NORBERT DENTRESSANGLE ACQUISISCE LE ATTIVITÀ LOGISTICHE DI FIEGE IN ITALIA, SPAGNA E PORTOGALLO
Norbert Dentressangle annuncia oggi l’acquisizione delle attività di Fiege in Italia, Spagna e Portogallo, grazie ad un’operazione finanziata completamente con fondi propri. L’accordo con Fiege, il più grande Gruppo Logistico europeo, consente a Norbert Dentressangle di raddoppiare le sue dimensioni attuali in Italia e di posizionarsi come quarto player del mercato nazionale della logistica. A seguito della transazione, le nuove attività di logistica di Norbert Dentressangle in Italia genereranno un fatturato totale di 220 M€, con 35 siti, 630.000 m² di magazzini e 2.800 effettivi. Allo stesso tempo le nuove attività di logistica di Norbert Dentressangle in Spagna e Portogallo genereranno un fatturato combinato di 450 M€, con 458.000 m² di depositi a temperatura ambiente, 1.800 veicoli
e un organico composto da 1.700 dipendenti. Tale transazione rafforzerà ulteriormente la sua leadership nel mercato europeo della logistica, permettendo all’azienda di continuare ad offrire ai propri clienti servizi di alta qualità, con soluzioni innovative e personalizzate in un’ampia gamma di settori (beni di largo consumo, retail e sanità & farmaceutica). Hervé Montjotin, Presidente del Consiglio di gestione di Norbert Dentressangle, ha commentato l’operazione: “Quest’acquisizione di carattere strategico rafforzerà in misura considerevole la presenza in Europa meridionale della nostra divisione Logistica: poiché l’Italia e la penisola iberica sono aree geografiche cruciali della rete paneuropea di Norbert Dentressangle. La nostra decisione di continuare ad investire nella regione riflette il crescente bisogno dei clienti di soluzioni logistiche e di trasporto solide ed integrate. Siamo lieti che Norbert Dentressangle sia in grado di soddisfare questi bisogni con ancor maggiore efficienza e con gli stessi elevati standard qualitativi. Le posizioni di leadership che stiamo conquistando e consolidando in questi mercati ci permetteranno di aumentare rapidamente la nostra massa critica in Europa meridionale e di accedere a più ampie opportunità di business, in modo più sistematico e con maggiore successo”. Comunicato Stampa Lunedì, 27 maggio 2013 2/3 Ube Gaspari, Amministratore Delegato della divisione logistica italiana di Norbert Dentressangle, ha affermato: “Siamo estremamente contenti dell’esito positivo di questa importante operazione di mercato. L’ottimo lavoro e le complesse soluzioni logistiche sviluppate dal team di Fiege Italia nei settori FMCG (Fast Moving Consumer Goods), Retail, Abbigliamento, Industria, Beni durevoli, Gomme e Farmaceutico contribuirà a rafforzare il nostro posizionamento su tali mercati”.
L’ACQUISIZIONE ITALIANA
Grazie a questa operazione, Norbert Dentressangle acquisirà le operazioni italiane di Fiege Borruso e FLI S.p.A. (Pharma) in un’operazione complementare in termini di rete, competenze, esperienze e portafoglio clienti.
Con un organico composto da 510 dipendenti, le attività acquisite in Italia hanno generato nel 2012 un fatturato di circa 95 M€ e hanno chiuso il bilancio in utile. Gli 11 siti oggetto della transazione
rappresentano un’area di stoccaggio di 264.000 m². Le nuove attività offrono i propri servizi ad un’ampia gamma di settori, che spaziano dai beni di largo consumo (food – non food – bevande) alla distribuzione (commercio all’ingrosso e al dettaglio, GDO) includendo anche prodotti farmaceutici. Inoltre sono ben note le soluzioni personalizzate offerte nel campo alimentare, delle bevande, dei prodotti per la casa, per la cura del corpo e alimenti per animali domestici.
Secondo l’accordo Fiege conserverà alcuni contratti di logistica e trasporto aereo gestiti in Italia e parte delle attività europee con i propri clienti tedeschi.
CORPORATE VEHICLE OBSERVATORY ARVAL: ANALIZZIAMO LE TENDENZE DELLA MOBILITA’ AZIENDALE
“La mission che il CVO di Arval, quale leader di mercato, sente propria – dice Andrea Solari, Direttore del
Corporate Vehicle Observatory- è quella di offrire alle aziende una chiave di lettura sempre aggiornata,
per comprendere, interpretare e anticipare i maggiori fenomeni di mercato. L’obiettivo è quello di offrire
riflessioni e analisi per la definizione delle strategie di corporate mobility. “
La prima ricerca è stata “Fiscalità auto 2013”, in collaborazione con Ernst & Young.
Giacomo Albano, Partner Studio Legale Tributario Ernst & Young
“Le ultime manovre finanziarie hanno portato ad un ulteriore inasprimento nel trattamento fiscale delle
auto aziendali. Abbiamo quindi accolto l’invito del CVO per fare il punto a 360 gradi sulla fiscalità dell’auto
aziendale, per offrire uno strumento che illustri in maniera sintetica ma completa i contenuti della nuova
normativa fiscale”.
Ha proseguito Gian Primo Quagliano, Presidente di Econometrica e del Centro Studi Promotor con “Le
nuove frontiere della gestione della mobilità aziendale”.
“La ricerca ha dimostrato che sta crescendo l’interesse delle aziende per una gestione integrata delle tre
aree della mobilità aziendale: viaggi d’affari, spostamenti casa-lavoro e utilizzazione della flotta di
autoveicoli. Emerge che il 33% delle aziende sono già strutturate per una gestione integrata e il 31% è
intenzionata ad adottare un modello di questo tipo entro tre anni”.
È stato poi la volta de “La Car Policy : uno strumento in continua evoluzione”, realizzata in collaborazione
con il Centro Studi Fleet & Mobility
Pier Luigi Del Viscovo, Docente di Sistemi di distribuzione presso l’Università LUISS – Roma.
“La Company car diventa sempre più ”personal”, vale a dire perde la sua dimensione esclusiva di
strumento professionale per incontrare le esigenze dei driver e abbracciare le tematiche relative alla
sicurezza. La sfida è comprendere quali attenzioni le aziende vogliono dare a questo fenomeno emergente
e quali aspettative ripongono nell’offerta dei gestori di flotte e più in generale dei loro fornitori di
mobilità.”
Si è proseguito con un argomento di strettissima attualità, “Il Corporate Car Sharing : best practice e
possibili scenari di mercato”, affrontato grazie alla partnership con Clickutility, società di consulenza in
ambito mobilità.
Carlo Iacovini, Associate Senior Manager di Clickutility on Earth.
“La ricerca intende comparare i fattori di successo del car sharing nelle esperienze internazionali per
realizzare un “business model” del servizio destinato alle aziende. L’utenza corporate ha un ruolo
significativo nella mobilità complessiva e il car sharing aziendale consente di ridurre i costi e gli impatti
ambientali.”
In conclusione, la ricerca, condotta in partnership con il Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica
dell’Università la Sapienza di Roma,” ll nuovo Total Cost of Ownership, integrato con la valutazione dei
costi della non sicurezza”.
A illustrare tutti i costi indiretti e nascosti che derivano dall’incidentalità e da condizioni di scarsa
sicurezza alla guida, Fabio Orecchini , Responsabile SEM del CIRPS Sapienza Università di Roma:
“La collaborazione tra il Ctl – Centro di ricerca trasporti e logistica della Sapienza Università di Roma e il
CVO di Arval ha l’obiettivo di sviluppare un metodo per l’individuazione e la valutazione dei costi della non
sicurezza. L’argomento è estremamente innovativo e non esiste a livello internazionale uno strumento
simile. Viaggiare sicuri rappresenta un vantaggio sociale ed economico, ma non
Capacità professionale il punto
Per gli autotrasportatori che hanno un parco veicolare compreso tra la massa complessiva superiore a 1,5 e fino a 3,5 tonnellate, il 7 aprile 2013 è un’importante data, la stessa coincide con la scadenza, per le imprese di autotrasporto che esercitano detta attività, con mezzi di cui sopra.
Infatti, entro questa data infatti, salvo proroghe dell’ultima ora, devono dimostrare il requisito della capacità professionale, pena la cancellazione dall’Albo professionale.
Per soddisfare il requisito è sufficiente la frequenza di un corso di formazione specifico di 70 ore (la metà di quelle previste per chi vuole esercitare senza limiti di peso) presso un ente accreditato al ministero dei Trasporti, senza che sia poi necessario sostenere un esame finale.
Gli interessati devono però dimostrare che, alla data di domenica 07 aprile 2013, stanno già frequentando il corso e che quest’ultimo terminerà in ogni caso entro il 31 luglio 2013.
Nelle 70 ore della durata del corso gli autotrasportatori studieranno materie quali diritto civile, commerciale, sociale e tributario, gestione commerciale e finanziaria dell’impresa, accesso al mercato, norme tecniche e sicurezza stradale.
Sapendo quanto è importante l’argomento, abbiamo pensato di divulgare questa importante notizia.
Decreto sulla segnaletica dei cantieri stradali
La sicurezza sul lavoro passa anche dalla segnaletica e dalla cantieristica stradale.
Un’altro importante Decreto che interviene nella sicurezza delle attività svolte su strada, in attuazione a quanto previsto dall’art 161, comma 2-bis del D.lgs 81/08.
Ancora il tema della formazione in evidenza, l’art. 3 prevede che i datori di lavoro del gestore delle infrastrutture e delle imprese esecutrici e affidatarie, ferme restando le previsioni del d.lgs. n. 81/08, “assicurano che ciascun lavoratore riceva una informazione, formazione e addestramento specifici relativamente alle procedure di cui all’articolo 2” (durata, contenuti minimi, modalità della formazione – individuati nell’allegato II al decreto).
Si specificano inoltre i DPI - indumenti ad alta visibilità “devono rispondere a quanto previsto dal decreto legislativo 4 dicembre 1992 n. 475, dal decreto ministeriale 9 giugno 1995, dal decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 10, e dalla norma UNI EN 471, quindi devono essere di classe 3, o equivalente, per tutte le attività lavorative su strade di categoria A, B, C, e D, ed almeno di classe 2 per le strade E ed F urbane ed extraurbane, secondo la classificazione di cui all’articolo 2, comma 3, del codice della strada. Non sono più ammessi indumenti ad alta visibilità di classe 1”. E al di là degli obblighi già vigenti del Testo Unico, i datori di lavoro “sono tenuti ad adeguarsi alle previsioni di cui al comma 1 entro e non oltre dodici mesi dall’entrata in vigore del presente decreto”.
Al comma 3 dell’articolo 4 si segnala che “i veicoli operativi di cui all’articolo 38 del regolamento codice della strada, devono essere segnalati, con dispositivi supplementari a luce lampeggiante, o pannelli luminosi, o segnali a messaggio variabile, ovvero la combinazione di questi segnali, in relazione alla categoria della strada e alla tipologia di intervento”.
E (comma 4) la segnaletica della zona di intervento “deve avere le caratteristiche di cui all’art. 3 del ‘disciplinare tecnico relativo agli schemi segnaletici, differenziati per categoria di strada, da adottare per il segnalamento temporaneo’ approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 10 luglio 2002”.
Tale regolamento, che entra in vigore decorsi trenta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, potrà essere rivisto, modificato e integrato (Articolo 6) dopo due anni dall’entrata in vigore del decreto, “anche sulla base dei dati raccolti in ordine alle statistiche degli incidenti in presenza di cantieri stradali”.
rif. in attuazione D.lgs 81/08 e smi – Titolo V segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro art. 161 comma 2-bis2 bis. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, con decreto dei Ministeri del lavoro, della salute e delle politiche sociali e delle infrastrutture e dei trasporti, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, è emanato il regolamento per l’individuazione delle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgano in presenza di traffico veicolare.
Il decreto entra in vigore fra 30 giorni: il 19/04/2013
Divieti circolazione dei camion a Pasqua
Durante le prossime vacanze pasquali, vi ricordiamo che il calendario relativo al fermo dei veicoli pesanti superiori a 7,5 tonnellate prevede ben cinque giorni di fermo, dal 29 marzo al 2 aprile 2013, anche se sono previsti periodi notturni e diurni in cui i camion potranno circolare.
Camion sopra le 7,5 tonnellate fermi dalle ore 14:00 di venerdì 29 marzo alle ore 14:00 di martedì 2 aprile 2013, anche se non in modo continuato. Infatti, il calendario dei divieti di circolazione fissato dal ministero dei Trasporti per il 2013 offre diverse finestre temporali durante le vacanze di Pasqua per la circolazione dei veicoli pesanti. La prima è la notte tra il 29 ed il 30 marzo, quando si potrà circolare dalle 22:00 alle 8:00. Lo stesso sabato 30 marzo la circolazione riprenderà alle 16:00 e durerà fino alle 8:00 di domenica 30
marzo, quando riprenderà il divieto fino alle ore 22:00.
La notte tra domenica e lunedì 1° aprile si potrà viaggiare ancora, fino alle 8:00. Poi, interruzione fino alle 22:00 e semaforo verde la notte tra il 1° e il 2 aprile, fino alle ore 8:00. Martedì 2 aprile il divieto varrà solo fino alle 14:00. Poi i camion potranno liberamente circolare fino al consueto divieto domenicale successivo (8:00-22:00). Ovviamente, anche per le vacanze pasquali valgono le deroghe per il trasporto di alcune tipologie di prodotti, tra cui quelli deperibili.
Ecco la sintesi dei divieti di circolazione per i veicoli pesanti durante le vacanze di Pasqua:
- Venerdì 29 marzo 2013 – dalle 14:00 alle 22:00
- Sabato 30 marzo 2013 – dalle 8:00 alle 16:00
- Domenica 31 marzo 2013 – dalle 8:00 alle 22:00
- Lunedì 1° aprile 2013 – dalle 8:00 alle 22:00
- Martedì 2 aprile 2013 – dalle 8:00 alle 14:00
Con l’occasione rivolgo a tutti gli auguri di Buona Pasqua
* Responsabile sito: www.motorioggi.it
Rinviata alla Corte di Giustizia europea la problematica dei costi minimi
Leggendo la sentenza del TAR del Lazio, pensando a quanto è stato scritto sulla problematica dei costi minimi, la prima cosa che penso è che forse anche in questa occasione la vera genesi della sicurezza stradale è stata posta in secondo piano.
È vero chi la dura la vince, dopo una lunga ed estenuante attesa, finalmente il Tar del Lazio si è pronunciato sui ricorsi presentati dalla committenza contro i provvedimenti che applicano i costi minimi dell’autotrasporto. Lo stesso organo giudicante ha rinviato alla Corte di Giustizia europea i ricorsi presentati dalla committenza contro i provvedimenti che applicano i costi minimi dell’autotrasporto per valutare se sono compatibili con la normativa comunitaria. L’ordinanza è stata emessa venerdì 15 marzo 2013 sul ricorso contro i provvedimenti dell’Osservatorio sull’autotrasporto che attuano i costi minimi della sicurezza presentato da Confindustria, Confetra ed alcune imprese della committenza.
Infatti, i giudici hanno deciso un “rinvio pregiudiziale” della pratica alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea sospendendo così il loro giudizio sulle questioni pregiudiziali, in attesa della decisione del Lussemburgo (sede della Corte).
Attenzione che in questo arco temporale i costi minimi dell’autotrasporto, attualmente in vigore, rimangono attivi, questo in quanto il Tar del Lazio non ha preso alcun provvedimento sospensivo.
Nella premessa, però, i tre magistrati che hanno stilato l’ordinanza esprimono alcuni dubbi sulla legittimità dei costi minimi proprio sull’elemento principale che li giustifica, ossia la sicurezza: “Il Tribunale, premesso che la determinazione autoritativa ed eteronoma di costi minimi di esercizio costituisce una parte essenziale del corrispettivo del servizio e si risolve in una compressione indubitabile della libertà negoziale e, quindi, della libertà di concorrenza e delle libere dinamiche del mercato, dubita che la disciplina introdotta dall’art. 83 bis citato, ed applicata con i provvedimenti oggetto di gravame, sia valutabile come congrua e proporzionata rispetto all’interesse pubblico tutelato della sicurezza stradale, così da potere trovare in detta finalità di rilievo pubblicistico adeguata e sufficiente giustificazione“.
l’organo giudicante ha spiegato che la prederminazione dei costi d’esercizio “Non costituisce l’unica misura attraverso cui apprestare tutela alla sicurezza stradale, questo era chiaro, però se analizziamo a fondo la genesi dei costi, potremmo osservare che la stessa è correlata non alla velocità ma bensì alla manutenzione dei mezzi, ai turni di riposo dei conducenti, all’organizzazione del lavoro e formazione dei conducenti.
La matematica non è un’opinione, così sostiene il vecchio detto, ma una poca manutenzione, nell’ottica del risparmio, sicuramente influisce nella sicurezza del veicolo e di conseguenza nella sicurezza stradale.
Non solo, ma “Non costituisce neanche misura astrattamente idonea a garantire la sicurezza, se non in stretta correlazione con l’adozione di altre misure di sicurezza (non sussistendo altrimenti alcuna garanzia che i maggiori margini di utile connessi alla fissazione di un livello minimo di prezzi siano destinati a coprire i costi delle misure di sicurezza)”.
Interessante il passaggio dove i magistrati affermano, i costi minimi non hanno carattere eccezionale, bensì hanno un’applicazione generalizzata, hanno un’efficacia temporale limitata e sono pure contraddetti dallo stesso comma 4 dell’articolo 83 bis, che prevede alcune deroghe nel caso di accordi volontari tra autotrasportatori e committenti. E concludono che “Più in generale, può osservarsi come la fissazione di tariffe minime, come strumento atto a garantire la sicurezza nella circolazione dei veicoli, non è prevista in nessuna normativa di settore“.
Il Tribunale Amministrativo del Lazio “Dubita che sia compatibile con il diritto dell’Unione, e con gli stessi principi affermati dalla Corte di Giustizia nella menzionata sentenza, un sistema
normativo che, in mancanza di una predeterminazione normativa di criteri diretti a disciplinare sia pure in via generale l’attività, nella sostanza, affida all’accordo tra gli operatori economici privati la determinazione delle tariffe minime o, in subordine, ad un organismo che, per la sua stessa costituzione, non presenta sufficienti condizioni di indipendenza rispetto alle valutazioni e alle scelte degli stessi operatori del settore”.
Rimandando la questione al Lussemburgo, i magistrati pongono tre questioni alla Corte di Giustizia Europea:
- se la tutela della libertà di concorrenza , della libera circolazione delle imprese, della libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi sia compatibile, ed in che misura, con disposizioni nazionali degli Stati membri dell’Unione prescrittive di costi minimi di esercizio nel settore dell’autotrasporto, implicanti fissazione eteronoma di un elemento costitutivo del corrispettivo del servizio e, quindi, del prezzo contrattuale;
- se, ed a quali condizioni, limitazioni dei principi citati siano giustificabili in relazione ad esigenze di salvaguardia dell’interesse pubblico alla sicurezza della circolazione stradale e se, in detta prospettiva funzionale, possa trovare collocazione la fissazione di costi minimi di esercizio;
- se la determinazione dei costi minimi di esercizio, nell’ottica menzionata, possa poi essere rimessa ad accordi volontari delle categorie di operatori interessate e, in subordine, ad organismi la cui composizione è caratterizzata da una forte presenza di soggetti rappresentativi degli operatori economici privati di settore, in assenza di criteri predeterminati a livello legislativo.
Debutta a Ginevra il Viano Avantgarde
Sul nuovo Viano AVANTGARDE Grand Edition l’esclusività e la dinamica si incontrano in un veicolo che mantiene invariate le caratteristiche funzionali. Grande capacità di carico, spaziosità ed allestimento tipico di una berlina di lusso sono le principali caratteristiche dell’ultimo nato nella famiglia Mercedes-Benz Vans.
Basato sul già ricco Viano AVANTGARDE
Il modello dal quale deriva il Grand Edition è il Viano nella versione AVANTGARDE, il cui allestimento di serie è già da primato: fari bixeno, assetto sportivo, pedaliera sportiva, illuminazione bianca del quado strumenti, sedili, poggiatesta ed inserti dei rivestimenti laterali in pelle o TwinDINAMICA e climatizzatore anteriore e posteriore Tempmatic. Il nuovo Viano AVANTGARDE Grand Edition riesce a rendere ancora più esclusiva la versione di partenza.
Nuovo modello top di gamma dall’esclusivo equipaggiamento
Il Viano AVANTGARDE Grand Edition, nuovo modello high-end della variegata famiglia Viano, si fa notare per la sua sportività già alla prima occhiata, grazie alla nuova vernice bianca metallizzata “rock crystal white” sulla quale risalta la sportiva mascherina del radiatore nera. A ciò si aggiungono i bellissimi cerchi in lega leggera a 5 razze da 19 pollici con pneumatici di dimensioni 245/45 R 19.
Gli elementi decorativi in “radica di noce satinata” conferiscono agli interni un’aria di solidità, la targhetta “Grand Edition” sottolinea il carattere esclusivo del monovolume della Stella.
Disponibile in due lunghezze e due motorizzazioni
Il nuovo Viano AVANTGARDE Grand Edition è disponibile nelle varianti di carrozzeria “compatta” e “lunga”. Si può scegliere tra due potenti motorizzazioni, parche nei consumi e caratterizzate da basse emissioni: il quattro cilindri 2.2 CDI da 120 kW (163 CV) ed il V6 3.0 CDI da 165 kW (224 CV). In entrambi i casi la trasmissione della coppia motrice è affidata ad un cambio automatico.
Il nuovo Viano AVANTGARDE Grand Edition, che debutta al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra, è disponibile in Italia a partire da 42.547 Euro più IVA.
Nasce Sogefi Pro: solo per Truck!
Il protagonista europeo nella fornitura di componenti per l’industria automobilistica, il
Gruppo Sogefi, lancia sul mercato aftermarket il suo nuovo marchio di filtri di alta qualità
sviluppato esclusivamente per veicoli commerciali leggeri, autocarri e autobus. Sogefi Pro
è stato presentato al pubblico per la prima volta lo scorso settembre a Francoforte in
occasione di Automechanika. Da adesso il nuovo marchio sostituirà tutti gli altri marchi di
filtri per mezzi pesanti precedentemente offerti: Purflux, Fram, CoopersFiaam e Tecnocar.
Nel complesso, Sogefi Pro offrirà una gamma completa di oltre 500 articoli, che coprirà più
del 90% del parco autocarri e autobus in Europa.
Andrea Taschini, General Manager della Divisione Aftermarket di Sogefi, ha confermato:
“Con i prodotti Sogefi Pro ci stiamo avvicinando notevolmente ai nostri clienti, e renderemo loro più
facile che mai l’acquisto di filtri per mezzi pesanti. L’arrivo della nostra gamma di prodotti per mezzi
pesanti a marchio Sogefi Pro dà ai clienti l’opportunità di espandere i loro listini con i nostri
componenti di alta qualità. Sogefi è un fornitore rinomato nel campo del Primo Equipaggiamento,
che ha acquisito le competenze necessarie per fornire qualità OE all’Aftermarket”.
Sogefi Pro rappresenta la chiara risposta di Sogefi alla domanda in costante crescita da parte del
settore dei veicoli commerciali. Il mercato al quale Sogefi Pro si rivolge è ripartito tra: 78% veicoli
commerciali leggeri, circa il 19% di autocarri pesanti e, non da ultimo, il 3% di autobus. Il
potenziale complessivo ammonta a circa 10 milioni di unità negli otto mercati europei principali.
“I distributori di ricambi per autoveicoli in tutta Europa stanno attualmente investendo in questo
mercato” ha aggiunto Taschini “e non solo per via dei volumi, ma per il fatto che un solo autocarro
può arrivare a richiedere 11 filtri diversi. Nel corso di un anno sei di questi dovrebbero essere
cambiati, mentre nelle automobili sono solo due”. L’offerta Sogefi Pro comprende filtri idraulici, filtri
diesel, filtri olio, filtri aria, filtri urea e essiccatori d’aria nonché filtri abitacolo. Questo rappresenta
chiaramente un’enorme opportunità commerciale per il futuro.
Inoltre, i filtri per mezzi pesanti di Sogefi Pro supporteranno i requisiti della normativa Euro VI, la
più recente legislazione sulle emissioni dei motori diesel in fase di attuazione da parte della
Commissione Europea. La proposta della Commissione è una normativa volta a ridurre le
emissioni sia degli ossidi di azoto che del particolato derivanti da autocarri e autobus a partire dal
2013.
Il nuovo catalogo Sogefi Pro è disponibile su richiesta per i clienti Sogefi in versione cartacea, e
informazioni complete sul marchio sono inoltre inserite nello strumento di gestione dei dati Tecdoc.
Inoltre, il nuovo catalogo Sogefi Pro è consultabile online sul sito web: www.sogefipro.com. Per
ulteriori informazioni sui sui marchi di filtri Sogefi per l’aftermarket vi invitiamo a visitare
www.sogefigroup.com.
TrasportoUnito: sarà fermo a marzo!
Senza alcun tipo di strumentalizzazione e con l’urgenza di dover risolvere i gravi problemi, vecchi e nuovi, dell’autotrasporto italiano, Trasportounito annuncia sin d’ora che alla fine del mese di marzo, a prescindere dalla composizione del Governo del Paese, sarà effettuato il fermo nazionale degli autotrasportatori.
Il Presidente Nazionale, Franco Pensiero ha precisato che “nelle variegate agende dei candidati al Governo del Paese c’è da inserire una scadenza dirompente poiché lo sfruttamento e le fallimentari
condizioni di lavoro non consentono alternative se non quella di chiusura”.
FITA: Inutile il blocco per una nevicata “normale”
Il Viminale, nella giornata di domenica 10 Febbraio c.a., ha invitato le prefetture di 11 regioni coinvolte dall'ondata di maltempo a vietare la circolazione a partire dalle 22 della stessa domenica. Le conseguenti ordinanze prefettizie, che riguardano i mezzi con massa complessiva superiore alle 7,5 Ton, sono scattate nella tardissima serata del 10 Febbraio quando, non solo era stata effettuata la programmazione del lavoro ma addirittura i mezzi erano già in circolazione e quindi sono stati costretti, in alcuni casi a rientrare, in altri sono rimasti bloccati nelle proprie sedi.Un danno che si somma alla beffa in quanto, in molte delle regioni allertate, non si intravede neppure un fiocco di neve e quindi, si sarebbe potuta tranquillamente effettuare la distribuzione delle merci. La vexata quaestio non è quindi riferita all’azione, che è finalizzata a garantire la sicurezza nella circolazione stradale ma, come spesso avviene in questo Paese, alla sua gestione: * Informazioni di tale rilievo ed effetto anche sull’economia, non possono essere diramate all'ultimo secondo: le previsioni sono conosciute con un margine di anticipo sicuramente maggiore rispetto alle ordinanze prefettizie intervenute; * In casi estremi, si devono utilizzare i mezzi di comunicazione di massa, come i telegiornali e comunque coinvolgere le Associazioni di categoria al fine di contribuire tempestivamente a diffondere l'informazione; * I mezzi che trasportano generi di prima necessità, con a bordo le necessarie dotazioni invernali, devono essere esenti dai divieti con indicazioni uniformi di tutte le Prefetture.
I provvedimenti di limitazione della circolazione per eventi atmosferici, non possono penalizzare ulteriormente le imprese celando, magari, eccessive preoccupazioni o altro, da parte di chi gestisce la rete stradale. Ai tavoli dei "Piani neve" devono partecipare anche le rappresentanze delle imprese che operano quotidianamente sulla strada e che possono concretamente contribuire alla sicurezza della circolazione senza creare esagerati allarmismi e ulteriori danni economici Nell’Unione europea non esiste una normativa così generica e generalizzata: una volta tanto non sarebbe male uniformarsi all'UE.









