Porto di Salerno: buone notizie per la razionalizzazione della sosta

Buone notizie al Porto di Salerno, per la sicurezza e la razionalizzazione della
sosta dei veicoli industriali per quanto riguarda la viabilità interna ed esterna
allo scalo. Giovedì 20 ottobre si sono incontrati nella sede dell’Autorità portuale
i rappresentanti delle autorità competenti, dei terminalisti e degli
autotrasportatori. Dopo un serrato ma proficuo scambio di opinioni sui punti più
delicati della questione, la riunione si è conclusa con l’impegno di tutti a non
intralciare la viabilità interna al porto con la sosta, anche temporanea, dei
veicoli industriali, in particola modo lungo la viabilità di uso comune a tutti gli
utenti. Dall’altro lato l’Autorità portuale di Salerno si è assunta l’impegno di
fare applicare in maniera sistematica, cosa ora possibile grazie alla recente
apertura giornaliera del varco Trapezio, il regolamento che prevede la possibilità
di accumulare i mezzi industriali anche lungo la tangenziale esterna allo scalo.

Nautica: crisi passata. Ucina, Salone merita attenzione

La crisi è alle spalle, il mercato interno offre segnali di ripresa e il Salone nautico di Genova, sopravvissuto e presidiato con difficoltà dagli operatori negli anni bui, rivendica ora il ruolo di unica vetrina internazionale della nautica meritevole di attenzione da parte del governo. E’ questo lo spirito con cui si è aperta la 56ma edizione della rassegna che ospita, su 180.000 metri quadri di cui 100 mila in acqua, 800 espositori (con tanti ritorni di marchi storici italiani e stranieri, soprattutto statunitensi e inglesi) e mille imbarcazioni. Giusti i richiami del ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda all’unità all’interno del comparto, afferma la presidente di Ucina Carla Demaria (arrivata dagli Usa in ritardo per problemi con gli aerei) riferendosi ai contrasti che hanno portato un gruppo di grandi marchi, assenti a Genova, a confluire nell’associazione Nautica Italiana, “ma il salone di Genova merita il contributo del Governo a prescindere dalle divisioni, perchè è la vetrina internazionale della nautica, è l’unico che soddisfa i criteri dell’associazione mondiale dei saloni del settore”. Anche il past president di Ucina, Massimo Perotti, sollecita una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione centrale e afferma che “il focus sulla nautica si è spento”. Perotti in particolare mette l’accento sui ritardi nell’attuazione della delega al governo per la riforma del codice della nautica da diporto, “ferma dal 2012″, e la realizzazione del registro telematico delle imbarcazioni. Risponde il ministro per gli Affari regionali Enrico Costa, presente all’inaugurazione: “Il settore della nautica si è trovato in difficoltà e ha saputo rialzarsi da solo. Ora lo Stato deve fare la sua parte cancellando le troppe leggi che lo appesantiscono, non reintroducendone di nuove. Il compito dello Stato nel momento in cui ci sono le idee, le capacità e il talento, è raccogliere i frutti, non essere un ostacolo, non deve più mettere i bastoni tra le ruote agli imprenditori”. L’atmosfera che si respira, tra le banchine e gli stand, è comunque di ottimismo. Riparte il mercato del settore e questo significa la ripresa del mercato interno. Fanno da sfondo i dati snocciolati dagli addetti ai lavori: i contratti in leasing per l’acquisto di imbarcazioni cresciuti del 44% nei primi cinque mesi del 2106 (+26% in valore assoluto), il fatturato della nautica salito nel 2015 a 2,9 miliardi nel 2015 (+17,1% sul 2014), il primato dell’Italia nell’export delle unità da diporto entrobordo con una quota del 23,7%, davanti a Paesi Bassi e Germania

Nautica in ripresa, Salone al via con 800 espositori

Spinta da un mercato in ripresa, apre domani a Genova la 56ma edizione del salone nautico internazionale di Genova: 800 espositori, 1.000 imbarcazioni esposte su 180.000 mq di superficie di cui 100.000 in acqua, il più completo per varietà di tipologie merceologiche rappresentate. All’inaugurazione sarà presente Enrico Costa Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie in rappresentanza del governo, che prenderà parte al convegno convegno ‘Italia, Futuro. Il Salone che guarda al paese, il paese che vede il futuro’. “Ci meritiamo un grande salone nautico per averlo difeso e presidiato negli anni duri. Questa 56ma edizione sarà positiva perché il mercato ci accompagna – dice la presidente di Ucina Carla DeMaria -. Il fatturato globale della nautica è cresciuto del 17,1% nel 2015 rispetto al 2014 e i dati sul leasing nautico forniti da Assilea indicano per i primi cinque mesi del 2015 una crescita del 44% dei contratti e del 26% in valore assoluto rispetto ai primi cinque mesi del 2015″. Assenti i grandi marchi quali Azimut, Ferretti, Baglietto e Perini (“hanno commesso un errore”, dice Demaria), ma presenti tanti cantieri stranieri e italiani, alcuni di ritorno a Genova dopo anni di assenza, in particolare da Usa e Gb. Le nuove elaborazioni sui questionari della Nautica in Cifre, il compendio realizzato da Ucina Confindustria Nautica, quest’anno in collaborazione con la Fondazione Edison, confermano il primato dell’Italia in termini di export delle unità da diporto entrobordo per l’anno 2015 con una quota del 23,7%, prima di Paesi Bassi (19,6%) e Germania (15,9%). Prosegue quindi il percorso di rilancio, rinnovamento e internazionalizzazione della manifestazione con lo scopo di dare una spinta alla ripresa dell’export. L’Ice si presenta a Genova con 120 delegati, tra cui importatori e distributori di accessoristica, componentistica e imbarcazioni; responsabili di uffici tecnici, acquisti e progettazione di cantieri nautici internazionali, broker del settore e giornalisti esteri, tutti selezionati in accordo con Ucina, provenienti da 30 Paesi. Ma il salone è anche per gli appassionati un appuntamento annuale per vivere il mare a 360 gradi. Oltre alle prove in mare delle imbarcazioni si possono sperimentare in modo gratuito tutti gli sport dell’acqua. Quest’ anno sono previste anche due giornate interamente dedicate alla pesca con tutorial insieme ai più famosi pescasportivi italiani, incontri con gli atleti azzurri che hanno partecipato ai Giochi di Rio 2016 e per i velisti, la possibilità di provare l’ebbrezza di volare sull’acqua a bordo di catamarani che approdano a Genova per la prima volta con una tappa del circuito M32 Mediterranean Series.

Ci risiamo. I sindacati minacciano lo sciopero e il blocco del Salone per le vertenze Piaggio ed Ericsson

Ci risiamo. Si avvicina il Salone Nautico e, come avviene praticamente quasi tutti gli anni, si prospettano per la giornata di apertura proteste e scioperi di lavoratori, per altro non appartenenti al comparto nautico.

L’allarme arriva dai lavoratori di Ericsson e Piaggio Aereo, che in queste settimane stanno affrontando delle delicate vertenze che riguardano le rispettive aziende: la Piaggio ha infatti un piano di tagli per 89 dipendenti, 147 quelli del gruppo svedese.

Dalla nostra testata va massima solidarietà verso questi lavoratori che cercano di difendere il loro impiego, la nostra critica non va certo a loro ma ai sindacati che ne cavalcano la protesta e alle loro strategie. Non capiamo infatti il perché, quasi tutti gli anni, venga utilizzato il Salone praticamente come un ostaggio. Approfittando della presenza di un esponente del Governo nella giornata di apertura, verosimilmente uno tra il Ministro alle Infrastrutture e quello allo Sviluppo Economico, il Salone viene trasformato in teatro di battaglia per vertenze sindacali che dovrebbero giocarsi su altri campi.

Dal fronte della protesta è arrivata infatti la minaccia di bloccare il Salone se entro martedì 20 non avverrà un incontro con la Presidenza del Consiglio. Ma se l’obiettivo è questo, che senso ha bloccare il Salone? Qual è il nesso? Non ci sono anche dentro il salone dei lavoratori che vivono anni di crisi?

Non c’è un assessore regionale allo sviluppo che dovrebbe occuparsi, non solo a parole ma anche a fatti, di farsi da tramite tra le rivendicazioni dei lavoratori e il Governo?

Domande queste che possono sembrare retoriche, ma fotografano uno stato delle cose francamente non condivisibile. Sigle sindacali che, invece di mettere spalle al muro la politica regionale e nazionale, obbligando le istituzioni a intervenire nelle vertenze tra i lavoratori e le due aziende, danneggiano un altro comparto. Danneggiare con la protesta un altro comparto già di per se martoriato dalla crisi, non è una sfida alla politica ma un dispetto per altri lavoratori.

La nautica, il mercato, il turismo e i saloni: il disgelo tra UCINA e Nautica Italiana inizia al MonteNapoleone Yacht Club?

La nautica e la sua percezione del paese, l’andamento del settore, il turismo nautico/costiero e il Salone di Genova: di questo e tanto altro si è parlato durante la tavola rotonda organizzata nell’ambito del programma di MonteNapoleone Yacht Club, l’evento organizzato dall’associazione MonteNapoleone con il patrocinio del Comune di Milano,

Per l’occasione alla tavola rotonda sono intervenuti alcuni degli attori più importanti del mondo del lusso e di quello della nautica: la Presidente di Ucina Confindustria Nautica Carla Demaria, il Presidente di Nautica Italiana Lamberto Tacoli, il Presidente onorario di Altagamma e titolare di Nautor’s Swan Leonardo Ferragamo, il Presidente dell’associazione MonteNapoleone Guglielmo Miani e l’avvocato e armatore Salvatore Trifirò.

Tanti i temi toccati dai relatori, con un punto di partenza preciso: la percezione della nautica nel nostro paese. Secondo Carla Demaria: Il percepito sta cambiando, anzi è già cambiato. Negli anni passati non siamo stati considerati come un settore industriale ma come una semplice nicchia e per questo abbiamo fatto molta più fatica di altri paesi negli anni più duri della crisi. Basta pensare che la manovra di Monti (le varie edizioni della Tassa) ha causato qualcosa come 800 milioni di euro di danno al settore. Adesso il percepito è cambiato e l’esecutivo ci considera in maniera diversa”.

Gli fa eco Lamberto Tacoli: “Concordo con Carla, il percepito sta cambiando. Ricordiamo anche che restiamo i numeri 1 al mondo per gli accessori, i megayacht, i gommoni, siamo i leaders della nautica. Certo sul percepito si deve ancora lavorare, ma basta guardare indietro, basta parlare di Monti, andiamo avanti. Mi auguro in questo senso uno sforzo trasversale, mi auguro che insieme con Ucina e agli altri soggetti potremo impegnarci su obbiettivi comuni”.

Su come viene percepita la nautica nel paese interviene anche Leonardo Ferragamo: “Dobbiamo trovare il modo per essere più propositivi, sensibilizzare ancora di più il governo. Dobbiamo iniziare a parlare di turismo a 360 gradi e soprattutto di turismo costiero che può generare un indotto enorme, come sostiene Altagamma dal 2006.”

Guglielmo Miani ha sottolineato invece quanto stretto sia il legame tra mondo del lusso e nautica:”Sono due settori vicinissimi. Molti brand del lusso hanno con clienti di riferimento gli armatori, e altri invece hanno un business che punta direttamente al mondo nautico. La nostra associazione, che organizza questo evento, ne è la dimostrazione”.

Il centro del dibattito poi inevitabilmente si sposta verso il mondo dei Saloni, prevedibile dato che quello a cui abbiamo partecipato è stato anche un momento di confronto tra le visioni spesso opposte di Nautica Italiana e UCINA. A lanciare l’assist è Tacoli, che ripropone il palinsesto di eventi presentato dalla sua associazione e apre pubblicamente ad Ucina: ” Voglio fare i complimenti a Carla ed Ucina per i tanti risultati tangibili ottenuti. Dobbiamo però anche guardare al domani, essere lungimiranti. C’è desiderio di nautica, soprattutto di una nautica che sia per tutti. Il mio augurio è che, insieme ad Ucina e agli altri soggetti del settore, si possa lavorare per qualcosa di innovativo su Genova e anche su altre location. In Francia nel 2016 faranno ben quattro saloni, perché dobbiamo subire tutto questo? Milano è un’opportunità per organizzare un evento particolare, per la piccola nautica. Fiera di Milano vuole collaborare ed è una grande risorsa”

La risposta di Carla Demaria è decisa: “Nelle ultime settimane si sono dette cose che possono dannegiare il Salone di Genova. Nel 2012 fu commissionato uno studio di fattibilità per altre location all’Universita di Genova e alla Bocconi, l’esito dello studio fu negativo, anche perché non esiste uno spazio come Genova, neanche negli altri paesi. Detto ciò noi siamo aperti a tutte le soluzioni ma occorre verificarne la fattibilità. Bisogna fare i conti con la realtà, manca la massa critica in Italia per fare 4 eventi come in Francia”

Inevitabile la replica, a chiusura della tavola rotonda, da parte di Lamberto Tacoli: ” Io nel 2012 ero in Ucina e fui tra coloro che votarono per Genova. Una cosa deve essere chiara e continuiamo a ripeterla in tutti i modi: noi abbiamo proposto Genova come evento nautico principale, rivedendo soltanto format e location. Fiera di Milano vuole investire a Genova con il maggior numero di soggetti possibili a partecipare nell’organizzazione di un grande evento. Milano non può essere l’alternativa a Genova, Milano è un’opportunità per aggiungere un evento, diverso da Genova”.

MEDIATORI MARITTIMI PROVINCIA DI VENEZIA

Nel maggio 2006 è nata l’Associazione Agenti e Mediatori Marittimo della provincia di Venezia, un’associazione voluta dagli agenti e dalle agenzie locali che hanno visto nell’unione un’occasione per poter risolvere meglio e con più incisività alcuni problemi comuni, dando anche un contributo specifico alle attività del porto di Venezia.

Un anniversario celebrato presso la Chiesetta di Santa Marta con un workshop dedicato agli operatori e che ha visto la partecipazione di esperti del settore marittimo e legale, un momento per delineare assieme il futuro della professione e creare un primo momento di coordinamento per affrontare le opportunità e le criticità, veneziane e non solo. Un titolo provocatorio “La raccomandazione… se è marittima fa bene al porto”, che vuole sottolineare il ruolo giocato dagli agenti nei porti e in particolare al porto di Venezia. I relatori che si sono avvicendati sul palco: gli avvocati Paolo Malaguti e Rosamaria Interdonato dello studio legale Malaguti & partners, Giuseppe Bianco dell’agenzia marittima Le Navi Veneto e Saul Mazzucco, capopilota del porto di Venezia. Gli argomenti oggetto di approfondimento spaziavano dai profili di responsabilità del raccomandatario marittimo, dello spedizioniere doganale e dello spedizioniere vettore, alla nuova normativa sulla pesatura delle merci, ai servizi tecnico-nautici, fino ai punti di vista sulle ultima novità riguardanti lo scalo lagunare.

Gli Agenti, infatti, sono coloro che svolgono le  “attività di raccomandazione delle navi” ovvero assistono il comandante di ogni nave che entra nel porto nella gestione dei rapporti con le autorità locali, supportano l’equipaggio nella ricezione o consegna delle merci e, in generale, affiancano la nave per tutte le operazioni di imbarco e sbarco dei passeggeri e merci, per l’acquisizione di noli, la conclusione di contratti di trasporto per le merci affiancando il personale per il rilascio di tutti i documenti necessari.

Per i porti italiani, e anche per Venezia, gli Agenti sono i primi “sales manager” del porto che, affiancando le attività di promozione dell’Autorità Portuali, vanno alla ricerca dei nuovi clienti, nuove linee e nuove navi da far attraccare, attivando vere e proprie attività di marketing internazionale con gli operatori mondiali.

Gli Agenti sono profondi conoscitori delle logiche internazionali dello shipping e, avendo contezza della situazione, delle possibili evoluzioni  ma anche delle criticità, sono alleati importanti per l’Autorità Portuale. Poter avere uno sguardo esperto sul futuro è per noi un modo per essere  sempre più competitivi e attenti alle necessità del mercato – ha dichiarato Claudia Marcolin Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Venezia. “Qui a Venezia, un porto che a breve diventerà regolato per la presenza delle paratie del MoSE il coordinamento con gli agenti e gli altri operatori portuali è, e sarà cruciale, perché  le interferenze possano essere ridotte al minimo e si possa offrire alle navi un servizio eccellente”.

Allarme marittimi: il punto di vista di Barbara Amerio

Torniamo sul tema dei marittimi,, lasciamo la parola a una voce autorevole della nautica italiana, Barbara Amerio di Amer Yachts. Grazie al punto di vista della manager italiana andiamo a vedere quali differenza ci sono dal punto di vista burocratico tra l’Italia e gli altri paesi europei.

LN – Quali sono le principali differenza tra la normativa italiana e quella degli altri paesi europei in tema di marittimi?
La normativa sui titoli marittimi è comune, perché deriva dalla Convenzione internazionale STCW, poi recepita da una Direttiva Ue. Il problema è nell’atteggiamento delle istituzioni italiane. Gli inglesi, nel trasporla nel diritto nazionale, usano tutti i possibili margini concessi dalla normativa per sostenere il lavoro in mare e favorire i loro marittimi. La Divisione competente della Direzione trasporto marittimo italiana, invece, ha una posizione tutta burocratica e poco aperta al confronto. Lo ha dichiarato lo stesso Parlamento, riconoscendo che il recepimento delle norme internazionali “ha dato luogo a problematiche dovute alle rigidità e agli aggravi procedurali specificamente previsti nell’ordinamento italiano, che hanno avuto l’effetto di indurre un numero considerevole di lavoratori italiani del settore a conseguire i titoli marittimi in altri Stati dell’Unione europea e, in particolare, nel Regno Unito”. Ma non è bastato.

LN – Quali Paesi, e perché, possono essere considerati un modello da seguire su questo argomento?
In Uk, Francia, Usa, persino in Grecia, la burocrazia è al servizio dei marittimi e non il contrario. I marittimi, come i piloti d’aereo, hanno un certificato di competenza che devono rinnovare ogni cinque anni, dimostrando di aver accumulato un certo numero di esperienza lavorativa. Bene, gli inglesi accolgono la navigazione fatta su qualsiasi unità al di sopra di un certo tonnellaggio, noi, unilateralmente, discriminiamo gli imbarchi su navi da diporto in uso privato (che peraltro sono sempre più spesso più grandi di quelle usate a fini di noleggio). Non riconosciamo i corsi di addestramento effettuati nella Comunità europea, seppur certificati STCW. Non accettiamo tutte le possibilità alternative all’effettuazione dell’intero periodo di navigazione, così come vengono fornite dalla convenzione STCW, ad esempio attraverso la frequentazione di corsi di formazione sostitutivi. Sono solo alcuni esempi, la lista è molto lunga.

LN – Nell’ottica del vostro Gruppo, quanto è importante per la nautica il ruolo dei marittimi?
Direi che è importante per l’economia del Paese. Un comandante italiano (qualsiasi sia la bandiera della nave da diporto), molto spesso si traduce in un equipaggio italiano, un porto base e un cantiere di manutenzione italiano. E ci permettiamo il lusso di perderne 4-5 al mese! Ogni anno si incrementano gli scafi nuovi varati in Italia ma si perde l’ opportunità di imbarcare marittimi italiani . Mi schiero assolutamente con loro per ottenere pari diritti.

LN – Quali interventi urgenti sono augurabili da parte delle forze politiche?
Sollecitate da UCINA Confindustria Nautica, con il supporto della nostra associata Italian yacht master (associazione maggiormente rappresentativa dei comandanti), come dicevo le forze politiche hanno accolto tutte le nostre istanze. Ora la palla è al Ministro Delrio, cui chiediamo in generale di occuparsi di più di economia del mare e in particolare di dare un chiaro segnale alla Divisione competente del suo ministero che le ragioni della Politica (con la P maiuscola), del lavoro e delle imprese deve venire prima di quella gerontoburocratica.

da Liguria nautica

Responsabilità dello spedizioniere e del vettore conseguenti a ritardi nel trasporto marittimo».

Questi i temi     del convegno in programma il prossimo 13 aprile 2016, con inizio alle  17.30, presso l’Hotel Bologna di Mestre (VE), dal titolo «Responsabilità dello spedizioniere e del vettore conseguenti a ritardi nel trasporto marittimo».

Il Convegno approfondirà un tema molto sentito dal cluster del mondo degli  spedizionieri, ossia quello del ritardo nelle spedizioni, con particolare attenzione alle questioni della risarcibilità e della quantificazione dei danni da ritardo (diretti ed indiretti), nonché delle possibili coperture assicurative della responsabilità dello spedizioniere per i pregiudizi conseguenti a ritardo.

Saranno illustrati, in primis, anche attraverso la disamina degli arresti giurisprudenziali in materia, i criteri discretivi delle figure dello spedizioniere puro e dello spedizioniere-vettore, nonché i differenti regimi di responsabilità su di essi gravanti.

Verrà quindi presa in esame la questione delle c.d. «economic losses» dipendenti da ritardo nella consegna delle merci trasportate (in ambito marittimo) e dei criteri limitativi della loro risarcibilità nella prospettiva del diritto interno e di quello uniforme (Convenzione di Bruxelles, Regole di Amburgo e di Rotterdam), con illustrazione delle differenze rispetto al regime risarcitorio dei danni prodotti da perdita ed avarie ai beni oggetto del trasferimento.

Da ultimo, verrà focalizzata l’attenzione sulle soluzioni assicurative della responsabilità dello spedizioniere per i pregiudizi economici derivanti da ritardo nella consegna.

Il Convegno vedrà la partecipazione, in qualità di Relatori, dell’Avv. Massimiliano Grimaldi di Genova, dell’Avv. Marco Seppi di Mestre (VE) e  dell’assicuratore  Dr. Canton owner dell’omonima azienda.

Tripinview Piattaforma Internazionale di “Ricerca Destinazioni” della Portualità Turistica Italiana

Nell’ambito della 14° Rassegna SEATEC di Carrara, giovedì 7 aprile 2016, alle ore
16.15, si svolgerà presso il Centro Congressi dell’Ente Fiera, Sala Centro Servizi, la
Conferenza Stampa congiunta Assonat e Geotag Aeroview per la presentazione di
Tripinview, primo sito web di “Visual Travel”.
Dopo 3 anni di riprese da un elicottero e codifica del materiale geo-localizzato, fornisce
gratuitamente all’utente “viaggiatore-diportista”, immagini e video dell’ampia offerta di
accoglienza nautica italiana in altissima definizione.
Con la nuova tecnologia TriSynchron® le riprese visuali-aeree interagiscono in tempo
reale con la Mappa attiva e tutte le informazioni testuali della località o porto che si sta
visualizzando.
Le Strutture Portuali Turistiche, sono state riprese dall’elicottero di TripInView e
attraverso le specifiche immagini e video a loro attinenti, sono già visualizzabili dagli
utenti “viaggiatori-diportisti” di tutto il mondo.

Il Gruppo Ferretti saluta Lamberto Tacoli?

Un fulmine nel cielo, non certo del tutto sereno, della nostra nautica. Secondo quanto rivelato da The MediTelegraph, Lamberto Tacoli, Presidente e AD di CRN, marchio del Gruppo Ferretti, a breve lascerà le redini del cantiere. L’azienda guidata da Alberto Galasi, dalla quale si attende l’ufficialità della notizia, non avrebbe infatti intenzione di rinnovare la collaborazione con il manager che, lo ricordiamo, è anche Presidente di Nautica Italiana.

Propio quest’ultimo aspetto risulta interessante nell’ottica degli sviluppi futuri. Verrà messo in discussione il ruolo di Lamberto Tacoli anche all’interno della nuova associazione di categoria? Dopo un inizio con un’intensa attività di comunicazione, si attendono da Nautica Italiana nuovi segnali concreti.

Alla fine di ottobre 2015 avevamo intervistato Lamberto Tacoli, in qualità di Presidente dell’associazione. di seguito ne riportiamo la parte sulle intenzioni programmatiche di Nautica Italiana:

Prima di tutto mi preme sottolineare che NAUTICA ITALIANA è nata con l’obbiettivo preciso di sviluppare una strategia complessiva di sistema che permetta di rappresentare l’eccellenza nautica nel mondo per valorizzare il grandissimo e unico patrimonio tecnico e culturale. Ciò premesso, i punti cardine del nostro programma sono:
– Un progetto strategico legislativo per il comparto;
– valori etici nelle relazioni con i clienti declinati nella Carta dei Valori, parte integrante del nostro Statuto, che ha come obbiettivo anche la riaffermazione di credibilità e affidabilità del comparto;
– L’elaborazione di un sistema di monitoraggio dei dati del comparto;
una strategia complessiva per la promozione del comparto e degli eventi nautici del Paese, grazie a format innovativi che rispondano alla reale esigenza delle Aziende;
la presenza coordinata e il sostegno a eventi esteri, sotto il simbolo “Italian Yachting Lifestyle”;
– Un evento espositivo internazionale significativo del Made in Italy.
– Vogliamo inoltre instaurare un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni di riferimento e collaborare con le altre importanti realtà del settore, come i Territori e i Distretti Regionali. Tutto ciò, nella convinzione che questa associazione contribuirà a migliorare le relazioni con imprese del comparto e affini per continuare ad affermare il ruolo di primo piano che la nautica italiana deve avere a livello globale.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner