Il diritto di crederci

Il diritto  della speranza. Credere in un sogno, valore, ideale, persona  è ciò che distingue l’umanità dal mondo animale. E’ ciò che ci permette di avere uan scelta. Sempre. Ma è anche ciò che ci impone di riconoscere la responsabilità. Individuale e sociale. la responsabilità che ciascvuno di noi ha quando non lotta per cambiare le cose che non vanno , nella sia singola esistenza e nella società in cui inserito. Siamo figli degli anni 80 e dell’edonismo  incrociato con il disinteresse per l’impegno politico , che non è  l’obolo a questo o quel partito in cambio  di uan tesserina plastificata che dichiara un’appartenenza illusoria ma è la consapevolezza che esiste un bene che  di tutti e che da tutti va tutelato : il paese.

In questi giorni in cui la morsa dell’afa è tornata a farsi sentire e in cui la stretta dei mercati sul nostro apese non accenna ad allentarsi. In cui i parlamentari si riducono lo stipendio ma vanno in ferie durante uan crisi per  40 giorni… in questo paese la coscienza civile sembra tornata ad essere concreta speranza e non vago miraggio.

Se è tornata tale si deve soprattutto  all’iniziativa di un uomo coraggioso Gaetano Ferrieri che ha creato un Presidio permanente davanti a Montecitorio e iniziato uno scipero della fame per ottenere l’attenzione delle più alte cariche dello stato circa l’abolizione die privilegi degli onorevoli. Leggi il resto di questo articolo »

Ogni promessa è… debito!

Almeno lo è per noi. Crediamo che le parole abbiano un valore. Tangibile. E crediamo che le persone lo abbiano. Soprattutto quando  ci mettono la faccia e non hanno paura di rischiare in prima persona per cercare di cambiare le cose. Crediamo  nelle promesse . Anche se sembra anacronistico e del tutto fuori moda. Magari anche un po’ ingenuo. Noi ci crediamo. Non sempre è facile.  Ne siamo consapevoli. Ma le difficoltà sono pane quotidiano per quanti cercano di lavorare preservando dignità e onestà.  Come  i responsabili del Megaconsorzio per la sopravvivenza degli autotrasportatori italiani. Ed è per questa ragione perchè crediamo che ogni promessa  fatta ad una persona che ci mette la faccia, sia un debito, che va onorato che oggi dedichiamo lo spazio di questo blog all’iniziativa lanciata su Facebook da Quirino Giannelli, Tiziana Pappadia e Roberto Grande:

Lettera al Presidente….

Una lettera in cui si disconosce l’operato di questo Governo e di questo Parlamento. Una lettera che grida la rabbia il dolore e la dignitosa disperazione di migliaia di trasportatori.

Una lettera firmata da ciascuno dei partecipanti all’iniziativa e inviata al Presidente della Repubblica , Giorgio Napolitano.

Riportiamo qui il fax-simile della lettera e l’indirizzo a cui inviarla http://servizi.quirinale.it/webmail

Signor Presidente
scrivo a lei che è il Capo dello Stato per esprimerle tutto il mio disappunto nei confronti di questa classe politica ,una casta che ha per unico scopo solo gli interessi personali, dimenticando il ruolo che gli è stato assegnato…cioè al sevizio dei cittadini parte integrante del POPOLO SOVRANO , una casta che non …fa altro che chiedere sacrifici ai cittadini calpestando quotidianamente la stessa carta costituzionale…….Eppure Signor Presidente mi sembra che il POPOLO SOVRANO non ha mai fatto mancare nulla alla casta ….cominciando da compensi, i rimborsi, benefici che non voglio nemmeno elencare …ci vorrebbe un rotolo di Scottex… Leggi il resto di questo articolo »

Il fastidio della verità

La verità  non è un assoluto. E non è nemmeno  oggettiva. La verità è un punto di vista sul reale. Ma un punto di vista condiviso . Quanto più questo punto di vista è condiviso orizzontalmente, diciamo così tra gli ultimi della scala gerarchica, le cosiddette masse popolari, tanto più da fastidio verticalmente, lassù nei cieli azzurri del potere. Questo a tutti i livelli . E in tutti i campi. Dà fastidio la verità sulle leggi ad personam a palazzo Chigi. Da fastidio la verità sullo stato fatiscente del trasporto pubblico romano ai vertici della società che lo ha in gestione. Chi cerca e diffonde la verità da fastidio. Il web libero da fastidio all’Agcom. La banda larga diffusa in Italia invece che miliardi buttati in un ‘inutile cattedrale nel deserto come il Ponte su Messina da enormemente fastidio un po’ a tutti lassù nell’empireo… Leggi il resto di questo articolo »

Il vento del cambiamento…

Forse qualcosa sta veramente cambiando. Forse questo paese  sta riscoprendo cosa significa essere nazione. Forse andare in piazza non è più un atto di disperazione folkloristica ma di dignità civile. Forse. Gli accadimenti delle ultime settimane sono segnali forti. La reazione della stampa estera a questi accadimenti ci incoraggia a pensare che davvero il tempo sia arrivato. Crederci e agire coerentemente con ciò a cui si crede a volte basta. Basta per iniziare a far spirare il vento in una direzione nuova : a Milano a Napoli ma non solo. Certo i vertici di questo paese sembrano impermeabili ai messaggi che arrivano dai cittadini. Non colgono o meglio non possono cogliere pena la necessità di condursi a passi devastanti per loro sul piano non solo politico ma soprattutto personale. Il quorum ai referendum è sicuramente un no grande come una casa a chi ci governa …ma non basta. Ora  è necessario continuare a far soffiare il vento. E’ necessario costruire in un’ottica nuova, su base condivisa, in modo autenticamente democratico. E’ necessario  un protagonismo diffuso e un impegno civile di tutti. Leggi il resto di questo articolo »

A proposito di quote rosa…

Oggi vi voglio parlare di una donna. Si  di una donna che è lavoratrice. Ed è madre. Una donna per cui niente è facile ma che crede ancora che tutto possa essere meglio di come è. Una donna intelligente, capace e in grado di costruire un futuro migliore per lei e per i suoi figli. Oggi voglio parlarvi di una donna in un mondo ancora troppo degli uomini. E voglio farlo non per qualche ragione vetero femminista o per una forma intellettuale di qualunquismo di ritorno. Voglio farlo perchè la sua è una bella storia. La storia di uan persona che non si arrende. Non ci sono lacrime gratuite o isterismi uterini in questa storia. C’è la volontà di ferro di una madre che ama il suo lavoro e che rimasta sola tra i cocci di un’azienda che non c’è più come il suo compagno. Che fare? Questa donna Monta su un camion e si mette a fare consegne notturne nei supermercati, in questo modo quando i suoi bimbi tornano da scuola la trovano lì e può  farsi raccontare la loro giornata e cenare con loro, metterli a letto prima di lascirali per andare a fare il suo mestiere. un mestiere che ama e che è sempre più  complicato fare per lei. Leggi il resto di questo articolo »

E Cattaneo scommette sulla Logistica

La Lombardia è un crocevia strategico e produttivo fondamentale per il ruolo che il nostro paese deve cercare di giocare sul tavolo europeo ma anche mondiale. I numeri parlano chiaro: oltre 424 milioni di merci l’anno, pari a quasi il 30 per cento dei traffici nazionali  transitano per i confini lombardi,. Sempre in Lombardia avviene il 40% delle operazioni doganali. Sono dati che non possono lasciare indifferenti e che suggeriscono la necessità pressante di affrontare alcuni nodi fondamentali che impediscono alla Locomotiva d’Italia di svolgere a dovere il suo ruolo di traino dell’economia nazionale. Leggi il resto di questo articolo »

Progettiamo… un futuro ecosostenibile

Sostenibilità è un termine ormai entrato nell’uso comune , ne sono pieni i titoli dei giornali e le dichiarazioni delle Autorità. Spesso però quando si parla di sostenibilità lo si fà in un’unica direzione quella legata all’impatto ambientale, e dal mio punto di vista, è un limite forte che rischia di diventare un handicap nel momento in cui si cerca di concretizzare sul piano produttivo progetti che sulla carta parevano perfettamente ” sostenibili “. Per spiegarmi meglio userò le parole dell’architetto Giulio Ceppi, che si è guadagnato con il suo Concept “Kmzeroroad”( Concept di cui potete farvi un’idea più chiara guardando il filmato inserito nella nostra sezione video e a cui dedicheremo nei prossimi giorni la nostra inchiesta) l’attenzione di diverse aziende del settore produttivo: Leggi il resto di questo articolo »

Fiom, globalizzazione e qualche sassolino

Lo abbiamo ascoltato con molta attenzione. Nonostante il sole e il vento sul mare di Montecarlo inducessero a più dolci pensieri. Lo abbiamo poi riascoltato tra le nebbie padane sicuramente più consone a livello atmosferico alla serietà delle sue parole. E riascoltato ancora per capire quale parte del suo discorso potesse  essere tagliata, perchè di fatto non rilevante, dal file che troverete a vostra disposizione tra i nostri podcast. Non abbiamo trovato nulla. Su quasi 50 minuti di intervento Roberto Colaninno non si è ripetuto una volta, ha detto poche  banalità ed è riuscito persino a non indulgere più di tanto nell’accarezzare luoghi comuni consueti. Leggi il resto di questo articolo »

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