Venezia; da Ue 3,25 mln per due progetti Cef

- L’Unione Europea ha approvato lo stanziamento dei fondi a sostegno delle infrastrutture europee. Il porto di Venezia si è aggiudicato 2 progetti tra i 13 approvati per l’Italia nell’ambito del banco 2016 della Connecting Europe Facility (Cef), su un totale di 349 presentati. Inoltre sono stati selezionati 35 progetti del bando 2016 del Programma europeo di Cooperazione Transnazionale “Adriatico-Ionico” (Adrion), di cui 2 riguardano l’Autorità di Sistema Portuale. Il contributo totale per il porto di Venezia ammonta a 3.25 milioni di euro che consentiranno di potenziare i traffici e le infrastrutture dello scalo lagunare. In particolare oltre 2.6 milioni di euro sono stati approvati nell’ambito delle Autostrade del Mare (Mos) e serviranno per co-finanziare la realizzazione della seconda darsena del Terminal di Fusina (gestito da Venice Ro-Port Mos), e studi per migliorarne l’accessibilità nautica e lo sviluppo del corridoio Adriatico in Il secondo progetto co-finanziato dall’UE si chiama Ursa Major Neo e vede come capofila il Ministero dei Trasporti tedesco assieme a quello italiano ed olandese. Il progetto mira allo sviluppo di una piattaforma Its (Intelligent Transport Services for road) a livello europeo per il miglioramento della gestione del traffico stradale lungo i corridoi multi-modali europei con l’obiettivo di integrare i sistemi informativi dei diversi soggetti coinvolti.

Ad aprile traffico in crescita a Trieste

Crescita in tutti i settori merceologici ad aprile per il porto di Trieste rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Le tonnellate di merce movimentata sono state 4,6 milioni, con un +4,6% sull’aprile 2016. Da segnalare l’incremento per i container (+23,7%) e per le merci varie (+11,6%). “Dando uno sguardo a tutto il primo quadrimestre 2017 – è riportato in una nota dello scalo giuliano – si rileva che la movimentazione delle merci è rimasta pressoché invariata rispetto allo stesso periodo del 2016 (-0,56%) con un volume pari a 19,1 milioni di tonnellate”.

Rina Consulting progetterà 4 scali in Kuwait

Rina Consulting, la società di consulenza ingegneristica del Gruppo Rina, ha vinto la gara da 1,5 milioni di euro per progettare quattro nuovi porti in Kuwait, tre già esistenti e un altro ex-novo. Il contratto, informa un comunicato del gruppo, è stato siglato dalla Autorità Portuale del Kuwait in questi giorni e si concluderà nel 2018.

Il progetto, spiega la nota, rappresenta un elemento chiave del piano strategico di sviluppo del paese a cui sta puntando il Governo del Kuwait e per il quale Rina Consulting sta già lavorando al completamento di altri incarichi nel settore portuale, arrivando così a un valore complessivo della collaborazione di circa 6.5 milioni di euro. L’economia del Kuwait è ancora ampiamente legata al petrolio, ma si sta delineando, per i prossimi anni, un notevole balzo in avanti nello sviluppo del paese. Il Governo, infatti, ha individuato il potenziale economico legato alla costruzione di un porto aggiuntivo e all’efficientamento di quelli attualmente operativi. È previsto che tale piano, una volta portato a termine, diventi una pietra miliare nell’evoluzione commerciale del Kuwait, che oggi costituisce un’aera geograficamente strategica. Questo contratto è il primo siglato dalla neonata Rina Consulting, brand del Gruppo Rina che va a sostituire il marchio D’Appolonia (entrato nella galassia RINA nel 2011). In Kuwait, RINA Consulting lavorerà a stretto contatto con l’Autorità Portuale, il Ministero dei Lavori Pubblici e il Governo locale

Delrio, portualità e logistica riducono i costi delle imprese

L’Italia deve pensare tutte insieme portualità, logistica, interporti, collegamenti e destinazioni, per avere efficienza, far risparmiare alle imprese un mucchio di costi e, per i porti italiani, in particolare quelli della Liguria, intercettare le merci che oggi vanno nel nord Europa e che non usano i porti italiani e liguri come porta di ingresso per tutto il sud dell’Europa”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio a Genova agli stati generali della logistica per lo sviluppo delle infrastrutture del Nord Ovest promosso dalla Regione Liguria insieme con il Piemonte e la Lombardia. All’incontro sono presenti i presidenti Sergio Chiamparino, Roberto Maroni e Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Doria. “Pensare tutto insieme è una questione che l’Italia ha sempre sottovalutato – ha aggiunto Delrio -. Sono molto felice che questo anno di lavoro si sia concluso positivamente con tanti passi avanti. Oggi ne facciamo altri e quindi c’è una rinnovata centralità della portualità italiana, e questa è una grande soddisfazione”.

Porto Genova: sì a proroghe per tre terminal, no a Rinfuse

“Abbiamo sbloccato il dossier sulle concessioni che da lungo tempo aspettava una soluzione” annuncia il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini al termine della riunione del Comitato di gestione. Approvata l’estensione delle concessioni dei terminal Sech (fino al 2045), Spinelli (2054) e San Giorgio (2030) e anche le linee guida per l’assegnazione al Consorzio Bettolo (65% Msc e 35% Gip) della concessione per il terminal di Calata Bettolo che sarà pronto nel 2019 per 33 anni. L’unico “no” è arrivato per il Terminal Rinfuse, che chiedeva una proroga a partire dal 2020. “Abbiamo negato la proroga a causa del precario stato di salute gestionale finanziaria del terminal e di un parziale utilizzo di queste aree” sottolinea Signorini.

L’80% della società Terminal Rinfuse Genova che gestisce il terminal è appena stato ceduto da Italiana Coke per l’80% a Spinelli e Msc, ma L’Autorità portuale non è stata informata in anticipo e anche per evitare che avvengano simili episodi in futuro, nel nuovo regolamento concessorio approvato oggi “si prevede che ogni mutamento negli assetti di controllo di un terminalista debba essere autorizzato dall’Autorità di sistema portuale” sottolinea Signorini, mentre finora l’ente è stato “spettatore”. Ufficializzata anche la nomina a segretario generale di Marco Sanguineri, 55 anni, attuale direttore pianificazione dell’ente, che dal 15 maggio prenderà il posto di Sandro Carena.

Tornando ai rinnovi che hanno ottenuto il via libera “il messaggio di fondo è sbloccare celermente gli investimenti dei privati con le proroghe e mettere a valore un grosso investimento pubblico su Calata Bettolo, dove poi ci saranno gli investimenti dei privati” dice Signorini. In tutto gli investimenti privati ammontano a 350 milioni di euro, di cui 121 milioni Sech, 182 milioni Spinelli, 29 milioni Terminal San Giorgio, investimenti in infrastrutture, gru, armamento piazzali, impianti fissi. Per realizzare Bettolo l’Autorità di sistema ha già investito 230 milioni, compresi i dragaggi, inoltre ci sono altri 71 milioni di euro previsti per la messa in funzione.

GENOVA DA RECORD PER MSC CROCIERE: 22 NAVI E 83MILA PASSEGGERI AD APRILE-MAGGIO 2017

Genova si conferma l’hub strategico di Msc Crociere per il Mediterraneo. Ad aprile e fino al 1 maggio sono infatti stati movimentati oltre 83mila passeggeri dalle 22 navi presenti nello scalo ligure che, da sempre, rappresenta per MSC Crociere il primo porto in termini di movimentazione passeggeri.

Nel dettaglio: durante le vacanze di Pasqua sono giunti in città 33 mila passeggeri, per il solo ponte del 25 Aprile i passeggeri sono stati 25mila (con 5 navi in 4 giorni) e nel ponte del Primo maggio sono arrivate 6 navi da crociera con oltre 25.5mila passeggeri per un totale da record di oltre 83 mila passeggeri, +27% rispetto allo stesso periodo del 2016.

MSC Crociere, la più grande Compagnia crocieristica a capitale privato e leader di mercato in Europa, Sud America e Sud Africa, nel 2017 porterà a Genova 885mila crocieristi con 178 toccate. Numeri importanti, possibili grazie all’efficienza dei servizi che in questi anni il territorio e le istituzioni hanno saputo mettere a disposizione del crocierista e della nave.

Leonardo Massa, Country Manager Italia di MSC Crociere “I numeri testimoniano il nostro impegno verso il porto e la città, abbiamo creduto in questo connubio e Genova per noi si conferma un punto di riferimento strategico in Italia e nel Mediterraneo. Parlare di crociere durante tutto l’anno alcuni anni fa era un’assurdità, oggi invece a Genova è una realtà; ci siamo impegnati per essere presenti in città 12 mesi l’anno, questa è una sfida che assieme siamo riusciti a vincere.”.

A Trieste continua la crescita dei treni, +20% nel trimestre

Continua la crescita del traffico ferroviario nel porto di Trieste più di 2000 treni (+ 20,06%) movimentati tra gennaio e marzo 2017, un trimestre nel quale la movimentazione delle merci ha registrato una flessione del -2,10% sui volumi totali con 14,489 milioni di tonnellate.

Per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (AdSP), Zeno D’Agostino, la crescita del traffico ferroviario è “segno che Trieste ha la ferrovia nel DNA e qui sta la sua forza. Dal 2015 a oggi – ha detto – abbiamo fatto grandi progressi in questo settore grazie all’ottimizzazione della manovra ferroviaria, all’investimento sui locomotori, sul personale e sull’infrastruttura esistente che ha ancora ottimi margini di crescita. Tutto ciò ha favorito la nascita di nuovi collegamenti ferroviari, soprattutto a livello internazionale, impensabili fino a due anni fa”. Per quanto riguarda la movimentazione delle merci, la flessione – spiega l’AdSP in una nota – è collegata alle rinfuse liquide e dovuta ad alcune operazioni programmate di manutenzione ordinaria al Terminal marino petrolifero della SIOT.

“Numeri molto positivi” – riferisce l’AdSP – si registrano invece nelle principali categorie merceologiche, che confermano la crescita ormai consolidata di alcuni traffici, tra cui una buona ripresa del settore container con 137.220 TEU movimentati nel primo trimestre 2017 (+14,02%). In crescita anche le merci varie (+5,75%) e il comparto RO-RO con 74.358 unità transitate (+2,21%). Un “buon dato generale” – evidenzia l’AdSP – ad eccezione delle rinfuse solide che segnano un -34,14%

Gioia Tauro al via sciopero lavoratori, durerà 10 giorni

Sono iniziati stanotte con il turno dell’una i dieci giorni di sciopero dei lavoratori del porto di Gioia Tauro proclamati da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sul.

L’astensione dal lavoro é stata proclamata in segno di protesta contro la decisione di Medcenter, la società che gestisce lo scalo, di dichiarare 400 esuberi e di avviare, dal 31 marzo, le procedure di mobilità. I sindacati, con la loro iniziativa, intendono richiamare inoltre l’attenzione delle istituzioni, in primo luogo Governo e Regione Calabria, sul futuro del porto.

Lo sciopero sta registrando alte percentuali di adesione tra i lavoratori, tanto che le attività di trasbordo dei container sono ferme. Le navi sono state dirottate verso altri porti. Per la prima volta allo sciopero unitario hanno aderito non solo gli operatori di piazzale, gruisti e carrellisti, ma anche gli impiegati.

Accordo Fnm-FuoriMuro per il traffico nei porti liguri

Il porto di Genova sempre più legato alla Pianura Padana. Ferrovie Nord Milano, secondo operatore ferroviario italiano, è entrato con il 49% (1 milione e 340 mila euro di investimento) nella società FuoriMuro che svolge le manovre ferroviarie nel porto di Genova e effettua collegamenti esterni. “La partnership punta a collegare i porti liguri, con l’introduzione di nuovi servizi shuttle, con il loro mercato di riferimento, cioè il Nord Italia e i mercati finali nazionali e internazionali” ha spiegato all’atto della firma, avvenuta in porto questo pomeriggio, Guido Porta, presidente di FuoriMuro. Significa aumentare l’offerta di trasporto merci via treno.

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti parla di “Liguria che si apre”, dopo che era “rimasta troppo tempo come la Corea del Nord”. “E’ il frutto molto concreto – dice – della giornata passata a Novara agli Stati generali della logistica in cui con Maroni e Chiamparino abbiamo ragionato di un sistema dei trasporti che vede in Genova ma anche in Savona i porti a cui si rivolgono il Nord Ovest del Paese e anche oltre”.

Oggi FuoriMuro movimenta nel porto di Genova 130.000 carri ferroviari su un traffico di oltre 2 milioni di teus (unità di misura dei container, ndr), ma l’obiettivo a cui lavora anche il presidente dell’Autorità di sistema portuale Paolo Emilio Signorini è crescere.

“Abbiamo accettato una sfida – dice Andrea Gibelli, presidente di Fnm -, con questo accordo la nostra azienda (che è al 57,2% della Regione Lombardia, ndr) si è candidata come braccio industriale della cabina di regia fra Lombardia, Liguria e Piemonte lanciata dai tre governatori per valorizzare quello che era il triangolo industriale d’Italia”.

Con l’ingresso di Fnm al 49%, InRail avrà il 20,4% e Tenor il 30,6%. Alla cerimonia di firma dell’accordo, conclusa con la benedizione di due nuovi locomotori da parte del cardinale Angelo Bagnasco, Porta ha annunciato anche la nascita di una nuova società, LocoItalia, dedicata all’acquisto e al noleggio di materiale materiale rotabile.

Messina promuove itinerario con altre isole Med

L’autorità portuale di Messina ha sottoscritto un protocollo d’intesa con alcuni porti delle isole del Mediterraneo occidentale per la promozione congiunta con le compagnie crocieristiche di un itinerario che metta insieme realtà accomunate da radici storiche e culturali, tradizioni, enogastronomia. Nello stand “Cruise Italy, one country many destinations”, organizzato da Assoporti per i 30 porti italiani, le tre autorità portuali di Messina-Milazzo, Catania e Palermo hanno congiuntamente promosso il sistema portuale siciliano al Seatrade Cruise Globale di Fort Lauderdale. “I porti di competenza delle tre AP – dice l’Autorità portuale di Messina – hanno ancora una volta riscosso grande successo per la vasta offerta turistico, culturale, enogastronomica, naturalistica dell’isola, sicuramente fra le più diversificate al mondo”.

Messina avrà numeri importanti anche nell’anno in corso. “Il 2017 vedrà i porti siciliani confermare il milione di passeggeri, condotti nell’isola da una trentina di compagnie internazionali – prosegue l’Authority – e in particolare Messina registrerà una crescita del 5% di crocieristi, dato importante perché in controtendenza rispetto al calo del 9,68% previsto nei porti italiani (dato Cemar Agency Network 2017)”.

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