TECNOLOGIA DELL’IDROGENO IN ALTO ADIGE. GIÀ PERCORSI UN MILIONE DI CHILOMETRI A EMISSIONI ZERO”

I traguardi raggiunti con la tecnologia ibrida nel mondo, l’esperienza di Mirai la prima berlina di serie a idrogeno, il lavoro con le Istituzioni italiane per l’adeguamento della normativa e la futura realizzazione di reti infrastrutturali adeguate.

Sono questi alcuni dei temi presentati da Andrea Saccone, Service Excellence & Innovation General Manager Toyota Motor Italia, durante il dibattito che si è svolto giovedì 18 maggio presso il Centro idrogeno H2 di Bolzano, alla presenza del Presidente della Provincia Arno Kompatscher, degli assessori Florian Mussner (mobilità) e Richard Theiner (ambiente), dei vertici di Autobrennero Spa, Alperia e SASA, dei rappresentanti di case automobilistiche e imprese altoatesine.

L’incontro, è stato l’occasione per fare un bilancio di tutte le attività svolte e dei progetti futuri che riguardano la regione che, al momento, ha all’attivo 10 macchine a idrogeno, 5 autobus con celle a combustibile ed oltre un milione di chilometri a emissioni zero percorsi.

“Toyota è impegnata da sempre sul fronte della mobilità sostenibile. Grazie all’ibrido, che nel 2017 compie 20 anni dalla sua introduzione, abbiamo rivoluzionato il modo di guidare, – ha dichiarato Andrea Saccone, Service Excellence & Innovation General Manager Toyota Motor Italia, – consentendo di risparmiare ben 77 milioni di CO2.

Nel 2016 abbiamo raggiunto l’importante traguardo di dieci milioni di auto ibride vendute nel mondo, con l’obiettivo di arrivare a quindici milioni nel 2020. Grazie all’ibrido abbiamo realizzato il miglior presente possibile e i numeri in Italia lo testimoniano: siamo arrivati a una quota del 3% del mercato. Con Mirai proseguiamo, adesso, il nostro lavoro sempre più a emissioni zero, perché crediamo nell’uso diffuso di una risorsa così importante come l’idrogeno. Per fare questo, abbiamo lavorato tanto e continuiamo a farlo, al fianco delle Istituzioni.

Grazie infatti al Governo e al Parlamento, l’Italia si sta adeguando agli altri Paesi europei nei quali l’uso dell’idrogeno è già una realtà consolidata. In recepimento della Direttiva per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi (DAFI), l’Italia ha deciso che entro il 2025 dovrà essere costruito un numero adeguato di stazioni di rifornimento nelle quali sarà possibile rifornire i serbatoi a 700 bar, in tutta sicurezza, come sulla Mirai. Ma questo sarà davvero possibile solo quando l’Italia aggiornerà l’obsoleta normativa tecnica di costruzione delle stazioni di rifornimento”

Unrae: cresce il mercato dei veicoli rimorchiati nel 2017

Sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE ha elaborato – per i veicoli rimorchiati con massa totale a terra superiore alle 3,5 t – una stima del mercato in incremento, nel primo quadrimestre di quest’anno, del 19% rispetto allo stesso periodo del 2016, con 6.450 unità vendute contro 5.422.

“Il mercato si conferma ancora stabile – commenta Sandro Mantella, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE – e il recupero della stima del quadrimestre, in controtendenza rispetto a quella del trimestre, che registrava -1,2% sullo stesso periodo del 2016, è dovuto alla chiusura dei termini per gli incentivi 2016, che ha spinto in alto, come avevamo previsto, il dato di aprile.

Mentre ci si attende dal Governo una tempestiva emanazione delle norme e procedure per l’accesso ai fondi di investimento stabiliti per il 2017, il mantenimento degli incentivi a valere sulla Legge Sabatini e sul Superammortamento continuano a sostenere il mercato, anche se può essere  prevedibile un calo fisiologico della domanda”.

“Tra le nostre priorità – ricorda Sandro Mantella – c’è la necessita di fare chiarezza sulla lettura del mercato attraverso i dati statistici disponibili, che presentano ancora eccessive zone di indeterminatezza; occorre poi semplificare le procedure per l’immatricolazione dei veicoli allestiti con componenti omologati ed è necessario liberalizzare il noleggio dei veicoli trainati destinati al trasporto di merci, così come avviene negli altri Paesi dell’Unione Europea”.

Renault Kangoo Z.E.: verso la ricarica wireless dei veicoli elettrici?

Renault presenta oggi un sistema di ricarica dinamica dei veicoli elettrici che permette di ricaricare le batterie in movimento. Con i partner Qualcomm Technologies e Vedecom, Renault ha partecipato alla progettazione di un sistema in grado di ricaricare 20 kW ad una velocità di guida fino a 100 km/h. Nel circuito di prova, i due Renault Kangoo Z.E. possono ricaricarsi simultaneamente mentre sono in marcia, in entrambe le direzioni.

La dimostrazione di ricarica dinamica è avvenuta su una corsia di prova di 100 metri, costruita da Vedecom a Satory, Versailles, vicino a Parigi, nell’ambito del progetto FABRIC. Qualcomm Technologies e Vedecom hanno installato la prima parte del sistema di ricarica dinamica dei veicoli elettrici sulla pista di prova, mentre Vedecom e Renault sono intervenuti nella seconda parte su due Renault Kangoo Z.E. Vedecom lancerà a breve una nuova fase di test per valutare il funzionamento e l’efficacia del trasferimento di energia ai veicoli in una serie di scenari pratici, come l’identificazione e l’autorizzazione di accesso, la coerenza del livello di potenza tra la superficie stradale e il veicolo, la velocità e l’allineamento del veicolo rispetto alla corsia di marcia.

FABRIC* è un progetto che vale 9 milioni di euro, finanziato in parte dall’Unione europea, focalizzato sulla fattibilità tecnologica ed economica e sulla sostenibilità socio-ambientale della ricarica dinamica wireless dei veicoli elettrici. FABRIC è stato lanciato a gennaio 2014 e proseguirà fino a dicembre 2017. È organizzato da un consorzio di 25 partner provenienti da 9 Paesi europei e annovera Case automobilistiche, produttori di ricambi, fornitori di servizi e organismi di ricerca nei settori delle infrastrutture automobilistiche, stradali ed energetiche. L’obiettivo principale di FABRIC è effettuare un’analisi di fattibilità della ricarica dinamica in modalità wireless dei veicoli elettrici per estendere la gamma dei veicoli elettrici.

«Contribuire a questo appassionante progetto ci ha permesso di testare e proseguire la ricerca sulla ricarica dinamica sui nostri Kangoo Z.E.», afferma Eric Feunteun, Direttore del Programma Veicoli Elettrici del Gruppo Renault. «I nostri ingegneri specializzati nella ricerca hanno lavorato in stretta collaborazione con i team di Qualcomm Technologies e Vedecom per dimostrare l’integrazione del sistema di ricarica dinamica dei veicoli elettrici nell’ambito di FABRIC. Per noi la ricarica dinamica è un aspetto che consente di migliorare ulteriormente la fruibilità e l’accessibilità dei veicoli elettrici

«Siamo inventori. Ricarichiamo veicoli elettrici in modalità wireless. Questa dimostrazione di ricarica dinamica è la concretizzazione della nostra idea», spiega Steve Pazol, Vicepresidente e Direttore Generale di Wireless Charging, Qualcomm Incorporated. «Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo realizzato. L’associazione di un team di ingegneri esperti provenienti da tutto il mondo e della tecnologia Qualcomm Halo, che copre tutti gli aspetti dei sistemi WEVC, indipendentemente dal magnetismo utilizzato, ci ha permesso di scavalcare i limiti e tracciare la nostra visione del futuro della mobilità urbana.»

Freight Leader Council, Ricozzi: “Con Sipotra per studiare il mercato del trasporto merci su strada”

Al via la collaborazione tra il Freight Leaders Council e SIPOTRA per la regolazione e semplificazione del mercato del trasporto merci su strada. Anche l’autotrasporto – su indicazione di Clara Ricozzi, membro di SIPOTRA e vicepresidente del FLC – entrerà tra gli argomenti trattati dal gruppo di lavoro per la regolazione dei trasporti istituito da SIPOTRA, la Società Italiana di Politica dei Trasporti (S.i. Po.Tra) composta da professori universitari, dirigenti pubblici, professionisti e manager, accomunati dalla convinzione della centralità del sistema dei trasporti per una crescita sostenibile.

“Ho proposto che il gruppo di lavoro – ha spiegato Clara Ricozzi – intervenga anche nel settore del trasporto stradale delle merci, allo scopo di pervenire ad una maggiore efficienza complessiva delle regole vigenti, attraverso una robusta semplificazione normativa, in grado di consentire agli attori di questo mercato il pieno dispiegarsi della loro professionalità e rendere maggiormente profittevole la loro attività”.

SIPOTRA, guidata da Mario Sebastiani, ha dato vita ad un gruppo di lavoro per la regolazione dei trasporti, con l’obiettivo di affrontare tutte le principali tematiche relative ai diversi mercati di trasporto, anche con riferimento alle esperienze di altri paesi, nel quadro delle  politiche industriali, ambientali e sociali, e formulare proposte su oggetto, modalità della regolazione e organi competenti in materia.

Sprinter record di vendite nel primo trimestre 2017

Le vendite di Sprinter fanno registrare un nuovo primato nei primi tre mesi dell’anno, con circa 45.000 esemplari venduti, pari a un incremento del 10%. Il numero di Sprinter venduti finora a livello mondiale sale così a circa 3,3 milioni. Volker Mornhinweg, Responsabile di Mercedes-Benz Vans, aggiunge: “Il merito dello straordinario successo ottenuto da Mercedes-Benz Vans in questo primo trimestre – sia in termini di volume di vendite, che di fatturato e di EBIT – va, pertanto, attribuito in primis a Sprinter, icona indiscussa dei nostri veicoli commerciali”.

Mercedes-Benz Sprinter ha inaugurato il 2017 con un nuovo record: da gennaio a marzo Mercedes-Benz Vans ha venduto circa 45.000 esemplari del grande van ai Clienti di tutto il mondo, il che rappresenta una crescita di circa 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sprinter ha fatto così segnare il primo trimestre di maggiore successo della sua ventennale storia. La crescita più consistente è stata ottenuta nella sua area strategica EU30 (+12%), in particolare nei mercati più rilevanti in termini di volume di vendite, ovvero Germania (+15%) e Regno Unito (+10%), dove le vendite di Sprinter sono aumentate in misura più elevata rispetto al mercato complessivo. Anche in altri mercati, tra cui Sud America e Russia, le vendite di Sprinter hanno evidenziato un netto miglioramento. Con un totale di circa 3,3 milioni di modelli venduti, Sprinter può essere considerato a pieno titolo uno dei veicoli commerciali di maggior successo di tutti i tempi nonché uno dei bestseller della gamma di prodotti Daimler.

Volker Mornhinweg, Responsabile di Mercedes-Benz Vans, aggiunge: “Con Sprinter offriamo sul mercato da oltre 20 anni un prodotto top di gamma, che definisce letteralmente un intero segmento. È la prima volta che un numero così elevato di Clienti decide di acquistare uno Sprinter. Il merito dello straordinario successo ottenuto da Mercedes-Benz Vans in questo primo trimestre – sia in termini di volume di vendite, che di fatturato e di EBIT – va, pertanto, attribuito in primis a Sprinter, icona indiscussa dei nostri veicoli commerciali.

Nuovi record anche in termini di vendite totali, fatturato ed EBIT

Nel primo trimestre Mercedes-Benz Vans ha ottenuto un nuovo record di vendite, anche rispetto a tutte le altre serie. Il settore veicoli commerciali di Daimler ha venduto complessivamente 86.800 esemplari (1° trimestre 2016: 76.600, +13%). Marzo è stato il mese di maggior successo in assoluto per la divisione con circa 38.000 veicoli consegnati ai Clienti (1° trimestre 2016: 32.700, +16%). Per quanto riguarda il fatturato si è assistito a una crescita del 6% rispetto allo scorso anno, per un totale di circa 3 miliardi di euro (1° trimestre 2016: 2,8 miliardi di euro), mentre l’utile operativo (EBIT) è aumentato del 19%, attestandosi su circa 357 milioni di euro, un valore nettamente superiore rispetto a quello dello scorso anno (301 milioni). L’utile sulle vendite è passato dal 10,7% all’11,9%.

Sprinter come beniamino di grandi Clienti e flotte

Un fattore che ha contribuito in misura significativa alla grande richiesta di Sprinter sono stati gli ordini ricevuti da grandi Clienti e flotte anche nel primo trimestre 2017. Per citare un esempio, Europcar – la principale società di autonoleggio in Europa – continua a prediligere Sprinter per il proprio parco veicoli. I primi esemplari relativi a un’importante commessa per il 2017 per un totale di oltre 2.100 veicoli commerciali Mercedes-Benz Vans, Sprinter compresi, sono stati consegnati a marzo per essere noleggiati sul mercato tedesco. La Bayerische Rote Kreuz (Croce Rossa Bavarese) ha ritirato in febbraio dodici ambulanze realizzate sulla base di Mercedes-Benz Sprinter. Questa consegna costituisce la prima parte di un nuovo contratto di fornitura per l’intero servizio di soccorso in Baviera, che copre un periodo fino al 2020 e comprende oltre 480 Sprinter. Lo Stato Federale della Baviera utilizza esclusivamente Sprinter come ambulanza, che si conferma indiscusso leader sul mercato per questo segmento.

Il futuro di Sprinter: always on ed elettrico

Mercedes-Benz Vans sta preparando il terreno per garantire il successo di Sprinter anche in futuro. Da sempre sinonimo di estrema versatilità, questo grande van offre ai Clienti soluzioni di trasporto altamente efficienti ed affidabili. Con l’introduzione della prossima generazione, Mercedes-Benz Vans intende ridefinire questo obiettivo, sull’onda dell’iniziativa strategica per il futuro della divisione adVANce. In futuro il Large Van sarà completamente connesso e disponibile anche in versione elettrica a batteria. Il primo Cliente di Sprinter a trazione elettrica sarà l’azienda di soluzioni logistiche Hermes. Entro la fine del 2020, Hermes Germany utilizzerà 1.500 van elettrici Mercedes-Benz delle serie Vito e Sprinter nelle zone a maggiore concentrazione urbana della Germania. Nei primi mesi del 2018 le due aziende avvieranno inizialmente una fase pilota a Stoccarda ed Amburgo, impiegando i veicoli elettrici a batteria per svolgere le normali attività dell’azienda di soluzioni logistiche.

Presentato lo studio CNR sugli autisti internazionali al Parlamento europeo. ANITA soddisfatta, guarda al pacchetto stradale UE

Il Comitato nazionale stradale francese (CNR) ha presentato
al Parlamento europeo lo studio sulla comparazione delle condizioni di occupazione e
retribuzione degli autisti internazionali in Europa, che qualche mese fa era stato
illustrato in Italia in un convegno organizzato da ANITA.

L’Associazione pertanto esprime la propria soddisfazione per l’iniziativa del CNR
che, da un lato conferma la sensibilità di ANITA sul problema dei costi e che,
dall’altro lato, allarga la platea degli interlocutori ai codecisori legislativi
europei, fornendo loro gli strumenti adatti per esprimersi con una conoscenza più
approfondita e una maggiore consapevolezza su uno degli aspetti tra i più dibattuti.

“ANITA ha fortemente creduto nella presentazione dello studio e non può che
esprimere il proprio plauso al CNR per aver portato all’attenzione del Parlamento
europeo i risultati dell’indagine” ha commentato Thomas Baumgartner, Presidente di
ANITA. “Il costo del lavoro è un aspetto nevralgico nel settore dell’autotrasporto
che, stando ai dati relativi al 2015, in Italia ha registrato un’ulteriore battuta
d’arresto specialmente nei traffici internazionali”.

“L’auspicio è che nella stesura del pacchetto stradale, il quale dovrà essere varato
ufficialmente dalla Commissione europea entro il 31 maggio prossimo, si tenga conto
dell’ampio divario tra i diversi Paesi, messo in evidenza dallo studio e, in tal
senso, che sia dato impulso all’armonizzazione legislativa” ha concluso Baumgartner.

ANITA è impegnata a seguire gli sviluppi delle proposte legislative con la consueta
tenacia.

Il Freight Leader Council, Malvestio: “Passi da giganti per i mezzi a Gnl, ma il sud rimane scoperto. La logistica ha urgenza di soluzioni green”

“L’uso del Gnl per i veicoli pesanti è uno dei punti fondamentali di una complessa strategia per invertire il trend delle emissioni nocive nei trasporti. Si sta diffondendo rapidamente in Europa e nel Nord Italia: in meno di tre anni sono state già realizzate 10 stazioni di servizio e altre 5/6 sono in costruzione, ma il Sud rimane ancora scoperto, mentre la logistica ha un  bisogno immediato di migliorare la propria impronta ecologica su tutto il territorio nazionale”. E’ quanto sostenuto da Antonio Malvestio, Presidente del Freight Leaders Council durante la ConferenzaGnl in svolgimento oggi e domani a Napoli (Fiera d’Oltremare).

Il Freight Leaders Council, associazione che raggruppa i maggiori operatori della logistica italiana, ha pubblicato lo scorso anno il Quaderno #25 sulla sostenibilità ambientale del trasporto e della logistica (scaricabile gratuitamente su freightleaders.org) con l’obiettivo di individuare azioni concrete per la riduzione delle emissioni rivolte ad aziende di autotrasporto e logistica. Tra le 6 proposte presentate al Governo e alle istituzioni, anche quella di sostenere la diffusione del Gnl attraverso un piano che congeli il livello di tassazione su un periodo di 5 anni per consentire la pianificazione degli investimenti.

“Chi si occupa di trasporti e logistica sarà presto nell’occhio del ciclone – ha spiegato Malvestio – Mentre tutte le filiere hanno lavorato per il miglioramento dell’impronta ambientale riducendo la produzione di gas serra, i trasporti sono rimasti indietro. Con il trend attuale, saranno presto (tra il 2020 ed il 2030) responsabili per il 50% della produzione mondiale di CO₂. Di questa, il 60% per il trasporto delle persone ed il 40% per il trasporto delle merci. Migliorare drasticamente l’impronta ambientale del trasporto e delle aree adiacenti alla logistica è possibile ed è a portata di mano. Costituisce anche un risparmio  per i bilanci aziendali, in quanto diminuire la produzione di CO₂ elimina gli sprechi. Occorre, però, decidere di non improvvisare e di seguire una pianificazione rigorosa”.

Il miglioramento delle performance ambientali delle aziende di autotrasporto può incidere favorevolmente anche nei rapporti con la committenza, sempre più attenta ai servizi green. Infine, il Freight Leaders Council gestisce dal 2012 gestisce in esclusiva l’edizione italiana del premio Lean&Green assegnato alle imprese che si impegnano a ridurre del 20% le emissioni inquinanti: un bollino che certifica lo sforzo e attesta procedure in linea con la sostenibilità ambientale.

LANCIATO IN EUROPA IL SERVIZIO UPS EXPRESS CRITICAL

È stato lanciato oggi il servizio UPS Express
Critical®<https://www.upsexpresscritical.com/cfw/> dedicato alle
spedizioni molto urgenti che necessitano una gestione particolare, come
il caso delle parti di ricambio di un aereo che deve partire o uno
strumento chirurgico necessario in sala operatoria. Un team UPS dedicato
valuterà le richieste di spedizione attraverso un contact center attivo
24 ore su 24, identificherà le alternative di trasporto e implementerà
soluzioni di spedizione che rispondono alle esigenze di urgenza e costo.

Le opzioni di UPS Express Critical®<https://www.upsexpresscritical.com/cfw/>
includono un corriere personale che può trasportare la spedizione a mano dal punto
di ritiro fino alla destinazione finale su un volo commerciale. Quale leader globale
delle spedizioni urgenti, UPS ha potenzialmente accesso a qualsiasi tipo di aereo o
veicolo nel mondo.

"Grazie al lancio del Servizio UPS Express Critical, i nostri clienti in Europa
possono facilmente trovare una soluzione per far arrivare le loro spedizioni
critiche a destino, bilanciando urgenza e costi," ha dichiarato Boris Dobberstein,
Vice President Logistics & Distribution di UPS in Europa, Africa, Subcontinente
Indiano e Medio Oriente. "Per molti nostri clienti, la velocità con cui arrivano al
mercato determina il grado di successo con cui possono raggiungere nuovi clienti e
accrescere il loro business."

Per far arrivare a destinazione in tempo le spedizioni urgenti, UPS Express
Critical®<https://www.upsexpresscritical.com/cfw/> in Europa offrirà i seguenti
servizi1:

·       Gestione di charter aerei, inclusi aerei cargo di grandi dimensioni per le
spedizioni fuori misura

·       Servizio door-to-door per spedizioni di quasi ogni dimensione

·       Servizio di intercettazione end-of-runway: la spedizione viene ritirata in
pista per velocizzare il trasporto verso la destinazione finale

·       Veicoli specializzati con trasporto via gomma door-to-door entro i confini
europei

·       Maggiore sicurezza e servizi assicurativi attraverso UPS
Capital<https://upscapital.com/>

Mantenere i clienti informati sulle tappe delle spedizione influisce sulla loro
capacità di reagire e prendere decisioni in tempi rapidi.

I clienti possono anche gestire la visibilità della loro supply chain attraverso un
team di spedizione dedicato, un call center 24/7/365, dashboard di trasporto, report
e avvisi personalizzabili, scansioni dei documenti di spedizione e previsioni sui
tempi di arrivo delle spedizioni.

1Tutti i servizi Express Critical sono soggetti ai Termini e Condizioni del
contratto Express Critical, disponibili su richiesta o all'indirizzo
http://ups-scs.com/tools/terms/ups_expresscritical_tc.pdf.

Nissan e-NV200 Electrip: il tour di 10.000 km a zero emissioni tra i paesaggi più suggestivi d’Europa

Nissan e-NV200 è protagonista di un tour elettrico di 35 giorni nel cuore dell’Europa per dimostrare come la mobilità 100% elettrica contribuisca ad una maggiore sostenibilità.

Considerato il sempre maggiore interesse verso i veicoli elettrici, Lionel Suissa e il team Electrip attraversano l’Europa continentale in un viaggio di 35 giorni a partire da maggio.

Lionel fa parte di un gruppo di artisti con sede in Francia ed è impegnato nella promozione della mobilità 100% elettrica, per trasmettere ai più giovani il piacere di guidare i veicoli a zero emissioni.

L’avventura del team prende il via a Barcellona e percorre l’intero “corridoio elettrico” europeo fino a Capo Nord, in Norvegia. Nel tratto francese, l’Electrip attraversa anche Wattway, la famosa strada fotovoltaica nei pressi di Le Mans.

Con un’autonomia fino a 170 km con una sola carica*, Nissan e-NV200 rappresenta una soluzione di trasporto efficiente e silenziosa.

Gareth Dunsmore, Direttore Veicoli Elettrici di Nissan Europe, ha dichiarato: “Le vendite di veicoli elettrici Nissan sono in continuo aumento così come le infrastrutture di ricarica. Con oltre 4.000 colonnine pubbliche in tutta Europa, gli automobilisti possono finalmente spostarsi senza doversi preoccupare dell’autonomia”.

Lionel Suissa, membro del team Electrip, ha commentato: “In qualità di sostenitore dei veicoli elettrici per migliorare la qualità dell’aria, credo sia fondamentale che le nuove generazioni capiscano com’è facile e divertente optare per un’auto di questo tipo. L’iniziativa Electrip è pensata espressamente per dimostrare le reali potenzialità della rete di ricarica europea e dei veicoli elettrici e Nissan e-NV200 è il mezzo ideale per portarla a termine”.

Incontro MIT-Autotrasporto: ANITA soddisfatta per il senso di responsabilità del Ministero

ANITA esprime soddisfazione per il senso di responsabilità e
disponibilità mostrati dal MIT nei confronti delle esigenze del settore
autotrasporto e logistica che, stabilizzando le risorse destinate al comparto per il
2018 e 2019 (rispettivamente 236 e 240 milioni), riconosce il ruolo fondamentale del
comparto per l'economia italiana e restituisce, allo stesso tempo, certezze alle
imprese.
Durante l’incontro avvenuto con il Sottosegretario Simona Vicari e il Capo di
gabinetto del Ministero, Mauro Bonaretti, sono state garantite importanti misure che
permetteranno alle imprese di recuperare competitività: l’aumento dell'altezza dei
veicoli a 4,30 metri e la circolazione solamente con la copia del libretto a bordo
del veicolo nei trasporti intermodali; l’avvio di Marebonus e Ferrobonus i cui
decreti attuativi sono pronti e dovrebbero essere pubblicati in GU entro la fine del
mese di maggio; la decontribuzione per gli autisti internazionali che, in caso di
mancato benestare da parte delle autorità comunitarie, sarà mantenuta entro il tetto
del "de minimis".

“È stato promesso che la misura sarà presentata a Bruxelles per avere una risposta
definitiva sulla fattibilità – fa rilevare Baumgartner, specificando che – ANITA
chiede con insistenza che la decontribuzione sia estesa anche alle imprese con
flotte consistenti di veicoli poiché potrebbe frenare il fenomeno della
delocalizzazione”.

Altro aspetto fondamentale per il funzionamento del settore sono le revisioni
annuali dei veicoli oltre le 3,5 ton per le quali ANITA ha chiesto il potenziamento
degli organici delle Motorizzazioni e la possibilità di effettuarle anche presso
officine private: "ANITA chiede da anni l’ingresso di operatori privati per questa
attività come, di fatto, avviene nel resto dell'Europa e in altri settori (trasporto
aereo). Purtroppo, si è arrivati al collasso del sistema e a tempi di prenotazioni
che arrivano, in taluni casi, anche a 9 mesi, per comprendere la bontà della nostra
proposta. Abbiamo dato disponibilità a supporto del MIT circa la volontà di avviare
uno studio che si concluderà prima dell'estate per identificare un modello
organizzativo che preveda anche l'apertura alle officine private. Ora, occorre che
venga messo in pratica quanto promesso" aggiunge Baumgartner.

Il MIT ha assicurato, inoltre, di voler continuare nell'azione di regolarizzazione
del settore. Infatti, dopo una prima esclusione dall'Albo dell’autotrasporto di
oltre 23 mila aziende non in regola e senza veicoli, è stato chiesto alla Presidente
di ampliare le verifiche al rapporto tra mezzi e autisti assunti e all’aspetto
fiscale, anche attraverso la verifica della capacità finanziaria per i soggetti che
non versano l'Iva. Altro tema concordato al tavolo riguarda la riorganizzazione in
tempi brevi delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni per i trasporti
eccezionali, che sarà oggetto di specifiche “linee guida” emanate dal Ministro
Delrio. È stato anche firmato il decreto relativo al pagamento degli sconti sui
pedaggi autostradali per l’anno 2015.

All’incontro sono stati richiesti interventi normativi anche per allargare le regole
del distacco ai trasporti internazionali, per il pagamento dei noli di trasporto a
60 giorni e per i costi minimi: "ANITA, in proposito, ha ribadito che crede nella
libera concorrenza e nella capacità imprenditoriale di definire i prezzi e termini
di pagamento. Piuttosto, dovrebbe essere la Pubblica Amministrazione a dare esempio
di affidabilità nei tempi di pagamento e la committenza dovrebbe essere più convinta
che un settore dell'autotrasporto sano, competente e professionale è fondamentale
per il sistema produttivo italiano e per il made in Italy, mentre puntare al ribasso
dei costi logistici non porta da nessuna parte" conclude il Presidente di ANITA.
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