nostri servizi connessi consentiranno ai nostri clienti di sviluppare la loro attività professionale».

Ashwani Gupta – Vicepresidente, Direttore della Divisione Veicoli Commerciali

«L’annuncio di oggi segna una nuova tappa nella leadership di Renault sul mercato dei veicoli elettrici. L’arrivo di due novità all’interno della nostra gamma consente, così, a più persone di beneficiare della mobilità elettrica. Renault si impegna in un futuro a zero emissioni2 apportando nuove soluzioni elettriche ai suoi clienti professionali».

Gilles Normand – Vicepresidente, Direttore della Divisione Veicoli Elettric

Scania presenta al mondo il primo autobus bi-articolato Euro 6 a gas

Questo autobus è appositamente creato per ottimizzare la mobilità del sistema di autobus a trasporto rapido. Calcolando una media di 2 passeggeri per macchina, può arrivare a sostituire 125 autovetture contribuendo così in maniera concreta a decongestionare il traffico urbano”, ha evidenziato Rutger Hörndahl, Product manager Bus rapid transit (BRT) di Scania Buses and Coaches. “Il motore alimentato a gas garantirà un’importante diminuzione del consumo di energia e una riduzione dell’inquinamento urbano”.

L’autobus bi-articolato F340 HA 8×2 è stato sviluppato in collaborazione con l’allestitore colombiano Busscar de Colombia. Scania vanta già una flotta di autobus Euro 6 a gas nella città colombiana di Cartagena. Test indipendenti hanno dimostrato la loro capacità di svolgere tragitti ad alta quota senza perdita di potenza e coppia.

Il funzionamento del veicolo a gas consente di ridurre notevolmente le emissioni di particolato. Inoltre, grazie all’utilizzo di biogas, le emissioni di carbonio possono essere ridotte fino al 90% rispetto all’utilizzo di diesel tradizionale. Le emissioni di carbonio, inoltre, sono ulteriormente ridotte nel momento in cui si utilizza gas naturale. Un altro vantaggio correlato all’utilizzo di gas naturale è relativo alla riduzione del livello di rumore.

Scania è convinta del fatto che l’innovativo autobus bi-articolato otterrà un crescente interesse da parte di numerose città in tutto il mondo, sempre maggiormente sensibili al problema dell’inquinamento e impegnate nel ridurre le emissioni di anidride carbonica.

Inaugurato in Normandia il primo “chilometro solare”

Il primo chilometro di strada solare è stato inaugurato in Francia il 22 dicembre scorso. Si tratta di un tratto della strada provinciale che attraversa il comune di Tourouvre-au-Perche, in Normandia.

All’inaugurazione ha presenziato il ministro dell’Ambiente Ségolène Royal, secondo la quale si tratta di “un esempio concreto di transizione energetica”, capace di garantire “crescita verde, creazione di posti di lavoro e innovazione tecnologica”.

Promotori del progetto sono stati l’impresa Colas (gruppo Bouygues) e l’Istituto nazionale per l’energia solare, assieme all’Università della Savoia. L’Infrastruttura è composta da 2.800 metri quadrati di pannelli fotovoltaici sotto forma di “piastrelle” incollate al suolo, rivestite con una speciale resina che consente loro di sopportare anche il peso dei Tir più grandi, garantendo al contempo la stessa aderenza dell’asfalto. L’energia elettrica prodotta è quindi immessa direttamente nella rete di distribuzione locale: un solo chilometro di strada solare permette di coprire l’illuminazione pubblica di un paese di cinquemila abitanti.

‘Vaporetto’ elettrico ‘Scossa’ su Canal Grande a Venezia

Trasporterà fino a quaranta passeggeri lungo il Canal Grande inquinando molto meno rispetto alle altre imbarcazioni e non facendo rumore: è “Scossa”, la nuova imbarcazione con motore elettrico costruita per Alilaguna, che opera tra il centro storico e l’aeroporto, dai Cantieri Vizianello, in collaborazione con Siemens Italia.

L’imbarcazione, costata 700mila euro, verrà impiegata sulla linea Arancio di Alilaguna che attraversa il canal Grande.

Percorrerà con un motore elettrico, da 180kW, il tratto tra il Ponte delle Guglie e Piazza San Marco, per poi raggiungere a gasolio l’aeroporto ‘Marco Polo’, a Tessera, e ricaricare nel tragitto le batterie per il viaggio di ritorno in Centro storico. Lungo quasi 15 metri e largo 3,20 metri, il battello “Scossa” può trasportare 40 persone, con un posto riservato ai passeggeri disabili. La presentazione del prototipo, con il primo viaggio inaugurale da Ca’ Farsetti a San Marco, è avvenuta alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, del presidente di Alilaguna, Fabio Sacco, del Country Division Lead Digital Factory and Process Industries and Drives Siemens Italia, Giuliano Busetto, e di Moreno Vizianello, Amministratore Delegato di Cantieri Vizianello.

“Questo risultato – ha spiegato Brugnaro – è l’esempio di una città che crede nelle tecnologie e nella modernità. Ringrazio le aziende impegnate in questo progetto per l’entusiasmo e l’impegno con cui hanno lavorato per mettere a disposizione della città un mezzo di trasporto ‘green’, con un risparmio di consumi di carburante, una totale assenza di inquinamento quando l’imbarcazione va a motore elettrico, una significativa diminuzione di emissioni nell’atmosfera quando marcia con il generatore e una mancanza di rumore. E’ la strada del futuro, che stiamo percorrendo anche con Toyota con le auto a idrogeno.

Così si combatte il Pm10, con la tecnologia”.

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