Addio alle catene!

Nessuno ha mai pensato di mettere in discussione l’utilità e la praticità degli pneumatici invernali, il cui utilizzo, fortunatamente, si sta diffondendo in maniera esponenziale, anche se non con le percentuali dei paesi nordici.

Sappiamo anche che l’utilizzo delle gomme da neve è giustamente considerato dalla normativa vigente – articolo 6 Cds  comma 4 lettera e) – in alternativa all’uso di mezzi antisdrucciolevoli (leggasi catene).

Per questo ci sorprende veramente un emendamento presentato il 27 novembre scorso dai senatori Paravia e Ghigo alla 10^ Commissione Senato, sulle misure per la crescita del Paese:

SENATO

COMMISSIONE 10a

DISEGNO DI LEGGE N. 3533

Conversione in legge del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante

ulteriori misure per la crescita del Paese

EMENDAMENTI APPROVATI NELLA SEDUTA DEL 27/11/2012

8.17

Paravia, Ghigo (PDL)

Dopo il comma 9, aggiungere il seguente:

«9-bis. All’articolo 6, comma 4, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo la lettera f) è

aggiunta la seguente:

g) prescrivere al di fuori dei centri abitati, in previsione di manifestazioni atmosferiche nevose di rilevante intensità, l’utilizzo esclusivo di pneumatici invernali, qualora non sia possibile garantire adeguate condizioni di sicurezza per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone mediante il ricorso a soluzioni alternative».

Insomma con l’inserimento dei quel comma in pratica ci possono togliere le catene e obbligarci all’utilizzo “esclusivo” di pneumatici invernali.

Il bello è che la decisione sarebbe rimessa direttamente all’ente proprietario della strada a cui spetterebbe l’adozione del provvedimento fuori dei centri abitati.

Come dire che la provincia di Forlì potrebbe non prevedere l’obbligo esclusivo e quella di Bologna o Rimini invece sì. O ancora, una concessionaria autostradale potrebbe decidere per l’adozione in esclusiva degli pneumatici da neve e l’altra confinante no. Questo ovviamente significherebbe – di fatto – obbligo di pneumatici da neve per tutti e ovunque, a meno che un conducente non pensi di autolimitarsi e percorrere il solo  tratto di strada provinciale, statale o autostrada non sottoposta a tale vincolo.

Se non fosse che il problema delle catene o gomme invernali è un argomento molto serio ci sarebbe da pensare ad uno scherzo di un prematuro carnevale. Per altro l’utilizzo in esclusiva impedirebbe alla Polizia  per situazioni estreme, nei passi di montagna, di richiedere comunque il montaggio della catene. In particolare essenziali per i veicoli pesanti non appena una salita supera il 2% di pendenza.

Ancora una volta c’è chi per difendere interessi di bottega gioca con le tasche e la sicurezza degli automobilisti.

Chiediamo al Parlamento di non approvare un emendamento che risponde ad esclusive logiche di interessi settoriali  e non di sicurezza e di lasciarci l’utilizzo delle catene così come è previsto dalla normativa attuale.

L’Asaps al TraspoDay

Nei giorni scorsi, presso il polo fieristico di Pastorano, all’uscita autostradale di Capua, si è svolta la Fiera del Trasporto e della Logistica, egregiamente realizzata dall’equipe del Presidente Antimo Caturano. La suddetta non ha solamente offerto spazi agli addetti del settore dell’autotrasporto, ma hanno creato all’interno della superficie momenti di svago per piccoli e grandi, con attrazioni a dir poco stupende, momenti culinari e momenti formativi, dove la nostra associazione era presente con uno stand istituzionale.

Stand ASAPS presso la Fiera del Trasporto e della Logistica

Nella presentazione fatta del Presidente del TRASPO DAY, si legge quanto segue: “l’Italia ha bisogno dell’autotrasporto, l’autotrasporto ha bisogno di progetti concreti e idee innovative per contribuire alla crescita del paese”, queste considerazioni si sono realizzate nell’evoluzione della manifestazione.

Fin dal momento dell’inaugurazione si è percepito che la “novella” struttura era decollata positivamente, non solo per la nutrita presenza degli esponenti politici, rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose locali, provinciali e regionali, ma soprattutto per l’afflusso di persone.

Il nostro stand, ha registrato una buon afflusso di addetti ai lavori, interessati non solamente al settore del trasporto merci, ma alla sicurezza stradale in generale.

Assieme agli “amici” della ditta TACO PLUS, inviati in loco da Domenico Maione, e SAPIGNOLI, nello spazio espositivo abbiamo dimostrato come si esegue uno scarico dati tachigrafici, attraverso il software e nel contempo, sopportati dalla “biblioteca” dei codici e prontuari, sono stati illustrati i vari passaggi legislativi della nutrita materia.

Da registrare il nutrito interesse per l’opuscolo fornito dall’associazione avente titolo: “Istruzioni per l’uso delle rotonde stradali”, molti visitatori hanno fatto i complimenti per questa egregia iniziativa.

Anche gli addetti stampa presenti hanno elogiato la suddetta, affermando che si deve riconoscere all’ASAPS e al suo Presidente Giordano Biserni una notevole sensibilità per la sicurezza stradale.

Questo incontro ha generato da parte degli organizzatori l’idea, realizzata nella tarda mattinata di sabato, di un’incontro tra l’ASAPS, una ditta di software, alcuni imprenditori del settore e alcuni conducenti dei veicoli.

All’incontro erano presenti le seguenti testate giornalistiche così rappresentate:

-       Daniela Gallotti per “Professione Camionista”;

-       Sonia Pampuri per “Trasportando.com”;

-       Matteo Carretti per “Uomini e trasporti”;

-       Emanuela Stifano per “CSC Trasporto”;

-       Angela Iantosca per “TIR” rivista dell’autotrasporto del Ministero Infrastrutture e Trasporti;

-       Ferruccio Venturioli e Anna Francesca Mannai della rivista Truck&Van Driver, che devo pubblicamente ringraziare per la sensibilità dimostrata in più occasioni per la nostra associazione.

Il primo quesito posto è stato quello relativo ad una domanda pervenuta ad una delle redazioni presenti, la quale sosteneva che con l’avvento dei tachigrafi digitali l’autista è più penalizzato di prima. La risposta è stata che tra il passaggio da cartaceo a digitale non si sono modificate le normative, infatti la disciplina dei tempi di guida e riposo è valida per entrambi i sistemi di controllo. Logicamente si è sottolineato che questo precetto è valido in tutta l’Unione Europea, ogni stato membro ha deciso un proprio assetto sanzionatorio.

Assieme agli interlocutori sono state sviscerate molte nozioni relative all’attività dell’autotrasportatore, dopo due ore di domande e risposte ci siamo lasciati con l’impegno reciproco di affrontare altre tematiche in altrettante location.

Un plauso da parte degli addetti stampa è stato indirizzato al Direttore dell’ente fieristico Attilio Musella, per la sensibilità dimostrata nell’offrire questo momento di confronto non preventivamente protocollato. Devo aggiungere che “l’amico” direttore, durante l’evolversi della manifestazione ha ringraziato la nostra associazione per la professionalità e la dedizione, nei confronti dell’attività dell’autotrasporto e della sicurezza in generale.

A seguire, nel pomeriggio è stato organizzato un work shop, dove al tavolo di lavoro, oltre all’ASAPS vi era la presenza della ditta “Trasportosemplice.it”. Questa è stata un’occasione per un confronto sulle tematiche relative al reg. 561/06. Il nostro compito è stato quello di illustrare e sintetizzare i prima 12 articoli del regolamento.  Da questo dibattito è emerso che spesso alcuni operatori del settore sono poco informati sull’utilizzo del “vecchio” cronotachigrafo e del nuovo tachigrafo digitale.

Infatti, al temine dell’assise, ci siamo recati presso la concessionari DAF della ditta Corporation Motor Sud, che gentilmente ci ha offerto la possibilità di spiegare e mettere in pratica l’utilizzo del dispositivo tachigrafico digitale.

Visita padiglioni della fiera

La mattinata di domenica è iniziata con la visita “ufficiale” all’area fieristica, da parte della Polizia Stradale, rappresentata dalla D.ssa Maria Pia Rossi, Dirigente della Polizia Stradale di Caserta e in rappresentanza del Dirigente del Compartimento Regione Campania Dott. Giuseppe Salumone, che personalmente ringrazio per la sensibilità dimostrata nei confronti dall’ASAPS ed in particolare nella figura del Presidente Giordano Biserini, dal Comandante del Distaccamento della Polizia Stradale di Capua Sost. Comm. Massimo Eroclano, del Presidente della Fiera Antimo Caturano. A seguire, nell’area convegnistica si è tenuto l’assemblea generale, tra i rappresentati della Polizia Stradale, dell’ASAPS e dell’Associazione Trasportounito.

In questo momento di dialogo è stata affrontata la tematica relativa all’evoluzione della professione dell’autotrasportatore e della crisi su gomma.

I lavori sono stati Presieduti dal Dott. Attilio Musella, il quale ha dato la parola alla D.ssa Maia Pia Rossi, che gentilmente ha ringraziato dell’ospitalità, portando i saluti del Dott. Giuseppe Salumone, impegnato in altra sede e sottolineando come la Polizia Stradale e le altre Forze di Polizia sono state presenti durante i giorni del c.d. sciopero selvaggio al fine di evitare inutili incidenti. A seguire, come rappresentate dell’ASAPS, ho relazionato l’assemblea sull’evoluzione della normativa di settore, contenuta non solamente nel Codice della Strada, ma in tutti le disposizioni normative nazionali ed europee, per poi passare la parola al collega Comandante della Polizia Stradale di Capua che ha illustrato il trend negativo dell’incidentistica dell’autotrasporto, affrontando la tematica della guida in stato di ebbrezza per poi concludere l’intervento con le ultime novità della c.d. miniriforma del codice della strada.

Successivamente sono intervenuti; il Presidente nazionale dell’associazione Franco Pensiero, il quale si è complimentato per l’organizzazione dell’evento oltre che per il nutrito tavolo dei relatori e il Segretario Nazionale Maurizio Longo, che ha confermato quanto detto dalla D.ssa Rossi, sul grado di sensibilità della Forze di Polizia durante le già citate giornate, annunciando che l’associazione sta predisponendo uno studio per conglobare tutte le leggi del settore in un unico testo.

La manifestazione è proseguita fino alla sera, un momento particolare è stato quando lo staff organizzativo è passato di stand in stand ringraziando ad personam i vari espositori privati e istituzionali, consegnando una targa ricordo personalizzata, anche alla nostra associazione, molto ricca di significato.

Mi piace concludere con le parole del Presidente dell’organizzazione: “ un grazie a tutti perché avete fiducia nell’autotrasporto, che è un’opportunità per il futuro dell’Italia”.

Copenhagen on the road by Citan

Abbiamo seguito passo passo l’evoluzione del Citan, veicolo creato in partnership con Renault sulla base del Kangoo, la nota furgonetta prodotta dal Gruppo francese, ciò nonostante, oggi, che stiamo per salire a bordo di questo veicolo, proviamo ancora un misto di scetticismo e curiosità su come Mercedes-Benz abbia potuto migliorare un prodotto già di per se ottimo come il Kangoo.

La differenza c’è

A prescindere dal lato estetico, del quale abbiamo già avuto modo di parlare, descrivere e ammirare l’imprinting “Stellato” dato dai designer Mercedes-Benz, una volta saliti a bordo ci si rende realmente conto dei progressi fatti, sia in termini di ergonomia che di funzionalità. I sedili anteriori, regolabili in senso longitudinale, nell’inclinazione dello schienale e in altezza (a richiesta), sono dotati di un’imbottitura rigida e al tempo stesso confortevole. La conformazione ergonomica dello schienale garantisce un buon sostegno laterale, oltre a comfort e sicurezza. I sedili sono rivestiti con un tessuto piacevole al tatto, traspirante, all’apparenza robusto e di facile pulizia. Un ottimo lavoro è stato svolto sulla plancia portastrumenti che, completamente ridisegnata, è rivestita di una plastica zigrinata dall’aspetto simile alla pelle, resistente ai graffi e di facile pulizia. La strumentazione risulta ben leggibile, con i comandi a portata di mano e di facile interpretazione.

Rispetto alla “versione francese” sul Citan manca uno spazio dedicato al navigatore satellitare, tuttavia, a richiesta, è disponibile un supporto da applicare al lato sinistro, tra la plancia e il parabrezza, per vari tipi di navigatore reperibili sul mercato. Unico neo appuntabile è l’altezza del volante che, anche se regolabile in altezza e molto bello, a tre razze con doppia razza inferiore e la familiare Stella cromata applicata sulla piastra d’urto, risulta troppo vicino alle gambe.

Mettiamo in moto e partiamo

Teatro della prova è la città di Copenhagen, scelta da Mercedes-Benz perché la capitale danese risulta essere una delle città più felici del mondo, perché è considerata uno dei capisaldi europei del design e perché è la patria delle mitiche costruzioni Lego, simbolo di divertimento e robustezza, tutte peculiarità assimilabili al Citan.

La perfetta organizzazione tedesca ci mette a disposizione ben quattro itinerari a scelta per sottoporre il veicolo alle prove più svariate, dal percorso urbano ai tratti autostradali, fino alle stradine di campagna e, come conclusione, alle prove in circuito (slalom fra birilli, test dell’alce, e frenata estrema).

Tra i tanti veicoli disponibili scegliamo un Citan Kombi Long 109 DCI da 90 Cv, capace di erogare una coppia di 200 Nm sin dai 1750 giri/min. Girata la chiavetta ci rendiamo subito conto del lavoro fatto sull’insonorizzazione. I giri salgono con prontezza, merito di una modifica apportata al comando dell’acceleratore, e le marce si inseriscono con precisione tramite la leva a joystick, caratterizzata da un’escursione particolarmente corta che evidenzia il lavoro svolto dai tecnici tedeschi sui leveraggi. Seguendo i consigli del navigatore ci inseriamo agevolmente nel traffico cittadino facendo ben attenzione alle biciclette che, nella capitale danese, sono sacre… hanno la precedenza comunque e ovunque e, qualora non fosse così, se la prendono ugualmente!

Il Citan durante la marcia risulta veramente confortevole, grazie alle sospensioni, dove l’intervento dei tecnici Mercedes-Benz, probabilmente è stato più incisivo che in altre parti del veicolo: in pratica è stato sostituito il gruppo molla/ammortizzatore ma, soprattutto, le barre di torsione presentano un diametro maggiorato che regala al veicolo più stabilità in curva e in situazioni critiche.

Anche lo sterzo, grazie alla nuova scatola guida, risulta molto preciso e diretto.

Purtroppo la distanza del percorso non consente di rilevare il consumo di carburante che, sulla carta, dovrebbe essere diminuito rispetto al veicolo francese. Speriamo in futuro di poter provare il Citan per più tempo sulle aspre strade romane ricche, purtroppo, di buche e sanpietrini, ma anche di salite e discese. Nel frattempo ci godiamo questa bella passeggiata tra le strade di Copenhagen dove, di tanto in tanto, incrociamo altri colleghi a bordo di Citan, come i simpatici spagnoli con i quali ci superiamo a vicenda (ovviamente sempre nei limiti consentiti dal codice della strada danese).

Non contenti partiamo per un secondo giro con il veicolo che provavano gli spagnoli, un Citan Mixto Extralong 109 CDI BlueEfficency che promette un consumo di appena 4,3 litri/100 km nel ciclo combinato con emissioni di appena 112 g/km di CO2.

Nonostante la lunghezza, il veicolo si destreggia alla perfezione tra le strade del centro e sul posteriore (semivuoto) non tende minimamente a rimbalzare sulle poche asperità del fondo stradale, segno che le sospensioni fanno bene il loro lavoro. Ai semafori, con il cambio in folle, il dispositivo ECO Start/Stop (di serie nel pacchetto BlueEfficency) dopo qualche secondo spegne il motore, che riparte dopo che si schiaccia il pedale della frizione per innestare la marcia.

Oltre alla funzione ECO Start/Stop, il pacchetto BlueEfficency prevede la gestione ottimizzata della batteria e dell’alternatore che consente il recupero dell’energia di frenata, riducendo in tal modo le prestazioni dell’alternatore con conseguente minor consumo di carburante. Il nucleo della gestione batteria è un sensore che rileva in continuazione dati come corrente, tensione e temperatura della batteria del veicolo: sulla base di questi valori la batteria genera corrente in modo efficiente, la distribuzione è intelligente e l’accumulo è ottimizzato. Inoltre, a seconda delle versioni, vengono montati pneumatici con bassa resistenza al rotolamento che riducono ulteriormente il consumo di carburante.

Per ultima ci riserviamo la prova in pista, per effettuare la quale riusciamo finalmente a prendere il modello più richiesto, non tanto per le prestazioni, trattandosi di un 108 DCI da 75 Cv, quanto per il colore particolare che, per il momento non entrerà in produzione, un bellissimo Arancione opaco. Si tratta infatti di uno dei prototipi utilizzati da Mercedes-Benz per le varie presentazioni, un Citan Van Compact.

La zavorra posteriore in questo caso è rappresentata da un set di servizi igienici composto da lavabo e WC, di medio peso.

Durante lo slalom fra i birilli, affrontato a velocità piuttosto sostenuta in seconda marcia, il piccolo Van stellato si comporta egregiamente senza coricarsi. Rimaniamo veramente impressionati dal potere frenante del Citan che si ferma 100 a 0 km/h in uno spazio appena inferiore ai 30 m senza scomporsi minimamente, merito soprattutto dell’Electronic Stability Program Adaptive ESP che tiene conto anche della condizione di carico del veicolo.

L’innovativo sistema di regolazione della dinamica di marcia ingloba le funzioni del sistema antibloccaggio ABS, della ripartizione elettronica della forza frenante EBV, della regolazione del momento di trascinamento del motore MSR, del controllo di comportamento sovrasterzante e sottosterzante VDC (Vehicle Dynamic Control) e del sistema di trazione TCS (Traction Control System), oltre che la regolazione antislittamento ASR, la regolazione della coppia di trazione e di frenata e numerose altre funzioni secondarie.

In casi eccezionali il conducente può disattivare la regolazione antislittamento premendo un pulsante che, tuttavia, si riattiva automaticamente in caso di condizione instabile del veicolo, oppure a partire da una velocità di 50 km/h.

Giudizio favorevole

Ebbene Mercedes-Benz è riuscita nell’intento di rendere migliore ciò che già era un ottimo prodotto come il Kangoo. Il Citan è un compendio di qualità tipiche del marchio tedesco e se, come ventilato da “voci di corridoio”, in Italia l’incremento di prezzo rispetto al concorrente francese non supererà la misura di un 7/8%, crediamo che questo veicolo godrà di un buon successo. Nel nostro Paese è previsto l’arrivo del Citan entro il mese di novembre 2012.

Non vediamo l’ora di approfondirne la conoscenza standoci un po’ di tempo insieme.

Stralis Hi-Way pronto al debutto!

Iveco presenta domani domenica 2 luglio , STRALIS Hi-Way, l’ultima generazione di veicoli della gamma heavy-duty. Il nuovo STRALIS rappresenta una proposta estremamente competitiva per il settore del trasporto dei mezzi pesanti di oggi e di domani. Il veicolo si distingue per efficienza, qualità e valore per il cliente ed è la risposta di Iveco alle esigenze di mobilità sostenibile, grazie alle sue emissioni allo scarico “ultra-clean”.
Con il nuovo STRALIS Hi-Way, Iveco rafforza la propria strategia aziendale di attenzione al cliente, volta alla riduzione del costo totale di esercizio (Total Cost of Ownership -TCO).

Lo STRALIS Hi-Way garantisce una serie di importanti vantaggi per il cliente: un consumo di carburante ridotto, costi di manutenzione più bassi, una maggiore affidabilità e qualità, insieme all’ottimizzazione della gestione operativa della flotta e a una migliore ergonomia della cabina, in grado di assicurare un maggiore comfort di guida per l’autista.

Alessandro Mortali, Senior Vice Presidente Heavy Range Iveco, ha dichiarato: “Il nuovo STRALIS massimizza i risparmi in tutte le principali aree di costo. Infatti permette una riduzione consistente del costo totale di esercizio del veicolo fino al 4% per le missioni più comuni”.

Enzo Gioachin, Senior Vice President Sales&Marketing di Iveco, ha aggiunto: “L’attuale situazione economica è tra le più critiche che il nostro settore abbia mai dovuto fronteggiare. Con il lancio del nuovo STRALIS Hi-Way vogliamo contrastare questa tendenza negativa. La nostra offerta commerciale, legata a questo veicolo, offre la giusta combinazione di innovazione, servizi avanzati di assistenza e vantaggi economici diretti per i nostri clienti”.

Lo STRALIS Hi-Way è caratterizzato da una nuova tecnologia motoristica estremamente innovativa, che comprende il sistema brevettato HI-eSCR, sviluppato da FPT Industrial, per rispettare i limiti imposti dalla normativa Euro VI, senza compromettere l’efficienza dei consumi.

Il veicolo si presenta inoltre con una cabina dal design completamente rinnovato, sistemi telematici avanzati e integrati, migliori strumenti di customer service e con i più innovativi sistemi elettronici per la sicurezza stradale. I veicoli di nuova generazione sono stati sottoposti ad accurati test di qualità e affidabilità, con oltre 6 milioni di chilometri di test di resistenza e oltre 11 milioni di chilometri di prove su strada.
Il nuovo STRALIS è realizzato presso lo stabilimento Iveco di Madrid, in Spagna, dove si producono veicoli pesanti. Lo stabilimento è stato recentemente premiato per il proprio livello di qualità con la medaglia d’argento nell’ambito del prestigioso programma World Class Manufacturing (WCM), ottenendo uno dei punteggi più alti nella classifica.

Il programma si concentra sull’eliminazione degli scarti e degli sprechi produttivi e prevede un sistema di auditing internazionale che analizza  venti elementi relativi all’organizzazione del luogo di lavoro, alla qualità, alla manutenzione e alla logistica.

Misano fa il botto, in 35mila al raduno dei camionisti!

Oltre 35mila presenze, più di 100 camion decorati, decine di aziende leader nel settore trucks, ma soprattutto loro, i bisonti della strada, assettati da corsa. Continua a crescere il Weekend del Camionista, unica tappa italiana del Fia European Truck Racing Championship, che si tiene al Misano World Circuit, da 21 anni a questa parte.

Anche quest’anno, nonostante il meteo poco promettente, il circuito romagnolo ha accolto migliaia di appassionati, camionisti e padroncini tra i trattori aerografati e sugli spalti. Venticinque i camion scesi in pista: a fare la parte del leone la MAN, che da sola ne ha messi in fila una decina, a seguire Renault, Mercedes e Iveco. Parliamo di giganti da 55 quintali, dei quali 33 sull’avantreno, 13.000 di cilindrata. Niente abs, traction control o cambio automatico. Manco a dirlo MAN ha trionfato ancora una volta durante le quattro gare che hanno visto sfidarsi i camion a 160 km/h.

Ma Misano è molto di più di una Truck Race, è un’atmosfera. Nonostante i numeri di un avvio d’anno non proprio incoraggiante, la voglia di fare festa resiste tra i padiglioni delle case costruttrici e in mezzo ai camion decorati giunti da mezza Europa, vere e proprie opere d’arte viaggianti. Per la prima volta quest’anno anche Mercedes si è presentata con un proprio decorato. A trasformare l’Actros in tela del maestro ci ha pensato l’artista veneto Vanni Trevisan. L’opera non è ancora conclusa e si stima che ci vorranno in tutto 600 ore per farlo. Ma intanto l’Actros aerografato ha fatto bella mostra di sé per 48 ore di spettacolo a bordo pista. Non molto entusiasmanti, invece, i dati forniti dall’azienda per quanto riguarda i primi mesi del 2012: tiene la quota mercato, ma calano le vendite pressoché su ogni fronte.

Non si sbilancia neanche MAN, anche se l’ad Giancarlo Codazzi tenta di “vedere il bicchiere mezzo pieno di questa crisi, che ripulirà il mercato”. D’altronde “l’economia è basata anche sulla fiducia, non solo sui numeri. E il prodotto non basta, sono le persone a fare la differenza”. Il prodotto, in ogni caso, lo si poteva provare direttamente in pista, grazie ai “tour organizzati” da Tutto Trasporti.

I più allenati, invece, si sono cimentati nel braccio di ferro organizzato da DAF. Prova gratuita contro i campioni italiani della disciplina: fingersi Silvester Stallone in Over The Top, d’altra parte, non ha prezzo.

La vera gara, però, è andata in scena nel paddock, nello spazio dedicato agli oltre cento camion decorati. Da far rimanere a bocca aperta quello dedicato a Micheal Jackson, mentre il più fantasioso ha ritratto quasi tutto il film del Gladiatore sulla cabina. Da premio anche gli interni: c’è chi ha scelto un maxi tv al plasma, chi ha tempestato di diamanti e gemme gli sportelli, chi, amante della musica, ha osato un numero imprecisato di casse. Immancabile il decoratore live, pioggia o non pioggia. Ma per quanto si cercasse, non era possibile trovare neanche un camion che assomigliasse ad un altro. O che assomigliasse a un camion, nel senso comune del termine.

Citan: nato per essere una city star

Premiere nel cuore pulsante dell’Europa commercialeper l’ultimo nato della Stella: il citan. Il piccolo van Mercedes -Benz è stato infatti presentato alla stampa internazionale nel suggestivo scenario di una delle più antiche borse merci europee, quella di Amsterdam. Grande nelle prestazioni, compatto nelle dimensioni: il Citanè in grado di coniugare eccellente qualità e dinamica di marcia, sicurezza e redditività esemplari, straordinaria versatilità e robustezza: con queste doti, il piccolo della Stella appare destinato ad essere protagonista tra i veicoli urbani. Il Citan celebrerà la sua première per il pubblico al prossimo Salone dei Veicoli Industriali (IAA) di Hannover.

Disponibile in tre versioni e tre misure di lunghezza

Con la sua versatilità e capacità di adattamento, il nuovo Mercedes-Benz Citan offre una risposta puntuale alle diverse esigenze della distribuzione urbana. Il veicolo in versione Furgone è disponibile in tre misure di lunghezza: 3,94 m, 4,32 m e 4,71 m. A questa versione si aggiunge il versatile cinque posti Citan Mixto, basato sulla versione extralunga e dotato di sedile posteriore ribaltabile, griglia di separazione dal vano di carico e due porte scorrevoli. La terza versione base è rappresentata dal Citan Kombi, basato sulla versione lunga, ha cinque posti con sedile posteriore ribaltabile e porte scorrevoli. Alla gamma si aggiungono, per ogni modello, tre varianti di peso fino ad un massimo di 2.200 chilogrammi di peso totale a terra.

In alternativa alle porte posteriori di serie, Mercedes-Benz offre il Citan con un portellone dall’ampia apertura. I mancorrenti sul tetto (a richiesta) permettono di ampliare ulteriormente lo spazio di carico, così come lo sportello per scala, disponibile a richiesta per il Furgone, che consente il trasporto di oggetti particolarmente lunghi.

Completa dotazione di equipaggiamenti per la sicurezza

Come ogni veicolo Mercedes-Benz, anche il nuovo Citan dispone di una dotazione completa di equipaggiamenti per la sicurezza. In primo piano l’Electronic Stability Program (ADAPTIVE ESP) di serie. L’innovativo sistema di controllo della dinamica di marcia tiene conto delle condizioni di carico del veicolo e comprende le funzioni del sistema antibloccaggio ABS, di controllo del comportamento sovrasterzante e sottosterzante VDC (Vehicle Dynamic Control) e di controllo della trazione TCS (Traction Control System), come anche la regolazione antislittamento (ASR) e la regolazione della coppia motrice e frenante.

Postazione di guida ergonomica e confortevole

Inconfondibile lo stile Mercedes-Benz nell’abitacolo del nuovo Citan. Guidatore e passeggero anteriore trovano posto su sedili la cui ergonomica conformazione garantisce un ottimo sostegno laterale e quindi maggior comfort e sicurezza. Il rivestimento dei sedili in tessuto, tipico del Marchio, risulta piacevole al tatto, traspirante, facile da pulire e robusto. La plancia portastrumenti orientata verso il conducente è grintosa ed incisiva come il design esterno del nuovo Citan. La raffinata superficie della plancia rivestita in pelle ecologica convince sia dal punto di vista estetico che al tatto. Chi è solito guidare un veicolo Mercedes-Benz, di fronte al cruscotto del nuovo Citan si sente subito a casa. E questo non dipende soltanto dalla vista della familiare Stella al centro del volante: sia che si tratti del comando multifunzione, del pomello del cambio, dell’interruttore delle luci o dei pulsanti sulla plancia, la disposizione, l’aspetto e il funzionamento della postazione di guida corrispondono ai consueti standard Mercedes-Benz.

Completa gamma di motori per ogni esigenza

Tre potenti turbodiesel ad iniezione diretta da 55 kW (75 CV) a 81 kW (110 CV) di potenza e un brillante motore a benzina sovralimentato da 84 kW (114 CV) permettono di soddisfare qualsiasi esigenza. Tutti i motori diesel hanno il filtro antiparticolato di serie. Cambi a cinque e sei marce con una maneggevole leva a joystick sulla consolle centrale provvedono alla trasmissione della potenza alle ruote anteriori.

Il pacchetto BlueEFFICIENCY riduce ulteriormente i consumi

Il pacchetto BlueEFFICIENCY è di serie per il Citan con motorizzazione a benzina e disponibile a richiesta per le versioni diesel. Il pacchetto comprende tra l’altro la funzione ECO start/stop, la gestione ottimizzata di batteria e alternatore e, a seconda della versione,  gli pneumatici con bassa resistenza al rotolamento. Tutti questi accorgimenti concorrono a ridurre ulteriormente i consumi di carburante.

La sicurezza non è un optional

Convegno organizzato da ACI in occasione del’assemblea annuale dell’Unione Italiana Giornalisti dell’Automobile.

Durante l’incontro, presieduto dal nuovo presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, sono intervenuti: Marie Brasseur, Communications Manager Euro NCAP; Fausto Mozzarelli, responsabile Divisone Meccanica CSI; Ruggero Campi, presidente ACI Vallelunga; Claudio Cangialosi, Direttore editoriale SicurAUTO.

“La sicurezza è un elemento sempre più predominante nell’acquisto dell’auto perché le quattro ruote sono e devono restare un simbolo positivo, sintesi di divertimento e passione senza preoccupazioni” Ha dichiarato Sticchi Damiani aprendo il dibattito, aggiungendo: “In quest’ottica l’ACI contribuisce allo sviluppo di veicoli più sicuri impegnandosi da tempo nel programma internazionale di crash-test Euro NCAP, del quale siede nel board dal 2010. Oggi ampliamo il nostro raggio d’azione cercando anche in questo campo nuove sinergie integrate con partner altamente innovativi, come ad esempio SicurAUTO”

Azzeramento totale di vittime

Questo è l’obiettivo che si devono porre le Case costruttrici. Fino ad oggi sono stati compiuti passi da gigante in termini di sicurezza attiva e passiva dei veicoli, ma ancora non basta.

“Nel 2009 Euro NCAP ha introdotto un nuovo schema di valutazione che riunisce le aree chiave della sicurezza automobilistica in un’unica graduatoria che assegna le ‘stelle’ – ha dichiarato la Marie Brasseure dal 2013 i test analizzeranno l’impatto frontale per tutta la larghezza del veicolo, con manichini di diverse taglie per riprodurre gli utenti più vulnerabili e con punteggi più severi per la sicurezza dei pedoni e dei bambini”.

Oltre alla tecnologia applicata ai veicoli, occorre pensare anche alle infrastrutture. Fino ad oggi i due argomenti hanno percorso strade parallele, ora è il momento di trovare e studiare, in sinergia con le Case automobilistiche, nuovi dispositivi (in luogo degli obsoleti guardrail o delle new jersey) di protezione esterne al veicolo in grado di assorbire gli urti più violenti, come ha fatto rilevare Fausto Mozzarelli, responsabile Divisione Meccanica CSI.

Test di sicurezza

Con l’obiettivo di definire un nuovo sistema valutativo della sicurezza di un veicolo, ACI, in collaborazione con SicurAUTO, presso l’Autodromo di Vallelunga ha condotto una serie di test di frenata.

Angelo Sticchi Damiani , presidente dell'ACI

Sono state prese in esame quattro vetture campione appartenenti a diversi segmenti: Chevrolet Aveo per le utilitarie; Alfa Romeo Giulietta per le berline compatte; Ford C-Max 7 per le monovolume; Volvo V60 tra le berline medie.

Scopo del test era quello di dimostrare come, a volte, anche un prodotto economico come un’utilitaria, possa disporre di efficaci equipaggiamenti di sicurezza passiva e attiva. E proprio la Chevrolet Aveo, unica utilitaria tra i veicoli presi in esame, ha superato brillantemente tutte le prove(*) vincendo il premio Sicurauto Safebuy 2011.

“Per SicurAUTO la sicurezza stradale è sempre stata una priorità – ha dichiarato Claudio Cangialosi, Direttore editoriale di SicurAUTO.it – oggi poter contribuire con questo premio al miglioramento delle auto italiane è un grande onore per noi. La sicurezza non deve essere un optional, tutti i modelli di auto dovrebbero offrire il massimo in termini di sicurezza sin dal modello base. Ecco perché noi valutiamo solo le versioni più economiche di ogni modello. Questo è appena l’inizio di un progetto più ampio che, grazie alla partnership con ACI, ACI Vallelunga e Remak, puntiamo a rendere nel tempo sempre più completo e partecipato”

(*)Le prove sono state effettuate tutte nella stessa giornata con le medesime condizioni meteo per tutti i veicoli esaminati

Parte oggi la visita della Commisione Trasporti UE in Italia

Oggi , Lunedì 19 marzo inizia da Trieste una visita della commissione Trasporti del Parlamento europeo che toccherà poi Venezia, Verona e infine Milano. Guidati dal presidente della commissione, l’inglese Brian Simpson, saranno in Italia una decina di europarlamentari di diversi Paesi, tra coloro che decideranno del futuro delle infrastrutture del Nordest:se il Corridoio Adriatico-Baltico, vitale per tutti i porti dell’alto Adriatico, resterà esclusiva dell’Italia, se la Tav si fermerà a Venezia o proseguirà fino a Trieste e in est Europa, se nei prossimi sette anni il nordest riceverà fondi europei. I membri della commissione dovranno insomma convincersi che in questa parte d’Italia gli investimenti dell’Ue sono ben impiegati.

Anche il Governo italiano ha espresso il suo interesse a questa visita. Con una lettera del viceministro ai trasporti Ciaccia, l’esecutivo ha rimarcato al presidente della commissione Simpson che per l’Italia “risulta di estrema importanza che Trieste sia a pieno titolo inserita nel più ampio contesto della strategia dei Corridoi europei rivolti a favorire la mobilità delle persone e delle merci lungo le direttrici Nord-Sud ed Est-Ovest dell’Europa. Far parte del “core network” europeo è infatti un’opportunità per la crescita e la coesione. Lavorare insieme per rafforzare detta crescita è una delle priorità che contestualmente al risanamento della finanza pubblica, ci vede impegnati in uno sforzo comune per gettare le basi di una ripresa economica forte e duratura,come evidenziato anche dai nostri Primi Ministri della lettera del 20 febbraio u.s. indirizzata all’Unione europea”.

Ricordando le sfide che attendono l’Italia nei vari settori, “dall’energia,alla ricerca e innovazione, agli scambi extra-UE, al mondo delle imprese, al lavoro”, Ciaccia ha sottolineato che “in tutti questi settori, fondamentale perlo sviluppo e la ripresa è l’attuazione dei programmi “Europa 2020” riferiti alle reti TEN-T”. Di qui l’impegno del Governo: “l’Italia è determinata a proseguire negli impegni assunti a livello europeo ben consapevole che solo nell’alveo del ‘Comune Porto Europeo’ sarà possibile garantire ai propri cittadini un approdo sicuro per ripartire verso nuovi traguardi di miglioramento e riequilibrio economico”.

L’europarlamentare Debora Serracchiani, tra gli artefici della visita assieme ai colleghi Antonio Cancian e Carlo Fidanza, ha espresso “soddisfazione per il risultato di essere riusciti a portare la commissione in Italia, dopo che nel 2010 era stata in Slovenia, e poi perché in Italia ai vari livelli politico-istituzionali è stato colto il rilievo dell’iniziativa”.

Fittissimo il programma della tre giorni, che il 19 marzo a Trieste condurrà gli europarlamentari a visitare il porto, a incontrare il presidente della regione Friuli Venezia Giulia RenzoTondo e il segretariato generale della Central Europe Initiative. A Venezia, il 20 marzo, incontro con il presidente del Veneto Luca Zaia e visita al porto, al Mose e all’Agenzia interregionale per il Po. Quindi tappa a Verona per parlare ancora di TEN-T con il coordinatore del Progetto prioritario n. 1 PatCox e l’Ad di Fs Mauro Moretti. A Milano, il 21 marzo, ricco carnet con le massime autorità della regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Milano, e vertici di società autostradali, ferroviarie e aeroportuali.

Timocom: un 2011 in continua crescita

TimoCom Soft- und Hardware GmbH, fornitore della borsa di carichi e mezzi leader in Europa TC Truck&Cargo® e della piattaforma online per tender TC eBid®, archivia un 2011 ricco di soddisfazioni. Il fornitore di servizi IT per gli operatori del settore dei trasporti ha registrato un’ulteriore crescita in tutti i settori di attività.

Crescita esponenziale per entrambe le piattaforme di ricerca e assegnazione di offerte

Il fiore all’occhiello dell’azienda di Düsseldorf è e rimane la borsa dei trasporti TC Truck&Cargo®. L’ennesima conferma è giunta dai risultati dell’anno appena trascorso. Con 47,9 milioni di offerte totali di carichi e mezzi, TC Truck&Cargo® ha dimostrato ancora una volta la sua eccezionale forza sul mercato. Rispetto all’anno precedente, il prodotto di punta dell’azienda ha registrato circa 5 milioni di offerte di carichi e mezzi in più, e questo nonostante la crisi economica attualmente in corso in Europa. Complessivamente, nella borsa di carichi e mezzi di TimoCom sono state pubblicate offerte di carichi per un peso totale di 562,7 milioni di tonnellate. Ciò corrisponde al peso totale di oltre 110 milioni di elefanti. L’apice, in particolare, è stato raggiunto il 18 aprile dell’anno scorso: quel giorno sono state pubblicate oltre 400.000 offerte di carichi e mezzi, un record assoluto nella storia della borsa di carichi e mezzi TC Truck&Cargo®!

Anche TC eBid®, la piattaforma online per tender a livello europeo introdotta nel 2009di offerte per contratti di trasporto a lungo termine, ossia oltre 1.000 tender  per trasporti in più rispetto all’anno precedente.

“Siamo molto orgogliosi di questo risultato. Da queste cifre emerge l’elevata fiducia che i nostri clienti ripongono nelle prestazioni delle nostre piattaforme di ricerca e assegnazione di offerte. Ne è ulteriore conferma l’esito del sondaggio sulla soddisfazione dei clienti da noi condotto alla fine dello scorso anno: il 94,4% dei nostri clienti si dice completamente soddisfatto di TimoCom: una chiara conferma della bontà del nostro lavoro”, afferma Marcel Frings, Chief Representative di TimoCom.

Maggiore fatturato grazie all’assistenza ai clienti

L’aumento del fatturato, salito a 44,8 milioni di euro, si deve ai numerosi nuovi servizi che TimoCom ha lanciato lo scorso anno. Grazie a TimoCom to go, TimoCom Assist e al nuovo servizio TimoCom Identify, l’azienda ha messo a disposizione dei propri clienti tre nuovi servizi gratuiti. Questo impegno premia, perché i clienti già acquisiti rimangono fedeli alle nostre piattaforme di ricerca e assegnazione di offerte e il numero di nuovi clienti aumenta costantemente.

“Nel 2011 abbiamo intensificato la nostra offerta di servizi, come annunciato ad inizio anno. In questo modo, stiamo andando nella giusta direzione. Al giorno d’oggi offrire una borsa di carichi e mezzi non basta. I clienti si aspettano, giustamente, qualcosa in più in cambio dei soldi che spendono ed è esattamente questo che offre TimoCom. Per questo motivo, anche nel 2012 introdurremo alcune novità. I nostri clienti potranno usufruire della nuova versione delle nostre piattaforme di ricerca e assegnazione di offerte. Inoltre, stiamo lavorando al lancio di un prodotto completamente nuovo e originale”, svela Frings.

Quel che è certo è che per TimoCom si chiude un anno magico e il prossimo è già ai blocchi di partenza.

UPS per una dogana elettronicamente semplice

UPS, in collaborazione con Agenzia delle Dogane, ha tenuto nei giorni scorsi una conferenza stampa a Milano dal titolo “Tre regole doganali e offerta di servizi logistici: come esportare al meglio il Made in Italy nel mondo”. L’operatore logistico ha affrontato il tema delle pratiche doganali legate all’export e analizzato come un’efficiente cooperazione tra le autorità doganali e i corrieri espresso possa diventare una leva importante per la competitività delle imprese italiane all’estero. Di particolare rilievo è stato l’intervento di Sabrina Staiano, Marketing Manager UPS Italia che ha  ilustrato i nuovi servizi  a valore aggounto messi a disposizione dal courier per permmettere ai suoi clienti di assolvere agli obblighi del tarsporto merci internazionale con tempi e modi più rapidi ed efficenti:

• UPS TradeAbility
-E’ un’applicazione basata su Web che consente di gestire efficacemente il movimento delle merci attraverso le frontiere internazionali.
-E’ possibile consultare i codici tariffari doganali, le stime dei costiallo sbarco, le informazioni sulla conformità e tanto altro ancora, tutto attraverso una singola interfaccia web, o attraverso la

Jim O'Gara, country manager UPS Italia

tecnologia Ups integrando TradeAbility nel sito web del cliente

c UPS PaperlessInvoice
Consente di preparare elettronicamente una fattura commerciale, per le spedizioni internazionali

. UPS World Ease

Il servizio, su base contrattuale, consente di raggruppare le spedizioni dirette a piùdestinatari nello stesso paese, in un’unica spedizione, per consentirne lo sdoganamento consolidato utilizzando un
singolo Importer of Record (IOR). Non e’ disponibile per spedizioni tra stati membri dell’Unione Europea
World Easeoffre:
Porto di ingresso predeterminato
Tempi di transito definiti
Nessun costo inaspettato –fatturazione definita
Visibilitàtotale durante tutto il percorso della spedizione
Totale integrazione con i sistemi aziendali
Elaborazione semplificata delle spedizioni –documentazione creata con Worldshipo sistema Host to Host

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