FRESH FOOD CORRIDORS SBARCA AL FRUIT LOGISTICA DI BERLINO

Dal 3 al 5 febbraio si svolgerà a Berlino “Fruit Logistica”, la fiera europea per eccellenza del comparto “fresh fruit and vegetable” che annualmente richiama quasi 3.000 espositori ed oltre 65.000 visitatori. In questa meravigliosa cornice prenderà luce e visibilità l’iniziativa FRESH FOOD CORRIDORS, il progetto approvato nell’ambito del bando “Connecting Europe Facility – Transport 2014” volto a favorire lo sviluppo di un corridoio logistico integrato ed innovativo per i prodotti agri-food provenienti dal Medio Oriente per via marittima che, attraverso gli scali di Capodistria, Venezia e Marsiglia, sono diretti “su ferro” verso i mercati del Nord Europa.

Tanti e rilevanti gli elementi di innovazione del progetto, finalizzati a facilitare i flussi di traffico nel segmento agri-food, tra i quali il coinvolgimento a 360° degli operatori logistici, provenienti prevalentemente da Paesi terzi non-UE del Mediterraneo, e la sperimentazione di una nuova tecnologia per la refrigerazione dei container incentrata su un innovativo sistema di autoalimentazione elettrica prodotta dal movimento del treno.

Il progetto, inoltre, si presenta in linea con la politica europea in materia di supporto e sviluppo delle “Autostrade del Mare”, favorendo la fruibilità, l’interoperabilità e l’integrazione della catena logistica oltre che un controllo in tempo reale del processo di trasporto door-to-door (garantendo trasparenza, visibilità e sicurezza).

I partners italiani del progetto sono, oltre a Rete Autostrade Mediterranee S.p.A., l’Autorità Portuale di Venezia, l’Autorità Portuale di La Spezia, VLS – Veneta Lombarda Srl e l’operatore ferroviario Rail Cargo Logistics-Italy Srl,

SALON NAUTIQUE DE PARIS 2015

Si è svolta a Parigi dal 5 al 13 dicembre la 50a edizione del Salon Nautique, che ha visto
la partecipazione di oltre 200.000 visitatori.
La kermesse, organizzata su una superficie espositiva di 123.000 mq., si caratterizza nel
portare il “Turismo Nautico” al centro della manifestazione fieristica e della nautica
francese tutta.
Su queste basi il Padiglione 1, il più frequentato dai numeri comunicati dagli organizzatori,
ha offerto ai visitatori l’opportunità di entrare in relazione con i principali attori
dell’economia del mare: istituzioni, associazioni e imprese.
In particolare la portualità turistica italiana marittima, lacuale e fluviale era rappresentata
da Assonat con un proprio stand, in collaborazione con Assonautica Nord Sardegna frutto
di una sinergia che parte dal Salone di Genova, nell’area espositiva interassociativa con
la FFPP (Federation Française des Ports de Plaisance).
Tra i diversi eventi in programma nel calendario ufficiale della Fiera, segnaliamo la
Conferenza Stampa Assonat organizzata venerdì 11 dicembre, nella Sala Forum, per
presentare i servizi dei marina associati ai numerosi ospiti intervenuti, fra i quali i
Presidenti dei porti Catalani, dei Paesi Baschi, delle Baleari, della Tunisia e importanti
giornalisti di settore francesi e spagnoli.
Sul palco il Vice Presidente Assonat Antonello Gadau, che ha portato i saluti del
Presidente Avv. Luciano Serra, l’Amministratore Delegato Ffpp Gilbert Le Corre, i Direttori
di Port Camargue, di Bonifacio e il Presidente di Assonautica Sardegna Dott. Italo Senes.
A margine della conferenza stampa è stata presentata la Route de Jasmine, una
importante regata, alla quale partecipano 50 imbarcazioni francesi, italiane e spagnole,
che farà tappa in Sardegna, precisamente all’Asinara, e terminerà in Sicilia a Marina di
Ragusa.
Prima della conclusione della manifestazione l’invito ufficiale ad Assonat da parte
dell’Amministratore della Ffpp a partecipare come ospite al Salone della Rochelle.
Al termine i convenuti sono stati invitatati al buffet – offerto dai marina sardi – imbandito
con prodotti tipici della Sardegna, rappresentando anche il valore dell’enogastronomia
come uno degli elementi di punta dell’ospitalità

Regione Campania, Napoli e Salerno siano zone speciali

La creazione di un hub logistico-commerciale e di un hub turistico. E la previsione normativa di una Zona economica speciale per i grandi porti della Campania, a Napoli e Salerno. Sono le due proposte emerse dall’incontro, all’internod ella rassegna il “Sabato delle Idee”, dedicato al futuro del Porto di Napoli, promosso dall’Unione Industriali di Napoli.

Oltre tre ore di discussione e proposte, dieci relatori in rappresentanza di imprese, università ed istituzioni e più di 500 partecipanti per affrontare le potenzialità del Porto di Napoli per lo sviluppo economico, turistico ed occupazionale della Campania. Sul porto sta lavorando la Regione, come testimoniato dall’assessore regionale alle attività produttive Amedeo Lepore: “Abbiamo proposto al Governo – ha detto – di istituire una Zes, Zona Economica Speciale, per le aree portuali e retroportuali di Napoli e Salerno, misura già concessa per il Porto di Cagliari. Noi crediamo che questa misura possa essere recepita in un percorso condiviso con il governo nazionale e le istituzioni europee”. Una priposta che verrà discussa a breve con il governo Renzi nell’ambito del Patto per il Sud.

“Il porto – ha detto il presidente dell’Unione Industriali Ambrogio Prezioso – è la prima azienda della città per volume di affari ma è anche la metafora degli ostacoli e dei problemi di competitività di cui soffrono Napoli e il nostro Paese. Sono anni che parliamo di piani di sviluppo che poi restano fermi al palo tra poteri di veto e prescrizioni che bloccano gli investimenti”. E allora per superare questo stallo, l’Unione Industriali di Napoli ha realizzato, in collaborazione con Confcommercio e altre associazioni, un documento progettuale per l’intero sistema portuale della Campania che, come ha spiegato Prezioso, “seguendo i nuovi indirizzi governativi per una visione strategica unitaria per lo svolgimento delle attività portuali, operi attraverso un’autorità regionale unica in cui attorno al ruolo centrale anche a livello europeo di Napoli si valorizzino le ottime esperienze di Salerno e le realtà specifiche di Castellammare, Torre Annunziata e Pozzuoli”. Dal documento emerge la necessità che il Porto di Napoli sia valorizzato attraverso la creazione di un hub logistico-commerciale e di un hub turistico.

Due azioni per le quali l’Unione Industriali ha anche illustrato gli interventi necessari. Tombamento della darsena di Levante, dragaggio ed escavo dei fondali, realizzazione di opere stradali e ferroviarie per il potenziamento dei collegamenti fra Porto, interporti e retroporti e semplificazioni normativa e burocratica sono le quattro condizioni imprescindibili attraverso cui realizzare l’Hub logistico-commerciale. Per la creazione dell’hub turistico, come ha spiegato Prezioso, occorre intervenire con una profonda riqualificazione della parte monumentale del Porto che metta a sistema le diverse zone: Beverello, piazzale Angioino, Calata Piliero, darsena Acton, molo San Vincenzo, ed edificio dell’Immacolatella. “Sono tutti spazi importanti da valorizzare – ha concluso Prezioso – se vogliamo accogliere bene i 7 milioni di passeggeri che ogni anno attraversano il Porto di Napoli”.

IL PORTO DI VENEZIA E’ UNA “OPEN FACTORY”

In occasione della manifestazione “Open Factory” l’Autorità Portuale di Venezia ha coinvolto istituzioni e imprese private operanti del porto per proporre ai visitatori un itinerario alla scoperta delle eccellenze del porto di Venezia.

Hanno preso parte all’iniziativa oltre 50 persone provenienti da tutto il Nordest che, muniti di caschetto e dotazioni di sicurezza sono stati accompagnati in un percorso in bus tra il waterfront di S.Basilio fino ai meandri più reconditi dei terminal e delle imprese di Porto Marghera. Una prima esperienza positiva che sicuramente sarà ripetuta in primavera a beneficio di tutti i cittadini che vorranno scoprire come funziona il porto di Venezia.

La visita si è concentrata sull’area di Marghera, una delle più grandi aree portuali-industriali europee di sempre con 1447 ettari di aree operative portuali e industriali, 12 chilometri di banchine attive, raggiungibili da navi con pescaggi fino a -11.5 metri e dotata di raccordi stradali (40km), 135 km di ferrovia e 7 km di fibra ottica.

Prima tappa S.Basilio, qui la Capitaneria di Porto tramite la testimonianza di un giovane Guardia Marina, ha raccontato il proprio lavoro attraverso l’illustrazione delle tecniche di monitoraggio attivate “che sono una garanzia per la sicurezza della navigazione, per i movimenti delle navi, e l’organizzazione e la disciplina dei servizi portuali. Un lavoro complesso che richiede energia, elevata preparazione ed entusiasmo”.

La seconda tappa del tour ha raggiunto la sede della Rimorchiatori Riuniti Panfido che si trova  su una chiatta galleggiante ormeggiata alla fine del canale Brentella; qui, piloti, ormeggiatori e rimorchiatori hanno raccontato in cosa consiste il loro complesso lavoro di accompagnamento in sicurezza di tutte le navi in manovra che arrivano e partono dal porto, mostrando anche le nuove tecnologie utilizzate e l’elevano know how di coloro che i visitatori hanno definito “gli angeli del porto”.

Davide Calderan, Amministratore Delegato Rimorchiatori Riuniti Panfido & C. srl ha raccontato “nulla del nostro lavoro viene lasciato al caso, tutta l’attività viene pianificata e programmata meticolosamente ed è soggetta a controlli e normativa molto stretti con l’unico obiettivo di garantire la piena sicurezza alle navi e all’intero porto”.

Saul Mazzucco, Capo dei Piloti del Porto di Venezia dando appuntamento ad una prossima visita in torre Piloti a Malamocco ha dichiarato “è spiegando le nostre professioni e le regole in mare che  avvicinare le persone al porto, una realtà così importante per Venezia. I meccanismi che stanno dietro alle operazioni navali rendono al meglio l’idea di come in porto si operi sempre in stretta collaborazione con la Capitaneria al fine di rendere agile, funzionale e veloce l’accesso in un porto speciale come è Venezia”.

Francesco Schiavon, Presidente Ormeggiatori Venezia ha sottolineato come le iniziative come Porto di Venezia: Open Factory, siano “un’esperienza da ripetere per far conoscere al cittadino veneziano e non, che troppo spesso è staccato dalla vita portuale, una realtà produttiva trainante per l’economia della città e della regione. Una bella opportunità anche per fare squadra con le istituzioni portuali e con gli altri servizi tecnici nautici a servizio del territorio”.

Il bus ha poi fatto tappa presso il porto commerciale tra i terminal portuali e presso Vecon gli utenti hanno potuto scoprire come funziona la movimentazione dei container e scoprire una delle eccellenze green dello scalo veneziano grazie ai recenti investimenti per la dotazione del terminal – primi in Italia – con gru elettriche a basso impatto ambientale.

Altra tappa dedicata poi al traffico rinfuse presso il terminal Euroports che opera a livello internazionale ed è dotato di uno dei più grandi silos d’Europa, capace di contenere fino a 100 mila tonnellate di merci alla rinfusa.

Tappa finale del tour presso Grandi Molini Italiani, scelto tra i tanti quale esempio di terminal industriale di eccellenza, qui ogni anno si anno macinano 1,2 milioni di tonnellate di grano per un fatturato che sfiora i 400 milioni di euro. In particolare, a Venezia Marghera, GMI gestisce l’impianto più grande d’Europa situato lungo il Canale Ovest (Via Banchina Molini). Alessandro Pinato, Direttore del Terminal Grandi Molini di Venezia ha subito aderito all’iniziativa che si inserisce in altre che GMI sta realizzando “per decenni abbiamo purtroppo assistito a una chiusura della zona di Marghera, che però, grazie al terziario e industrie come Grandi Molini Italiani punta al rilancio economico e produttivo, soprattutto grazie al Porto e alle sue vie d’acqua”.

Port of Venice “Marittimi –Lavoratori del mare invisibili”

Per il prossimo anno il settore marittimo italiano prevede l’ingresso di oltre 1000 figure per ricoprire posti di lavoro altamente qualificati sui ponti di comando e in sala macchine per le navi di sempre maggiori dimensioni, una necessità che coinvolge direttamente anche  il mondo della scuola che la  vede come una opportunità per i giovani affiancando la conoscenza alla competenze quando il cluster marittimo italiano- come si legge nel quinto Rapporto dell’Economia del Mare realizzato dalla Federazione del Mare assieme al Censis – si conferma come uno dei settori più dinamici dell’economia del Paese con 471.000 persone tra addetti ed indotto. In questo contesto vive un intero “popolo del mare” che risponde , più precisamente, col nome di “marittimi” , vittime , troppo spesso , di sfruttamento e solitudine.

Questo il tema di fondo dibattuto nel meeting  di apertura dell’anno sociale dell’International Propeller Club Port of Venice partecipato, nella conferenxe hall dell’Hotel Bologna di Mestre,  dai massimi responsabili di enti , aziende e  associazioni che operano nel comparto marittimo.

“L’incontro con i soci del Propeller Club di martedì 24 u.s. , oltre a darci la possibilità di descrivere la vita dei marittimi e il nostro operato, ha cancellato quella leggera patina di isolamento che anche un gruppo di lavoro come il nostro rischia di appiccicarsi addosso: aiutare gli invisibili rischia di renderti tale – ha dichiarato il presidente di Stella Maris Friend’s – Seafares Welfare Venice  dr. Andrea Pesce- Con gli amici del Propeller abbiamo parlato delle nazionalità di provenienza dei marittimi, considerando anche la doppia realtà veneziana (merci e crociere), sottolineando il fattore “donna”, come il più significativo per identificare le differenze tra il settore delle navi da carico e quelle passeggeri.

“Fattore donna” che per altro è ben presente anche all’interno della stessa Stella Maris ‘ Friends, dove due operatrici, Anita Llubani e Marta Scarpa, si occupano anche del cosiddetto “ship visiting”, ossia la quotidiana attività di visite a bordo nave in Porto Marghera, dove portiamo aiuto ai marittimi, in particolare per quello che riguarda la possibilità di comunicare a casa e per uscire dalla Port Facility e raggiungere l’area urbana.

Questa è l’aiuto più richiesto per spezzare, in questo caso sì, l’isolamento di persone che altrimenti rischiano di fare una vita da reclusi e invisibili “.

Ma quali sono le criticità che penalizzano l’operatività di Stella Maris Friend’s nel porto di Venezia : mancanza di personale; difficoltà ad accedere ai terminals e stabilimenti; coordinamento con gli altri “attori portuali” ; riconoscimento del prezioso ruolo di Stella Maris nell’assistenza al personale navigante. Nel corso del meeting,rispondendo a queste pressanti richieste ,   il dr. Martino Conticelli responsabile della sicurezza dell’Autorità Portuale di Venezia, a nome del presidente Paolo Costa, ha assicurato la massima collaborazione dell’ente perché il porto di Venezia possa rispondere in maniera sempre più adeguata al popolo dei marittimi , per renderli  “ sempre meno invisibili nel grande oceano dell’interscambio marittimo mondiale”.

L’Italia al METS di Amsterdam

L’industria nautica italiana con 206 aziende sarà la più rappresentata al Mets Trade di Amsterdam, appuntamento dedicato ai materiali e accessori per la nautica che apre martedì 17 novembre.

Il Made in Italy sarà grande protagonista al METS – Marine Equipment Trade Show, l’evento dedicato agli operatori del settore dedicato ad accessori, impianti, materiali e tutto quanto sta dentro e sulla barca che avrà luogo ad Amsterdam dal 17 al 19 novembre prossimi. 206 aziende, delle quali 66 costituiranno la collettiva organizzata da UCINA Confindustria Nautica, esporranno i propri prodotti sul mercato internazionale. L’Italia si conferma quindi il primo gruppo straniero per numero di espositori.

“Un altro primato per la nostra industria nautica – ha dichiarato Carla Demaria Presidente di UCINA – che è leader non solo nella costruzione di imbarcazioni di ogni dimensione, ma anche in questo settore che è evidentemente strategico nella costruzione di quella qualità unica che ci è riconosciuta in tutto il mondo. I cantieri stranieri spesso si rivolgono ai nostri accessoristi sapendo di trovare prodotti unici per design e funzionalità”.

Uno spazio di 1.650 metri quadrati ospiterà la collettiva organizzata dall’Associazione di categoria, le cui aziende saranno divise all’interno dell’Italian Pavillion e del Superyacht Pavillion.

UCINA, con il supporto del Ministero dello Sviluppo economico e di ICE Agenzia, sarà presente con uno stand istituzionale presidiato da UCINA e Ufficio ICE Bruxelles presso il quale gli espositori della collettiva italiana troveranno spazio per i propri incontri business e servizi loro dedicati, tra cui ospitalità e interpretariato.

MARITTIMI – LAVORATORI DEL MARE INVISIBILI”

L’International Propeller Club Port of Venice  e Stella Maris Friends’ – Seafares’Welfare Venice nel meeting d’apertura del nuovo anno sociale del Club che associa una sessantina di aziende che nel Veneto operano nel trasporto marittimo/aereo e terrestre, affronteranno le principali problematiche di un settore apparentemente invisibile, troppo  spesso considerato superficialmente, quello della “gente di mare” .

“Marittimi – Lavoratori del mare invisibili” è il tema del meeting che si terrà il 24 p.v.  con inizio alle ore 18.30 presso l’hotel Bologna (Best Western) di Mestre . Relatori il dr. Andrea Pesce, direttore di Stella Maris e la dott.ssa Anita Llubani responsabile P.R. dello stesso sodalizio.

“ Sono migliaia i marittimi che, grazie anche al forte incremento del traffico crocieristico ,approdano ogni anno  al porto di Venezia- anticipa il presidente del Propeller Massimo Bernardo – ed è a loro, alle loro condizioni di vita, alla loro solitudine e più drammaticamente alla loro “ invisibilità”  che il Port of Venice  vuole dedicare l’apertura del suo anno sociale invitando un po’ tutti, dai media alle autorità fino alla gente comune, a rendere sempre più ospitale ed adeguata  l’accoglienza a questo “popolo di invisibili”  nei nostri porti e nelle nostre città di mare”

I temi che saranno affrontati nel corso del meeting proporranno: Una panoramica sulle difficoltà che essi incontrano nell’esecuzione delle proprie attività ;

-          Gli inquadramenti contrattuali dei Marittimi

-          Le attività svolte dai Marittimi a bordo durante la navigazione e la sosta delle Navi nei porti

-          Le usuali necessità dei suindicati Marittimi, quando le Navi scalano i Porti ;

-          Le maggiori concentrazioni/percentuali  di risorse  Lavoratori del Mare nei vari Paesi del Mondo;

-          Le differenti interpretazioni ed applicazioni di norme in materia di Safety  da parte delle Navi e dei Marittimi;

-le problematiche imminenti in cui potrebbero incorrere i marittimi  e gli armatori italiani nel caso di mancata ratifica di norme internazionali applicabili al personale navigante.

NASCE A VENEZIA IL PRIMO ISTITUTO TECNICO SUPERIORE DI LOGISTICA PORTUALE IN ITALIA

Si chiama “Fondazione Marco Polo” e si pone l’obiettivo di formare i futuri esperti nel settore della mobilità sostenibile nel sistema portuale ed aeroportuale. La Fondazione infatti ha creato il primo Istituto Tecnico Superiore ITS di logistica portuale. Un’esperienza unica sul territorio italiano che si inserisce tra i nuovi percorsi previsti dal Ministero dell’Istruzione alternativi ai corsi di laurea e altamente professionalizzanti.

Due anni di scuola di formazione superiore nei quali gli studenti svolgeranno 2000 ore di corsi alternando lezioni in aula e almeno il 50% di ore di tirocinio formativo presso aziende qualificate del settore logistico e portuale.  Al termine del percorso e a seguito di un esame finale con prove stabilite dal Ministero, viene rilasciato un Diploma di V livello EQF valido in tutta Europa.

Il corso è diretto a giovani neodiplomati che potranno poi trovare occupazione presso le Terminal Portuali, aeroportuali e interporti, Spedizionieri, Spedizionieri doganali, Imprese di Logistica, Imprese manifatturiere ricoprendo incarichi di rilievo nell’ambito della pianificazione, gestione e controllo della movimentazione delle merci e delle relative informazioni.

Tra i partner della Fondazione Marco Polo vi sono enti pubblici del territorio (Autorità Portuale di Venezia con il proprio Ente di formazione CFLI e Città Metropolitana di Venezia), associazioni di categoria (Confindustria Venezia, Associazione spedizionieri di Venezia, Associazione degli Agenti Marittimi e Raccomandatari), enti di formazione (Sive Formazione e Training Srl), Università e scuole superiori con specializzazione in logistica (IUAV, Luzzatti di Mestre, Marconi di Padova e Vendramin Corner di Venezia) ma anche imprese del settore.

Un pool di esperti nel settore della logistica e della portualità e di docenti che metteranno a disposizione dei 25 studenti della scuola le migliori expertise per formare i futuri esperti di logistica integrata sia lato mare che lato terra. I corsi partiranno il 16 novembre e si svolgeranno a Venezia (Santa Marta) presso la sede del CFLI – Consorzio di Formazione Logistica Intermodale dell’Autorità Portuale di Venezia.

Dopo le esperienze deghi istituti tecnici di Verona e di Genova, rispettivamente incentrati solo sulla logistica di terra e sulle professioni del mare, l’ITS Marco Polo di Venezia si propone di approfondire l’intero comparto della logistica delle merci che trovano il loro snodo cruciale proprio nei porti, oggi luoghi stretti tra le esigenze di mobilità via terra e via mare e che, per questo, sono diventati la cerniera di tutte le catene logistiche mondiali.

Salerno Boat Show

Si è svolta sabato 17 ottobre nello splendido scenario del porto turistico “Marina d’Arechi”,
in apertura del 1° Salerno Boat Show, la Tavola rotonda “L’Italia che il mare racconta. Il
turismo nautico come opportunità di sviluppo del Mezzogiorno d’Italia”, con l’obiettivo di
promuovere e valorizzare il patrimonio proprio di ogni territorio: storia, cultura, ambiente,
artigianato, prodotti tipici, anche attraverso la porta di ingresso “mare”, che da sempre i
porti hanno rappresentano nella filiera commerciale e turistica.
Su questo tema il progetto Signa Maris, presentato dal consulente strategico Invitalia
Paolo Provasoli, desidera coniugare turismo e nautica, in una prima fase di avvio, che
vede interessate quattro regioni: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
I lavori hanno visto il Presidente del Marina d’Arechi Agostino Gallozzi fare gli onori di
casa con gli interventi del Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, del Dirigente generale
della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento affari regionali, autonomie e
sport Giovanni Vetritto e tra i rappresentanti del comparto categoriale del Presidente
Assonat Luciano Serra.
L’evento si è concluso con l’inaugurazione della manifestazione alla presenza del
Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.
“Le straordinarie potenzialità delle attività collegate e connesse alla portualità turistica –
sottolinea Luciano Serra – possono contribuire ad apportare al turismo nazionale una
vera e propria valorizzazione del patrimonio storico-culturale, naturalistico,
enogastronomico, vetrine delle eccellenze presenti del nostro Paese che, non essendo
clonabili, rappresentano fonti esclusive da cui generare forti opportunità in termini di
sviluppo ed occupazione con positive ricadute economiche per il territorio.”

UCINA rilancia: una fiera a Venezia, l’usato a Genova e Albertoni sogna la Volvo, annunci o realtà?

UCINA raddoppia, sull’onda dell’ottimismo di un Salone Nautico che muove finalmente qualche passo, la Presidente Carla Demaria in un incontro con la stampa al quale ha partecipato anche Anton Francesco Albertoni dei Saloni Nautici spa, ha annunciato l’ingresso di due nuovi eventi.

Un nuovo salone nautico, dedicato al mercato dell’est europa, che si svolgerà a Venezia dal 21 al 25 aprile, non un’alternativa a Genova ma un Salone complementare, mirato sul mercato adriatico. Se ciò non bastasse come novità, UCINA lancia un altro appuntamento: dal 1 al 10 aprile a Genova un evento dedicato al mercato dell’usato.

Tanta carne al fuoco, forse anche troppa considerando che la ripresa dell’economia italiana resta ed è ancora piuttosto fragile. Indubbiamente un Salone in Adriatico è una potenziale occasione di business importante, resta da capire che tipo di Salone sarà, sui contenuti di questa fiera i vertici di UCINA sono rimasti più prudenti, ma a breve ne sapremo di più. Da accogliere positivamente l’evento dedicato all’usato, in questi anni di crisi sarebbe potuto essere un appuntamento alternativo ed efficace. Perplessità però su questo secondo appuntamento, annunciato da Albertoni, soprattutto su un punto fondamentale: la nuova Darsena che sarà sede dell’evento, è in concessione si Saloni Nautici fino a dicembre 2015, e al momento non si ha notizia di un rinnovo della concessione.

Resta poi il dubbio di capire se il mercato è pronto a un accelerazione di questo genere, a detta della Presidente Demaria gli associati UCINA hanno già risposto positivamente a questo nuovo impegno. Gli addetti ai lavori più maligni, sussurrano che l’improvvisa accelerazione di UCINA è una mossa per anticipare l’annuncio di un grande evento da parte di Nautica Italiana, l’associazione di categoria di recente fondazioe che racchiude molti dei marchi da tempo in conflitto con UCINA.

La doppia serie di annunci segue anche le manifestazioni di interesse espresse da Anton Francesco Albertoni per proseguire nella collaborazione con la Volvo Ocean Race: proprio Albertoni ha rilasciato alla stampa, notizia anticipata da Secolo XIX e La Stampa, dichiarazioni circa l’eventualità di avere un prologo della prossima Volvo Ocean Race a Genova, una leg 0 da ospitare in concomitanza del Salone, dato che la prossima Volvo partirà ancora una volta in ottobre e la leg 0 si disputerà verosimilmente pochi giorni prima. Un’idea ambiziosa ma di non poca complessità: una tappa VOR ha un potenziale pubblico di svariate decine di migliaia di visitatori, per una città che fa già fatica a dare piena ospitalità nei giorni di punta del Salone Nautico. Altra incognita: gli stopover Volvo Ocean Race sono e rimarranno tutti gratuiti per il pubbico, mentre e il Salone è, giustamente, un evento a pagamento. Un nodo che, qual’ora si concretizzasse, quest’opportunità, dovrà essere affrontato.

In definitiva è importante l’ottimismo, è importante lo slancio della Presidente UCINA nel volere offrire nuove opportunità di business come i due eventi proposti, ma attenzione nel non cadere nella trappola degli annunci senza fare prima i conti con la realtà e la complessità delle cose.

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