Alla ricerca della riforma dei porti perduta

L’avevamo sognata. Ci credevamo, anche se in cuor nostro sapevamo che sarebbe finita in questo modo. E si perchè la tanto strombazzata riforma dei porti inserita dal governo nel decreto “Sblocca Italia” è già finita in soffitta. Non se ne fa nulla e il motivo principale sembra proprio la volontà del premier Matteo Renzi di cancellare definitivamente la struttura portante delle Autorità Portuali. Diciamolo. Il sogno nel cassetto dell’ex sindaco di Firenze è la privatizzazione totale del sistema portuale italiano in nome della “rottamazione” e della competitività dei mercati

Dall’altro il tandem Lupi-Serracchiani portavoce di un tentativo di “riformicchia” imperniato sull’accorpamento delle attuali 24 Authority in 15 enti (Genova-Savona, Palermo-Trapani, Napoli- Salerno e così via…) nel sacro vincolo della spending review non se la passa mica bene in mezzo ala sollevazione dei territori, all’annuncio di alcune amministrazioni portuali di ostruzionismo e sabotaggi. E come per magia se ne parlerà un altro giorno. In mezzo però c’è uno dei settori strategici più importanti del nostro paese allo sbando totale. Rotterdam e Anversa se la ridono. Anche questa è l’Europa.

Facebook

AUTORITA’ PORTUALE DI VENEZIA: POSA CASSONI MOSE NESSUNA INTERFERENZA AI TRAFFICI PORTUALI, NESSUN EXTRA COSTO PER IL PORTO

Si è tenuto ieri sera a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti l’incontro con l’ex Magistrato alle Acque di Venezia, l’Autorità Portuale, e la Capitaneria di Porto per individuare un percorso che, prendendo atto di tutti gli interessi, consenta la posa dei cassoni del Mose senza interferire con le attività portuali e con le industrie con sede a Porto Marghera.

Nello spirito di massima collaborazione e cooperazione è stato confermato che:
- gli extra-costi dei servizi tecnico nautici aggiuntivi NON saranno addebitati all’utenza portuale per tutta la posa dei cassoni;
- ogni finestra di posa prevista dal programma di massima verrà di volta in volta concordata tra APV e ex MAV sulla base delle previsioni di traffico almeno 7 gg prima dell’avvio per garantire l’agibilità portuale ovvero il transito di tutte le navi previste per quel periodo.

Grazie ad una attenta gestione dei transiti e alla collaborazione tra gli Enti le navi previste in arrivo e partenza a Venezia potranno dunque accedere in sicurezza alle strutture portuali usando il passaggio in conca di navigazione e in canaletta secondo disponibilità.

Porti: Napoli; rischio cig, lavoratori bloccano Terminal

I lavoratori del Terminal portuale di Napoli e gli autotrasportatori hanno bloccato dalle 8 di questa mattina l’accesso al Porto di Napoli, creando seri problemi alla circolazione, con lunghe code che si sono formate sull’autostrada Napoli-Salerno, nel tratto prossimo al varco S.Giovanni. La protesta dei circa 600 lavoratori del consorzio Conateco e dei 1500 autotrasportatori dell’indotto è rivolta alla mancata esecuzione dei lavori di dragaggio dei fondali del Porto di Napoli, che ha provocato l’ abbandono di diversi operatori, con un forte calo nel numero dei container movimentati.

Al termine di un corteo una delegazione dei manifestanti, circa 400, ha incontrato i vertici dell’Autorità Portuale che, in una nota congiunta firmata con i lavoratori, afferma che la preannunciata messa in cassa integrazione dei lavoratori potrà essere evitata “soltanto in presenza di un forte intervento delle Istituzioni locali”.

Solo così – aggiunge la nota – “potrà essere sbloccata presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la problematica del dragaggio del Porto di Napoli, che impedisce al porto stesso di ricevere le navi di nuova generazione, con i noti e già attuali riflessi negativi sul lavoro”.

La richiesta dei lavoratori del Consorzio Conateco e degli autotrasportatori dell’ indotto è la convocazione urgente del tavolo istituzionale al quale chiedono di poter partecipare con una propria rappresentanza.

In caso di mancata risposta i lavoratori preannunciano lo sciopero delle attività portuali. Sul rischio imminente di cassa integrazione, i portuali chiedono anche l’apertura di un tavolo urgente alla Prefettura di Napoli.

Porti: o si cambia o si alza bandiera bianca

I traffici, le grandi compagnie di navigazione, gli investitori internazionali non aspettano. Per i porti italiani, molti dei quali in gestione commissariale, o si cambia registro subito, varando le nuove regole che consentano di recuperare competitività, di realizzare le nuove infrastrutture, di eliminare burocrazia e razionalizzare il ciclo logistico, oppure questa volta la partita si chiude davvero e per sempre.
Ad affermarlo è il presidente di Assoporti, Pasqualino Monti, nel sottolineare come sia urgente e indispensabile che “governo e Parlamento adottino misure condivise e immediate”. “Il recupero di competitività ma anche di credibilità non può avvenire domani,  né dopodomani. Questo recupero deve avvenire subito portando al traguardo una riforma dei porti che sia una cosa seria: niente bizantinismi, niente teoria, ma risposte immediate che consentano un reale salto di qualità in termini di efficienza e rendano i porti e il sistema logistico italiano maggiormente attrattivi per il mercato, per l’interscambio mondiale e per gli investitori. Chiedo a tutti i presidenti dei porti italiani di far sentire forte al paese quella che è oggi una emergenza: ridare credibilità al sistema paese partendo dai punti attraverso i quali l’interscambio mondiale entra nel nostro paese, i porti”.
Il presidente di Assoporti, Pasqualino Monti, abbandona qualsiasi tatticismo ed esce allo scoperto. “Se non è percorribile la strada di un provvedimento di urgenza che si occupi solo di questo settore, allora si trovi un accordo per il disegno di legge con corsia preferenziale”.  “Un disegno di legge che – secondo Monti – dovrà porre le basi per un forte cambiamento. Assoporti è da oggi alleata di chi vuole cambiare, ma specialmente di chi comprende che senza un sistema portuale e di logistica efficiente, il paese fa davvero poca strada e rischia di diventare una frontiera passiva del continente europeo”.
“E’ l’ora del coraggio – prosegue il presidente di Assoporti – l’ora di mettere a punto un articolato snello, di taglio europeo che, partendo dal testo base in discussione in Parlamento, fissi le regole del gioco sulla governance del sistema portuale e logistico, sull’autonomia finanziaria dei porti, sulla sburocratizzazione delle Autorità portuali, sulle concessioni e quindi sulla capacità di attrarre investitori internazionali e su regole del lavoro che devono essere chiare, univoche e di mercato”.

LA COMMISSIONE ITRE (INDUSTRIA RICERCA E ENERGIA) DEL PARLAMENTO EUROPEO IN VISTA AL PORTO DI VENEZIA

Una delegazione della Commissione Industria,
Ricerca e Energia del Parlamento Europeo (ITRE) ha fatto oggi visita al
Porto di Venezia, per un incontro con l’Autorità Portuale di Venezia, oltre
che per una visita ad alcuni terminal industriali di Porto Marghera. 

La delegazione, guidata dalla presidente On. Amalia Sartori ha visto la
partecipazione della vicepresidente Patrizia Toia, oltre che agli altri 8
delegati.

Alla Commissione del PE il Presidente Paolo Costa e i suoi collaboratori
hanno illustrato la situazione e gli sviluppi in corso tesi a sfruttare le
nuove tendenze "portocentriche" delle moderne attività manifatturiere. 

 Le industrie di base come la petrolchimica o la metallurgica cercavano un
tempo nei porti la vicinanza alla "miniera"; l'industria manifatturiera di
trasformazione cerca oggi nei porti la vicinanza al mercato; altrettanto
vale per tutte le attività logistiche. E' così che a Marghera si stanno oggi
- abbandonata di fatto petrolchimica e metallurgia di base - sviluppando
nuove attività più "leggere" e più "verdi".  Raffineria verde, chimica verde
e agroalimentare di qualità sono i settori sui quali Porto Marghera sta già
rinascendo assieme a una generale trasformazione di vecchie linee di
produzione in linee di distribuzione.
"A nome della Commissione ringrazio il Presidente Costa per l'opportunità di
questa visita - ha dichiarato Amalia Sartori - I colleghi europei hanno
apprezzato il continuo stimolo all'innovazione e le future strategie
delineate per questo storico Porto. Il suo sviluppo sarà fondamentale per la
crescita dell'area del Mediterraneo e dell'Europa".
“La visita a Porto Marghera è stata cruciale per poter prendere visione
concretamente della riconversione oggi in atto, resa possibile per
l'esaurimento di  ciclo produttivo che  ha perso nel tempo alcuni dei suoi
vantaggi comparativi (l'energia e manodopera a costi comparabili con i paesi
produttori concorrenti) e per il permanere di quei vantaggi comparativi
(vicinanza al mare e quindi vicinanza alle materie prime e al mercato,
ricchezza di infrastrutture, forza lavoro qualificata, focolai di ricerca e
innovazione, economie di agglomerazione) che potranno essere la base per la
costruzione della Marghera di domani e il rilancio anche in chiave
occupazionale', ha dichiarato il presidente Paolo Costa.

PORTI: SERRACCHIANI, META E FILIPPI ILLUSTRANO A LUPI PROPOSTA DI RIFORMA

Martedì prossimo 1 aprile il Partito Democratico presenterà la propria proposta di riforma del sistema portuale.  All’incontro, in programma  presso la sala conferenze di via S. Andrea delle Fratte, con inizio alle ore 14.00, saranno presenti i rappresentanti del cluster marittimo al fine di poter accogliere i contributi e raggiungere la massima condivisione su una riforma sempre più urgente della legge 84 del 1994, che permetta all’Italia di competere con gli altri Paesi.

Riduzione del numero delle autorità portuali, revisione delle competenze e un nuovo piano nazionale strategico dei porti e della logistica sono i nodi  centrali della proposta, che oggi la responsabile infrastrutture e trasporti del PD e  presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, il capogruppo della Commissione Trasporti del Senato, Marco Filippi e il Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Michele Meta hanno avuto con il ministro delle Infrastrutture e trasporti, Maurizio Lupi.

Il provvedimento sul quale ha lavorato il Partito Democratico – hanno spiegato gli esponenti democratici – punta a favorire la crescita e lo sviluppo delle attività degli scali italiani, partendo dalla governance, che dovrà essere meno frammentata.

Parallelamente vanno garantiti un più accentuato ruolo del Governo centrale nel sistema portuale italiano, l’integrazione del sistema portuale italiano con la rete logistica, un sistema delle regole, con nuovi soggetti regolatori e una più opportuna classificazione portuale.

Federagenti: 24 Autorità Portuali sono troppe

Quante Autorità portuali saranno davvero necessarie per far funzionare il sistema logistico italiano? Hanno ancora senso le 24 Autorità portuali esistenti nell’ottica di sistemi logistici integrati come sono quelli indicati e tracciati da Assoporti?

Secondo Federagenti la proposta di riforma del comparto portuale e logistico avanzata dall’Associazione dei porti italiani, rende improcrastinabile l’assunzione di posizioni chiare e innovative specie per la gestione di un sistema che si vuole connotare per efficienza e competitività.

“Siamo sempre interessati – ha affermato il Presidente di Federagenti, Michele Pappalardo – alle proposte di Assoporti e quindi leggiamo con molta attenzione le linee guida recentemente indicate. Ma ora è giunto il momento di passare dalle dichiarazioni di principio ai fatti concreti, operando scelte anche dolorose ma necessarie proprio nell’ottica di quei sistemi che Assoporti ha indicato come chiave di volta per un rilancio dell’intero comparto logistico in Italia”.

Federagenti ė favorevole all’immediata apertura di un tavolo di confronto a tutto campo, oggi più che mai il comparto deve maturare decisioni inequivocabili, anche su “campi minati” come quello dei servizi tecnico nautici, sui quali prima di esprimerci chiediamo maggiore chiarezza per comprendere in concreto cosa si intende per “fissazione delle tariffe sulla base di criteri e meccanismi nazionali uniformi.  ”Noi continuiamo – ha concluso Pappalardo – a credere che l’accordo interassociativo e il tavolo comune di confronto siano gli strumenti essenziali anche per attuare quelle forme di liberalizzazione che sembrano trasparire dalla proposta Assoporti e che richiedono decisioni coerenti”.

Sbarcato primo container in “pre clearing” a Genova

E’ stato il container n. 4479031 arrivato a bordo della “Hong Kong Bridge” il primo che ha beneficiato della procedura di preclearing, diventata operativa nei porti di Genova e La Spezia. Si tratta di una procedura sperimentale che permette di velocizzare fino a 36 ore le operazioni di sdoganamento permettendo, così, una maggiore competitività agli scali.

“Sono stati necessari anni di lavoro – ha spiegato il Presidente dell’Autorità Portuale Luigi Merlo – ma basta respirare il clima in banchina oggi tra operatori e autorità per comprendere come con rivoluzioni a costo zero e con tanta buona volontà si possano ottenere straordinari successi. La sperimentazione va già molto bene, oltre le nostre previsioni: a regime raggiungeremo obiettivi molto interessanti”. In pratica lo sdoganamento della merce avviene in mare “La richiesta di preclearing – ha sottolineato Claudio Monteverdi, Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Genova – viene avanzata dalla compagnia marittima. Una volta attivata la procedura la Capitaneria di Porto ci assicura il controllo della nave che dovrà procedere sulla rotta prestabilita per Genova senza soste o deviazioni. Nel momento in cui la Capitaneria ci aggancia la nave, noi consentiamo agli operatori la presentazione della dichiarazione doganale”. La nave è stata “presa in consegna”, con un monitoraggio continuo, ha spiegato l’Ammiraglio Vincenzo Melone, Comandante della Capitaneria di Porto di Genova, all’altezza delle Isole Greche e controllata fino all’arrivo nello scalo del capoluogo ligure. Soddisfatto tutto il mondo dello shipping, alla prima operazione di Pre Clearing erano presenti i vertici di Agenti Marittimi e Spedizionieri.”Abbiamo lavorato tanto assieme alle altre categorie per ottenere questo e i numeri dicono molto – ha concluso Alberto Cordella, Direttore Generale del Terminal Sech – questa nave fa circa 1300 pezzi di sbarco, di cui 355 sono in preclearing. In questo modo creiamo maggiore efficienza per la catena logistica e di conseguenza maggiore capacità di movimentazione per il terminal”.

Al via il preclearing a La Spezia

E’ scattata nel porto della Spezia, con l’arrivo della nave Msc Clorinda, la prima operazione di preclearing, lo sdoganamento a mare delle merci realizzato grazie alla sinergia tra Autorità portuale, Agenzia delle Dogane e Capitaneria di Porto. ”Sono molto soddisfatto dell’avvio della procedura del preclearing nel nostro porto – spiega Lorenzo Forcieri, Presidente dell’Autorità portuale della Spezia – sulla quale da tempo la comunità portuale tutta si è impegnata, incrementando notevolmente la competitività e la capacità del nostro scalo sullo scenario della portualità europea ed internazionale”. Dalla Msc Clorinda risultano sbarcati 740 contenitori, di cui 23 sottoposti a controllo.

Confetra, Fedespedi e Federagenti promuovono la candidatura dell’On. Roberta Oliaro quale Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della nuova squadra di Governo

Il mondo dello shipping nazionale e della logistica, rappresentato da Confetra, Federagenti e Fedespedi, lancia un accorato ed unanime appello al Presidente del Consiglio incaricato, Matteo Renzi, affinché nell’intenso e complesso lavoro di composizione dei Ministeri e della squadra di Governo tenga conto della necessità, da diverse legislature manifestata ma sempre puntualmente trascurata, che questi settori possano contare sulla competenza di un Sottosegretario in grado di leggere e trasdurre le necessità di uno dei settori a più alta complessità.

La confederazione del trasporto (Confetra) e le due principali federazioni nazionali, Federagenti e Fedespedi, hanno individuato e propongono al Presidente del Consiglio la candidatura dell’Onorevole Roberta Oliaro quale persona che meglio e più compiutamente incarna i desideri del settore.

Recentemente eletta alla Camera, imprenditrice quarantanovenne alla prima esperienza politica, l’Onorevole Oliaro ha lavorano silenziosamente ma con grande determinazione in sede parlamentare al fine di avviare importanti riforme che il settore dello shipping attende da anni.

«Con Lei – affermano i presidenti di Confetra, Federagenti e Fedespedi – ci sentiremo tutti finalmente rappresentati ed in grado di dialogare con una persona che conosce e vive i problemi delle nostre aziende. Stiamo parlando di un settore che conta oltre 120 mila aziende, 1,5 milioni e mezzo di lavoratori, tra diretti ed indotto, ed un contributo al PIL nazionale di oltre 3 punti percentuali. Eppure, nonostante questi numeri, il nostro Paese ha fino ad oggi ignorato riforme ed interventi essenziali, spesso a costo zero, per garantire un futuro a questo comparto economico ed alle centinai di migliaia di lavoratori».

Il lavoro fino ad oggi condotto dall’Onorevole Oliaro ha trovato il favore unanime delle nostre categorie perché fondato sul dialogo, la competenza e la capacità di guardare al futuro, alla sburocratizzazione, alla semplificazione ed alla liberalizzazione. Ne sono un esempio gli emendamenti di recente inseriti nel Decreto Destinazione Italia, la proposta di legge nel settore ferroviario, le interrogazioni e gli ordini del giorno che ha presentato. Siamo consapevoli dell’irritualità di tale indicazione, tale scelta è nata dalla consapevolezza che il Governo Renzi rappresenti una rottura, e in un certo senso una novità, rispetto al passato ed è a questo spirito che vogliamo uniformarci.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti alla newsletter

DALLE AZIENDE
Video News
Pit stop

Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente. Da f[...]
Leggi l'articolo e ascolta o scarica l'intervista...
Dai nostri blog
Link consigliati
Categorie
Dai nostri partner