Soddisfazione di Fita-Cna per al decisione dell’antitrust sui traghetti in Sardegna
Con oltre 8 milioni di multa L'Antitrust dimostra che le tante segnalazioni ricevute, tra cui anche quella della CNA-Fita dell'estate del 2011, erano più che motivate e documentavano quanto il caro traghetti fosse causato non da oggettive condizioni di mercato bensì da un cartello anticoncorrenziale delle maggiori compagnie di navigazione. La CNA-Fita da oltre due anni infatti sta insistendo sul tema dei costi massimi e sulla necessità di liberalizzare settori strategici per la competitività di tutto il sistema produttivo italiano. Il Caro traghetti, negli ultimi anni, ha assunto l'insostenibilità di altri aumenti come il caro gasolio, il caro pedaggi o il caro assicurazioni che mostrano quanto in Italia, in certi settori, la libera concorrenza sia ancora un problema. "Siamo molto soddisfatti - ha commentato Cinzia Franchini, presidente nazionale - perché la nostra associazione, con largo anticipo, ha saputo attivarsi nelle sedi opportune aggiungendo la sua denuncia a quella delle altre associazioni dei consumatori. Oggi con questa multa - ha proseguito la Franchini - l'autotrasporto ha saputo spuntare un risultato concreto per le sue ragioni premiando un lavoro di denuncia documentata che va avanti dall'estate del 2011". CNA-Fita si augura che gli armatori, dopo questa sentenza, possano rivedere i prezzi facendo diminuire il costo complessivo dei servizi di traghettamento accogliendo in questo modo l�allarme che le imprese di autotrasporto sarde stanno lanciando da molto tempo.
Cruise Venice sulle grandi navi a Venezia
Prendendo atto delle compatibilità ambientali delle moderne grandi navi crociera, la maggior parte degli autorevoli recenti interventi sulla stampa e sui media hanno evidenziato che il problema è essenzialmente estetico: l’opera morta, la parte emersa e visibile delle grandi navi crociera, mal si inserisce nel panorama scenografico della città di Venezia. L’estetica è un fatto soggettivo e, per rimediare al fastidio oftalmico, vengono proposte soluzioni alternative al transito delle grandi navi in Bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca. Si ricorda ancora una volta che fino all’ord. 35/1977 della Capitaneria di Porto, per i canali della città transitavano 12.000 navi da e per gli ormeggi di Marittima (3.000) e di Marghera (9.000), navi con pescaggi fino a 9,60 m con scafi spigolati e con i carichi più svariati, dalle merci in colli, ai prodotti chimici, ai petroliferi, ecc., mentre le attuali grandi navi crociera pescano al massimo 8,20 m con scafi dislocanti. La citata ordinanza ha deviato la maggior parte delle navi sul nuovo canale Malamocco-Marghera, forse il maggior intervento di tutela e salvaguardia della laguna, ed oggi le navi crociera transitano per il Canale della Giudecca “solo” per 1.300 volte, fra entrate ed uscite. Quello attuale, quindi, è un traffico marginale e non pericoloso, dà lavoro ad oltre seimila persone – di cui la maggior parte sono giovani – porta benessere, ed è il solo traffico portuale che funziona a Venezia, inoltre in Italia tutti i porti fanno a gara per averlo. A titolo informativo, facciamo presente che le navi imbarcano circa 30.000 tonnellate di acqua in bottiglia (60 milioni di bottiglie), per cui, se mancasse il traffico crociere, la San Benedetto di Scorzè subirebbe un grave ridimensionamento.
Circa le alternative, Porto Marghera non lo è perché sarebbe la fine delle crociere in laguna. L’unica alternativa percorribile è il Canale Contorta Sant’Angelo con 650 entrate da Alberoni e 650 uscite dal Lido. Sabato è stata presentata in Comune l’ipotesi del terminal crociere alla diga di Punta Sabbioni: con tutto il dovuto rispetto, abbiamo l’impressione che si tratti di un libero esercizio progettuale fatto da un soggetto lontano dalla nostra realtà e che trova blandi consensi presso pochi soggetti non competenti. Il progetto trasferirebbe su un’area già sovraccarica, com’è la via Fausta, un traffico mostruoso dato dal movimento dei passeggeri da e per l’aeroporto e da e per il territorio; certo si potrebbero obbligare gli armatori a fare le crociere d’inverno, quando la viabilità di Cavallino /Jesolo è meno al collasso. I numeri parlano da soli: in alta stagione di sabato e di domenica sbarcano contemporaneamente fino a 10.000 persone, pari ad almeno cento mezzi che nell’arco di un’ora dovrebbero percorrere la strada dei camping, già satura. La lobby dei lancioni e dei taxi ha già il dollaro nelle pupille all’idea di gestire l’enorme prezioso traffico. Ci chiediamo sommessamente: ma gli “amministratori” hanno idea dell’impatto ambientale (il moto ondoso che le grandi navi non fanno e che invece fanno i Gran Turismo) che porterebbe il trasferimento dei passeggeri dalle grandi navi ai taxi e ai Gran Turismo? E agli albergatori veneziani non è venuto in mente che trasferire il porto passeggeri così vicino alle strutture alberghiere di Jesolo potrebbe renderle ancora più appetibili? Il comune di Cavallino cosa ne pensa? Il nuovo approdo non sarebbe nel suo territorio ma avrebbe riflessi epocali per i suoi cittadini. Un’ultima riflessione: il vento nella zona di Cavallino non è paragonabile a quello della Marittima, che è molto più protetta; le correnti di marea superano i 4 nodi, la struttura portuale dovrebbe gestire oltre 10.000 persone contemporaneamente e in modo confortevole…e loro hanno pensato di spendere “solo” 260 milioni di euro.
Assomarinas: severo monito al Governo e appello all’unità imprenditoriale
La portualità turistica italiana sarà difesa ad oltranza dall’oppressione denigratoria che il turismo nautico ha subito negli ultimi due anni con l’improvviso arresto della produzione nautica e della commercializzazione delle strutture di servizio dalla “grande famiglia” di Confindustria-Federturismo . E’ questo quanto emerso nella giornata celebrativa del ventennale di Federturismo nella quale il prof. Eiarque , analista del settore turistico di fama internazionale, ha sottolineata l’importanza della componente economica della vacanza “ ..che dev’essere esperienza attiva e capace di attrarre un pubblico internazionale sempre più esigente”.
L’esperienza nautica sulle coste italiane ben si inserisce in questo contesto come il completamento del turismo alberghiero e balneare e va dunque protetta anche per meglio sfruttare i 15.000 posti barca realizzati nell’ultimo quinquennio ed i nuovi 20.000 in corso di realizzazione che corrispondono a ben 40 porti turistici – ha affermato tra l’altro il vicepresidente di Federturismo e presidente di Assomarinas Roberto Perocchio -.
Dai numerosi interventi della giornata cui hanno partecipato oltre 300 imprenditori del comparto, il turismo italiano è apparso come un grande “condominio” che necessita , da subito, di un’oculata regia per conferire e gestire un maggior coordinamento anche nel complesso rapporto Stato-Regioni.
“Occorre tenere a mente che il turismo non rappresenta solo un settore ma un immenso mercato – ha affermato Luigi Abete, fondatore di Federturismo e past president di Confindustria, un mercato in continua espansione fisiologica che alimenta tutta la filiera produttiva italiana dalla manifatturiera ai servizi e, nel contempo, rappresenta il più importante veicolo del “made in Italy” nel mondo”.
Una risorsa che va alimentata anche attraverso i nuovi programmi europei – ha sostenuto il vicepresidente della Commissione europea- Taijani – di agevolazione di visti e della promozione di itinerari tematici nell’ambito dei quali anche gli itinerari costieri rappresentano un importante momento di attrazione per il mercato turistico internazionale. Si è quindi tracciato un “ variopinto affresco” di un sistema di servizi che , anche se attualmente risulta essere traumatizzato dalla crisi economica-finanziaria , è comunque alla ricerca di concrete opportunità di riscossa.
Una tra tutte l’Export 2015 che si propone come un momento di imprescindibile e inderogabile convergenza per tutte le aziende dell’immensa filiera dell’ospitalità nazionale sia per terra che per mare. Dal congresso di Roma parte dunque un forte appello all’unità imprenditoriale , alla razionalizzazione dei processi ma anche un severo monito al nuovo governo perché al comparto turistico sia finalmente riconosciuto nella complessità dei suoi tanti settori il suo ruolo di autentico fattore di riscatto dal processo di decadenza che sta attanagliando il nostro Paese.
Assomarinas contro la Giunta Crocetta
Come distruggere la portualità turistica siciliana e mettere sul lastrico centinaia di aziende del comparto nautico-turistico ? Semplicemente, come ha decretato il presidente della Regione Crocetta su proposta degli assessori all’ambiente e territorio e dell’economia, aumentando, con data retroattiva al 1 gennaio 2013 , del 600% i canoni demaniali! Un provvedimento che ha dell’incredibile in un momento in cui tutte le organizzazioni di categoria, compreso l’Osservatorio Nazionale per la Nautica da Diporto, hanno evidenziato le grandi difficoltà vissute dal turismo nautico a seguito dell’introduzione della tassa di possesso sulle imbarcazioni e la conseguente fuga di migliaia di imbarcazioni verso “ porti esteri più accoglienti”.
Assomarinas, l’Associazione dei porti turistici italiani aderente a UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo con oltre 90 marine associate lungo tutta la costa italiana, è pronta ad impugnare il provvedimento. “ Lo sviluppo delle strutture portuali turistiche si basa sul difficile equilibrio tra investimenti infrastrutturali e una domanda d’ormeggi oggi nettamente in calo anche a causa dell’eccesso dell’offerta – tuona il presidente dell’Associazione Roberto Perocchio – E’ dunque inconcepibile che a fronte di tutti i dati che sono stati più volte forniti dalle organizzazioni di categoria si compiano “azzardi normativi” che fanno naufragare tutti i piani finanziari di settore penalizzando tutta l’economia turistica del territorio costiero e l’indotto dell’hinterland”.
Assomarinas – come detto - ha già posto allo studio l’impugnazione del provvedimento.
MARE E BELLEZZA, ECCO L’ISTANTANEA DEL GRAN FINALE DI NAUTA
E’ stato un vero anticipo d’estate quello regalato dall’ultima giornata del Salone nautico mediterraneo, al Porto di Aci Trezza: una leggera brezza marina e un clima di relax domenicale hanno fatto da cornice alla conclusione della diciassettesima edizione di Nauta, «un grande risultato raggiunto oltre ogni più rosea aspettativa», afferma entusiasta il direttore di Eurofiere Alessandro Lanzafame che aggiunge: «E’ stata una scommessa particolarmente importante per noi, a metà strada tra la voglia di riprendere da dove eravamo rimasti e il coraggio di guardare avanti, facendo leva sui punti di forza della nostra attività. Con sobrietà e lungimiranza abbiamo raggiunto un ottimo risultato, in termini di affluenza e scelta della location. Ne sono la prova le migliaia di visitatori, l’attenzione mostrata da parte delle Istituzioni locali e regionali, la soddisfazione degli espositori. Abbiamo ripreso a navigare, il vento è cambiato ed è tornato favorevole».
Una cornice resa ancora più glamour e invitante dall’esclusivo shooting fotografico organizzato dalla squadra di “Modhair” guidata da Antonio Cristaldi, che stamattina (5 maggio) ha portato la bellezza e la freschezza di cinque giovani modelle tra il lusso e la mondanità degli yacht presenti a Nauta. «Un omaggio a due forme di eleganza diverse, quella femminile e quella delle imbarcazioni cinque stelle – spiega Antonio Cristaldi – con un occhio di riguardo ai signori uomini, a cui abbiamo dedicato un invito molto speciale, in perfetto stile marinaro, come solo Nauta consente di fare».
Giornata ricca di spunti, di offerte e di esperienze: come quella delle prove gratuite con Windsurf, lungo il litorale che bagna i Faraglioni.
«Anche quest’anno – conclude Lanzafame – ci siamo distinti per la presenza dei brand più prestigiosi della nautica nazionale e internazionale, uniti alla consulenza e all’assistenza dei migliori espositori. Tutto, riuscendo ad abbinare il lusso delle imbarcazioni con il rispetto per l’ambiente, seguendo il mood del riuso “eco friendly” che aiuta a rilanciare il settore nautico attraverso un nuovo mercato.»
Il Salone vanta il patrocinio della Regione Siciliana (assessorati al Turismo, al Territorio e Ambiente), Area Marina protetta delle Isole Ciclopi, del Comune di Aci Castello e di A.G.T. Multiservizi. Un ringraziamento va alla Capitaneria di Porto e all’Ammiraglio Domenico De Michele.
La north south conference a Catania
«I Governi precedenti hanno letteralmente smantellato i sistemi di controllo e di garanzia relativi allo shipping e abbandonato l’imprenditoria del settore, dimenticando che la logistica rappresenta una delle più importanti chiavi legate allo sviluppo del nostro Paese». Non usa mezzi termini Giordano Bruno Guerrini, direttore generale di Cisco che, all’ex Monastero dei Benedettini di Catania durante la XVII conferenza “North South Conference” (fino a domani sabato 27 aprile presso l’Auditorium, grazie ai Partner Est, Cisco e Bic) ha sottolineato la necessità di colmare il gap che divide l’Italia dagli altri Paesi europei: «Non siamo rappresentati nei consessi internazionali, non siamo supportati a livello centrale da normative adeguate, chiediamo con forza al nuovo Governo un ministero della Marina Mercantile che rimetta in moto il meccanismo dell’intermodalità, l’unico in grado di garantire occupazione e crescita economica. Potenziare la logistica non vuol dire costruire capannoni o tunnel – continua Guerrini – ma affiancare alla capacità strutturale di un territorio una strategia in grado di attirare merci e passeggeri. L’Italia non rappresenta attualmente una piattaforma, lo è solo sulla carta: occorre sviluppare gli interporti e le interconnessioni tra la gomma, il ferro e le navi, senza tradurre tutto questo in mera costruzione edilizia».
La scelta di riunire gli attori del comparto nel capoluogo etneo non è infatti casuale: «Nonostante la crisi degli ultimi anni – ha sottolineato Emanuele Marocchi, direttore generale Est (Europea Servizi Terminalistici) – il Porto di Catania è stato l’unico in Sicilia a registrare nel quinquennio un incremento del 15-20% della movimentazione, sia nel settore dei container, sia in quello dei traghettamenti di rotabili, mostrando le proprie potenzialità. Tutto questo è stato rafforzato anche grazie alle importanti iniziative avviate nel campo delle energie rinnovabili dalla St Microelectronics e in particolare dalla 3Sun, che hanno creato le condizioni per grandi flussi in entrata di semiconduttori provenienti dall’Oriente e in uscita verso i mercati di tutto il mondo. La Sicilia è, e può diventare, uno dei più grandi centri di smistamento, rafforzando non solo i suoi scali ma soprattutto le retrovie. Siamo qui in questi giorni – ha concluso Marocchi – anche con i rappresentanti dell’Asia e dell’Africa, per cercare insieme soluzioni efficienti, economiche ed ecologicamente compatibili affinché l’Isola possa finalmente avere un ruolo prioritario nel bacino di traffico nel Mediterraneo».
Fasce vara la squadra di Spediporto
Con il primo Consiglio Direttivo Spediporto presieduto da Maurizio Fasce l’assetto organizzativo e
dirigenziale dell’Associazione degli spedizionieri genovesi si arricchisce delle nomine di tre Vice Presidenti:
Melandri Claudio, Muratore Renzo e Pitto Alessandro e del Tesoriere Alberto Verardo.
Una prima riunione con cui da subito si è voluto entrare nel merito delle priorità della categoria e del
programma operativo per il triennio 2013-2016. Nelle prossime settimane infatti, conclusa la fase di esame
ed individuazione delle priorità di intervento, Spediporto varerà ufficialmente un programma di mandato
che possa costituire una bussola su cui orientare le attività dell’Associazione nei prossimi anni.
L’importante programma presentato in occasione dell’Assemblea privata dal Past President Roberta Oliaro
ed approvato dai soci, costituirà la base programmatica su cui verranno individuate priorità e campi
tematici di lavoro per il Consiglio Direttivo e le Commissioni di prossima costituzione. In un momento di
forte sofferenza per la categoria ma anche di pianificazione sul futuro, il compito che attende il neo
insediato direttivo sarà certamente impegnativo. Dare risposte agli associati in termini di continuità negli
interventi di natura operativa, in quelli di natura finanziaria e bancaria, senza perdere di vista i progetti di
sviluppo della portualità ligure e nazionale, su cui gli spedizionieri genovesi vogliono continuare a dire la
loro, e di potenziamento degli interventi associativi nei settori della formazione ed internazionalizzazione.
Il Presidente Maurizio Fasce commenta così – a conclusione del suo primo Consiglio Direttivo condotto da
presidente – sensazioni e motivazioni :“Sono soddisfatto di essere riuscito a costruire un Consiglio di
Presidenza che rispecchi diverse tipologie ed interessi della categoria degli spedizionieri genovesi. Una
squadra che si potrà da subito avvalere del contributo del Consiglio Direttivo e, a breve, dell’esperienze e
professionalità dei presidenti e dei membri delle costituende commissioni. Il piacere è stato anche quello di
aver riscontrato in tutti la voglia di iniziare a lavorare in maniera coesa e costruttiva, guardando al futuro
con vero spirito associativo e lasciandosi alle spalle la cultura dello sterile mugugno.” Uno spirito, quello del
nuovo Consiglio Direttivo, che vuole da subito sfruttare un clima generale di confronto tra istituzioni ed
operatori. Commenta ancora Fasce “La proposta di recente lanciata dal Governatore Burlando di
costituzione di un “Tavolo per la Liguria” nonché l’apertura ad un confronto ampio voluto dal Presidente
Merlo sul Piano Regolatore Portuale, costituiscono le prime importanti occasioni per la categoria di
esprimere la visone degli spedizionieri sul futuro della portualità.”
Offerte all inclusive per i crocieristi, così Bureau e operatori fanno sistema a Messina
Sarà una Messina da bere e da amare, magari da divorare con gli occhi e non solo, quella che il Messina Tourism Bureau servirà ai circa 500mila crocieristi che sbarcheranno nella città dello Stretto durante tutto il 2013, nel corso dei 220 approdi programmati. Un pacchetto di iniziative all inclusive, quello presentato questa mattina a Palazzo dei Leoni, che, attraverso il marchio Discover Messina, vede il consorzio farsi promotore e “facilitatore” di un sistema caratterizzato dalla collaborazione tra la cooperativa Trapper e una serie di operatori economici cittadini: Radio Taxi Jolly, Associazione Molonia, Euroart e PelCar.
In totale, una flotta di 4 trenini turistici e due carrozze con cavalli, per 120 posti complessivi che, unitamente agli itinerari pedonali tra i monumenti del centro e la degustazione di prodotti della pasticceria e della rosticceria locali, proveranno a lasciare un ricordo indelebile nella memoria e nei palati dei visitatori e ad alimentare l’indotto, dando ossigeno e linfa vitale ai commercianti.
Il progetto Discover Messina, cui aderiscono pure la gelateria Ragusa, l’antica pasticceria Venuti, la trattoria Mokarta, il bar Ferdinando Secondo, l’antica gelateria Santoro, il bar Caipiroska, Ar Camicie e l’associazione Valle del Timeto, prevede l’organizzazione, per i crocieristi, di un itinerario in carrozza, uno in trenino e 3 pedonali. Tra questi ultimi, l’App Route, reso possibile seguendo la guida multimediale della città scaricabile gratuitamente o acquistabile su supporto Mp3.
Significativa l’opportunità di comprare ai front office della chiesa dei Catalani e di piazza Duomo, come anche a villa Mazzini e largo Minutoli, due differenti carnet. Uno da 10 euro con due coupon, per il trenino e il percorso pedonale, e uno da 15 euro, comprendente 4 coupon: carrozza, trenino, circuito pedonale e degustazione di cannolo, granita, arancino e quant’altro, in uno dei locali convenzionati.
Spediporto elegge il nuovo Presidente: è Maurizio Fasce
Il Consiglio Direttivo della Spediporto ha nominato per acclamazione suo Presidente Maurizio Fasce, amministratore delegato di a. hartrodt Italiana.
A conclusione di una sessione di lavoro intensa, votata ad individuare una linea di rappresentanza dell’intera categoria che si ponesse con senso di continuità rispetto al lavoro svolto dal Presidente uscente Roberta Oliaro, i neo eletti consiglieri hanno riconosciuto nella figura di Maurizio Fasce la persona in grado di meglio rappresentare i sentimenti ed i valori della categoria.
Maurizio Fasce, 46 anni, sposato con un figlio, ha una lunga esperienza nel campo delle spedizioni internazionali maturata fin dall’inizio nel gruppo a. hartrodt per conto del quale ha diretto la filiale giapponese dal 1999 al 2006. Non meno rilevante l’esperienza maturata nel campo associativo sia in Italia, attraverso le esperienze di consigliere e presidente di commissione in Spediporto e Fedespedi, in Europa al Clecat come Chairman della Security Institute ed a livello internazionale con la partecipazione al Consiglio Direttivo della Camera di Commercio italiana in Giappone.
Subito dopo la sua nomina, il Presidente Maurizio Fasce ha avuto modo di commentare così la fiducia accordatagli “Sono onorato del consenso dimostrato da tutti i colleghi del Consiglio Direttivo nei miei confronti ed è anche per tale ragione che ho assunto l’impegno a sviluppare, sulla base dei progetti affidati da Roberta Oliaro, un programma di lavoro che miri a garantire la coesione di tutta la categoria. Ho ricevuto la richiesta di comporre una squadra di presidenza che possa al meglio rappresentare le istanze della associazione mantenendo inalterati i valori che fino ad oggi hanno caratterizzato il lavoro della Spediporto.”
Iveco ancora a fianco della motoGP
Come lo scorso anno, Iveco sarà Title Sponsor della gara di Assen, che si svolgerà il 29 giugno 2013 sul circuito olandese, e che prenderà il nome di IVECO TT Assen 2013. L’azienda titolerà inoltre la competizione in programma per il 29 settembre sul tracciato del circuito spagnolo di Aragon, che prenderà il nome di Gran Premio IVECO de Aragon.
In aggiunta, sul circuito del Qatar, il brand Iveco sarà visibile sulle prime due curve del tracciato dopo la griglia di partenza e
sul circuito spagnolo della Catalunya su una curva e su un ponte.
La nuova stagione agonistica avrà inizio domenica 7 aprile con la spettacolare gara notturna che si disputerà sul Losail International Circuit,
nelle vicinanze di Doha, la capitale del Qatar e terminerà sul circuito di Valencia in Spagna, a novembre. Diciotto in totale le gare che si
disputeranno in
Su entrambi i circuiti, il brand Iveco sarà visibile su tutta la pista, in particolare, su due curve del tracciato, sul rettilineo di partenza e sul ponte
della griglia di partenza.
Anche nel corso di questa edizione del MotoGP, Iveco darà un supporto fondamentale alla competizione fornendo a Dorna Sports, la società spagnola che cura l’organizzazione del Moto mondiale, quattro Daily e tredici nuovi Stralis Hi-Way, veicoli portabandiera della gamma pesante
Iveco. I mezzi Iveco, noti per affidabilità e sicurezza, saranno utilizzati nel corso di tutta la stagione per il trasporto di allestimenti, materiali e
attrezzature, uffici e officine mobili lungo tutto il percorso della
competizione.








