Guidare senza patente di guida, da oggi non sarà più reato

Seguendo alcune trasmissioni televisive, in qui era presente il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, si è appreso che la cancellazione del reato di guida senza patente è ormai imminente.

Da fonti ministeriali oggi il Consiglio dei Ministri dovrebbe discutere il decreto messo a punto dal Ministro Orlando nel quale è inserito anche l’ex reato di guida senza patente. Esso, dovrebbe essere trasformato in sanzione amministrativa pecuniaria, fatta salva la recidiva.

È opportuna un’analisi dell’attuale dettato di cui all’art. 116 del Codice della Strada, in esso si legge che, non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali.

Alla data odierna chi guida senza avere titolo abilitativo, scatta quanto disposto dal comma 15 che così recita: “ Chiunque conduce veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida è punito con l’ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti fisici e psichici. Nell’ipotesi di recidiva nel biennio si applica altresì la pena dell’arresto fino ad un anno. Per le violazioni di cui al presente comma è competente il tribunale in composizione monocratica.”

Attenzione che l’attuale 17 comma, del già citato articolo 116 prevede: ” Alle violazioni di cui al comma 15 consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi, o in caso di recidiva delle violazioni, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. Quando non è possibile disporre il fermo amministrativo o la confisca del veicolo, si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida eventualmente posseduta per un periodo da tre a dodici mesi.”

Se passerà questa nuova modifica, chi guiderà senza aver conseguito la patente di guida o che la medesima sia stata revocata, scatterà una sanzione amministrativa pecuniaria. Secondo le indiscrezione del Ministro, la sanzione sarà compresa tra € 5.000,00 e € 30.000,00. La sanzione così elevata dovrebbe fungere da maggior deterrente rispetto alla pena che prevedeva l’azione penale.

Se il soggetto verrà fermato dalle forze di polizia stradale nell’arco temporale dei due anni, allora esso rischierà la pena dell’arresto fino ad un anno.

Speriamo che il “Santo” del giorno provveda affinché questa norma sia letta e, perché no modificata.

Semaforo laser: il parere del Ministero

Il Ministero dei Trasporti, ha emanato il parere n. 3805/15 del 28/07/2015 riguardante l’installazione e l’utilizzo dei nuovi semafori laser, i c.d. count down.

Già in alcuni sono stati adottati ed installati, anche se, al momento, questi apparecchi non sono omologati e dovranno attendere una più definita regolamentazione a livello centrale. Questo è in sintesi quanto ribadito nel comunicato dal Ministero dei trasporti già citato precedentemente.

Nel provvedimeto viene scritto che i dispositivi count down non devono interferire con alcun dispositvo di controllo delle infrazioni al semaforo, né con il semaforo stesso.

Lo stesso Ministero afferma che vi sono in atto alcune sperimetazioni di sistemi del conteggio delle luci semaforiche, questo per una più concreta valutazione ed efficienza dei dispsitivi al fini di procedere all’emissione del decreto ministeriale per l’omologazioni di rito.

Si sottolinea che alla data odierna non sono stati omologati dispisitivi.

Per quanto attiene al quesito relativo alla modifica tempi semaforici in relazione alla veleocità stessa, il Ministero comunica che non è possibile installare dispositivi che variano il ciclo semaforico in relaizone alla velocità dipercorrenza, non essendo tali sistemi previsti dalla attuale normativa sulla circoalzione stradale.

I semafori intelligenti di futura realizzazione, conterranno con un laser il tempo della luce attiva.

Comunque, la loro installazione è prevista dalla Legge 120/2010 che all’art. 60 così disponeva:

Caratteristiche degli impianti semaforici e di altri dispositivi

1. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le caratteristiche per l’omologazione e per l’installazione di dispositivi finalizzati a visualizzare il tempo residuo di accensione delle luci dei nuovi impianti semaforici, di impianti impiegati per regolare la velocità e di impianti attivati dal rilevamento della velocità dei veicoli in arrivo.

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano decorsi sei mesi dall’adozione del decreto di cui al medesimo comma 1.

Per ora nulla cambia è la norma di cui all’art. 41 del codice della strada commi:

10. Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, di cui al comma 11, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza.

11. Durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto, in mancanza di tale striscia i veicoli non devono impegnare l’area di intersezione, né l’attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni.

È opportuno ricordare che chi passa con luce rossa viene sanzionato dall’art. 146 codice della strada commi:

3. Il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 163 a euro 651.

3-bis. Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 3 per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.

Abrogata la scheda che accompagnava la merce

Con la Legge di Stabilità 2015 sono state introdotte diverse novità per il settore dell’autotrasporto.

Per quanto di interesse delle imprese committenti riteniamo significativa la libera determinazione del corrispettivo del servizio di trasporto, l’abolizione della scheda di trasporto, l’introduzione di una nuova disciplina della sub-vettura e l’introduzione della responsabilità solidale fra committente e vettore.

Nel S.O.G.U. n. 300, del 29.12.2014, è stata pubblicata la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge di stabilità 2015), in vigore, per gli aspetti che qui interessano, dall’1.1.2015, che ha apportato alcune modifiche al d.lgs. 21 novembre 2005, n. 286 (disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasportatore.

In particolare, si segnala che la predetta disposizione normativa ha soppresso l’art. 7 bis del d.lgs. 21 novembre 2005, n. 286, riguardante la redazione e l’obbligo di avere a bordo dei veicoli adibiti al trasporto di cose in conto terzi una scheda di trasporto o un documento equivalente.

La disposizione ha inoltre previsto che sia parimenti soppresso ogni riferimento alla scheda di trasporto contenuto nello stesso d.lgs. n. 286/2005.

La Direzione Centrale Polizia Stradale del Ministero dell’Interno ha emanato, lo scorso 31/12/2014, una prima Circolare n. 300/A/9221/14/108/44 del 31/12/2014 , per dare disposizioni operative alle pattuglie di operatori di polizia stradale in merito all’avvenuta soppressione – determinata dalla previsione contenuta nel comma 247 della  Legge 190/2014,  della Legge di Stabilità 2015 .

Al decreto  legislativo 21 novembre 2005, n. 286, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 2, comma 1:

1) alla lettera b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « Si considera vettore  anche  l’impresa  iscritta  all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi associata a una cooperativa, aderente a un consorzio o parte di una rete di imprese, nel caso in cui esegua prestazioni di trasporto ad  essa affidate  dal  raggruppamento  cui aderisce»;

2) alla lettera c) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « Si considera committente anche l’impresa iscritta all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi che  stipula contratti scritti e svolge servizi di deposito, movimentazione e lavorazione della  merce, connessi o preliminari all’affidamento del trasporto»;

3) dopo la lettera e) è aggiunta la seguente:

«e-bis) sub-vettore, l’impresa di autotrasporto iscritta all’albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi, ovvero l’impresa non stabilita in Italia, abilitata a eseguire attività di  autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale nel territorio italiano, che, nel rispetto del regolamento (CE) n. 1072/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, svolge un servizio di trasporto su incarico di altro vettore»;

b) dopo l’articolo 6-bis è inserito il seguente:

«Art. 6-ter. – (Disciplina della sub-vettura)

1. Il  vettore incaricato della prestazione di un servizio di trasporto può avvalersi di sub-vettori nel caso in cui le  parti concordino, alla stipulazione del contratto o nel corso nell’esecuzione dello  stesso, di ricorrere alla sub-vettura. Il vettore  assume gli oneri e le responsabilità gravanti sul committente connessi alla verifica della regolarità del sub-vettore, rispondendone direttamente ai sensi e per gli effetti del   comma 4-ter dell’articolo 83-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni.

2. In mancanza dell’accordo di cui al comma 1, in caso di affidamento da parte del vettore di eventuale sub-vettura il contratto può essere risolto per inadempimento, fatto salvo il pagamento del compenso pattuito per le prestazioni già eseguite.

3. Il sub-vettore non può a sua volta affidare ad altro vettore

lo svolgimento della prestazione di trasporto. In caso di violazione di tale divieto il relativo contratto è nullo, fatto salvo il pagamento del compenso pattuito per le prestazioni già eseguite. In tal caso il sub-vettore successivo al primo ha diritto a percepire il compenso già previsto per il primo sub-vettore il quale, in caso di giudizio, è tenuto a esibire la propria fattura a semplice richiesta. Inoltre, nel caso di inadempimento degli obblighi fiscali, retributivi, contributivi e assicurativi, il sub-vettore che  affida lo svolgimento della prestazione di trasporto assume gli oneri e le responsabilità connessi alla verifica della regolarità, rispondendone direttamente ai sensi e per gli effetti del comma 4-ter

dell’articolo 83-bis  del  decreto-legge 25 giugno  2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni.

4. All’impresa di trasporto che effettua trasporti di  collettame mediante raggruppamento di più partite e spedizioni, ciascuna di peso non superiore a  50  quintali, con servizi  che implicano la rottura del carico, intesa come scarico delle merci dal  veicolo per la loro suddivisione e  il  successivo  carico  su  altri mezzi, è concessa la facoltà di avvalersi per l’esecuzione, in tutto o in parte, delle prestazioni di trasporto di uno o più sub-vettori dopo ogni rottura di carico»;

c) l’articolo  7-bis è abrogato e sono, conseguentemente, soppressi tutti i riferimenti alla scheda di trasporto contenuti  nel medesimo decreto legislativo.

La Circolare dopo aver ribadito che a far data dal 01 gennaio 2015 non sussiste più l’obbligo dell’esibizione dalla scheda di trasporto o dei documenti ad essa equiparati come dal dispositivo contenuto all’art. 7bis del d.lgs. 286/2005, si è riservata di approfondire questa decisione, annunciando che è in fase di realizzazione di una direttiva che terrà conto anche di altri provvedimenti sull’autotrasporto merci

In sintesi la circolare del Ministero ha fornito le seguenti puntualizzazioni:

1. dal 1 gennaio 2015, per chi svolge servizio di polizia stradale non possono più chiedere al conducente di esibire la scheda di trasporto o i documenti ad essa equipollenti. Si deve puntualizzare che l’eliminazione della scheda di trasporto non ha coinvolto tuttavia la documentazione che deve trovarsi sul veicolo per finalità fiscali, di sicurezza o per altri scopi (documenti per trasporto rifiuti, animali vivi, carburanti, merci pericolose, ecc..).

2. nonostante l’abrogazione della scheda di trasporto, le sanzioni per la sua mancanza che sono state applicate entro il 31 dicembre scorso restano pienamente valide ed efficaci, anche se non ancora notificate o estinte per pagamento.

3. ai fini dell’accertamento delle responsabilità condivise per le infrazioni al C.d.S. richiamate all’art. 7, del d.lgs. 286/2005, gli agenti potranno identificare il committente dalle istruzioni scritte che devono continuare a trovarsi sul mezzo, così come prescritto dal comma 4 del predetto art. 7 (in materia di contratti non scritti, che non è stato abrogato). Pertanto, in presenza di un contratto di trasporto non stipulato in forma scritta, qualora al conducente vengano contestate le violazioni previste nella citata disposizione (eccesso di velocità – art.142 C.d.S., e inosservanza dei tempi di guida e di riposo – art.174 C.d.S.), l’assenza a bordo delle istruzioni (o la loro incompatibilità con il rispetto della norma del C.d.S. violata) continua a determinare la corresponsabilità del vettore e del committente per le predette infrazioni; inoltre, il vettore sarà invitato a fornire le generalità del committente, con la procedura prevista all’art. 180, comma 8 del C.d.S.

Automotoretrò e Automotoracing 2015 ai nastri di partenza

Nella sala della colonne del comune di Torino si è tenuta la conferenza stampa per l’inaugurazione di Automotoretrò e Automotoracing 2015.

Relatori Giuseppe e Alberto Gianoglio (padre e figlio), il presidente dell’ASI Avv. Roberto Loi e il direttore di Lingotto Fiere Dott. Regis Faure, la presentazione ha evidenziato la crescita, nonostante la crisi, dei numeri della manifestazione sia in termini di presenze in costante crescita, che di main sponsor, che di spazi espositivi. E’ infatti, l’unica fiera di settore che occupa tutto il lingotto quest’anno, insieme solo al salone del gusto.

I numeri danno ragione all’entusiasmo con 100.000 mq espositivi, più di 52.000 presenze alla scorsa edizione, più di 1.000 espositori con il patrocinio del Comune di Torino, della camera di commercio e della Regione Piemonte, grazie anche agli sponsor BRC Gas Equipment e Petronas saranno presenti alla fiera FIAT, LANCIA, JAGUAR, JEEP, ABARTH e MERCEDES che con 3 stand presenterà anche modelli contemporanei. Media partner dell’iniziativa sarà Radio Dj.

Ad accogliere i visitatori ci sarà una Lancia D50 da Formula Uno, per quanto riguarda Automotoretrò, fa notare l’organizzatore Beppe Gianoglio, sarà l’occasione per festeggiare importanti anniversari dalla Fiat 600 ai 60 anni dell’Autobianchi, ai 90 anni della Moretti, piccola casa automobilistica Torinese sostenuta da un club Svizzero; uno stand sarà dedicato ai veicoli delle forze armate e delle forze dell’ordine in ricorrenza del centenario della grande guerra.

Per quanto riguarda Automotoracing, ideata da Alberto Gianoglio, nasce da una costola di Automotoretrò per attirare un pubblico di auto sportive che si possa appassionare alle auto d’epoca e viceversa, ha visto una crescita del 25% “nonostante la grave crisi del motorsport” citando le parole dell’organizzatore, soprattutto di grandi sponsor stranieri, tedeschi in particolare, come Sparco e Lester.
Ad intrattenere il pubblico ci saranno test drive proposti dalla Seven Motors, esercizi di guida sicura (Dekra Italia), esibizioni di Drifting e da quest’anno sarà possibile comprare un biglietto Vip che darà diritto ad una vip lounge all’interno della manifestazione per riposarsi, il guardaroba gratuito e un drink di benvenuto. I biglietti sono acquistabili on line su ticketone.it.

Traspotec 2015, settore dedicato alle soluzioni per la temperatura controllata

La materia concernente i trasporti frigoriferi è molto vasta, ma bisogna soprattutto sapere che alla base di un corretto trasporto frigorifero c’è la collaborazione del cliente speditore il quale ha l’obbligo di rispettare le norme imposte dalla normativa vigente al fine di garantire la c.d. catena del freddo e per non incorrere in gravi avarie delle merci trasportate nei veicoli.

Per questo durante il Traspotec che si terrà a Verona Fiere dal 16 al 19 aprile prossimo, vi sarà un settore dedicato alle soluzioni per la temperatura controllata.

Affidabilità e basso impatto sui consumi del mezzo sono le principali caratteristiche delle nuove proposte per i veicoli isotermici che saranno protagonisti a Transpotec.
Tecnologie d’avanguardia saranno presentate da grandi player del settore, tra cui Chereau Italia, Agos Schmitz Cargobull, Thermo King, Unitrans, Wielton, che porteranno in manifestazione le soluzioni più avanzate e le proposte più ingegnose per il trasporto isotermico.

Accanto alla necessità di sostituzione dei mezzi imposta dalle norme, infatti, l’evolversi delle esigenze di mercato richiede soluzioni tecnologicamente sempre più concorrenziali per i mezzi che trasportano merci a temperatura controllata.
Soluzioni utili per i comparti food, ortofrutticolo, florovivaistico, farmaceutico e medicale uniscono oggi tecnologie d’avanguardia per il mantenimento delle temperature a materiali innovativi in grado di garantire robustezza, versatilità di allestimento e facilità di carico per veicoli commerciali, rimorchi e semirimorchi.
Accanto al settore dell’autotrasporto merci, non potevano mancare le proposte per i mezzi a trasporto promiscuo, per le ambulanze e altri mezzi di soccorso che possono operare in condizioni climaticamente sfavorevoli, oltre che per i mezzi in cui il comfort è indispensabile, come gli autobus.

15.979 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso raccolte e trattate da Ecopneus in Lombardia nei primi nove mesi del 2014

15.979 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso raccolte in Lombardia dall’inizio del 2014 ad oggi, grazie alla partnership con le società di raccolta e trasporto e con gli impianti di trattamento su tutto il territorio regionale, evitandone l’abbandono indiscriminato in discariche abusive o ai lati della strada e assicurandone il corretto recupero sia di energia che di materia per applicazioni di pubblica utilità.

Sono questi i dati rilasciati a margine della terza tappa del 2014 di Impianti Aperti Ecopneus, che si è tenuta oggi a Gorlago, Bergamo, presso lo stabilimento di Valli Gestioni Ambientali, azienda partner Ecopneus specializzata nella raccolta, stoccaggio e trasporto dei PFU.

Ecopneus è una società senza scopo di lucro, principale responsabile della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia: coordina, infatti, una filiera composta da aziende specializzate dislocate su tutto il territorio nazionale che garantiscono ogni anno recupero e riciclo delle circa 240.000 tonnellate di PFU di responsabilità Ecopneus.

L’iniziativa Impianti Aperti, arrivata in tre anni alla nona tappa su tutto il territorio nazionale, rappresenta un percorso di sensibilizzazione sul recupero dei PFU fortemente voluto da Ecopneus, per mostrare da vicino alle istituzioni, al mondo industriale, agli operatori del settore, agli organi di controllo e alla cittadinanza come viene gestito il processo di trattamento e recupero e, soprattutto, dare evidenza concreta di come sia possibile dare una nuova vita ai Pneumatici Fuori Uso.

La gomma da riciclo dei PFU, i Pneumatici Fuori Uso, viene infatti ampiamente utilizzata per la realizzazione di asfalti più silenziosi e che durano di più, campi da calcio e superfici sportive, pannelli isolanti, pavimentazioni anti-trauma, elementi dell’arredo urbano come dossi e dissuasori di sosta e molto altro ancora.

Nel dettaglio, le 15.979 tonnellate di PFU raccolte complessivamente nel 2014 in Lombardia sono suddivise per Provincia tra le 2.395 ton di Bergamo, le 1.669 ton di Brescia, 634 ton di Como, 799 ton raccolta a Cremona, 680 ton a Lecco, Lodi con 510 ton, 419 ton raccolte a Mantova, Milano con 4.034 ton, Monza e Brianza 1.365 ton raccolte, Pavia 862 ton, Sondrio con 565 ton e Varese con 2.047ton raccolte.

Per avviare a recupero le quasi 16 mila tonnellate di PFU generate in Lombardia, sono state necessarie oltre 5.646 missioni di automezzi presso gli oltre 6mila punti di generazione dei PFU (gommisti, stazioni di servizio, autofficine) in tutta la Regione registrati con Ecopneus che usufruiscono di un servizio di ritiro gratuito e puntuale.

Cronotachigrafo e controllo mezzi pesanti, oggi a Riccione

Oggi 18 settembre 2014 dalle ore 15.30 alle ore 18.30, durante le giornate di studio della Polizia Locale, organizzate dal Gruppo Maggioli presso il Palazzo dei Congressi, di Riccione è in programma la sessione dedicata al controllo del cronotachigrafo.

Vi saranno delle prove pratiche sui mezzi messi IVECO a disposizione dalla ditta Ghedauto Veicoli Industriali
Queste prove pratiche servono per acquisire dimestichezza e sicurezza nel controllo dei veicoli “pesanti”

Le prove, in piccoli gruppi al fine di formare adeguatamente i partecipanti, consisteranno in:

  • come si sale nel veicolo per un controllo al dispositivo tachigrafico e come si scende dalla cabina in sicurezza.
  • l’ispezione dell’abitacolo a tutela dell’operatore di polizia locale
  • estrazione ed inserimento scheda conducente cronotachigrafo digitale
  • come si stampano i tabulati (sia nel crono Stoneridge che Siemens)
  • come si cambia il rullino della carta
  • le diverse tipologie di stampa dal cronotachigrafo digitale
  • l’esame dei tabulati stampati
  • Obiettivo della sessione tecnica, pertanto, per chi già ha un minimo di conoscenza della materia, quello di risolvere i problemi pratici quando ci si trova di fronte ad un autista che, pur nella legalità e senza che si concretizzino reati, non collabora nella gestione e stampa dal cronotachigrafo digitale
  • Come si compila un verbale e quali sono le sanzioni più comuni

Istruttori:

Maurizio Marchi, Comandante Polizia municipale di Gambettola

Girolamo Simonato, Comandante Polizia municipale di Montagnana e Piazzola sul Brenta

City Mobility Edition… la mostra

Mostra City Mobility
all’interno del programma del PhotoFestival 2014

Istituto Italiano di Fotografia, via Enrico Caviglia 3 – tel 0258105598

dal 20 al 30 Maggio – opening il 20 maggio h 19,00

Durante l’opening verranno premiati i due fotografi scelti dagli organizzatori per la qualità della loro produzione, che riceveranno una fotocameraCanon PowerShot N100 “selfie camera” offerta da Canon  Italia.

a breve l’elenco degli autori selezionati.

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La Mostra collettiva City Mobility è il risultato della maratona Fotografica che si è svolta il 12 aprile a Milano,  inserita nel programma dell’evento Posti di Vista.
Abbiamo dato poco tempo a molti fotografi per scattare in libertà,  con due focus: Selfie new mobility e  Curiosity killed the smart cities
In pratica autoscatti che esprimessero il proprio modo di vivere i nuovi modelli di mobilità urbana e immagini di tutto ciò che è curioso, differente e ha cambiato il volto della città, rendendola “smart”, ad es. panettoni telecomandati,  parcheggi di car sharing, punti di ricarica elettrica, isole digitali etc.
La mostra è composta dalla selezione effettuata dai curatori di 30 immagini, che offrono un curioso spaccato di come i Milanesi vedono se stessi inseriti nel sistema smart delle nuove metropoli.

Per vedere l’album con le foto selezionate per la mostra :
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.525506130887194.1073741836.434597153311426&type=1&l=bfca83892c


Adr 2013: le modifiche attualmente in vigore

Il trasporto stradale di merci pericolose è regolamentato dall’ADR.

L’ADR è un “Accordo Europeo relativo al trasporto internazionale di merci pericolose su strada”.

L’ edizione ADR attualmente in vigore è quella del 2013.

Si riepilogano di seguito le principali modifiche introdotte con l’ADR 2013, in vigore nel territorio nazionale in via definitiva dal 1 luglio 2013.

Si ricorda che la dittaICA sud srl, esperta nel settore in materia di sicurezza e consulenza “ADR-RID-ADN”, autorizzata ad effettuare revisioni dei veicoli, collaudi per tutti i tipi di cisterne, (liquidi infiammabili, gpl, criogenici, ecc…), in grado di offrire ai propri clienti un servizio completo anche dal punto di vista delle verifiche periodiche (metriche) a cui sono sottoposti i veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose, sarà presente al Traspo Day di Pastorano – Capua (CE) con un proprio stand e un momento di workshop , diretto dalla DGSA Giannicola Anna, sull’importante materia evidenziando gli obblighi di sicurezza degli operatori nonché l’utilizzo corretto dei dispositivi atti a facilitare lo stivaggio e la movimentazione delle merci pericolose.

Ecco di seguito le maggiori novità introdotte nell’ADR 2013

SEZIONE 1.1.3

ESENZIONI – Introduzione di 9 casi (dalle sottosezioni numerate dalla 1.1.3.1 fino alla nuova 1.1.3.9) relativi all’utilizzo di merci pericolose come agenti di raffreddamento o di condizionamento durante il trasporto (gas).

SEZIONE 1.1.4

APPLICABILITÀ DI ALTRE REGOLAMENTAZIONI – Semplificazione, nel paragrafo 1.1.4.3, delle condizioni di utilizzo delle cisterne mobili tipo IMO approvate per i trasporti marittimi.

Contributo alla risoluzione del problema dell’imbarco in navi (su tratte internazionali) delle cisterne mobili tipo IMO 1, 2, 5 e 7 che non soddisfano le disposizioni dei Capitoli 6.7 o 6.8 ADR, ma che sono state costruite e approvate prima del 1° gennaio 2003 conformemente alle disposizioni del Codice IMDG (Emendamento 29-98).

SEZIONE 1.1.5

Introduzione di una nuova sezione 1.1.5 che recita testualmente: “Quando è richiesta l’applicazione di una norma e vi è un qualsiasi tipo di conflitto tra questa norma e le disposizioni dell’ADR, le disposizioni dell’ADR prevalgono”.

Questa è la conferma giuridica di un principio evidenziato in un procedimento penale del 2004 in materia ADR (Sentenza n. 1368/2004 del Tribunale di Ravenna).

SEZIONE 1.2

DEFINIZIONI – Introduzione del “recipiente a pressione di soccorso” con una capacità in acqua non superiore ai 1000 litri nel quale sono situati recipienti a pressione danneggiati o non conformi.

SEZIONE 1.4.2.1

RESPONSABILITÀ DELLO SPEDITORE – Lo speditore deve fornire al trasportatore informazioni e dati in una maniera tracciabile e, se necessario, deve fornire anche i documenti di trasporto e i documenti di accompagnamento richiesti con particolare riguardo alle disposizioni del capitolo 5.4 e delle tabelle della parte 3.

SEZIONE 1.8

MISURE DI CONTROLLO (DGSA)- Nel paragrafo 1.8.5.1 viene specificato che la trasmissione all’autorità competente, la Motorizzazione, della cosiddetta “Relazione di incidente” di competenza del Consulente ADR deve avvenire entro un 1 mese dall’avvenuto incidente. A livello nazionale (D.lgs.35/2010) tale termine è, invece di 45 giorni.

SEZIONE 1.9

TUNNEL STRADALI – Ad oggi, l’Italia non ha comunicato la classificazione delle gallerie presenti sul territorio nazionale, le quali sono da considerarsi tutte di categoria A (salvo casi specifici).

SEZIONE 2.2.2

GAS – Vengono introdotti i nuovi “Prodotti chimici sotto pressione”: materie liquide, pastose o pulverulenti sotto pressione alle quali viene aggiunto un gas propellente che risponde alla definizione di un gas compresso o liquefatto e le miscele di queste materie.

SEZIONE 2.2.3

LIQUIDI INFIAMMABILI – Vengono introdotti gli “Oggetti contenenti liquidi infiammabili”:

UN 3269 – KIT DI RESINA POLIESTERE;

UN 3473 – CARTUCCE PER PILE A COMBUSTIBILE.

CAPITOLO 3.2.1

Istituzione di nuove rubriche e cancellazione di altre nella Tabella A.

Nuove rubriche:

UN 3497 FARINA DI KRILL (alimento per pesci polverizzato)

UN 3498 MONOCLORURO DI IODIO, LIQUIDO

UN 3499 CONDENSATORI ELETTRICI A DOPPIO STRATO

UN 3500-3501-3502-3503-3504-3505 PRODOTTI CHIMICI SOTTO PRESSIONE

UN 3506 MERCURIO CONTENUTO IN OGGETTI FABBRICATI

Rubriche cancellate: UN 1169 PG I, UN 1197 PG I, UN 1266 PG I, UN 1286 PG I, UN 1287 PG I.

Sono state modificate e aggiunte delle disposizioni speciali.

SEZIONE 3.4

Revisione della sezione 3.4.13 – Se un’unità di trasporto (carro ferroviario, veicolo stradale, container) contiene contemporaneamente merci pericolose che richiedono una segnalazione arancio (o placche di pericolo) e merci pericolose in quantità limitata che richiedono una marcatura conforme al 3.4.15 (l’etichetta bianconera cm 25 x 25 prevista per l’esenzione totale), questa può essere segnalata attraverso:

a) Solo pannelli arancioni per i veicoli;

b) Solo le placche di pericolo per i container;

c) Contemporaneamente i pannelli arancioni (o placche di pericolo) e la marcatura di quantità limitata (esenzione totale).

CAPITOLO 4

Le novità che interessano la parte 4 del manuale riguardano:

1. la modifica e l’introduzione di alcune nuove istruzioni di imballaggio;

2. l’introduzione dei nuovi RECIPIENTI DI SOCCORSO A PRESSIONE;

3. l’introduzione di nuovi imballaggi (fusti/casse) costruiti in altro metallo (Es. Titanio) che non sia alluminio o acciaio (fusti 1N e casse 4N ).

SEZIONE 5.1

Nei “sovrimballaggi” dovrà essere riportato il marchio di materia

pericolosa per l’ambiente quando richiesto sui colli contenuti, salvo quando sia

visibile la marcatura riportata sui colli stessi.

SEZIONE 5.2

Modifica relativa alle dimensioni minime della marcatura (n. ONU e lettere UN). Questa nuova norma entra in vigore dal 1° gennaio 2014 per gli

imballaggi e al successivo controllo periodico (comunque non oltre il 30 giugno

2018) per le bombole con una capacità in acqua non superiore a 60 litri.

12 mm Superiore a 30 litri capacità (colli)Superiore a 30 kg massa netta (colli)
Superiore a 60 litri capacità in acqua (bombole)

0,6 mm Massimo 30 litri capacità (colli)Massimo 30 kg massa netta (colli)
Massimo 60 litri capacità in acqua (bombole)

Dimensioni appropriate Massimo 5 litri capacità (colli)Massimo 5 kg massa netta (colli)
SEZIONE 5.3

Revisione della sezione 5.3.2.1.1 precisando che anche nel caso in cui, durante il trasporto, un rimorchio (o semirimorchio) contenente merci pericolose viene staccato dalla sua motrice (o trattore) un pannello di colore arancione deve rimanere fissato sul retro di tale rimorchio (o semirimorchio).

SEZIONE 5.4

DOCUMENTO DI TRASPORTO – In caso di trasporto di materie pericolose per l’ambiente, è prescritto che il documento di trasporto rechi l’indicazione supplementare:

• PERICOLOSO PER L’AMBIENTE o

• INQUINANTE MARINO / PERICOLOSO PER L’AMBIENTE.

SEZIONE 5.5.3

Nuova sezione 5.5.3 che fornisce le disposizioni speciali applicabili ai colli e ai veicoli e container contenenti materie (gas) che presentano un rischio di asfissia quando vengono utilizzate per scopi di refrigerazione o condizionamento:

UN 1845 – GHIACCIO SECCO

UN 1977 – AZOTO LIQUIDO REFRIGERATO

UN 1951 – ARGON LIQUIDO REFRIGERATO

Queste norme si applicano ai veicoli ed ai container che contengono nei colli, materie utilizzate per il solo scopo di refrigerazione o condizionamento durante la fase di trasporto.

Essendo in regime di esenzione si applicano soltanto le norme di questa sezione.

• I colli sottoposti a refrigerazione, contenuti nel veicolo, devono essere marcati con l’indicazione del nome del gas utilizzato, come indicato nella Colonna (2) della Tabella A, seguito da “agente refrigerante” o “agente di condizionamento”, secondo il caso, in una lingua ufficiale del paese d’origine ed inglese, francese o tedesco.

• Tali colli, inoltre, devono essere trasportati in veicoli e container ben ventilati.

• I veicoli ed i container devono anche recare un apposito segnale di attenzione che deve essere collocato su ogni punto d’accesso ed in una posizione facilmente visibile a coloro che aprono o entrano nel veicolo o container, sino a quando il veicolo sia stato ventilato e le merci refrigerate o condizionate siano scaricate.

Infine, è richiesto che i documenti che accompagnano il trasporto devono riportare:

- Il numero ONU preceduto dalle lettere “UN”;

- La designazione ufficiale di trasporto della materia (gas) utilizzato seguita dall’indicazione “agente refrigerante” o “agente di condizionamento” nella lingua del paese d’origine ed inglese, francese o tedesco;

- Es. UN 1845, DIOSSIDO DI CARBONIO, SOLIDO, AGENTE REFRIGERANTE

SEZIONE 6.2.3.11

RECIPIENTI A PRESSIONE DI SOCCORSO – È stata introdotta la nuova sezione che disciplina questo tipo di imballo di soccorso.

SEZIONE 6.8

CISTERNE SMONTABILI – Revisione della sezione 6.8.2.5 con l’introduzione di nuove norme sulla marcatura delle cisterne smontabili che ora devono prevedere:

- Il nome del proprietario o esercente;

- L’indicazione cisterna smontabile;

- La tara della cisterna;

- La massa lorda massima autorizzata;

- La designazione ufficiale di trasporto per le materie indicate al 4.3.4.1.3

per le quali figura il segno (+) dopo il codice cisterna nella colonna (12),

Tabella A;

- Il codice cisterna;

- I codici alfanumerici di tutte le disposizioni speciali.

SEZIONE 7.5.2

DIVIETO DI CARICO IN COMUNE – Introduzione della nuova sottosezione 7.5.2.4 con la quale si precisa che anche per le materie pericolose imballate in quantità limitata è proibito il carico in comune con materie ed oggetti esplosivi, ad eccezione di quelli della divisione 1.4 e dei numeri ONU 0161 e ONU 0499.

SEZIONE 7.5.7

MOVIMENTAZIONE E STIVAGGIO – Modifica della norma del capitolo 7.5.7.1, che prescrive i criteri per la movimentazione e lo stivaggio di colli di merci pericolose, con un riferimento alla nuova norma tecnica EN 12195-1:2010.

Nello specifico, è indicato che le prescrizioni della sezione 7.5.7.1 si considerano rispettate se il carico viene stivato conformemente alla norma EN 12195-1:2010.

La disposizione di cui sopra si applica altresì al carico, allo stivaggio ed allo scarico dei container, container-cisterna, cisterne mobili e CGEM verso, da e sopra i veicoli.

La norma tecnica EN 12195-1:2010 fornisce precise istruzioni circa l’ancoraggio sicuro delle merci nei veicoli e nei container, per i carichi con massa totale maggiore di 3500 kg, stabilendo:

- le modalità di fissaggio del carico;

- il numero di cinghie, catene, funi da utilizzare;

- le loro specifiche in termini di resistenza e funzionalità.

CAPITOLO 8.1.4

DOTAZIONI DI BORDO/ESTINTORI – La sezione 8.1.4 è stata modificata.
Massa max. unità di trasporto n. minimo Capacità minima totale Estintori per motore /cabina Estintori Supplementari
Fino a 3,5 ton 2 4 kg 2 kg 2 kg
Sopra 3,5 ton e fino a 7,5 ton 2 8 kg 2 kg 6 kg
Sopra 7,5 ton 2 12 kg 2 kg 6 kg

CAPITOLO 8.6

RESTRIZIONI IN TUNNEL STRADALI – Revisione della sezione 8.6.4 con la prescrizione che le restrizioni in galleria si applicano anche ai veicoli che trasportano merci pericolose in quantità limitata (marcati secondo la nuova sezione 3.4.13) per le gallerie di categoria (E).

CAPITOLO 9

LA PARTE 9 dedicata alle prescrizioni relative ai veicoli ADR non ha subito variazioni.

La redazione di motorioggi.it e icasud vi attendono alla manifestazione campana per davi ulteriori informazioni e consulenze nel settore, ma soprattutto per maggiore sicurezza nel trasporto di queste importanti materie.

Integrazione Frecce/navi: accordo fra Trenitalia e Grandi Navi Veloci

Trenitalia e Grandi Navi Veloci (GNV) hanno sottoscritto un accordo per un’offerta di viaggio nuova, completa e integrata che prevede agevolazioni sul prezzo dei biglietti ferroviari e marittimi.

Per tutto il 2014, ai passeggeri titolari di un biglietto GNV sarà riconosciuta un’agevolazione sul biglietto Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca o Intercity – con destinazione Genova, Civitavecchia, Roma, Napoli, Palermo e Termini Imerese – in 1a classe/Livello Business e in 2a/Livello Premium/Standard, calcolata sulla tariffa base adulti, per i biglietti acquistati tramite le Agenzie di Viaggio abilitate.

Grandi Navi Veloci, contestualmente, riconosce ai clienti che acquistano biglietti Trenitalia, la possibilità di acquistare, sempre tramite le Agenzie di Viaggio abilitate e il Contact Center GNV, biglietti marittimi con la riduzione del 10% calcolata sulla tariffa in vigore.

I biglietti ferroviari e marittimi possono essere acquistati e utilizzati solo congiuntamente: il rilascio del tagliando a prezzo agevolato è emesso in favore dei titolari di biglietto Trenitalia e GNV per un viaggio nella stessa giornata in treno e in traghetto (per le combinazioni con il viaggio notturno in nave, è ammesso che la data di viaggio in treno sia il giorno di arrivo della nave).

“Trenitalia punta sempre di più a offrire ai propri clienti un servizio integrato, in sinergia con altre importanti società di trasporto. Quest’accordo con un’importante Compagnia navale come Grandi Navi Veloci consolida la nostra politica. Si tratta di un altro passo in un’ottica di offerta integrata, di qualità e competitiva – commenta Gianfranco Battisti Direttore Divisione Passeggeri Nazionale e Internazionale di Trenitalia – coerente ad una strategia più generale che punta ad aumentare la gamma dei servizi alla clientela”.

“L’accordo siglato con Trenitalia è per noi motivo di orgoglio, un bel traguardo che consente di offrire alla nostra clientela un percorso di viaggio completo – dichiara Ariodante Valeri, Direttore Generale di Grandi Navi Veloci – In questo modo non solo permettiamo ai passeggeri di pianificare un viaggio integrato, ma garantiamo loro anche un’agevolazione sull’acquisto dei titoli di viaggio”.

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